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Tutti gli articoli con tag SkyActiv

La nuova Mazda6 avrà solo motori a 4 cilindri

pubblicato da Mirco Magni

Mazda porta a ginevra la Takeri Concept e la Mx-5 Special Spring Edition

Nel 2013 Mazda lancerà sul mercato la nuova Mazda6 che verrà proposta nei vari mercati unicamente con motorizzazioni a quattro cilindri. Questa notizia, riportata da Automotive News, smentisce i rumor che vedevano la sedan derivata dalla Mazda Takeri Concept equipaggiata con un motore V6 biturbo.

La nuova Mazda6 utilizzerà le teconlogie Skyactiv del marchio giapponese, come l’iniezione diretta ed i cambi automatici di ultima generazione. Probabilmene la nuova berlina media monterà il 2 litri Skyactive da 155 cavalli e 203 Nm già visto sulla CX-5, oltre ad un diesel performante che sbarcherà quasi sicuramente anche in America.

Mazda segue così l’andamento globale del mercato delle berline medie, dove anche Kia, Hyundai e Chevrolet hanno già deciso di abbandonare propulsori con più di 4 cilindri concentrandosi sull’efficienza e sulla riduzione dei consumi attraverso l’ottimizzazione dei propulsori e delle trasmissioni.

Mazda porta a ginevra la Takeri Concept e la Mx-5 Special Spring EditionMazda porta a ginevra la Takeri Concept e la Mx-5 Special Spring EditionMazda porta a ginevra la Takeri Concept e la Mx-5 Special Spring EditionMazda porta a ginevra la Takeri Concept e la Mx-5 Special Spring Edition

Mazda i-ELOOP: il sistema di recupero dell'energia frenante col condensatore

pubblicato da Omar Abu Eideh

Mazda i-ELOOP: il sistema di recupero dell'energia frenante col condensatore

Mazda presenta il primo sistema al mondo che utilizza un condensatore per il recupero dell’energia frenante: denominato “i-ELOOP” (acronimo di Intelligent Energy Loop), garantirà una riduzione dei consumi di circa 10% e debutterà nella grande serie a partire dal prossimo anno. L’unicità del dispositivo risiede proprio sull’utilizzo di un condensatore, un componente elettrico capace di immagazzinare temporaneamente grossi volumi di energia elettrica, in luogo delle tradizionali batterie. Rispetto a queste ultime, il condensatore può essere caricato e scaricato velocemente, senza che si deteriori nel tempo. La filosofia di funzionamento per il recupero energetico in fase di frenata rimane quella conosciuta: l’energia cinetica viene convertita in elettricità durante le decelerazioni, ed è usata per alimentare i sistemi di climatizzazione, intrattenimento,etc etc.

Nei sistemi di recupero dell’energia frenante convenzionali, l’elettricità è generata, in frenata, da un motore elettrico o da un alternatore, nonché da una batteria per l’accumulo dell’elettricità prodotta. i-ELOOP utilizza invece un alternatore a voltaggio variabile 12-25 V, un condensatore elettrico doppio strato a bassa resistenza, ed un un convertitore DC-DC, un circuito che converte una sorgente di corrente continua da una tensione ad un’altra.

Nel momento in cui il guidatore solleva il piede dall’acceleratore innescando la decelerazione, l’alternatore genera corrente elettrica fino a 25V e la invia al condensatore che si ricarica in pochi secondi. Il convertitore DC/DC fa passare la tensione da 25 a 12V prima di distribuirla ai vari componenti elettrici dell’auto. Il sistema, se necessario, provvede inoltre alla ricarica della batteria del veicolo. Tutto è perfettamente integrato con il dispositivo “i-stop”, lo Start&Stop di Mazda, e fa parte insieme a quest’ultimo del pacchetto tecnologico SKYACTIV. i-ELOOP sarà presente sulla concept TAKERI al Salone di Tokyo.

