Al Salone di New York, stando a quanto riportato da Carscoop, oltre alla rinnovata concept DC100 Land Rover esporrà in anteprima mondiale una versione in edizione limitata del Discovery. Sarà offerto nella sola tonalità Santorini Black con finiture in argento e cerchi in lega da venti pollici a dieci razze. Anche l’abitacolo riceverà un nuovo colore (Arabica) per la pelle della selleria e per i particolari. Sotto il cofano pulserà la versone più potente del motore V6 3.0 litri a gasolio.
La Land Rover Discovery Limited Edition adotterà inoltre fari adattivi allo Xeno con luci di curva, sistema audio Harman Kardon da 875 Watt con 17 altoparlanti, regolazione elettrica del volante in altezza e profondità, tetto panoramico apribile elettricamente e la console centrale con un vano refrigerato. Ricordiamo infine che la Discovery 4 model year 2012 è equipaggiata con il V6 3 litri diesel, disponibile in due versioni: la più potente passa dai 245 della versione precedente a 255 CV a 4.000 giri/minuto, mentre le emissioni di CO2 da 244 scendono a 230 g/km. La coppia massima, di 600 Nm a 2.000 giri/min, rimane la stessa della scorsa versione.
La entry level sviluppa invece 211 CV a 4.000 giri/min, con una coppia massima di 520Nm a 2.000 giri/min ed emissioni pari a 224 g/km. Entrambi i modelli adottano il cambio ZF 8HP70 a otto rapporti, con selettore rotativo e paddle shift. Su entrambe troviamo di serie nuovi cerchi da 19 pollici, con versioni da 20″ in opzione, e si può montare il Timed Climate System per preriscaldare l’abitacolo e il propulsore nei mesi più freddi.
Land Rover ha pubblicato un nuovo video che ha come protagonista la Discovery 4 model year 2012. Su quest’auto il V6 3 litri diesel è disponibile in due versioni; la più potente passa da 245 a 255 CV a 4.000 giri/minuto, mentre le emissioni di CO2 passano da 244 a 230 g/km. La coppia massima, di 600 Nm a 2.000 giri/min, rimane la stessa della versione precedente. La entry level sviluppa invece 211 CV a 4.000 giri/min, con una coppia massima di 520Nm a 2.000 giri/min ed emissioni pari a 224 g/km. Entrambi i modelli adottano il cambio ZF 8HP70 a otto rapporti, con selettore rotativo e paddle shift.
Sono stati aggiornati anche gli allestimenti con l’introduzione di tre nuovi pacchetti: il Technology Pack comprende un navigatore premium con sistema di navigazione 4×4i offroad, comandi vocali ‘Say What You See’ e sensori di parcheggio con telecamere posteriori. Nell’ HSE Luxury Pack troviamo fari adattivi allo Xeno con luci di curva, sistema audio Harman Kardon da 875 Watt con 17 altoparlanti, regolazione elettrica del volante in altezza e profondità, tetto panoramico apribile elettricamente e la console centrale con un vano refrigerato.
Infine il Vision Assist Pack include fari automatici con sistema di assistenza abbaglianti, sistema di telecamere surround con luci di avvicinamento, sistema di assistenza al traino e guidagancio. La Discovery 4 offre inoltre di serie nuovi cerchi da 19 pollici, con versioni da 20″ in opzione, e può montare il Timed Climate System per preriscaldare l’abitacolo e il propulsore nei mesi più freddi.
Project Kahn svela un nuovo kit estetico dedicato alla Land Rover Discovery. Nessun upgrade di potenza, ma solo un look più accattivante ma perfettamente in linea con l’innata eleganza del mezzo. La vettura si caratterizza per i cerchi in lega RS da 22”. Il fascione anteriore è invece dotato di LED e, a richiesta, l’interno è completamente personalizzabile con pellami e modanature specifiche.
