Un esemplare della nuova Aston Martin DB9 è stato fotografato sul circuito del Nurburgring pressoché sprovvisto di camuffature o altri elementi protettivi. Queste immagini confermano dunque le più recenti indiscrezioni, secondo cui entro l’estate verrà introdotta la nuova generazione della sportiva con motore V12. “Dobbiamo festeggiare il nostro centesimo anniversario in maniera degna e meritevole – spiegò l’amministratore delegato Ulrich Bez –. Per questo motivo non lanceremo un’edizione speciale o una limitatissima fuoriserie come la One-77. Sarà un modello di riferimento per il marchio”.
La nuova DB9 si proporrà come un marcato aggiornamento dell’odierna DBS. A livello tecnico vi sarà quindi una “semplice” evoluzione, mentre il corpo vettura avrà numerosi elementi di raccordo con la One-77: non è quindi azzardato immaginare una sezione anteriore simile, per forme e dettagli, mentre i parafanghi – come evidenzia il muletto – saranno più muscolosi della DBS. Il V12 manterrà inalterata la cilindrata (6.0) e svilupperà qualche CV in più degli attuali 476, senza tuttavia inficiare su consumi ed emissioni.
Il ritorno del marchio Lagonda viene considerato imminente. Questa indiscrezione è riportata da Autocar, secondo cui i vertici Aston Martin sarebbero preoccupati dal relativo ritorno economico garantito dalle attuali vetture sportive: analisi e studi di settore rivelano infatti che l’appeal delle possenti e lussuose gran turismo è in decisa flessione, tanto quanto i ricavi garantiti. Ulrich Bez, amministratore delegato Aston Martin, si è quindi convinto a deliberare un SUV ed una berlina d’altissima gamma, vetture rivolte all’utenza cinese cui tutti i marchi sembrano ormai rivolgersi con supplichevole interesse.
“I tradizionali mercati per le supercar (Europa e Stati Uniti, nda) restano in flessione – spiega un esperto della IHS Automotive, società di consulenza per il mondo automobilistico –. Questo non avviene in Cina, dove però gli automobilisti non vogliono esprimere il proprio benessere attraverso vetture sportive”. Sono attratti da automobili meno appariscenti e vistose, sempre carissime ma più fruibili. Come appunto un SUV extra-lusso ed una berlina d’altissima gamma, quest’ultima attesa in seconda battuta.
Il CEO Aston Martin Ulrich Bez ha ammesso che le vendite della Cygnet “non sono alte come sperato”: il problema non sarebbe nella mancanza di acquirenti quanto nel sistema produttivo. Bez ha infatti dichiarato che “Aston Martin non può soddisfare la richiesta dei suoi clienti, perché non ha uno stock sufficiente del modello. La Cygnet è infatti una tipologia di auto che il cliente vuole subito in pronta consegna e per la quale non è disposto ad aspettare i necessari tempi di fabbricazione”.
Quando suddetto e la mancanza di un adeguata campagna pubblicitaria sono, secondo Bez, la cause principali degli scarsi numeri commerciali. Quest’ultimo ha anche annunciato che presto sarà aperto un nuovo concessionario a Londra (Park Lane) dedicato al modello: esso dovrebbe garantire maggiore visibilità alla piccola di derivazione Toyota.
Sembra quindi che, nonostante il prezzo discutibile, la Cygnet attiri talmente tanto la sua impaziente clientela tanto da necessitare un implemento di produzione. Intanto la casa inglese ha già annunciato che dal 2012 sarà lanciata anche la versione elettrica della più piccola ed “economica” della Aston Martin. Bez ha inoltre respinto chi critica il costruttore di aver fatto un “passo falso” con questo modello, rinnegando i valori di sportività ed esclusività del marchio: “Non capisco il rammarico dei detrattori. E’ una vettura di lusso la Cygnet, ideale per la città. Perché comprarsi una Vantage per le strade di Londra quando potresti avere la Cygnet?” Beh, parliamone Mr. Bez…
Via | Autocar
Aston Martin si prepara ad affrontare la 24 Ore del Nurburgring 2011 con due esemplari della V12 Vantage Zagato. Le vetture sono state soprannominate Zig (in verde) e Zag (rosso e bianco). La prima sarà portata in gara da Chris Porritt (chief engineer del progetto One-77), Oliver Mathai, Richard Meaden e Pter Cate, mentre la seconda vedrà al volante lo stesso CEO Aston Martin Ulrich Bez insieme a Wolfgang Schuhbauer, Horst Von Saurma e Matthew Marsh.