Mazda i-ELOOP: il sistema di recupero dell'energia frenante col condensatoreMazda i-ELOOP: il sistema di recupero dell'energia frenante col condensatore

Mazda: prima ricostruzione per la prossima 6

pubblicato da Fabio Sciarra

Mazda: prima ricostruzione per la prossima 6

Sul piano dello stile, la prossima generazione della Mazda 6 attingerà a piene mani da un prototipo in dirittura d’arrivo: il costruttore giapponese si appresta a presentare all’imminente Salone di Tokyo una concept car chiamata Takeri, una atletica berlina tutta curve e dinamismo destinata ad anticipare proprio la prossima media di casa. Oggi i francesi di L’AutomobileMagazine hanno pubblicato una prima ipotesi grafica sull’aspetto del modello di serie.

Caratterizzata da un muso molto simile a quello di Takeri e CX-5, la nuova 6 confermerà le più recenti tendenze stilistiche di casa e soprattutto porterà ancora più avanti la filosofia di progressiva ottimizzazione dei modelli che passa attraverso il miglioramento dei motori a combustione interna e la riduzione del peso delle vetture, secondo una visione tipicamente nipponica su cui Mazda punta molto.

La nuova Mazda 6 Wagon derivata dalla tre volumi, sarà una familiare dal piglio sportivo e debutterà verso la fine dell’anno prossimo, dopo la sua première mondiale al Salone di Parigi in ottobre. Grazie alle tecnologie SkyActiv, il diesel entry-level, disponibile sia sulla berlina che sulla station, sarà in grado di consumare -secondo le anticipazioni- meno di 4 l/100 km di gasolio, per emissioni di CO2 pari a 105 g/km.

Mazda: prima ricostruzione per la prossima 6Mazda: prima ricostruzione per la prossima 6

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Mazda Takeri Concept

pubblicato da Lorenzo Corsani

Mazda Takeri Concept

Mazda presenterà al salone di Tokyo la Takeri concept, berlina che anticipa la nuova generazione della Mazda 6. Evoluzione del linguaggio di Design Kodo, già visto sulle precedenti concept Shinari e Minagi, la Takeri propone le più recenti soluzioni del pacchetto SkyActiv Technology per la riduzione di consumi ed emissioni: recupero di energia in frenata, sistema Start-Stop, riduzione della massa totale del veicolo, ricerca aerodinamica e propulsore SkyActiv-D a gasolio.

Le immagini degli interni rivelano uno stile piuttosto pulito, con abitabilità per 4 persone su sedili singoli e soluzioni di design che potrebbero essere proposte con poche modifiche anche sul modello di serie. Difficile, comunque, fare ulteriori ipotesi visto che Mazda non ha per ora diffuso altre informazioni sul conto di questo filante prototipo. La nuova Mazda 6 debutterà nel corso del 2012: è probabile che la Takeri faccia il suo debutto Europeo a Ginevra, seguita dal modello di serie a fine 2012 al salone di Parigi.

Mazda Takeri ConceptMazda Takeri ConceptMazda Takeri ConceptMazda Takeri Concept

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Mazda: con la CX-5 debutta l' acciaio ad altissima resistenza a 1,800 MPa

pubblicato da Omar Abu Eideh

Mazda CX-5

Mazda, insieme a Sumitomo Metal Industries Ltd. e Aisin Takaoka Co. Ltd., presenta la sua nuova lega di acciaio ad altissima resistenza a 1.800 MPa: sarà introdotta sulla CX-5 che inizierà il suo lancio mondiale nei primi mesi del 2012. Questa nuova tecnologia di produzione Mazda utilizza acciaio ad altissima resistenza in grado di garantire una deformazione controllata in caso di impatto. I paraurti sono più forti del 20% e sono al contempo 4,8 kg più leggeri che in passato: fanno parte delle vetture Mazda di nuova generazione, basate su un’architettura del telaio leggera ed estremamente rigida, parte del programma di tecnologie SKYACTIV.

L’uso di acciaio ad alta resistenza consente di avere parti del veicolo più sottili, ma che mantengono lo stesso grado di resistenza. Questo porta ad un significativo risparmio di peso della vettura a tutto vantaggio delle prestazioni. Nello specifico, ridurre il peso delle travi del paraurti è particolarmente importante perché, dato che sono incorporate nella struttura della carrozzeria nel punto più lontano dal baricentro del veicolo, il peso ha un effetto notevole sulle prestazioni dinamiche e sulla reattività della vettura.

