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Alfa Romeo Gloria: video e nuove immagini ufficiali

pubblicato da p.a.fina


I ragazzi dell’Istituto Europeo di Design hanno realizzato un primo video e diffuso nuove immagini dell’Alfa Romeo Gloria, berlina d’impostazione sportiva che rappresenta ‘un inno alla sportività ed allo stile italiano’. La Gloria è stata realizzata dagli scritti al Master in Transportation Design e misura 4.70 metri in lunghezza, 1.92 metri in larghezza ed 1.32 metri in altezza. Ha un passo di 2.90 metri e potrebbe utilizzare motori benzina V6 o V8 biturbo, la cui origine non viene precisata ma è comunque facile da immaginare. La berlina si caratterizza per gli archi del tetto a contrasto ed il particolare scudetto, mentre i gruppi ottici sono a LED e dall’andamento lineare.

Sul cofano motore sono inoltre presenti due strisce in pelle, che rimandano alle cinghie in cuoio utilizzate nella prima metà del XX secolo. I cerchi in lega hanno diametro di 20 pollici. Gli studenti e designer hanno individuato i mercati asiatici e mediorientali come target da soddisfare. Questo capitolato rappresenta la prima istanza di un progetto che ha riguardato anche il Centro Stile Alfa Romeo, la cui collaborazione si è rivelata preziosa per giungere fino alla produzione di un modello in clay a grandezza naturale.

“Abbiamo chiesto agli studenti del Master di interpretare in completa autonomia una nuova berlina Alfa Romeo – ha commentato Lorenzo Ramaciotti, responsabile dello stile per l’intero gruppo Fiat-Chrysler –. Durante lo sviluppo abbiamo commentato, discusso e indirizzato i progetti al fine di ottenere il massimo dell’espressione spontanea della loro creatività. Il risultato è stato stimolante e di ottimo livello professionale e creativo”.

Alfa Romeo GloriaAlfa Romeo GloriaAlfa Romeo GloriaAlfa Romeo Gloria

IED Gloria - Salone di Ginevra 2013 Live

pubblicato da p.a.fina

IED Gloria

La collaborazione fra l’Istituto Europeo di Design ed Alfa Romeo viene resa ancora più intensa dal prototipo Gloria, berlina d’alta gamma che gli studenti dello IED hanno immaginato al termine del Master in Transportation Design. L’Alfa Romeo Gloria misura 4.70 metri in lunghezza, 1.92 metri in larghezza ed 1.32 metri in altezza. Ha un passo di 2.90 metri ed il corpo vettura a quattro porte esprime una dinamica coinvolgente, che i motori V6 e V8 di origine Maserati rendono ancor più entusiasmante. A livello stilistico vanno poi menzionati gli archi del tetto a contrasto ed il particolare scudetto.

Sul cofano motore sono inoltre presenti due strisce in pelle, che rimandano alle cinghie in cuoio utilizzate nella prima metà del XX secolo. Gli studenti e designer hanno individuato i mercati asiatici e mediorientali come target da soddisfare. Questo particolare obiettivo rappresenta la prima istanza di un progetto che ha riguardato anche il Centro Stile Alfa Romeo, la cui collaborazione si è rivelata preziosa per giungere fino alla produzione di un modello in clay a grandezza naturale. L’esemplare esposto al salone di Ginevra era ovviamente privo di meccanica, ma gli studenti hanno comunque ipotizzato soluzioni tecniche e meccaniche di prim’ordine. Ci riferiamo ovviamente ai propulsori di origine Maserati, così come ad una meccanica fedele alla tradizione del marchio.

L’Alfa Romeo Gloria è presente in Svizzera anche in veste di ologramma in scala reale. Chi frequenterà lo stand dello IED potrà infatti interagire con la berlina riprodotta in ambiente digitale, personalizzandola con 5 tipi di cerchi in lega ed altrettanti vernici.

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Alfa Romeo Gloria

pubblicato da p.a.fina

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L’Alfa Romeo Gloria verrà esposta durante il salone di Ginevra (7-17 marzo) e rappresenta lo studio di una berlina d’alta gamma, sportiva e filante, che gli studenti dello IED di Torino hanno immaginato al termine del Master in Transportation Design. La Gloria misura 4.70 metri in lunghezza, 1.92 metri in larghezza ed 1.32 metri in altezza. Ha un passo di 2.90 metri ed il corpo vettura a quattro porte esprime una dinamica coinvolgente, che i motori V6 e V8 di origine Maserati rendono ancor più entusiasmante. A livello stilistico vanno poi menzionati gli archi del tetto a contrasto ed il particolare scudetto.