La competizione si svolgerà nel corso di questo week end, segnando così la sesta partecipazione consecutiva del team ufficiale Aston Martin, che ha deciso di sfruttare questa importante occasione per mettere alla prova nuovi modelli in versioni molto vicine a quelle di serie, come già accaduto in passato con V8 Vantage, V12 Vantage e Rapide. Della nuova V12 Vantage Zagato, presentata al concorso d’Eleganza di Villa d’Este nella sua versione da competizione, nascerà un modello di serie in tiratura limitata, che farà sicuramente la gioia di appassionati e collezionisti, da tempo in attesa di un nuovo modello sportivo realizzato abbinando lo storico marchio inglese alla firma italiana di Design.
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L’Aston Martin V12 Vantage Zagato presentata con grande successo al recente Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, potrebbe essere prodotta in una serie limitata di esemplari. A riportarlo sono i colleghi di GTSpirit, che hanno recentemente visitato l’azienda milanese. Attualmente i piani per produrre qualche unità della splendida coupé sono in fase di vaglio, e sia Aston che Zagato confermano che il lancio del modello è una possibilità concreta.
Ulrich Bez, il numero uno della casa britannica, è convinto di questo scenario: “Sulla base delle reazioni dei nostri clienti alla Vantage Zagato, speriamo di poterla offrire per una ristretta cerchia di appassionati il prima possibile”. E l’ufficio stampa Zagato gli ha fatto eco: “Ufficialmente né noi né Aston ci siamo ancora pronunciati, ma entrambe le aziende hanno l’intenzione di procedere sulla strada della produzione limitata”.
“La sua entità, le specifiche della vettura, i suoi prezzi e la data del suo debutto non sono ancora stabiliti, ma nei prossimi mesi se ne saprà certamente di più”, conclude l’azienda milanese.
Ulrich Bez, il grande capo di Aston Martin, ha rivelato agli inglesi di Car che il marchio Lagonda rinascerà con una gamma di due o tre modelli. L’offerta si articolerà su un crossover sportivo, una sorta di station simile a una Audi allroad -ma naturalmente più prestigiosa-, e una grande ammiraglia destinata a riprendere il filo della Lagonda disegnata nel 1976 da Sir William Towns.
Il modello più discusso dei tre è ovviamente il primo: anticipato da una “scioccante” concept car al Salone di Ginevra 2009, il grande sport utility si farà, ma avrà uno stile molto diverso da quello del prototipo che, a quanto emerge oggi, venne disegnato con il preciso scopo di attrarre l’attenzione e sondare la reazione del pubblico a un eventuale ritorno di Lagonda.
Questa proposta, come aveva anticipato ufficialmente Aston qualche mese fa, “guarda esplicitamente a quei paesi dove guidare un’Aston tutto l’anno è reso impossibile dalle condizioni climatiche e da quelle delle strade”. In altre parole, il SUV Lagonda, che prenderà vita dalla piattaforma della nuova Mercedes ML (debutto nel corso del 2011), nasce per piacere ai russi.
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Ulrich Bez, numero uno di Aston Martin, ha confermato per l’ennesima volta che l’operazione destinata a riportare in vita il nobile marchio Lagonda, si farà. Lagonda “non si reggerà su una gamba sola”, ha aggiunto Bez, lasciando capire che la gamma del brand non comprenderà un solo modello.
Attualmente Aston Martin è alla ricerca di sostegno finanziario per concretizzare il progetto e di un partner industriale in grado di fornire piattaforma, motori e trasmissioni. “Daimler ha speso quasi un miliardo di euro per rilanciare Maybach. Noi possiamo riportare in auge Lagonda con una piccola frazione di questa cifra”, ha assicurato Bez.
Il riferimento a Mercedes non è casuale: confermando le indiscrezioni che ormai da anni vi raccontiamo, il CEO di Aston ha affermato che un legame con la Stella rimane “una buona idea”. Per quanti non lo sapessero, il prototipo di SUV Lagonda presentato al Salone di Parigi 2008, era basato -guarda caso…- sulla piattaforma della Mercedes GL.
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L’amministratore delegato di Aston Martin, Ulrich Bez, ha lasciato intendere che con la prossima generazione di modelli potrebbe tornare un grande classico della produzione di casa, il sei cilindri in linea.
Secondo Bez, l’attuale piattaforma VH, su cui vengono costruiti tutti i modelli odierni, ha ancora lunghi anni di carriera davanti a sé. “Un’ulteriore evoluzione, non una rivoluzione è la chiave per gli sviluppi futuri”, ha affermato il dirigente. Proprio su questa piattaforma dunque dovrebbe avvenire il ritorno dello “straight six”.
Bez si è definito “estremamente interessato” ad un’operazione simile, e parlandone ha fatto capire di avere già le idee molto chiare in merito. Il manager ha fatto esplicito riferimento alla realizzazione di “un sei cilindri in linea da circa 2.5 litri con iniezione diretta e turbo”. “Non avremo problemi di alloggiamento, perché sulla VH montiamo già il V12″, ha aggiunto Bez.
