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Tutti gli articoli con tag VAG

Gruppo Volkswagen: leader mondiale nel 2015 con tre anni di anticipo

pubblicato da Dario Montrone

Volkswagen Passat VII

Il Gruppo Volkswagen potrebbe diventare leader mondiale nel settore automobilistico già nel 2015, con tre anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia. Lo ha rivelato un insider del Gruppo di Wolfsburg ad “Automotive News“. Tra cinque anni, VAG produrrà 10 milioni di veicoli all’anno e scalzerà Toyota dal primo posto della classifica dei costruttori automobilistici mondiali. Inizialmente, il piano “Mach 18″ - illustrato dal presidente Martin Winterkorn al Salone di Detroit 2008 - indicava il 2018 come anno della leadership del Gruppo Volkswagen.

Il primo passo verso la leadership del 2015 sarà fatto quest’anno, dato che le vendite globali di VAG dovrebbero superare i 7 milioni di unità, riducendo così il gap con Toyota. Fino ad oggi, il Gruppo Volkswagen ha registrato il +1,1% delle vendite in Europa, il +21% in USA e il +39% in Cina, segnando il 15,8% in più nelle vendite globali. Si tratterebbe di un risultato importante che seguirebbe il record di vendite registrato nel 2009 con 6,29 milioni di veicoli commercializzati in tutto il mondo.

L’altra tappa è rappresentata dal 2012, quando le vendite del Gruppo Volkswagen saliranno ancora a 8 milioni di unità. Invece, il risultato di 10 milioni di veicoli nel 2015 sarà garantito dall’espansione del mercato cinese. Entro quattro anni, VAG installerà due nuovi impianti in Cina che innalzeranno la produzione locale a 3 milioni di unità annue. Per la nascita di questi nuovi stabilimenti saranno investiti 6 miliardi di euro. Inoltre, il Gruppo Volkswagen si espanderà anche in Russia. Infatti, dovrebbe nascere l’alleanza con il costruttore locale GAZ, i cui contatti sono stati resi noti dallo stesso Winterkorn. GAZ produrrebbe così 150.000 veicoli all’anno per Volkswagen.

Volkswagen Passat VIIVolkswagen Passat VIIVolkswagen Passat VIIVolkswagen Passat VII

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Fusione VAG-Porsche: il nuovo gruppo si chiamerà Auto Union?

pubblicato da Dario Montrone

Auto Union: fusione VAG e Porsche

VAG e Porsche proseguono nei lavori che entro poche settimane porteranno le due Case tedesche ad una storica fusione. Alla regia di questa importantissima operazione finanziaria ed industriale c’è Ferdinand Piech, Presidente del Consiglio di Sorveglianza del gruppo di Wolfsburg e, allo stesso tempo, co-proprietario della Casa di Zuffenhausen. Recentemente, Piech ha rivelato che, una volta concluso il processo di fusione, il nuovo gruppo automobilistico tedesco si chiamerà Auto Union.

La scelta di questo nome non è casuale. Infatti, sono due i motivi principali alla base di questa decisione. Il nome Auto Union esprime al meglio il ruolo del nuovo colosso composto da ben dieci case automobilistiche, alle quali è stata garantita la massima indipendenza. Inoltre, Auto Union ha un rilevante valore storico nel panorama automobilistico: nata nel 1932 per unire assieme Audi, DKW, Horch e Wanderer, ha portato al debutto il simbolo dei “quattro anelli” che tutt’ora contraddistingue le vetture Audi ed è ricordata anche per le imprese sportive delle “silver arrows” nei GP degli anni ‘30.

Via | Autocar

VAG: al primo posto già nel primo trimestre 2009?

pubblicato da Dario Montrone

VAG: al primo posto già nel primo trimestre 2009?

Mach 18. E’ il piano strategico attraverso cui VAG diventerà il primo gruppo automobilistico mondiale entro il 2018, con una produzione totale di oltre 10 milioni di veicoli. Ma, secondo le stime di AutomotiveNews, già quest’anno VAG potrebbe arrivare al vertice nella classifica di costruttori d’auto. Ad avvalorare ciò, ci sarebbero i dati di vendite relativi al primo trimestre 2009.