I materiali più resistenti, come questa nuova lega, sono anche meno flessibili e quindi assorbono meno energia in caso di collisione. Per ovviare a questo inconveniente, Mazda ha condotto approfondite ricerche sulle dinamiche con cui le travi dei paraurti si deformano in caso di incidente: ha quindi creato un nuovo design che assorbe l’energia in modo più efficiente. Inoltre, al fine di assicurare la massima resistenza del CX-5, Mazda ha collaborato con Futaba Kogyo Co., Ltd. per ottimizzare le tecniche di saldatura e per stabilire un processo produttivo affidabile.

Mazda CX-5Mazda CX-5Mazda CX-5Mazda CX-5

Mazda: le nuove tecnologie Skyactiv per cambio, carrozzeria e telaio

pubblicato da Omar Abu Eideh

Mazda SkyActiv

Proseguiamo nel nostro “percorso tematico” dedicato alla tecnologie SkyActive di Mazda: dopo avervi parlato dei propulsori benzina Sky-G e dei turbodiesel Sky-D, ci concentriamo sulle nuove trasmissioni messe a punto dal costruttore e sulla piattaforma alleggerita sulla quale si baseranno i nuovi modelli. Il nuovo automatico SkyActiv-Drive è stato concepito per migliorare il risparmio di carburante, garantire una risposta diretta all’azionamento del pedale dell’acceleratore ed offrire una cambiata armoniosa abbinata ad un’accelerazione confortevole.

Il fulcro di questa nuova trasmissione è un convertitore di coppia a 6 rapporti di nuova concezione con un range molto ampio in cui opera la frizione di collegamento per tutte e sei le marce. Il tasso di bloccaggio è stato aumentato dal 64% dell’attuale cambio automatico a 5 rapporti all’89% durante il funzionamento del veicolo. Il bloccaggio precoce fra motore e cambio attraverso il convertitore di coppia (che consente alla potenza erogata dal motore di essere inviata direttamente alle ruote di trazione) impedisce la caratteristica perdita di potenza durante l’accelerazione e migliora anche il risparmio di carburante. Queste caratteristiche non hanno comunque aumento la rumorosità, le vibrazioni e la ruvidità per via del fine lavoro di rifinitura svolto sul convertitore di coppia. Lo Skyactiv-Drive verrà offerto in due versioni, compatibili con i motori benzina Sky-G che diesel Sky-D.

Proprio come il cambio automatico, il nuovo manuale verrà lanciato in due varianti per soddisfare i diversi requisiti di coppia del motore. L’obiettivo è stato quello di ridurre il peso fra il 7% ed il 16% (a seconda del modello) rispetto all’attuale cambio manuale. Caratteristica della nuova architettura è l’ albero di rinvio accorciato; e senza alcun albero separato per la retromarcia nel modello destinato ai motori con maggior coppia. Per questa trasmissione i tecnici Mazda si sono ispirati al cambio della MX-5: il target era quello di garantire fra le mani una sensazione di sportività, precisione ed agilità. Con una leva del cambio avente una corsa di appena 45 mm dalla posizione di folle a quella di innesto marce, le escursioni della leva si fanno estremamente corte. Al nuovo manuale è stata conferita un’architettura che dona una sensazione di cambiata di marcia continua e più leggera, con meno resistenza: il leveraggio si caratterizza per essere moderatamente pesante all’inizio di un cambio di rapporto per poi diventare gradualmente più leggero verso la fine della sua azione.

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Mazda: le nuove tecnologie Skyactiv del motore Sky-D

pubblicato da Omar Abu Eideh

Mazda 6 SW

Dopo avervi parlato delle nuove tecnologie SkyActiv che Mazda applicherà ai motori benzina Sky-G, ci soffermiamo ora sui propulsori turbodiesel Sky-D e sulla loro tecnica. Con 14,0:1, il nuovo motore presenta lo stesso rapporto di compressione del benzina: questo lo rende il diesel con la compressione più bassa al mondo. Come noto, i motori diesel non necessitano di candele di accensione: la miscela di carburante iniettata si accende da sola a pressione elevata e grazie alla alta temperatura di compressione che risulta in prossimità del “punto morto superiore”, o quando la parte superiore del pistone è più vicina alla testa cilindri. Per consentire un’affidabile partenza a freddo ed una combustione stabile durante la fase di riscaldamento, i td convenzionali presentano elevati rapporti di compressione che vanno da 16:1 a 18:1.

