Audi punterà sulle grandi berline per guadagnare quote nel mercato USA. Ad annunciarlo è stato il presidente di Audi of America, Johan de Nysschen, chiarendo che si aspetta che la nuova A8 e la berlina-coupè A7 raggiungano il 25% delle vendite del costruttore sul suolo statunitense. Nel 2009 A6 ed A8 si sono fermate al 10%.
“La A4 è attualmente il nostro centro di gravità e rappresenta da sola quasi la metà delle vendite. Ma se sei forte nei segmenti superiori, il tuo brand sarà percepito ancora più accattivante e definito ancora più esclusivo”. Nel 2009 Audi ha venduto 82.716 auto negli USA, circa la metà rispetto a BMW e Mercedes. Con le nuove A8, A6 ed A7, la casa dei quattro anelli proverà ad abbassare il divario.
L’ammiraglia, che lo scorso anno si è fermata a 1.463 unità ha l’obiettivo di triplicare questa performance nel primo anno di produzione a pieno regime. 4000/4500 unità vendute ogni anno è anche il target per la A7, che sarà svelata il prossimo mese al Salone di Ginevra.
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Al Salone di Ginevra del prossimo marzo, Audi presenterà la variante ibrida della nuova A8. L’ammiraglia sarà la seconda proposta a propulsione ibrida del costruttore di Ingolstadt, che si lancerà nel campo in questione con il SUV medio Q5, atteso sui mercati per il prossimo autunno.
L’annuncio dell’A8 ibrida è stato fatto al Salone di Detroit (inaugurato ieri) dal presidente di Audi America, Johan de Nysschen. Il manager ha colto l’occasione per ribadire l’obiettivo di vendere un milione di Audi nel mondo nel 2010 e si è lanciato in alcune schiette dichiarazioni sulla propulsione alternativa.
Johan de Nysschen (che definì la Chevrolet Volt come “un’auto da idioti”), ha affermato che Audi intende “dire no a quelle tecnologie che non rappresentano un vero progresso”. Per questo motivo, ha proseguito il presidente, la casa “non realizzerà mai una mild hybrid (scelta fatta invece da Mercedes e BMW per Classe S e Serie 7), ma concentrerà i suoi sforzi sulle full hybrid, più vicine alle auto elettriche e alle aspettative dei consumatori”.
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Si torna a parlare della nuova Audi R4 (che vi proponiamo in versione cabrio in questa nuova ricostruzione grafica), la chiacchierata sportiva a motore centrale che si metterà a metà strada fra TT ed R8. I nuovi assetti societari del gruppo VAG hanno dato una forte spinta al progetto, più volte smentito. Ma la vera novità e che la R4 avrà una variante totalmente elettrica che si posizionerà al top della gamma. Lo ha confermato Johan de Nysschen, presidente di Audi America.
La vettura, condividerà le sue tecnologie e la sua architettura meccanica con la E-Tron Concept di recente presentazione e andrà a battagliare con la Tesla Roadster. La piattaforma costruttiva dovrebbe essere quella della prossima generazione di Boxster e di Cayman e non quella della più piccola Volkswagen Bluesport. Non è ancora stato stabilito se il telaio sarà costruito in alluminio. Non mancheranno comunque versioni con motori a scoppio, a partire dal 2.5 TFSI da 340 CV montato sulla TT RS. Il debutto è previsto per il 2012.
Via | AutoExpress

Delle due l’una: o il marketing Audi cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificare un improbabile ritardo, oppure l’ibrido, specie nei veicoli dalle grosse dimensioni, non riscuote il benché minimo successo. Secondo quanto riporta un non meglio precisato insider, il costruttore di Ingolstadt avrebbe posticipato l’uscita sul mercato della Q7 Hybrid.
Ben inteso, questo rinvio scivola fino a data da destinarsi. La motivazione, del resto, è eloquente: insufficienti le previsioni di vendite per giustificare l’aggiunta di un motore elettrico. Questa dichiarazione, ancora tutta da confermare, non sembra contraddire quanto detto da Johan de Nyssche (responsabile Audi per il Nord America) lo scorso marzo: la Q7 con doppio propulsore non verrà importata negli Stati Uniti.
Via | Motorauthority

Il dollaro miete la prima vittima, e poco importa se al sacrifico verrà condotta la versione eticamente più appetibile: la divisione statunitense di Audi comunica, per bocca del proprio massimo dirigente, Johan de Nysschen, che la versione ibrida della Q7 non verrà importata in Nord America.
Basta guardare la situazione economica attuale per rendersi conto della sempre maggiore difficoltà nel produrre auto che raggiungano ampi volumi di vendita, così da giustificare lo sfavorevole rapporto Euro-Dollaro. La Q7 3.6 FSI Hybrid sbarcherà ugualmente oltreoceano in piccoli volumi per delle non meglio precisate operazioni commerciali di nicchia, probabilmente legate più a questioni di immagine, ma non sarà considerata nel normale listino di vendita.
Tuttavia, lo stesso de Nyssch, dopo aver lodato il diesel in quanto meno di nicchia rispetto all’ibrido, comunica che la Q5 a doppia motorizzazione potrebbe debuttare negli Stati Uniti il prossimo anno, “a seconda delle sue potenzialità di vendita”.