Sul cofano motore sono inoltre presenti due strisce in pelle, che rimandano alle cinghie in cuoio utilizzate nella prima metà del XX secolo. Gli studenti e designer hanno individuato i mercati asiatici e mediorientali come target da soddisfare. Questo capitolato rappresenta la prima istanza di un progetto che ha riguardato anche il Centro Stile Alfa Romeo, la cui collaborazione si è rivelata preziosa per giungere fino alla produzione di un modello in clay a grandezza naturale. L’esemplare esposto al salone di Ginevra sarà ovviamente privo di meccanica, ma gli studenti hanno comunque ipotizzato soluzioni tecniche e meccaniche di prim’ordine.

L’Alfa Romeo Gloria sarà presente in Svizzera anche in veste di ologramma in scala reale. Chi frequenterà lo stand dello IED potrà infatti interagire con la berlina riprodotta in ambiente digitale, personalizzandola con 5 tipi di cerchi in lega ed altrettanti vernici.

IED: prima anticipazione della Cisitalia 202 E

pubblicato da p.a.fina


Gli studenti dell’Istituto Europeo di Design saranno presenti al salone di Ginevra (8-18 marzo) con la più bella macchina che Henry Ford II ammise di aver visto. Si tratta della Cisitalia 202 E, una reinterpretazione della Cisitalia 202 voluta nel 1947 da Piero Dusio, progettata dall’ingegner Giovanni Savonuzzi e figlia anche di Battista “Pinin” Farina, Castagna e Vignale che lavorarono alle sue forme. La 202 E (dove E sta per Evolution) misura 4.27 metri in lunghezza, 1.85 in larghezza ed 1.24 in altezza, per un passo di 2.65 metri. Il corpo vettura a due posti si caratterizza per i grossi cerchi in lega da 19 pollici e per i volumi compatti, disegnati in ossequio a quell’ideale di “scultura in movimento” con cui il MoMa di New York promuove la 202 (dov’è attualmente esposta).

Il significato dell’aggettivo Evolution viene espresso dal motore V8, collocato in posizione anteriore e accreditato di circa 450 CV. Questo numero suona quasi offensivo se rapportato agli appena 55 CV della 202 originale, che utilizzava un quattro cilindri da 1.089 cc. La Cisitalia 202 pesava appena 780 chili e poteva raggiungere una velocità massima di 160 km/h.

IED Abarth Scorp-Ion - Salone di Ginevra Live 2011

pubblicato da p.a.fina

IED Abarth Scorp-Ion

Con il supporto di Pirelli ed OZ gli studenti dell’istituto IED hanno immaginato una coupè ecologica a marchio Abarth, battezza Scorp-Ion. Questa due posti è lunga 401 cm, larga 190 e alta 119 per un passo di 235 cm, ed utilizza quattro motori elettrici (uno per ruota) alimentati da batterie agli ioni di litio. Gli accumulatori sono posizionati sotto il vano di carico, dietro i sedili, così da avvicinare per quanto più possibile a terra il baricentro. La Scorp-Ion è stata realizzata da sette studenti iscritti al Master of Arts in Transportation Design supervisionati da Luca Borgogno, Senior Designer Pininfarina, e Luigi Giampaolo, designer Maserati.

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IED Abarth Scorp-Ion - Salone di Ginevra 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

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All’imminente Salone di Ginevra, IED presenterà un prototipo completamente elettrico a marchio Abarth, la Scorp-Ion. La concept, progettata dagli studenti del Master of Arts in Transportation Design è nata con la collaborazione attiva della casa e gli apporti di Pirelli ed OZ.

La vettura, lunga 401 cm, larga 190 e alta 119, per un passo di 235 cm, sintetizza secondo lo IED due delle caratteristiche principali delle vetture prodotte da Abarth: sportività e dimensioni compatte. Elementi trattati però in questo caso con un approccio decisamente estremo. La Scorp-Ion è una due posti spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, alimentati da batterie agli ioni di litio.

Il pacco accumulatori è sistemato sotto il vano di carico dietro i sedili: il suo posizionamento e la particolare dislocazione delle unità propulsive hanno consentito di realizzare un mezzo con un baricentro estremamente basso. La Scorp-Ion è il frutto del lavoro dei sette studenti del master, svoltosi sotto la supervisione di Luca Borgogno, Senior Designer Pininfarina, e Luigi Giampaolo, designer Maserati.