Le ultime informazioni raccolte da Autocar ci permettono di veder chiarite le linee guida del progetto L661, che nella terminologia Land Rover indica il Discovery di quinta generazione. Questa vettura sarà lanciata a metà 2016, circa un anno dopo il nuovo Defender, e riproporrà gli attributi da fuoristradista smarriti nel progressivo avvicinamento al segmento SUV. Emblematico il paragone con la Land Cruiser, che i tecnici Land Rover indicano come modello di riferimento. Il nuovo Discovery potrebbe utilizzare la medesima piattaforma del Defender, a sua volta derivata dall’ossatura T5 (sottoposta alle dovute modifiche) oggi presente sotto le scocche di Range Rover e Range Rover Sport. Ancora al vaglio l’ipotesi di una piattaforma dedicata, soprattutto dopo i recenti e cospicui investimenti promessi dalla dirigenza Tata.

Al prossimo Salone di Ginevra Land Rover presenterà una concept car tecnologica e due serie speciali basate sulla Range Rover e sulla Discovery 4. La prima delle novità, la Range_e è un prototipo diesel-ibrido plug-in che mette in mostra una delle tecnologie su cui si sta lavorando in Gran Bretagna per la riduzione dei consumi e delle emissioni della gamma.
La Range_e, basata sulla Range Sport, monta il 3.0 TDV6 abbinato al nuovo cambio automatico ZF ad otto rapporti. Grazie al sistema ibrido plug-in parallelo, il SUV può avvalersi anche della sola propulsione elettrica per brevi distanze (32 km), e soprattutto può vantare emissioni di CO2 pari a soli 89 g/km. La sua velocità massima è di 193 km/h e la sua autonomia complessiva ammonta a ben 1112 km.
Novità in vista anche per la Evoque, che vedrà il lancio delle linee accessori: invece di offrire la tradizionale gerarchia di allestimenti, il modello proporrà una scelta fra tre temi stilistici -Pure, Prestige e Dynamic- che potranno essere ulteriormente personalizzati dal cliente. A Ginevra debuttano inoltre due nuove edizioni limitate.
Land Rover ha comunicato le prime informazioni della Discovery con carrozzeria blindata, prodotta con il supporto dell’azienda specializzata Centigon ed omologata nelle classi di appartenenza rispondenti alle normative europee BS EN1522 livello FB6 e BS EN 1063 livello BR6. Ovvero? Può resistere all’esplosione ravvicinata di un bomba con 15 chili di tritolo, di granate DM51 e ovviamente ai “semplici” proiettili. I tecnici della Centingon hanno realizzato una vettura più pesante di mezza tonnellata rispetto alla versione standard, modificata soprattutto nella ciclistica (sospensioni pneumatiche e ammortizzatori rinforzati, impianto frenante più efficace), che non subisce aggiornamenti al gruppo moto-propulsore. La Discovery blindata è proposta con il V8 cinque litri in versione da 375 CV e 510 Nm, comandato dalla trasmissione automatica a sei rapporti con sistema TerrainResponse. Nonostante i 3.550 chili complessivi le prestazioni sono decisamente positive: l’accelerazione 0-100 km/h è infatti portata a termine in 10.6 secondi.
Debutta la gamma Model Year 2011 della Land Rover Discovery 4. La maggiore novità della fuoristrada britannica riguarda la nuova gamma motorizzazioni, la cui principale novità è il propulsore 3.0 TDV6 da 211 CV che sostituisce il 2.7 TDV6 da 190 CV. Il nuovo propulsore entry level sviluppa 520 Nm di coppia massima, consuma 9,3 litri di carburante per percorrere 100 km ed emette 244 g/km di CO2.
Inoltre, la Discovery 4 è adesso disponibile con il motore 3.0 SDV6 da 245 CV, mentre debutta il benzina 5.0 V8 da 375 CV di potenza e 510 Nm di coppia massima che consuma 13,9 litri per 100 km ed emette 328 g/km di CO2. Molto probabilmente, questa motorizzazione non sarà commercializzata in Italia. Invece, i motori 3.0 TDV6 e 3.0 SDV6 saranno disponibili esclusivamente con cambio sequenziale.
Land Rover ha arricchito anche la dotazione di serie della Discovery 4 con il sistema Hill Holder per le ripartenze in salita e con il Gradient Acceleration Control che si attiva in pendenza quando il sistema Hill Descent Control non è attivo. Tra le altre novità, spicca il nuovo logo Land Rover con lettere argentate e non più dorate su sfondo verde.
