Percorre quattro campi da calcio ogni secondo. Andrà persino più veloce di una pallottola sparata da un revolver 357. Non è “Furia cavallo del West”, ma un semplice segugio: o meglio, un Bloodhound. Sviluppato dal governo britannico con l’obiettivo di stimolare la ricerca scientifica, proverà a frantumare l’attuale record di velocità (766 miglia orarie) raggiunto nel lontano 1997 dalla Thrust: le mille miglia all’ora (oltre 1,600 km/h) non sono mai state così vicine.
Promotore del folle esperimento è Lord Drayson, Ministro della Scienza nel Governo di Gordon Brown, non nuovo ad eccentriche iniziative: l’hanno scorso, infatti, prese una lunga aspettativa dalla sua carica politica per partecipare con la fida Aston Martin alla 24 Ore di Le Mans. Il veicolo a reazione, ispirato (anche nel nome) ad un missile in uso durante la Guerra Fredda, verrà pilotato da Andy Green, 46enne pilota della Raf non nuovo ad imprese estreme.

I lati oscuri riguardanti il personaggio Jeremy Clarkson sono ormai tutti ben illuminati: una figura istrionica, spigolosa, discussa e discutibile, fuori dalle regole, i cui commenti al vetriolo ne hanno sancito la definitiva popolarità.
Peccato che una sua intervista rilasciata in occasione dell’Hay Festival, a Powys (Galles), abbia reso instabile la sua posizione di “intoccabile”.
A precisa domanda di Rosie Boycott, quarantottenne giornalista del Daily Mail, su quale fosse la velocità da lui mai raggiunta, la risposta è stata candida ed eloquente: su strada aperta al pubblico.. 186 miglia, ovvero 300 km/h. Chi è tentato dall’identificare questa sua uscita come inopportuna e gratuita non ha ancora compreso la malizia della sua figura.
I commenti di sdegno e irritazione sono giunti al culmine con la richiesta alla BBC di Mary Williams, dirigente di Brake, ente britannico per la sicurezza stradale, di licenziare l’estroso conduttore, il quale si è difeso affermando di essere un guidatore prudente, tanto da non aver mai ricevuto nessuna multa per eccesso di velocità: inoltre, non vedo come le mie azioni possano influenzare gli automobilisti. La querelle non finisce in questo modo: statene pur certi.
Grazie a Bugatti&91 per la segnalazione
Via | Mail On Sunday
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Alla fine ci sono riusciti: la 9ff ha battuto la velocità massima della Bugatti Veyron, obiettivo dichiarato di questa incredibile GT9, che con i suoi 409 km/h ha beffato di un soffio l’ipercar franco-tedesca, indietro di 2 km/h. Tuttavia, non siamo in presenza dell’auto stradale più veloce in assoluto: il record appartiene ancora alla SSC Aero Twin Turbo, che lo scorso settembre aveva fatto i 411,76 km/h.
La 9ff GT9 è realizzata in soli 20 esemplari, venduti a poco meno di 600.000 euro. La Porsche 911 su cui è basata, è praticamente irriconoscibile, sia nell’estetica, che nella meccanica. Il motore è il boxer sei cilindri biturbo di Zuffenhausen, ma la cilindrata è salita a 4.2 litri e soprattutto la disposizione di questa “bestia” da 987 CV e 964 Nm non è più posteriore a sbalzo bensì centrale.
La carrozzeria della 911 GT3 è stata poi allungata di 30 cm ed il tetto abbassato di 12. Grazie al vasto impiego di kevlar e fibra di carbonio infine, il peso complessivo a secco è stato contenuto in soli 1326 kg.
Follia o autoironia? Pazzi o più burloni? Fate voi!
Resta comunque il fatto che nei vasti territori degli Stati Uniti sono riusciti ad incontrarsi due tipi che hanno il medesimo obiettivo in testa e vogliono raggiungerlo nel modo meno sensato: conquistare il record mondiale di velocità su terra su di un aereo senza ali!
Se vogliamo inquadrare seriamente questa vicenda che di serio sembra avere ben poco possiamo dirvi che gli statunitensi Ted Shadle e Keith Zanghi, desiderosi di superare la mitica soglia delle 800 miglia orarie su ruote (1.286 km/h), hanno deciso di prendere un vecchio aereo caccia-intercettore Lockheed F-104 Starfighter e di trasformarlo in un’improbabile auto da record chiamata “North American Eagle“.
