General Motors ha smentito le nuove voci di cessione del marchio Opel, riportate nelle scorse ore da Auto Bild e Spiegel Online. Secondo le anticipazioni, Opel sarebbe dovuta passare ad un non ben definitivo costruttore cinese oppure essere integrata da Volkswagen nel gruppo VAG, lasciando General Motors libera di sviluppare al meglio i brand Chevrolet e Cadillac. Sulla questione, pesano le dichiarazioni del CEO GM Dan Akerson, da mesi impaziente di veder tornare al profitto i marchi Opel e Vauxhall, considerati un “peso” per il rilancio del gruppo GM dopo la grande crisi.
Opel era stata oggetto di una lunga trattativa con il gruppo Magna International e con Fiat nel 2009, che però si era conclusa con un nulla di fatto. Secondo quanto riportato da Reuters, lo stesso CEO Opel Karl Friedrich Stracke ha scritto a tutti i dipendenti Opel definendo le notizie dei giornali come “pura speculazione”: sul piatto non c’è infatti soltanto un passaggio di consegne, ma anche una profonda ristrutturazione dei siti produttivi, con il rischio di importanti licenziamenti.
Opel potrebbe introdurre un inedito Crossover di lusso ed una piccola elettrica, sorella minore della Ampera, entro il 2015. A confermarlo è Karl-Friedrich Stracke, attuale CEO Opel, che svela i piani della casa tedesca alla testata tedesca Welt per una doppia espansione nei segmenti di mercato attualmente “sguarniti”. Il progetto della crossover, da posizionare al di sopra della Insignia, potrebbe riservare delle sorprese a livello di design, coniugando lo stile dei SUV con una personalità spiccata, secondo uno stile che anche Citroen ha preso in considerazione per la nuova DS5. Un modello del genere potrebbe sostenere l’immagine del marchio su alcuni mercati emergenti ed offrire inedite possibilità in segmenti attualmente dominati dalla concorrenza.
Per quanto riguarda la piccola elettrica, l’intenzione è quella di offrire una city car ad emissioni zero, proseguendo il percorso aperto dalla Ampera e dalla sua tecnologia EREV. Non è detto che anche questo modello economico possa offrire la soluzione Extended Range ed è ancora da capire la strategia di Opel per il segmento B. Secondo precedenti anticipazioni, è infatti possibile il lancio di due modelli distinti: la più modaiola Junior ispirata al successo di Mini e DS3 ed una city car più economica e minimalista, probabile candidata alla propulsore ibrida o elettrica.