Il propulsore Sky-D invece, grazie al basso rapporto di compressione, consente l’ottimizzazione della fasatura della combustione. Quando il rapporto di compressione viene diminuito, diminuiscono anche la pressione e la temperatura di compressione nel punto morto superiore. Di conseguenza, l’accensione impiega più tempo, anche quando il carburante viene iniettato in prossimità del punto morto superiore, consentendo una migliore miscelazione di aria e carburante.

Questo attenua la formazione di NOx e di fuliggine, dato che la combustione diventa più uniforme senza zone localizzate ad alta temperatura né insufficienze di ossigeno. Inoltre, l’iniezione e la combustione più vicine al punto morto superiore rendono un motore diesel estremamente efficiente: il rapporto di espansione (o quantità di lavoro effettivo realizzato) è maggiore rispetto a quello di un motore diesel a compressione elevata. La fasatura ottimizzata della combustione causa in pratica un uso migliore dell’energia contenuta nel carburante: questa è la principale ragione della riduzione del 20% dei consumi sui nuovi Sky-D. Grazie alla sua bassa compressione, lo Skyactiv-D brucia anche in modo più pulito, emettendo molti meno ossidi di azoto allo scarico. Può pertanto fare a meno del post-trattamento degli NOx e soddisfare tuttavia le severe normative Euro 6 sulle emissioni.

Mazda 5Mazda 5Mazda 5Mazda 5

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Mazda: le nuove tecnologie Skyactiv del motore Sky-G

pubblicato da Omar Abu Eideh

Mazda MX-5 Raduno 2010 ad Essen

Mazda rivela nuovi dettagli del pacchetto tecnologico SkyActiv, destinato ad incrementare le performance diminuendo consumi ed emissioni inquinanti. Fin’ora, a dire il vero, la casa aveva parlato solo superficialmente di queste migliorie tecniche, lasciando intendere che fossero esclusivamente legate al propulsore. Adesso invece la casa nipponica inizia a “scoprire qualche carta”, svelando qualche dettaglio molto interessante. Skyactiv riguarda motore, cambio e piattaforma (comprendente carrozzeria e telaio): le innovazioni verranno adottate sull’intera gamma del costruttore a partire dalla prossima generazione di modelli, in fase di lancio dal 2012. Il target è quello di ridurre il consumo di carburante della gamma Mazda del 30% rispetto ai livelli raggiunti nel 2008, con una riduzione del 23% delle emissioni di CO2.

Mazda è convita che nel prossimo decennio la mobilità sarà assicurata prevalentemente dai motori endotermici. Ragione per cui vale la pena di investire e ricercare ancora in questa direzione. Per il costruttore l’introduzione di supporti elettrici sarà graduale ed andrà di pari passo con la diffusione di massa ed il fisiologico abbattimento dei costi per le case ed il cliente finale. Per il momento quindi la casa ha individuato nell’evoluzione radicale delle tecnologie basilari del motore a scoppio lo step più logico da seguire nei prossimi anni. La riduzione del peso del veicolo ed il miglioramento degli attriti della catena cinematica sono quindi i due fattori determinanti su cui si basa SkyActiv.

