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Tutti gli articoli con tag Guangzhou

Alfa Romeo: imminente lo sbarco in Cina?

pubblicato da p.a.fina

Alfa Romeo Giulietta

I continui ritardi nella campagna statunitense rendono ancor più sorprendente l’attivismo dal fronte cinese, dove Alfa Romeo si appresta a sbarcare nei prossimi mesi. Questa inaspettata ammissione viene resa da Zeng Qinghong, ovvero il direttore generale della joint venture Fiat-Guangzhou, che ha ammesso l’imminenza dello sbarco pur senza pronunciarsi sulla tempistica precisa. I gruppi Fiat e Guangzhou “hanno deciso di introdurre Alfa Romeo nel mercato cinese - spiega il dirigente al portale Borsaitaliana -. Stiamo ancora definendo tempi e modalità” per il lancio del marchio.

Alfa Romeo venderà dapprincipio vetture importate dal nostro paese, in attesa di valutare l’andamento commerciale. A seguire, in caso di prospettive favorevoli, la joint venture potrebbe accordarsi sulla produzione in loco, ma “prima dobbiamo vedere come va il marchio in Cina”. Alfa Romeo debutterà invece negli Stati Uniti a 2012 2013 inoltrato.

Jeep: si valuta la produzione in Cina. Allo studio una partnership con Guangzhou Automobile

pubblicato da p.a.fina

Jeep Wrangler Mojave

L’amministratore delegato Jeep è volato in Cina la settimana scorsa per negoziare l’eventuale produzione in loco dei cinque modelli presenti in gamma. Il costruttore americano si appoggerà al gruppo Guangzhou Automobile e sfrutterà così la partner partnership fra i cinesi e Fiat, stipulata nel maggio 2009. Mike Manley, CEO del marchio statunitense, ha rivelato che le prime Jeep “cinesi” verranno assemblate fra 18-24 mesi purché le autorità concedano il via libera entro breve tempo. Lo scorso anno Jeep vendette in Cina 11.646 fra Grand Cherokee, Wrangler, Patriot e Compass.

Via | Auto News

GAC Trumpchi

pubblicato da p.a.fina

GAC Trumpchi

Durante il salone di Guangzhou (21-27 dicembre) GAC ha esposto la berlina denominata Trumpchi, già in vendita con prezzo equivalente a 14.000 euro e motore 2.0 aspirato in versione da 150 CV e 183 Nm. Questa tre volumi di corporatura generosa (4.80×1.82×1.48 metri) si caratterizza tuttavia per l’utilizzo di una piattaforma a noi familiare, già impiegata dall’Alfa Romeo 166 ed abbinata a sospensioni di notevole qualità: all’anteriore è presente uno schema a quadrilatero alto, mentre al posteriore trova posto un Multilink. Il gruppo moto-propulsore è di fabbricazione propria, compreso il cambio a cinque rapporti sia in versione manuale che automatica.

GAC TrumpchiGAC TrumpchiGAC TrumpchiGAC Trumpchi

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Fiat 500: anche in Cina entro fine anno?

pubblicato da Dario Montrone

Fiat 500 e 500C TwinAir

Il 2010 sarà un’annata importante per la Fiat 500, non solo perché debutterà sul mercato USA, ma anche per il fatto che potrebbe essere commercializzata pure in Cina entro fine anno. Le indiscrezioni in tal senso sono state riportate da varie testate giornalistiche inglesi e cinesi, ma non c’è ancora nulla di ufficiale.

L’obiettivo del Lingotto sul mercato cinese sarebbe chiaro: sfidare ancora una volta Mini, già presente sul grande mercato asiatico. Inoltre, sarebbe pronta anche la campagna di comunicazione, anche se l’auto costerà non meno di 200.000 yuan, pari a circa 22.650 euro. Della commercializzazione della Fiat 500 se ne occuperà Guangzhou, partner cinese con cui il Lingotto ha già in essere dei colloqui per la nascita di una futura partnership che porterà all’assemblaggio delle auto italiane in Cina.

Fiat 500 e 500C TwinAirFiat 500 e 500C TwinAirFiat 500 e 500C TwinAirFiat 500 e 500C TwinAir

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Mitsubishi: trattative con Guangzhou per una possibile joint venture

pubblicato da Fabio Sciarra

Mitsubishi ASX

Mitsubishi ha intavolato trattative con la cinese Guangzhou per creare una joint venture destinata a produrre modelli della casa dei tre diamanti nel grande paese asiatico.

