Pioniera nella commercializzazione di auto ibride, la Toyota ha deciso di creare un programma specifico per le vetture usate che adottano questo tipo di tecnologia. Si tratta del “Certified Used Hybrid”, il quale prende spunto dal “Certified Used Vehicle”, già conosciuto negli Stati Uniti perchè è il programma di garanzia sull’usato della casa nipponica per le vetture tradizionali.
Il “Certified Used Hybrid” è dedicato esclusivamente alla Prius e alle varianti ibride della berlina Camry e del Suv Highlander. Oltre ai punti di ispezione già previsti sul “Certified Used Vehicle”, il programma per le Toyota ibride di seconda mano prevede 14 ulteriori controlli, tutti riguardanti componenti specifici della tecnologia ibrida.
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Prepariamoci a qualche altro anno di calma piatta. Evora e la nuova Elise? Un fuoco di paglia. Dal fronte Esprit, infatti, tutto tace. In verità qualche notizia proviene, però è ben poco confortante: secondo quanto riporta Autocar, l’ammiraglia della casa di Hethel avrebbe subito un ennesimo stop, con relativa dilazione del debutto. 2011 l’ultima previsione.
Il tutto imputabile non solo agli ormai endemici problemi di natura economica, ma anche alla volontà di sviluppare una motorizzazione ibrida. Le parole del presidente Mike Kimberley (Vogliamo offrire propulsori ad alte performance e con ridotta responsabilità ambientale) si concretizzano nella partnership con Toyota: la doppia motorizzazione, quindi, potrebbe nascere in simbiosi con un partner riconosciuto.
La piattaforma, invece, sarà la stessa della Evora, allungata e resa più larga per ospitare il motore longitudinale. Lotus, nel frattempo, offrirà sei differenti versioni dell’ultima nata, tra cui una 2 posti secchi, una convertibile ed una automatica, lavorando al contempo a 340 differenti progetti commissionati da 147 aziende.
Via | Autocar
Se Toyota è stata capace di vincere la scommessa, perché noi non dovremmo riuscirci?
Questo il senso delle affermazioni pronunciate dal presidente Hyundai Lee Hyun-Soon, commentando il balzo verso il lusso di Toyota (con Lexus) ed anche Honda (con Acura). Il numero uno di Hyundai sarebbe stato pervaso da un leggero senso di invidia nei confronti dei due costruttori orientali, abbracciando la Genesis come pietra miliare per un nuovo futuro.
Frank Shin, dirigente della divisione americana, ha infatti riconosciuto che le caratteristiche tecniche (motore V8 e trazione posteriore) e il maggior prestigio della berlina serviranno per lustrare l’immagine dell’intera gamma. Infatti, sempre secondo Shin, la creazione di un brand semi-indipendente, espressamente orientato verso il lusso, non avrebbe giovato alle varie Sonata, Veracruz, modelli dai maggiori target di vendita.
Via | Leftlane
La guerra delle statistiche è giunta finalmente alla conclusione: General Motors ha ufficialmente mantenuto per un soffio la la leadership mondiale per quanto riguarda le vendite, con 9.369.524 di veicoli, contro i 9.366.418 del Gruppo Toyota, confermando un primato che va avanti da ben 77 anni. Toyota, però, si è rifatta sul numero di vetture costruite nel mondo, segnando il nuovo record di 9.497.754 esemplari, contro i 9.284.000 di GM, con una crescita di ben 5,3% rispetto all’anno precedente.
Sono stati sollevati comunque dubbi circa i risultati di GM, in quanto circa mezzo milione di veicoli sono stati venduti grazie alla joint venture con cinese con Wuling ed inseriti nel conteggio globale. In ogni caso Toyota sembra ormai lanciata a conseguire anche questo traguardo per la fine del 2008, con uno storico sorpasso.
Via | Autolinknews.com
Al termine di un biennio altalenante, scandito da continui ribaltoni, il 2008 potrà essere ricordato come l’anno del sorpasso: questa volta definitivo.