Entrando nello specifico delle tecnologie impiegate sui propulsori endotermici, Mazda annuncia che quelli a benzina Sky-G, si caratterizzano per un rapporto di compressione estremamente elevato di 14:1. Una direzione diversa da quella verso cui stanno andando molti costruttori automobilistici, impegnati a ridurre le cilindrate compensando le la perdita di potenza e di coppia massima spingendo più aria nelle camere di combustione mediante turbocompressori. Incrementando il rapporto di compressione in un motore benzina, se ne aumenta l’efficienza termica, migliorando pertanto il risparmio di carburante. Tuttavia, la compressione elevata nei motori convenzionali comporta un’indesiderata combustione anomala, nota come battito in testa, e la conseguente riduzione in termini di coppia. Per evitare il battito vengono utilizzate una miscela più ricca ed una fasatura ritardata dell’accensione, ma queste ultime vanno a discapito del risparmio di carburante e della coppia. Il battito in testa sopraggiunge quando la miscela si accende prima del tempo in quanto la temperatura e la pressione sono troppo elevate. Ciò può essere contrastato riducendo la quantità e la pressione dei gas caldi residui nella camera di combustione. Mazda pertanto ha sviluppato uno speciale collettore di scarico di tipo 4-2-1 che, essendo relativamente lungo, evita che i gas di scarico, che sono appena stati evacuati dal cilindro, vengano spinti di nuovo all’interno della camera di combustione. La conseguente riduzione della temperatura di compressione impedisce il battito.

Mazda SkyActivMazda SkyActivMazda SkyActivMazda SkyActiv

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Mazda 3: debutta la tecnologia Skyactiv

pubblicato da Lorenzo Corsani

Mazda 3 Restyling

Mazda presenterà al salone di New York la Mazda 3 model year 2012, con la quale debutterà sui modelli di serie l’attesa tecnologia SKYACTIV: il propulsore 2 litri SKYACTIV-G benzina ad iniezione diretta e le nuove trasmissioni manuali ed automatiche consentiranno una riduzione del consumo rispettivamente del 15 e del 7% rispetto alle versioni attuali. La Mazda3 sarà aggiornata anche con nuovi dispositivi di sicurezza, modifiche nelle finiture interne, ed un diverso paraurti anteriore rispetto all’attuale versione venduta negli Stati Uniti.

La tecnologia SkyActiv sarà presto estesa ad altri modelli come Mazda 2 anche sui mercati Europei e troverà piena applicazione entro il 2015 sulle nuove generazioni dei modelli del costruttore Giapponese, quando anche telai e carrozzerie saranno alleggeriti: con riduzioni dell’8% del peso della struttura e del 14% delle sospensioni pur aumentando la rigidità del 30%.

Mazda Minagi Concept: tutte le foto ufficiali - Salone di Ginevra 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

Mazda Minagi Concept: tutte le foto ufficiali - Salone di Ginevra 2011

Al Salone di Ginevra Mazda espone il prototipo di un nuovo crossover di taglia media, la Minagi Concept. Presentato in anteprima mondiale in Svizzera, il modello prelude piuttosto esplicitamente ad una concreta proposta di produzione, piuttosto vicina anche come tempistiche di realizzazione.

La Minagi dunque, non rappresenta solo un ulteriore passo del design Kodo, dopo la Shinari, ma racchiude nella sua concezione anche quelle soluzioni legate all’ottimizzazione di vari aspetti di motore e telaio che vanno sotto il nome di SkyActiv. Lo stile della Minagi è nato con lo scopo di esprimere dinamismo: in giapponese, il suo nome rievoca l’immagine di un oggetto pieno di energia pulsante, come quella di un felino nell’atto di balzare sulla sua preda.

A Ginevra, Mazda presenta anche una nuova edizione limitata della MX-5, la Spring Edition. Il modello presenta dotazioni fra cui gli interni in pelle e due nuovi colori esterni, Sparkling Black e Dolphin Grey. Non mancano maniglie e cornici cromate per i fendinebbia e la griglia sul paraurti anteriore, nonché le lenti bianche per la terza luce di stop. Completano l’aspetto esterno i cerchi da 17″ in finitura lucida. Fra le dotazioni interne sono compresi i sedili in pelle di colore grigio fumé e le cornici cromate intorno alla strumentazione ed alle bocchette dell’aria. La Spring Edition sarà disponibile in Italia con il solo 1.8 litri da 126 CV e con il solo tetto in tela.