Neppure fra le bizzarre macchinazioni di Wile E. Coyote si era visto qualcosa di così assurdamente pericoloso e autodistruttivo, tenuto soprattutto conto della spinta propulsiva equiparabile a 42.500 cavalli e alla naturale instabilità che può avere un simile ordigno.
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Si chiacchierava da tempo sulla possibile introduzione dei limiti di velocità sulle autostrade tedesche. Dopo una lunga serie di indiscrezioni, conferme e smentite, ecco che arriva qualcosa di più concreto.
Il Land di Brema, con capoluogo l’omonima città della Germania settentrionale, ha introdotto per primo i limiti cui gli automobilisti dovranno adeguarsi. Rainer Loske, Ministro dell’Ambiente dello stato federato, (guidato dalla coalizione “rosso-verde” di SPD e -per l’appunto- Verdi) ha spiegato ieri che le auto non potranno superare i 120 km/h per ragioni di inquinamento. Già da domani le nuove misure diverranno operative.
Il Land di Brema è il più piccolo dell’intera Germania ed è attraversato da soli 60 km di autostrade, una frazione molto ridotta della sviluppata rete tedesca. Si tratta di un importante precedente o la novità rimarrà confinata dalle parti della Lega Anseatica?
Via | FOXNews
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L’idea è tutt’altro che peregrina e forse ha in sé qualcosa di geniale: realizzare una sorta di manichino a grandezza naturale di un’auto della polizia e piazzarla nel giardino di casa, di fianco alla strada, in modo da indurre gli automobilisti di passaggio ad alzare il piede dall’acceleratore.
La pensata è di Jim Hunt, abitante di Summerville in South Carolina, che, stanco di vedersi sfrecciare accanto a casa pericolosi bolidi in velocità, ha deciso di costruirsi un simulacro di auto della polizia chiamato “Tric-Vic”; con rete metallica, catarifrangenti fissi e mobili e altro materiale acquistato in ferramenta, Jim ha realizzato una sagoma che nelle ore notturne appare molto simile ad una vettura della polizia in sosta e intenta a controllare il traffico.
Pare che con questo stratagemma si sia drasticamente ridotto il numero di coloro che sfrecciano sul tratto di strada adiacente alla casa, intimoriti consciamente o inconsciamente dalla presenza delle finte forze dell’ordine.
Via | Jalopnik
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Vantare la Bmw stradale più veloce al mondo è un’affermazione rischiosa, forse confutabile da qualche pazzo privato che ha piazzato un turbogetto d’aereo sulla sua vecchia M3. Ciò non toglie che la G-Power Hurricane Bmw M5 possa al momento attribuirsi questo record non ufficiale, avendo stabilito una velocità massima di 360 km/h durante i test del 31 gennaio scorso sul circuito ovale di Papenburg, in Germania.
Sul circuito di 12,3 km caratterizzato da curve paraboliche di 49,7° che annullano ogni spinta laterale fino a 402 km/h, la Hurricane da 730 CV ha raggiunto la sua punta velocistica in settima marcia; i responsabili della G-Power ci tengono comunque a chiarire che la loro specialissima M5 avrebbe potuto superare i 400 orari se la prova non fosse stata tormentata da pioggia e neve.
A questo punto non resta che attendere la contromossa di Schnitzer, precedente detentore del record Bmw (332 km/h) con la Tension M6.
Via | Motor Authority
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Tutti conoscerranno il Tutor, sistema di rilevamento automatico delle infrazioni che calcola la velocità media di un’auto su un lungo tratto di autostrada. Bene, sappiate che è quasi sempre spento. In linea teorica il sistema dovrebbe funzionare per 24 ore al giorno, ma nei fatti funziona al massimo per quattro o cinque ore complessive.
Il motivo? La Polstrada non ha personale sufficiente per gestire la valanga di multe che il Tutor “sparerebbe” se funzionasse in maniera continuativa. Roba da matti. Basti sapere che questo sistema, nonostante sia in funzione per una minima parte della giornata è in grado di accumulare una mole spropositata di contravvenzioni, che ingolfa puntualmente tutto il sistema di contestazione delle multe della Polizia.