Dopo aver alzato la corona virtuale nel 2006, rischiando seriamente di perderla durante l’anno corrente, Toyota è nuovamente pronta a riconquistare il titolo di primo costruttore al mondo: la concorrenza di GM è ormai sempre meno strenue, destinata a sfibrarsi progressivamente con il passare degli anni.
Il costruttore orientale ha fissato in 9,95 milioni di autovetture il suo obiettivo per il 2008, con un aumento del 5% rispetto alle stime del 2007: una cifra esorbitante, ben superiore alle 9,3 milioni di unità previste da General Motors per l’anno attuale.
Ma, se dal punto di vista numerico globale non vi sarà battaglia, Toyota dovrà prestare attenzione al controllo del più che florido mercato cinese. GM, nel tentativo di diminuire la sua cronica dipendenza dai cinquanta stati degli U.S.A., ha iniziato una vera e propria offensiva orientale: nel 2007 è infatti stato raggiunto per la prima volta il traguardo del milione di auto vendute fra Cina e India, staccando nettamente Toyota.
Via | Motorauthority
Le kit car non sono solo inglesi: molti paesi già membri del Commonwealth hanno una buona tradizione in merito, come ad esempio l’Australia.
Uno di questi produttori di artigianali kit car (acquistabili già assemblate o in scatola di montaggio) è l’australiana Bolwell, già attiva nel settore dagli anni Sessanta e presto specializzatasi in un solo modello denominato Nagari; i motori Holden e Ford andavano ad equipaggiare piccole sportive il cui design seguiva le mode del momento, questo almeno fino alla metà degli anni Settanta (vedi tutta la storia sul sito del Bolwell Car Club of Australia).
Dopo più di trenta anni la Bolwell Nagari 2008 ritorna in versione aggiornata e rivista, con forme vagamente ispirate alla Ferrari.
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Secondo le informazioni del Wall Steet Journal (via Winding Road), Toyota pare abbia intenzione di ritardare all’inizio del 2009 la prossima generazione della Prius, che avrebbe dovuto essere presentata qualche mese prima, alla fine del 2008. Il ridardo deriverebbe da alcuni problemi “riguardanti la sicurezza” che sarebbero emersi sulle efficienti batterie a ioni di Litio, che avrebbero dovuto debuttare proprio sulla nuova Prius.
Al contrario, probabilmente, la terza generazione della Prius avrà in un primo tempo le più tradizionali batterie Nickel-Metal Hydride (NiMH); le nuove Li-ion potrebbero debuttare su alcune varianti di carrozzeria, ad esempio su una versione SW prevista per il 2011. Il ritardo potrebbe avvantaggiare alcuni concorrenti, soprattutto nel mercato USA: ad esempio GM con la propria Saturn Vue Green Line che prevede l’impiego di batterie a ioni di Litio per la fine del 2009, prima dell’arrivo della Chevrolet Volt a motore solo elettrico, si dice nel 2010.
Come ogni anno, il corso di Transportation Design - Car Design dello IED (Istituto Europeo di Design) di Torino prevede la realizzazione di concept cars, quale progetto di tesi alla fine del triennio. E così, all’Audi Max4 realizzata dagli studenti SPD a Milano, i ragazzi torinesi “rispondono” con “la Prius del 2010-2015″: un progetto che mira a rafforzare l’immagine delle vetture ibride, ma anche a suggerirne la possibile evoluzione, tecnica, estetica ed “emozionale”.
Il lavoro è stato svolto nell’arco dell’anno da 26 studenti, suddivisi in 10 gruppi di lavoro, guidati dal coordinatore di corso Fulvio Fantolino e seguiti nelle diverse fasi progettuali dalla stessa Toyota: in particolare dal designer italiano di Toyota Europe Elvio D’Aprile, e da Tateo Uchida, General Director Forum Ricerche e Progetti.

Il colosso americano, dopo aver subito lo scorso anno lo storico sorpasso da parte dei giapponesi della Toyota, sembra in grado di tornare in vetta alla classifica dei più grandi produttori mondiali di automobili.