Complici anche la crisi che sta affliggendo GM e i mercati automobilistici statunitense e giapponese, VAG potrebbe scalzare in un sol colpo sia il colosso di Detroit che l’attuale leader mondiale Toyota. La Casa nipponica ha registrato un -32,5% sul mercato nazionale e un più sonoro meno 38,5% su quello statunitense, chiudendo il trimestre con 1,23 milioni di veicoli venduti.

In questo inizio 2009, invece, il gruppo di Wolfsburg ha venduto 1,3/1,4 milioni di vetture. Se tutti i dati fin qui esposti dovessero essere confermati, VAG si troverebbe al primo posto non tanto per i demeriti di GM e Toyota, quanto per i successi che sta riscontrando sui mercati tedesco, cinese e brasiliano che, tutti insieme, rappresentano il 44% del totale.

Via | Autosblog.fr

VAG: crescita senza soste in Cina

pubblicato da Dario Montrone

VAG: crescono le vendite in Cina

Nonostante il difficile periodo economico, VAG continua a crescere nel mercato cinese. Nel primo trimestre 2009 sono state vendute in Cina circa 280.000 vetture, registrando un +5,4%. Di queste, 112.466 sono state vendute solamente nel mese di marzo. Ricordiamo che VAG ha all’attivo due joint-venture con altrettanti produttori locali, vale a dire FAW e SAIC.

Per quanto riguarda i singoli marchi, è doveroso sottolineare l’exploit di Skoda e il momentaneo rallentamento di Audi. La Casa ceca ha venduto 19.248 auto, il 18,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la Casa di Ingolstadt ha registrato una flessione del 4,7% attestando le vendite su 29.010 unità.

Via | Es.autoblog

Gruppo VW: il timone rimane a Wolfsburg anche sotto l'egida Porsche

pubblicato da Fabio Sciarra

Porsche eats Volkswagen

Come molti di voi ormai sapranno, recentemente Porsche ha raggiunto il controllo della maggioranza delle azioni Volkswagen, diventando di fatto la nuova proprietaria del colosso automobilistico tedesco. Dunque ora cambierà tutto ai piani alti del gruppo? No, non secondo alcuni analisti, che disegnano scenari molto diversi.

L’assetto che prevedono in molti infatti, non assegna a Volkswagen il ruolo di semplice controllata di Porsche, ma anzi al contrario (e a sorpresa, visti gli scenari che attualmente vanno per la maggiore), vedono per Zuffenhausen l’ingresso in VAG nei più umili panni di una parte del gruppo.

Tra i fautori di una simile evoluzione figura Arndt Ellinghorst, analista tedesco che ha dichiarato in un congresso a Berlino: “Ci aspettiamo un “reverse takeover”. Nel lungo termine, Porsche diventerà un marchio del Gruppo Volkswagen. Questa possibilità del resto, è tenuta in alta considerazione dagli stessi Porsche, che hanno tutto l’interesse affinché Wolfsburg mantenga un ruolo importante nelle decisioni strategiche”.

Via | LeftLane

Storico sorpasso di VW su Ford nella classifica dei costruttori più grandi

pubblicato da Fabio Sciarra

Volkswagen Scirocco Ginevra 2008

I tedeschi di Volkswagen sono appena saliti al terzo posto tra i costruttori automobilistici più grandi del mondo superando Ford Motor Company, gruppo che ai tempi d’oro per gli americani e prima dell’avanzata di Toyota, era il secondo al mondo e che oggi si ritrova fuori dal podio.

Il dato è emerso con evidenza in occasione della consueta pubblicazione dei risultati commerciali e finanziari relativi al primo semestre dell’anno: VAG è cresciuta del 7,2% rispetto ai primi sei mesi del 2007, raggiungendo le 3.270.000 unità vendute, mentre FoMoCo ha lasciato sul terreno un pesante 11%, che ha portato Detroit a 3.090.000 immatricolazioni complessive.