La casa nipponica aveva in precedenza un simile accordo con BAIC riguardante la Pajero e la prima generazione dell’Outlander, ma i suoi termini temporali sono scaduti e l’intesa si è trasformata in seguito in un semplice accordo di importazione di auto prodotte al di fuori dei confini cinesi.

Ora Mitsu ci riprova, per giunta con un vero e proprio specialista di questo tipo di collaborazioni: Guangzhou ha infatti all’attivo joint ventures con Toyota, Honda e Fiat, e quest’ultima potrebbe allargarsi sino a comprendere Chrysler.

Mitsubishi ASXMitsubishi ASXMitsubishi ASXMitsubishi ASX

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Chrysler: entro il 2014 accordo con Guangzhou per produrre in Cina

pubblicato da Fabio Sciarra

Conferenza Piano Industriale Fiat - le novità Fiat, Alfa Romeo, Abarth, Jeep, Lancia e Chrysler

Guangzhou Auto, costruttore cinese con cui Fiat ha siglato un’intesa alla fine dell’anno scorso seguendo l’esempio di Toyota e Honda, potrebbe presto ampliare la propria collaborazione con la casa torinese fino ad includere Chrysler. I cinesi potrebbero dunque iniziare a produrre negli anni prossimi anche i modelli americani destinati al mercato locale.

La produzione Chrysler potrebbe avere luogo nella fabbrica di Changsha, la stessa dove nasceranno i modelli Fiat. L’annuncio ufficiale, con tutti i dettagli dell’operazione dovrebbe comunque arrivare a breve. In precedenza, prima dell’accordo con Fiat, Chrysler aveva un accordo con Beijing Auto per la distribuzione dei modelli Sebring e 300 C, nonché di prodotti marchiati Dodge e Jeep in Cina. Dalla “scadenza” di quest’alleanza, Chrysler era alla ricerca di un nuovo partner nel paese.

La mossa in questione, non deve in ogni caso sorprendere: nel piano industriale presentato nelle settimane scorse, Fiat aveva parlato chiaramente dell’obiettivo di produrre 300.000 auto l’anno entro il 2014 in Cina. E anche i modelli americani rientravano in questo conteggio. Un’ultima curiosità: il primo costruttore occidentale ad entrare in Cina fu l’americana AMC, che sbarcò nella nazione nel 1984, tre anni prima di essere acquistata proprio da Chrysler. Corsi e ricorsi storici…

Via | ChinaCarTimes

Conferenza Piano Industriale Fiat, gli altri temi: mercati emergenti, fabbriche italiane...

pubblicato da Fabio Sciarra

Conferenza Piano Industriale Fiat - le novità Fiat, Alfa Romeo, Abarth, Jeep, Lancia e Chrysler

I pilastri su cui si basa il piano quinquennale Fiat sono sei: la previsione di un ritorno -proprio nel 2014- del mercato europeo ai volumi del 2007, ossia circa 16 milioni di auto (+11% sul 2009); l’ottimizzazione dello sfruttamento degli impianti produttivi -compresi quelli di Chrysler- e la produzione di oltre 400.000 auto di segmento D o superiore in Europa; l’integrazione definitiva della gamma dei marchi italiani e americani; l’obiettivo di posizionare Alfa come brand premium con una gamma completa, promuoverlo in Europa e lanciarlo in Nord America; la forte crescita dei mercati latino-americani; l’allocazione prevalente dei modelli di segmento superiore al C in Nord America.

Da qui, da questi presupposti, partono tutte le direttrici di sviluppo future. In termini commerciali, Fiat vede dunque un’uscita lenta dalla crisi del mercato dell’auto, sia in Europa (come abbiamo scritto ci vorranno sette anni per tornare ai volumi del 2007) che per l’Italia, dove si prevede un tonfo per quest’anno (1.800.000 unità) ed una graduale risalita, che riporterà il mercato a 2.400.000 auto solo nel 2014.

In ambito continentale, vedremo da parte di Fiat un cambiamento in termini di incidenza percentuale dei singoli segmenti all’interno della produzione del gruppo: i segmenti A e B, pur rimanendo i principali, non saranno più così preminenti. Il C crescerà significativamente d’importanza, così come i SUV ed i monovolume compatti. Più contenuto sarà l’incremento nel segmento D e superiori, mentre tra i monovolume grandi e i derivati da commerciali (Qubo e Doblò) il costruttore ritiene che peseranno meno in termini quantitativi sulla propria offerta.