Nel primo semestre 2007 GM, a dispetto dell’andamento negativo del mercato nordamericano, ha decisamente recuperato posizioni, soprattutto grazie alla domanda estera. Le vendite globali del periodo gennaio-giugno infatti, a seguito di una crescita dell’1,7%, ammontano a 4.674.000 veicoli contro i 4.716.000 di Toyota, che quindi precede GM di sole 42.000 unità.
Dopo 76 anni consecutivi in cima alle vendite, a Detroit sembra che abbiano le carte in regola per riprendersi la leadership persa nel 2006.
Via | eGMCarTech
Secondo quanto riportato su CNN News (via Autoblog.com), ci sarebbero dubbi su quale sia la società automobilistica che ha venduto più auto in assoluto nel 2006. Se, infatti, Toyota stessa ha dichiarato di essere la numero uno al mondo nel primo trimestre 2007, pare che anche i dati 2006, che attribuivano il primo posto a GM, siano in parte da rivedere.
In sostanza, la testata Automotive News, nel redigere i conti sul totale di vendite annuo delle Case automobilistiche, avrebbe volutamente escluso il… furgoncino che vedete nell’immagine, il Wuling Sunshine, a quanto pare piuttosto popolare nel mercato cinese: questo perché la società che lo costuisce, SAIC-GM-Wuling Automobile Co, è per il 51% di proprietà di SAIC, e quindi i dati di vendita sono stati attribuiti a SAIC anziché a GM.
Continua a leggere: Toyota era già la n.1 al mondo nel 2006 ?

Era strano che ancora nessuno ci avesse pensato: dopo i pannelli solari sui tetti delle case, per accendere le luci in giardino, per ricaricare il cellulare o il PC, ecco che qualcuno propone un accessorio aftermarket per ottenere dal sole la ricarica per un’auto elettrica.
L’auto scelta è la diffusa (anche sulle nostre strade) Toyota Prius, per cui la ditta californiana Solar Electrical Vehicles (SEV) ha creato l’interessante opzione di un grande pannello solare da piazzare sul tetto della popolare ibrida nipponica.
L’elemento aggiuntivo è costituito da celle fotovoltaiche monocristalline collegate in moduli da 200-300 Watt; l’energia ricavata dall’irraggiamento solare viene accumulata in una apposita batteria da 3 kW, in grado di garantire fino a 32 chilometri di mobilità elettrica ogni giorno.
Grazie al risparmio energetico, valutabile attorno al 29%, la spesa iniziale d’installazione di 2.000/4.000 dollari può essere recuperata nel giro di 2/3 anni.
La SEV sta anche sviluppando una batteria ad alta capacità che potrà aggiungere altri 16 km di autonomia.
Via | 4wheelsblog

“La Bala” è per noi italiani un ben strano nome da affibbiare ad una piccola kit car spider; niente da eccepire invece se si pensa che l’appellativo significa “la pallottola” in spagnolo, seconda lingua più diffusa negli Stati Uniti dove vive e opera Steve Graber. Graber è un appassionato costruttore di Phoenix (Arizona) che è riuscito a realizzare il sogno di costruire un’auto tutta sua, economica, leggera e dalle linee originali (galleria). In circa tre anni di lavoro Steve ha trasformato la Toyota MR2 in amico in una piacevole spider a telaio tubolare del peso di 680 kg spinta dal 1.6 turbo da 170 CV.
Grazie al favorevole rapporto peso/potenza e alla equilibrata distribuzione dei pesi sugli assali (35% ant / 65% post), la piccola Graber La Bala accelera da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi.
Visto l’interesse nato intorno al progetto della kit car, Graber ha ampliato gli orizzonti oltre il proprio garage e ha deciso di offrire la “La Bala” come kit di montaggio (25.000 dollari escluso motore, trasmissione e verniciatura) o come vettura completa con propulsore a scelta del cliente (prezzo su richiesta).
La Bala viene venduta come auto da pista e l’eventuale adeguamento alle varie normative nazionali per la normale circolazione stradale può essere seguita dalla stessa Graber.
Per ulteriori informazioni basta visitare il sito Grabercars.



Via | Carscoop