A distanza di cinque anni dal sorpasso subito dal gigante giapponese, Ford viene così superata ancora una volta, e per giunta in maniera apparentemente irrecuperabile, almeno per fine anno.

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Porsche-VW : scintille fra i due colossi

pubblicato da Omar Abu Eideh

Che succede quando Porsche, il costruttore con i maggiori profitti fra i marchi tedeschi, comincia a stringere il guinzaglio al gruppo automobilistico VW, il più importante d’ Europa? La risposta al quesito l’hanno data in questi giorni i protagonisti stessi della domanda: Martin Winterkorn, CEO Volkswagen, ha minacciato di dimettersi se Porsche continuerà ad influenzare la direzione di uno dei marchi VAG. Il costruttore di Stoccarda attualmente detiene il 31% del gruppo; ma vorrebbe raggiungere più del 50% del pacchetto azionario per diventarne il padrone assoluto . Ciò sta causando preoccupazione ai vari marchi premium/sportivi del VW-group, tra cui Audi, Bentley, Lamborghini e Bugatti.

Recentemente è stata, temporanemante, negata a Porsche la possibilità di acquistare più del 50% della VW. Ma molti addetti ai lavori ritengono che, quando questa restrizione scadrà, si verrà a creare un enorme conflitto di interessi fra tutti i marchi sopracitati ed il nuovo azionista di maggioranza. Il primo costruttore ad essere colpito e “limitato” da Porsche potrebbe essere Audi, con la sua R8 e con alcuni futuri modelli dal carattere sportivo. Tuttavia in passato si era parlato della volontà della casa della cavallina di “traghettare” gli uomini di Ingolstadt in un’orbita più esclusiva rispetto agli altri marchi VW e direttamente patrocinata da Porsche. Susseguono inoltre le voci che vorrebbero i due costruttori sempre più appaiati per lo scambio di tecnologie, telai e know-how.

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VW: a luglio la decisione sull'impianto americano

pubblicato da Fabio Sciarra

vw_usa

Tutti pazzi per il dollaro debole: sono tanti i costruttori europei -e non, vedi Hyundai- che, complice l’attuale situazione della divisa statunitense stanno prendendo seriamente in considerazione l’opportunità di tornare a produrre negli USA. Il Gruppo Volkswagen è tra i più vicini alla decisione finale, che dovrebbe arrivare nei prossimi due mesi.

Secondo quanto rivelato dal boss del gruppo di Wolfsburg, Martin Winterkorn, durante un’intervista ai colleghi tedeschi di Handelsblatt, il cda di Volkswagen che si riunirà alla metà del mese di luglio sarà già in grado di dire l’ultima parola in merito alla questione.

Winterkorn, ha aggiunto a conclusione dell’intervista, che gli stati candidati ad ospitare i nuovi impianti sono tre: Alabama, Michigan e Tennessee. Una volta sorto, lo stabilimento americano sfornerà anche modelli Audi e -probabilmente- Porsche.

Via | CarScoop

Abarth energy drink

pubblicato da Fabio Gemelli

Abarth energy drinkPrima che qualcuno corra al bar più vicino o decida di farne scorta al supermercato, vi avvertiamo che si tratta solo di un gadget pubblicitario offerto al Motor Show di Bologna, nello stand Abarth appunto. La lattina della bibita energetica Abarth riporta sull’etichetta la dicitura “Horse Powered”, chiaramente ispirata ai vari animali poderosi che danno il nome a questo genere di bevande, ma anche ai “cavalli vapore” sviluppati dalle Fiat Abarth a quattro ruote.

Ovviamente la Horse Powered è servita da un distributore automatico personalizzato Abarth, in tema con tutto l’arredamento dello spazio espositivo; i nostri complimenti ai responsabili marketing e comunicazione del gruppo torinese, per la multicolore giostra del padiglione Fiat e per questi dettagli che piacciono sempre agli appassionati dello Scorpione.

P.S. Il sapore si avvicina vagamente a quello della più famosa energy drink sul mercato, risultando ancora più dolce… se possibile!