Conferenza Piano Industriale Fiat - le novità Fiat, Alfa Romeo, Abarth, Jeep, Lancia e ChryslerConferenza Piano Industriale Fiat - le novità Fiat, Alfa Romeo, Abarth, Jeep, Lancia e ChryslerConferenza Piano Industriale Fiat - le novità Fiat, Alfa Romeo, Abarth, Jeep, Lancia e ChryslerConferenza Piano Industriale Fiat - le novità Fiat, Alfa Romeo, Abarth, Jeep, Lancia e Chrysler

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Piano industriale Fiat-Chrysler: prime anticipazioni

pubblicato da p.a.fina

Fiat-Chrysler product plan 2010-2014

In attesa del prossimo 21 aprile, quando i vertici dell’intero gruppo Fiat-Chrysler renderanno noti i dettagli del piano industriale 2010-2014, Automotive News anticipa i maggiori contenuti del piano stesso. A partire dai numeri caratterizzanti. Entro il 2014, Sergio Marchionne conta di rifocillare l’alleanza fino a spingerla verso il traguardo delle 5.5 milioni di immatricolazioni annue divise in maniera quasi equa - 2.8 milioni Fiat Group Automotive, 2.7 Chrysler Group LLC - tramite 16 nuovi modelli proposti con i marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia. L’amministratore delegato guarderà con particolare attenzione a tre mercati cardine, dove verranno dirottati i principali investimenti: la Russia assorbirà 2.4 miliardi di euro per produrre 500mila vetture ogni 12 mesi, mentre in Cina, con Guangzhou Automobile, saranno prodotte 220mila esemplari ogni anno. Il Nord America sarà invece la culla della 500 - prodotta nello stabilimento di Toluca, in Messico -, presto seguita dalla versione Convertibile e con logo Abarth; tutte varcheranno anche in confini brasiliani.

Nel cuore della Torino operaria, a Mirafiori, avrà natali un inedito monovolume medio-piccolo, conosciuto come L0: ispirato nelle linee proprio alla 500, varcherà l’oceano per essere commercializzato in Nord America; in Europa qui da noi prenderà il posto di Idea e Multipla. Entro il 2014 sarà il momento dei saluti per Punto Evo e Bravo (2013), mentre la nuova Panda oltrepasserà le Dolomiti per cambiare domicilio: da Tychy, in Polonia - dove viene prodotta attualmente - , al sole di Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento polacco verrà saturato dalla prossima Lancia Ypsilon, commercializzata - insieme alla Delta - con marchio Chrysler nei soli paesi anglosassoni. La Musa, invece, terminerà la propria carriera commerciale nel 2011. Il costruttore di Auburn Hills non subirà operazioni di re-badge per le prossime Sebring (berlina e cabriolet), 300C e Voyager.

Ed Alfa? Il costruttore del Portello potrebbe realizzare un’ammiraglia a partire dalla 300C, che verrà prodotta a Brampton, nell’Ontario, per poi essere esportata nei principali mercati. Il pianale utilizzato dalla 169, a trazione posteriore, fornirà la base meccanica per alcune coupé e cabrio con effigi Chrysler, Lancia e Maserati, tutte assemblate nello stabilimento ex Bertone di Grugliasco. La Giulietta verrà poi declinata in versione crossover, mentre la Giulia (erede della 159) sarà tripartita: berlina con dimensioni medie, station wagon e crossover grandi; tutte, però, su piattaforma “Compact Wide”. Novità anche per la Fiat Linea, sostituita (nel 2011) da un nuovo modello realizzato in Cina, e per le Uno e Palio. Infine, un ultimo inciso riguardante i motori. FTP adotterà la tecnologia MultiAir anche per i propulsori alimentati a gasolio, soluzione fondamentale per rispettare le future normative Euro 6 senza l’utilizzo di additivi chimici.

Toyota: parte in Cina la produzione della Camry Hybrid

pubblicato da Fabio Sciarra

toyota_camry_hybrid

La joint-venture Toyota-Guangzhou ha avviato oggi la produzione cinese della Camry Hybrid: la notizia, anticipata sul finire del 2009, si è dunque rivelata veritiera. La berlina ibrida verrà prodotta proprio a Guangzhou, nel Guangdong, e venduta attraverso 107 concessionarie del network Toyota-Guangzhou. In futuro, si prevede che il modello verrà commercializzato dall’intera rete.