Ovviamente il Tutor non viene spento a caso: si fa sempre in modo che dopo una postazione disattivata ce ne sia almeno una accesa, in modo tale da assicurare almeno un minimo di controllo su un determinato tratto di autostrada. Ma non basta: è solo l’ennesima, triste contraddizione, del complesso sistema di sicurezza stradale, che ha proprio nella carenza dei controlli la sua falla più grande.
Continua a leggere: Il tutor? Nella maggior parte dei casi è spento

In occasione del prossimo salone di Los Angeles (16-25 novembre), Vector presenterà la sua nuova creazione: più che un’auto sportiva si tratta di un vero e proprio concentrato di tecnologia, il cui nome è sufficiente per capirne le credenziali.
La Vector WX8 HPV (Hyper-Tech Performance Vehicle) è infatti una sportiva estrema, una centometrista per definizione, i cui numeri potrebbero mettere in imbarazzo persino la Bugatti Veyron: il W8 supercharged 7.0, disposto in posizione trasversale e completamente in alluminio, sviluppa la potenza di 750 cavalli, con la possibilità di essere elaborato fino ad oltre 1.200.
Sono dati confortanti quelli diffusi dalla Polizia Stradale in merito all’utilizzo del sistema Tutor su alcuni tratti Autostradali Italiani: in un solo anno i morti sono scesi del 50% ed i feriti del 34% ! I 1120km attualmente coperti, destinati a breve a diventare 1700km, hanno fatto la differenza, dal momento che sui restanti tratti i valori sono migliorati rispettivamente del 6,71 % e dell’11,44%, in maggior parte a causa dell’inasprimento delle pene con le varie modifiche al Codice della Strada.
E’ infatti l’eccesso di velocità, secondo le forze dell’ordine, il maggior responsabile degli incidenti, proprio come dimostrato dall’azione preventiva del sistema Tutor di controllo della media. Sui tratti sotto controllo le velocità medie sono scese di 16 km/h e le punte massime di 24 km/h in media. Prossimamente verranno installati Tutor sui tratti A1 Milano - Bologna, sulla A4 Bergamo - Brescia, sull’estensione A14 e sulla A7 Serravalle - Genova, ma è già iniziato anche il controllo di alcune statali a Torino e Genova. Automobilista avvisato…
Via | Repubblica.it
Continua a leggere: Tutor: 50% di morti in meno in un solo anno

Dopo le notizie ufficiose giunte in passato, la SSC Aero Twin Turbo è riuscita ad entrare nel Guiness dei primati con l’auto di serie più veloce del mondo. Pur trattandosi di una supersportiva da 1183Cv, dotata di un V8 biturbo stiamo comunque parlando di una vettura in vendita e costruita per essere omologata su strada. Ricordiamo che nel progetto è coinvolto Carrol Shelby (la sigla del marchio significa infatti Shelby Super Cars) e che si parla di questa vettura ormai dal 2004. Nel 2006, addirittura, si vociferava di velocità “teorica” raggiungibile di 435 km/h !
Continua a leggere: SSC Aero Twin Turbo: nel guinnes dei primati a 411 km/h
Sarà per tradizione, sarà per cultura, sarà per un innato slancio inventivo che gioca con il ridicolo, sarà perché il Giappone è una terra così incredibile e sorprendente, ma certe trovate arrivano sempre dal paese del Sol Levante! L’ultima in ordine di tempo è la notizia che un gruppo di studenti della Osaka Sangyo University hanno stabilito il nuovo record di velocità per auto alimentate con batterie AA-stilo!
Avete capito bene, si tratta delle comuni pile alcaline utilizzate in tanti piccoli apparecchi elettrici, come radioline e telecomandi; i giovani nipponici hanno pensato bene di costruire un’aerodinamica microvettura alimentata con 192 di queste pile e di raggiungere il nuovo limite velocistico di 75 miglia orarie (120,700 km/h). Il piccolo prototipo, chiamato Oxyride e dotato di pile Panasonic grazie ad un accordo con Matsushita Electric, pesa 38 chili e ed alto solo 54,86 cm.
P.S. Non provate a batterli lanciandovi in discesa in groppa al modellino radiocomandato dei vostri giochi d’infanzia!
Via | Winding Road
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