Via | PistonHeads
Ulrich Bez torna a parlare di Lagonda per mettere in chiaro il futuro del rinato brand. Dopo la concept mai nata e le ripetute anticipazioni di una versione ancora più esclusiva della Rapide, Bez ha confermato ufficialmente che il nuovo modello sarà un SUV, basato sulla Mercedes GL con trazione integrale. Bez non ha specificato, ma la GL in questione dovrebbe comunque essere il modello totalmente rinnovato atteso nel 2012.
Della collaborazione con Mercedes non c’è da stupirsi, visto che questa notizia circolava da tempo sopratutto sul tema della tecnologia ibrida e la stessa casa tedesca ha rilasciato dichiarazioni in merito. Più difficile comprendere la scelta del SUV, dopo la magra figura rimediata al salone di Ginevra 2009, dove la concept car fu accolta con pochi applausi per il suo design troppo massiccio. Lagonda, comunque, punta ai ricchi mercati emergenti come Russia, Cina, Medio Oriente ed Europa Orientale, dove lo stato delle strade e le condizioni climatiche possono favorire la diffusione di un SUV lussuoso.
L’operazione Lagonda sarà quindi simile a quella realizzata con Toyota per la Cygnet: un modello di serie rivisto e corretto in salsa Aston Martin e Lagonda, con un carry-over tecnologico pressochè totale ed una rivisitazione nelle finiture ed, in parte, nel design. Nel caso della Mercedes GL potremmo aspettarci l’utilizzo esclusivo di un modello benzina ibrido, ma niente vieta l’ipotesi di una futura Aston Martin a gasolio.
Via | Autoblog.nl

Una Aston Martin Rapide ufficiale parteciperà alla 24 Ore del Nurburgring 2010. Dopo le V8 e V12 Vantage utilizzate negli anni scorsi, sarà la nuova super berlina 4 posti a gareggiare nella massacrante competizione tedesca, con al volante l’irriducibile CEO Ulrich Bez ed un team di ingegneri della casa.
Come già accaduto nelle 5 partecipazioni ufficiali precedenti, Aston Martin doterà la vettura delle necessarie dotazioni di sicurezza, evitando però elaborazioni profonde alla meccanica, così da sottolineare l’indole sportiva del modello di serie. Mentre la vettura si prepara alla competizione, inizieranno le consegne dei primi esemplari ai clienti di tutto il mondo, in attesa ormai dal salone di Francoforte 2009, quando la 4 porte è stata presentata ufficialmente. A chi storce il naso davanti ad una “berlina” con i numeri sulle portiere, possiamo dire che le alternative tra le novità di Gaydon non erano altrettando valide per la competizione: presentarsi con una Cygnet o con il prototipo del SUV Lagonda sarebbe stato decisamente meno interessante.
La piccola Aston Martin Cygnet non smette di stupirci. Poi, a decidere se in negativo o meno è compito vostro. Vabbè, veniamo ai fatti. Il vulcanico Ulrich Bez, numero uno della casa, s’è messo in testa di fare qualcosa di ancor più strano di un’Aston da meno di quattro metri. Ha deciso di proporla -come dire- anche un pelino sopra le righe, per chi della discrezione non sapesse davvero cosa farsene.
Ecco dunque in queste immagini alcune delle idee estetiche per la piccola Cygnet, che come vedete potrà essere davvero personalizzata a piacimento. Sul sito della casa sono comparse queste prime immagini che rendono bene l’idea di quanto si potrà fare dei pannelli carrozzeria dell’auto, una volta che il modello arriverà sul mercato, entro fine anno.
Via libera alla fantasia più sfrenata: tenute tigrate, zebrate, militari e quant’altro di peggio (ops, l’abbiamo detto…) si possa immaginare, ecco, la Cygnet lo indosserà. Nessun limite, virtualmente, ai capricci dei clienti. Pare che di entusiasti ne abbiano già trovati. Non ci resta che sperare nel buon gusto di costoro…
Con la versione speciale UB-10 su base DBS coupé e Volante, Aston Martin celebra la decennale potestà del suo amministratore delegato Ulrich Bez. Magari l’avrà deliberata egli stesso, ma questi sono dettagli. Che svaniscono di fronte ad una verniciatura di rara profondità e sfaccettatura, difficile da apprezzare se non dal vivo: l’Azurite Black amalgama nero, blu e viola, con interni in pelle grigia scelti per trasmettere continuità cromatica senza creare contrasti visivi.
Al salone di Ginevra Aston Martin ha esposto anche la V12 Vantage in versione Carbon Black, serie speciale la cui gloria è di nuovo affidata ad una tinta. In questo caso, però, il costruttore inglese comunica un dettaglio emblematico: ciascun esemplare spende 50 ore per essere verniciato, a mano. Merito dei tecnici scelti per formare il Works Service Tailored, incaricati per consigliare i clienti nella realizzazione della propria tinta personalizzata.