La Cina è un mercato importante per la Camry: laggiù sono stati venduti oltre 500.000 esemplari di questa berlina media in meno di quattro anni, e Toyota conta di confermare il successo del modello con questa nuova motorizzazione.

Per i più curiosi: la prima ibrida Toyota venduta in Cina è stata la Prius, commercializzata dal 2005. Dopo di lei è stato il momento delle Lexus LS600h e RX400h, entrambe vendute in Cina dal 2007. L’anno scorso infine è stata la volta della GS450h.

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Fiat: la produzione in Cina con Guangzhou partirà nel 2011

pubblicato da Dario Montrone

Fiat Linea 2007

Il governo cinese ha approvato ufficialmente la joint-venture tra Fiat e Guangzhou, pertanto le vetture del Lingotto saranno prodotte in Cina a partire da settembre 2011. L’impianto nascerà nella provincia di Hunan e sarà gestito equamente dai due costruttori. La prima vettura ad essere assemblata in Cina dal nuovo partner di Fiat sarà la Linea, berlina compatta a quattro porte su cui la Casa torinese punta per farsi largo nell’ormai affollato mercato cinese.

Nello stabilimento di Hunan verranno prodotti anche i motori della Fiat Linea, soprattutto in vista di un futuro ampliamento della presenza di Fiat in Cina. Per questo motivo, sarà presente anche un centro di ricerca. Inizialmente, nell’impianto di Guangzhou verranno prodotte 140.000 vetture all’anno e 220.000 motori all’anno. La joint-venture punta ad incrementare la produzione di auto a 250.000 unità annue e quella per i propulsori a 300.000 unità annue.

Fiat Linea 2007Fiat Linea 2007Fiat Linea 2007Fiat Linea 2007

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Volkswagen: due nuove fabbriche in Cina entro il 2013

pubblicato da Fabio Sciarra

FAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la Cina

Volkswagen guarda con interesse alla Cina meridionale, roccaforte in termini produttivi e commerciali delle rivali Toyota e Honda e tradizionale tallone d’Achille per la casa di Wolfsburg. I tedeschi avrebbero in progetto la realizzazione di due nuove fabbriche nella regione del Guangdong, dove entrambe le giapponesi hanno già all’attivo joint-ventures con Guangzhou.

I due futuri impianti produttivi nasceranno in collaborazione con le due alleate locali -SAIC e FAW- entro il 2013 e daranno vita a 200.000 esemplari l’anno. Probabilmente, già al prossimo Salone di Pechino, Volkswagen renderà noti i dettagli di questa operazione. I quattro stabilimenti cinesi Volkswagen (Shanghai, Changchun, Chengdu e Nanjing) sono tutti localizzati all’esterno delle province meridionali del paese.

E non a caso, da queste proviene solo il 30% delle vendite totali di VW in Cina. All’esatto opposto, Toyota e Honda vi realizzano il 70% delle proprie immatricolazioni cinesi. La fabbrica che nascerà con la collaborazione di SAIC produrrà modelli Volkswagen e Skoda, quella che sarà realizzata con FAW invece, si occuperà dell’assemblaggio di altri modelli Volkswagen ed Audi.

FAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la Cina

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Toyota: dal 2010 l'alleata cinese Guangzhou produrrà un modello ibrido

pubblicato da Fabio Sciarra

nuova Toyota Prius-gallery ufficiale

A partire dall’anno prossimo, la joint-venture che Toyota ha in Cina con Guangzhou avvierà la produzione di un modello ibrido. La consociata cinese del costruttore però, non si occuperà dell’assemblaggio di un modello in vendita anche da noi, bensì della Camry Hybrid.

Il modello, che gode di successo commerciale su altri mercati (a partire da quello USA), è stato già introdotto in Cina nel corso del 2009, al Salone di Shanghai. Vista la crescita del mercato cinese, gli obiettivi di vendita sono ambiziosi: Guangzhou-Toyota conta di vendere nel paese un totale di quasi 270.000 auto l’anno prossimo, tra cui 170.000 Camry (varianti ibride comprese) e 22.000 Yaris.

L’incremento cui punta la joint-venture è pari al +27,5% su base annua. Tanto? Certo, per i nostri parametri sì, ma basterà dire che la rete di vendita Guangzhou-Toyota passerà da 210 a 300 concessionari in un anno per rendere l’idea di quanto quel mercato sia tuttora in una fase di tumultuoso sviluppo…

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