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IED e McLaren: studio sull'off-road ibrido del 2020

pubblicato da Lorenzo Corsani

L’Istituto Europeo del Design di Torino (IED) ha collaborato con McLaren per il progetto “Visione 202o”, realizzando il progetto virtuale di una off-road ibrida del futuro. Gli studenti del corso triennale post-diploma in Transportation Design hanno dovuto ideare il concept di una vettura biposto a trazione integrale con motore centrale, propulsione ibrida e tetto apribile costruita intorno al telaio monoscocca in fibra di carbonio, il MonoCell che ha debuttato sulla MP4-12C. Resta da chiedersi se, davvero, McLaren sta pensando così in grande da ipotizzare persino un off-road sportivo nel suo futuro…

Dopo un incontro con lo stesso designer McLaren Frank Stephenson nella sede di Woking, gli studenti hanno lavorato a 33 progetti, dai quali sono emersi i 3 prototipi finali: HOLON di Emanuele Mattia Nava, Federico Pischedda e Roberto Testolin; TOROK di Michel Di Marco, Andrea Invernizzi e Shariq Vitani e BIO RENOVATIO di Salvatore Cutaia, Vasily Kurkov e Jesus Adrian Solis Garcia.

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Salone di Ginevra: video e comunicato ufficiale della IED-Tesla Eye

pubblicato da Fabio Sciarra

Dopo avervi mostrato le sue prime foto ufficiali, torniamo sulla IED-Tesla Eye, futuristica concept car che farà il suo debutto all’imminente Salone di Ginevra e che si presenta con maggiori dettagli in questo suggestivo video che vi proponiamo qui.

Il filmato, a differenza delle immagini, ci porta per un momento anche dentro la vettura, mostrando un abitacolo ancor più innovativo e “impossibile” degli esterni. Il prototipo ovviamente, nasconde una meccanica totalmente elettrica.

La Eye misura 425 x 180 x 136 cm, ha un passo di 265 cm e nasce come hatchback dalle prestazioni sportive con abitacolo in configurazione 2+2 e -perché no-, con l’obiettivo di un prezzo tutt’altro che astronomico. Il prototipo si inserisce dunque idealmente nel segmento C e vuole essere qualcosa di più che una semplice idea per un modello Tesla tutto elettrico, il primo in assoluto in questo settore del mercato.

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Salone di Ginevra: IED insieme a Tesla per la Concept Eye

pubblicato da Lorenzo Corsani

IED Tesla Concept Eye

L’Istituto Europeo di Design di Torino presenterà al Salone di Ginevra la concept Eye, realizzata in collaborazione con Tesla Motors. Lunga 4,3 metri ed alta 1,4 metri, si tratta di un prototipo di scala a dimensioni reali, concepito per utilizzare ovviamente la propulsione elettrica, con le batterie posizionate al di sotto dei sedili posteriori. Secondo le prime informazioni il tetto può essere aperto per trasformare la vettura in una cabriolet a 4 posti.

L’Istituto Europeo di Design di Torino presenterà a Ginevra altri due studi: la fuoristrada Pygmy derivata dalla Fiat Panda 4×4, e la Libido, una supercar dedicata ad Aston Martin.

IED Tesla Concept EyeIED Tesla Concept Eye

Alfa Romeo: il nuovo responsabile del design è Juan Manuel Diaz?

pubblicato da Fabio Sciarra


Secondo un’anticipazione lanciata dai colleghi di ArgentinaAutoblog, il nuovo responsabile del design Alfa Romeo è Juan Manuel Diaz. Il giovane creativo, originario di Rosario (la terza città argentina), è lo stilista che ha disegnato la MiTo ed è attualmente impegnato presso il reparto di Advanced Design Fiat.

Secondo la notizia, Diaz sarebbe stato nominato lunedì scorso e nonostante la casa non abbia ancora emesso un comunicato ufficiale a conferma della sostituzione di Reitz, dalla serata di ieri circolano insistenti voci in merito. Il giovane Diaz, dopo un triennio allo IED, ha lavorato in Francia presso Renault Veicoli Industriali per poi approdare in Alfa dopo una breve permanenza di quattro mesi in Pininfarina.

Se confermata, questa sarebbe la seconda nomina nell’ambito dell’ennesimo rinnovamento del quadro dirigenziale di Alfa Romeo: va infatti ricordato che nelle ultime settimane il vecchio numero uno Sergio Cravero è stato sostituito da Harald Wester, sotto il cui comando sono stati riuniti i marchi Abarth, Maserati e -per l’appunto- Alfa, in una sorta di nuovo polo sportivo del Gruppo Fiat.

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