Skoda Superb: i dettagli e le ambiziose prospettive di mercato

pubblicato da Lorenzo Corsani

Skoda Superb_2008

Pochi giorni fa abbiamo mostrato dei rendering piuttosto dettagliati della nuova Skoda Superb, che segnerà il rientro nel segmento delle berline di alta gamma per il marchio Skoda, dopo il non felicissimo tentativo con la prima Superb. Il nuovo modello debutterà al salone di Ginevra tra pochi mesi e diversi prototipi sono stati avvistati in Arizona. Se il primo modello poteva richiamare la Volkswagen Passat, il nuovo strizza l’occhio addirittura alla Phaeton ed i giornalisti di Autocar non si sono lasciati scappare l’occasione di raccogliere alcune informazioni in anteprima.

Nata per sfidare avversari come Ford mondeo, si farà strada nel 2009 anche con una versione Station Wagon, che potrebbe addirittura andare ad infastidire le vendite di alcuni modelli Volvo, grazie sopratutto al favorevole rapporto qualità-prezzo. Gli inglesi ipotizzano un listino compreso tra 23.000 € e 35.000 € e la casa vuole addirittura triplicare le vendite, a dire il vero non eccezionali, della prima serie: da 20.000 a 60.000 esemplari annui. Caratterizzata da dimensioni ragguardevoli, più vicine ad una Audi A6 che non ad una Mondeo, la nuova Superb sfrutterà la meccanica della attuale Passat, quindi anche i recenti 1.4 TSI e 1.8 TSI, i nuovi diesel common rail, la trazione integrale ed il cambio DSG.

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Baby Bugatti: allo studio un modello sotto ai 150.000 €

pubblicato da Lorenzo Corsani

Bugatti EB112 Concept 1993

Continuano le notizie circa il futuro di Bugatti e di un nuovo modello, più volte smentito dal presidente VW Martin Winterkorn. Le ultime notizie riportano che proprio Winterkorn abbia cambiato leggermente opinione e stia studiando con il nuovo CEO Bugatti Franz-Josef Paefgen le basi per una inedita vettura, da posizione nella ricca fascia dai 150.000 $ ai 200.000 $ (entro i 150.000 €, quindi), una frazione del prezzo della Veyron. Si tratterebbe comunque di un prodotto esclusivo e di qualità eccelsa, proprio come la sorella da oltre 400km/h.

Certo è che potrebbe rivelarsi un boomerang, dal momento che gli investimenti fatti sino ad oggi non hanno portato i risultati economici sperati: la baby Bugatti potrebbe, in caso di flop, far tremare la solidità stessa di Bugatti e far “chiudere i rubinetti” al gruppo VAG. Nella foto lo sfortunato prototipo della EB112 del 1993, berlina mai nata della precedente gestione Bugatti, che potrebbe forse essere fonte di ispirazione, magari con la futura base comune che sarà utilizzata dalla prossima Audi A8 e dalle future Bentley.

Via | Autoblog.com

Crescono gli utili del gruppo Volkswagen

pubblicato da Luca

Volkswagen logoIl gruppo Volkswagen ha annunciato i risultati del primo semestre del 2007, con un utile operativo di 2,8 miliardi di €. Per l’intero anno il gruppo VW si aspetta ora un profitto di almeno 5,1 miliardi di € prima delle tasse. Il gruppo si aspetta anche di vendere, per la prima volta, oltre 6 milioni di auto nel 2007.

Il fatturato VW è salito del 5,7% a 54,9 miliardi di € nel primo semestre. Tutte le unità del grupo hanno registrato un incremento negli utili operativi: il marchio VW è passato da 594 a 981 milioni di €, il marchio Audi è passato da 291 milioni di € di utile a 1,0 miliardi di € (!!), il marchio Skoda è passato da 60 a 356 milioni di € di utile. Utili in crescita anche per Lamborghini e per Bentley (da 26 a 85 milioni di €), mentre le perdite di Seat sono state significativamente ridotte.

Il miglioramento dei risultati del gruppo VW è dovuto anche al taglio della manodopera in Germania (-20%) e all’allungamento di 4,2 ore a settimana dell’orario di lavoro, allungamento a costo zero concordato con i sindacati.