Vicki Butler-Henderson prova per Fifth Gear la nuova BMW M5 F10, la più potente berlina mai prodotta a Monaco e la prima Motorsport 5 dotata di motore biturbo. Grazie alla sovralimentazione il V8 4.4 eroga ben 560 CV di potenza massima, ma purtroppo non è capace di esprimere gli squisiti vocalismi del vecchio e glorioso V10 aspirato della M5 E60. In compenso consuma il 30% in meno. In pista la vettura si rivela divertente e perfettamente a suo agio. Il telaio digerisce benissimo la mostruosa cavalleria regalando al suo guidatore un esperienza di guida di alto livello e gustosi sovrasterzi di potenza.
Vicki Butler-Henderson prova per Fifth Gear la Ferrari 458 Spider: la biondissima conduttrice inglese sottolinea come la possibilità di viaggiare a cielo aperto, renda la 458 ancora più esotica del modello di derivazione. La sonorità è ancora più a portata di orecchio e la velocità più tangibile: in poche parole, le sensazioni “che fanno bene all’anima” sono amplificate. La potenza è assicurata da un propulsore che lascia semplicemente senza fiato per potenza e coppia massima, pur snobbando qualsiasi tipo di sovralimentazione.
In termini di velocità pura è praticamente sovrapponibile al modello chiuso. L’irrigidimento della scocca della Spider a livello dei brancardi, contribuisce a rendere davvero esigue le differenze in termini di guidabilità rispetto alla 458 Italia. E gli urletti di gaudio di Vicki sono più che indicativi in questo senso. Francamente non l’abbiamo mai vista così scatenata…
(Grazie al nostro lettore “a1″ per la segnalazione)
Cosa c’è di meglio per iniziare il martedì mattina di un bel video dedicato alla BMW M3 GTS? Una scatenata Vicki Butler-Henderson l’ha provata per Fifth Gear: se quest’auto fosse un uomo la sposerebbe; “Una delle migliori auto che ho mai guidato”. La tester inglese si è lasciata stregare dalla potenza, dall’handling e dalla velocità micidiale della M3 GTS. La vettura ha prestazioni eccezionali: il suo V8 4.4 da 450 CV le consente di coprire il chilometro da fermo in 22,5 secondi, mentre ne servono 4,4 per completare il passaggio 0-100 km/h. Ma ciò che ha impressionato Vicki sono le tonnellate di divertimento che l’auto sa trasmettere ed la straordinaria interazione che si crea fra il mezzo ed il guidatore. L’unico difetto? E’ che per qualche euro in meno ci si porta a casa la Porsche 911 GT3…
Nell’avvincente scenario del Col De Turini, a Montecarlo, Vicki Butler-Henderson prova per Fifth Gear la nuova Audi RS3. Dopo aver snocciolato qualche cifra (ed aver fatto un piccolo errore sulla meccanica…), l’affascinante tester inglese si sofferma sulla capacità di accelerazione dell’auto e sulla fiducia che il sistema di trazione “quattro” (nella sua variante con giunto Haldex) infonde nel guidatore, garantendo un handling molto sincero. Il telaio rimane piatto e l’auto non sembra voler cedere al sottosterzo. Ma tutto ciò non basta a far innamorare Vicki: per lei l’auto non è ancora “totalmente viva”. Se non altro sembra valere quello che costa…
Fifth Gear mette a confronto le 3 hatchback più sportive in circolazione: la Ford Focus RS, la Renault Megane RS, e la Volkswagen Scirocco R. Tiff Needell e Vicki Butler-Henderson si lanciano quindi in una triplice prova cronometrata per stabilire quale delle 3 vetture sia la più performante. Il cronometro da ragione alla francese che, nonostante un sottosterzo più marcato rispetto alla Ford, grazie alla sua leggerezza, al motore e alla trazione è 1.5 secondi più veloce della Focus RS. La Scirocco R è invece la più lenta e la meno pepata del lotto. Ma la Megane RS può stare davanti ad una sportiva purosangue come la Porsche Boxster? Se così fosse, sarebbe probabilmente la scelta definitiva per i comuni mortali: in fin dei conti, come dice Jason Plato all’inizio della clip, non tutti possiamo avere una Ferrari.
Fifth Gear prova l’intrigante Porsche Boxster Spyder, la scoperta entry-level definitiva del costruttore di Zuffenhausen, nonché il canto del cigno dell’attuale generazione della due posti tedesca. Al volante della vettura c’è la simpatica Vicki Butler-Henderson, a cui la vettura è piaciuta decisamente molto: nonostante la mancanza di alcuni confort, al giorno d’oggi apparentemente irrinunciabili, la vettura è perfetta per chi ama la bella guida. Del resto telaio, autotelaio e componentistica rappresentano un perfetto sistema sinergico, atto a garantire la sportività che ci si aspetta da una vettura di questo genere.
Le sospensioni sono molto ferme ma l’auto non spacca la schiena. Il vero problema semmai deriva dai fruscii aerodinamici provenienti dal tettino in tela che equipaggia l’auto. Il comportamento su tracciato è esaltante e piacevolmente sovrasterzante, con motore affilato e sterzo estremamente preciso. In poche parole un prodotto più specializzato e più divertente della Boxster “liscia”; oltre che dal fascino molto superiore.