Continua a leggere: Land Rover Discovery 4: nuovi motori con il Model Year 2011
Jaguar e Land Rover tornano a generare profitti nell’anno fiscale chiuso a fine marzo: le due case britanniche, secondo Tata, hanno trovato il buon risultato grazie al miglioramento delle condizioni dei mercati internazionali, alle efficaci misure di taglio dei costi e al lancio di alcuni importanti modelli.
In particolare sono state le novità Land Rover a ridare fiato alle due case, con i restyling di Discovery, Range Sport e Range Rover, arrivati nella seconda metà del periodo. Gli inglesi, lo ricordiamo, hanno beneficiato recentemente di un prestito di 340 milioni di sterline da parte della Banca Europea degli Investimenti, che sarà utilizzato per finanziare il business plan per gli anni a venire.
Le due case hanno venduto complessivamente 193.982 auto, laddove l’anno scorso le immatricolazioni furono 167.348. L’incremento è stato dunque significativo e ha toccato nel complesso il +25% in patria. Ancora meglio è andata in Cina, dove Jaguar è cresciuta del 38% e Land Rover addirittura del 55% in un anno.
Quanto è sicura una Land Rover Discovery? Tanto. Almeno quanto basta a dire in faccia a un pazzo svitato con la katana alla cintola che, per l’appunto, è un pazzo svitato. Mai farlo prima di rifugiarsi in tre tonnellate d’acciaio!
Nuovo confronto organizzato da Autocar tra la Land Rover Discovery 4 e la nuova Toyota Land Cruiser. Un duello - riassunto nel video - che va oltre le doti fuoristradistiche delle due vetture, perché la sfida è tra due diverse filosofie di intendere il mondo delle 4×4: quello britannico contro quello giapponese. Non scordiamoci però che la stirpe della Discovery è nata grazie ai capitali nipponici di Honda, a quei tempi partner tecnico del defunto Gruppo Rover. Il verdetto dell’autorevole rivista è uno solo: parità.
Continua a leggere: Video: Land Rover Discovery 4 contro nuova Toyota Land Cruiser
Questo video riassume i 20 anni della Land Rover Discovery. Pochi giorni fa abbiamo ripercorso la storia del modello e delle 4 generazioni che si sono avvicendate sul mercato: l’ultimo modello è stato presentato all’inizio del 2009 al salone di New York, in concomitanza con il restyling di Range Rover e Range Rover Sport.
La Land Rover Discovery compie 20 anni. Questa vettura nacque nel 1989 per colmare, nella gamma dello storico costruttore britannico di fuoristrada, l’enorme spazio tra la spartana Defender e la lussuosa Range Rover. La prima Discovery aveva un design moderno, lontana dai canoni classici delle fuoristrada. In poche parole, è stata l’antesignana europea della categoria dei SUV, nonostante sotto la carrozzeria nascondesse le tipiche caratteristiche da off-roader.
Nata sotto la gestione della British Aerospace, la Discovery è stata sviluppata da Rover in joint-venture con Honda, ai quei tempi partner tecnico del gruppo automobilistico inglese. Infatti, la fuoristrada di Land Rover era venduta in Giappone come Honda Crossroad. La prima serie nacque con la carrozzeria a 3 porte, poco dopo affiancata dalla versione a 5 porte. Diversamente dalle altre fuoristrada, le varianti a tre e cinque porte avevano identico passo e uguale lunghezza di carrozzeria.
La Discovery prima serie subì il restyling di metà carriera nel ‘94. Invece, nel 1999 cedette il passo alla generazione successiva, la Discovery II Series, come indicato nella targhetta identificativa. Nonostante nell’aspetto fosse molto simile alla prima Discovery, la seconda serie era completamente nuova e disponibile solo con carrozzeria a 5 porte. Nel 2002, la Discovery II Series è stata sottoposta ad un profondo restyling che ha interessato, soprattutto, il frontale. Il design fu adeguato al nuovo corso stilistico inaugurato con l’attuale Range Rover che fece il suo debutto lo stesso anno.
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