La nuova Renault Clio sarà costruita sia in Francia che in Turchia. L’annuncio mette fine alla piccola crisi nata tra il governo francese e la casa automobilistica, dopo che lo stesso presidente Sarkozy aveva deciso di incontrare Carlos Ghosn per approfondire la questione. La fabbrica francese di Flins ospiterà quindi le linee produttive della nuova generazione della Clio, attesa nel 2011, mentre a partire dal 2013 inizierà la costruzione anche nello stabilimento di Bursa, in Turchia.
Delocalizzare l’intera linea in Turchia avrebbe probabilmente consentito un taglio dei costi del 10%, a scapito però della fabbrica francese: dopo gli aiuti statali ricevuti da Renault e PSA nel 2009 era necessario dare la precedenza al mantenimento del livello occupazionale in patria.
Via | Autolinknews.com
Nicolas Sarkozy “segue con attenzione la scelta del sito produttivo per la nuova Renault Clio“, come riportato da Reuters. Un portavoce del governo di Parigi ha annunciato ieri che il presidente incontrerà presto il numero uno del gruppo Renault-Nissan, Carlos Ghosn, per approfondire la discussione su questo nodo.
L’ipotesi che la produzione delle vetture possa essere delocalizzata all’estero preoccupa non poco il governo francese, che fra l’altro possiede il 15% della casa. Il Ministro dell’Industria Christian Estrosi si è sbilanciato nei giorni scorsi affermando che la nuova Clio si produrrà sicuramente in Francia, ma Renault ha replicato che, in vista del rinnovamento radicale del modello fissato per il 2013, “la decisione non è ancora stata presa”
L’aspetto della competitività offerta dal nuovo sito produttivo sarà determinante nella scelta, ha poi fatto notare Renault. La discussione si è accesa in seguito ad un articolo del quotidiano La Tribune, secondo cui Renault potrebbe trasferire la produzione della nuova Clio nel sito turco di Bursa.

Sébastien Loeb, per gli amici l’extraterrestre, ha ricevuto oggi la più alta onorificenza conferita dalla Repubblica Francese ad un privato cittadino, la Legion d’Onore. Seb, grazie ai suoi rari meriti sportivi, è oggi a tutti gli effetti un Cavaliere.
Il pilota è stato investito del prestigioso riconoscimento dal presidente Nicolas Sarkozy in persona al Palazzo dell’Eliseo a Parigi. Un titolo a dir poco meritato, viste le 52 vittorie e i cinque mondiali consecutivi conquistati da Loeb.
Senza contare che militando in un team tutto francese, quale è la squadra ufficiale Citroën, l’uomo e la macchina hanno conferito parecchio lustro al motorsport d’Oltralpe. Ah, giusto per concludere la premiazione in bellezza ha dichiarato che gli piacerebbe vincere il sesto mondiale di fila…
Si va delineando il piano di aiuti che il governo francese adotterà per sostenere il settore auto (che conta complessivamente due milioni e mezzo di addetti), gravemente colpito dalla crisi economica. Si parla con maggiore insistenza di un possibile ingresso pubblico nel capitale dei gruppi automobilistici francesi (il 15% di Renault è già sotto il controllo statale); manovra da effettuarsi parallelamente allo stanziamento degli aiuti economici.
A riferire di queste possibili soluzioni è stato lo stesso sottosegretario all’Industria, Luc Chatel: “In certi casi l’ingresso nel capitale può essere una merce di scambio per il nostro sostegno finanziario”. Le case automobilistiche dovrebbero comunque assumere impegni precisi sui limiti alla distribuzione di dividendi e sul mantenimento dei siti operativi in Francia, ha aggiunto il sottosegretario, facendo riferimento a quanto precedentemente detto dal presidente Nicolas Sarkozy.
Continua a leggere: Francia: pronta la manovra a sostegno del settore auto