Mazda Minagi Concept: tutte le foto ufficiali - Salone di Ginevra 2011

Mazda Minagi Concept: tutte le foto ufficiali - Salone di Ginevra 2011Mazda Minagi Concept: tutte le foto ufficiali - Salone di Ginevra 2011Mazda Minagi Concept: tutte le foto ufficiali - Salone di Ginevra 2011Mazda Minagi Concept: tutte le foto ufficiali - Salone di Ginevra 2011

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Mazda2: anche per lei le tecnologie SkyActiv

pubblicato da Fabio Sciarra

Mazda 2 Twenty-Eleven - Salone di Parigi 2010 Live

Le nuove tecnologie ecologiche SkyActiv di Mazda, andranno presto ad arricchire anche la “dote” della Mazda2: l’aggiornamento dell’attuale utilitaria nipponica, grazie al pacchetto già menzionato, potrà fregiarsi del titolo di “modello più economico del segmento”, secondo quanto annuncia la casa di Hiroshima.

Un esempio su tutti: uno dei nuovi motori a benzina della prossima Mazda2 -che proprio nel 2011 dovrebbe andare incontro ad un sostanzioso rinnovamento- riuscirà a consumare solamente 4,6 l/100 km di carburante sul ciclo combinato, emettendo 106 g/km di CO2 senza alcun ricorso alla tecnologia ibrida, ma solo con la realizzazione di un raffinato, moderno benzina, lo SkyActiv-G di cui vi parlavamo nell’articolo precedente.

Non è casuale il riferimento ai consumi del benzina: sarà proprio quest’unità -e non il diesel- a fare commercialmente la parte del leone sui sempre più importanti mercati extraeuropei. E al suo fianco ci sarà un nuovo cambio automatico ad architettura tradizionale, ma in grado di offrire in un unico prodotto i vantaggi di un doppia frizione, quelli di un CVT e quelli di una normale trasmissione con convertitore di coppia.

Mazda 2 Twenty-Eleven - Salone di Parigi 2010 LiveMazda 2 Twenty-Eleven - Salone di Parigi 2010 LiveMazda 2 Twenty-Eleven - Salone di Parigi 2010 LiveMazda 2 Twenty-Eleven - Salone di Parigi 2010 Live

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Mazda SKYACTIV: come ridurre del 30% le emissioni entro il 2015

pubblicato da Lorenzo Corsani

Mazda SkyActiv

Mazda diffonde nuove informazioni sulle tecnologie SkyActiv, un insieme di soluzioni che a partire dal 2011 porteranno ad una significativa riduzione delle emissioni dei propri modelli. La nuova generazione di propulsori è già stata svelata, insieme alle nuove trasmissioni manuali ed automatiche, ma le novità proseguono con carrozzerie e telai alleggeriti, in modo da ridurre il peso complessivo della vettura. L’obiettivo finale è quello di abbassare le emissioni del 30% entro il 2015, rispetto ai valori medi del 2008.

La gamma di propulsori può contare sui benzina Skyactiv-G ed i diesel Skyactiv-D: il primo può vantare l’iniezione diretta ed un rapporto di compressione pari a 14,0:1, un valore record che porterà una riduzione fino al 15% dei consumi, a fronte di un aumento della coppia del 15%. Il Diesel utilizzerà lo stesso rapporto di compressione, in questo caso un record come valore più basso, con riduzione dei consumi fino al 20%. Sarà conferme alle normative Euro 6 senza ricorrere ai catalizzatori specifici per NOx.

La nuova trasmissione automatica Skyactiv-Drive a 6 rapporti contribuirà alla riduzione del 7% nei consumi con feeling degno dei doppia frizione, mentre la versione manuale Skyactiv-MT è stata ottimizzata riducendo le dimensioni e gli attriti interni. Le soluzioni relative al telaio sono definite Skyactiv-BODY e Skyactiv-CHASSIS: la prima, grazie all’uso esteso di acciai ad alta resistenza e materiali leganti ottimizzati, porterà ad una riduzione del peso dell’8%, a fronte di un aumento della rigidità del 30%, senza pregiudicare la resistenza agli urti, mentre la seconda prevede l’introduzione di nuove sospensioni, più leggere del 14%.

Mazda SkyActivMazda SkyActivMazda SkyActivMazda SkyActiv

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