Si è spento a 68 anni ad Annecy, in Francia, Jean Sage, che per anni è stato direttore sportivo di una delle squadre più famose della storia della F1: il team Elf-Switzerland che ha portato al debutto le Renault Turbo nella massima categoria.
Sage diventò responsabile del reparto corse Renault nel 1977 e portò la Casa francese in Formula 1 con Jabouille come pilota; la prima vittoria dell’originale monoposto Renault (la prima con motore turbo da 1.5 litri) arrivò nel ‘79. Ma continuò a battagliare con Piquet e Arnoux negli anni a venire.
Rimase in Formula 1 fino a metà degli anni 80, ultimamente si occupava di raduni ed eventi di auto d’epoca in quanto grande collezionista di ferrari. Tutti i dettagli della sua carriera, su Motorsportblog.
Tra le tante novità portate a Parigi da GM, una delle più importanti era certamente costituita dalla nuova Opel Insignia Sports Tourer, versione familiare dell’interessante berlina tedesca.
A prima vista, colpiscono le dimensioni esterne, tutt’altro che contenute, ma a parte qualche aspetto stilistico dell’imponenente posteriore, la linea sembra abbastanza ben riuscita.
Accanto a lei ha debuttato anche la gamma ecoFLEX di Opel, comprensiva della stessa Insignia berlina, spinta da un 2.0 turbodiesel 160 CV capace di emissioni di CO2 inferiori ai 140 g/km.
Parigi live 2008: Opel Insignia Sports Tourer
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Si ampliano i piani di EDF (Électricité De France) e Toyota per i collaudi delle ibride plug-in: dopo l’inizio dei test in Francia, nel settembre 2007, ora le due società avviano la sperimentazione su strada anche in Gran Bretagna, dove ci si concentrerà in particolare sulle aree urbane per studiare le infrastrutture necessarie in relazione ai comportamenti e alle aspettative degli automobilisti. I test proseguiranno per i prossimi 12 mesi.
Il primo muletto verrà utilizzato dai dipendenti di EDF come se fosse parte della flotta aziendale, proprio per avere indicazioni il più possibile realistiche sull’uso quotidiano di una plug-in. La Prius utilizzata è equipaggiata con un nuovo sistema di ricarica, studiato per essere compatibile con la prossima generazione di stazioni di “rifornimento”, che verranno dislocate lungo le strade e nei parcheggi pubblici. Di queste stazioni EDF ne ha installate già 40, ma nei prossimi mesi il numero è destinato a crescere.
I primi numeri della Prius plug-in parlano chiaro: rispetto alla versione attuale, su un percorso di 25 km, i consumi di carburante sono ridotti addirittura del 60% (!). Un risultato ottimo, soprattutto se si considera che questi sono solo i primi passi della ricerca.
Via | GreenCarCongress
Adeguandosi a quanto un numero crescente di case ha iniziato a fare, anche Volvo presenterà una versione particolarmente parsimoniosa dei propri modelli diesel più diffusi: al Salone di Parigi che ci attende ai primi di ottobre, la casa svedese proporrà in prima mondiale i nuovi modelli DRIVe, motorizzati con il 1.6 D e disponibili per C30, S40 e V50.
Punto di forza di queste novità saranno ovviamente gli ottimi risultati in materia di consumi ed emissioni inquinanti: la C30 DRIVe si accontenta di 4,4 l/100 km di gasolio ed emette solamente 115 g/km di anidride carbonica, e le due medie di casa mettono a segno dati molto simili, rispettivamente 4,5 l/100 km e 118 g/km di CO2.
La gamma DRIVe porta avanti un discorso iniziato a Francoforte 2007 con il prototipo C30 Efficiency, e traghetterà fino alla fase commerciale (le vendite sono previste entro fine 2008) i “buoni propositi” della concept mostrata in Germania un anno fa.
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Il Ministro dell’Ambiente francese Jean-Louis Borloo ha definito apertamente “un successo” l’introduzione della classificazione bonus/malus per i veicoli sulla base delle loro emissioni: dall’avvio dell’iniziativa molti automobilisti d’Oltralpe si sono orientati verso modelli meno inquinanti.
Secondo i dati ufficiali diramati dal governo di Parigi, le vendite di auto con emissioni di CO2 inferiori ai 130 g/km hanno subito un boom del 45% in soli otto mesi, vale a dire da quando sono entrate in vigore le nuove tabelle ministeriali. L’Eliseo calcola così di aver tagliato del 9% nel corso di questo breve periodo il totale delle emissioni di anidride carbonica provenienti dalle auto di nuova immatricolazione.
Curioso notare come durante il percorso istituzionale della legge che ne ha preceduto il varo definitivo ci sia stata una significativa crescita del mercato delle auto di segmento superiore.
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Renault lancia una versione ecologica della Twingo 1.2 16V che, pur mantenendo i 75Cv di serie, riesce ad abbassare le emissioni di CO2 da 135 a 120 g/km grazie a rapporti del cambio più lunghi del 20% e nuova mappatura della centralina. La versione 1,5 Dci, come paragone, è capace di 113 g/km ma ha un prezzo di listino più alto.
Capace di un consumo combinato di 5,1 l/100km, la Twingo Eco2 nasce per poter usufruire degli incentivi ecologici, così come la recente Fiat Panda Eco. In Francia la Twingo ha un prezzo di 9950 €, con 700 € di bonus statale.
Via | Quattroruote (grazie a lardo per la segnalazione)
Nuove misure in arrivo dall’Eliseo per prevenire l’uso di droghe tra gli automobilisti: il Governo di Parigi ha stabilito un’intensificazione dei controlli sulle strade d’Oltralpe, fornendo alle pattuglie della Polizia un nuovo strumento di facile e rapido impiego: si tratta di un bastoncino da applicare nella bocca del conducente, che nel caso di uso di sostanze stupefacenti da parte di quest’ultimo, scolorisce in breve tempo.
Come spiegato dal Ministro degli Interni Michèle Alliot Marie in un’intervista rilasciata al quotidiano “Le Figaro”, si tratta di un test molto più speditivo del controllo delle urine, che grazie alla rapidità dell’esecuzione permetterà un’applicazione sistematica. Proprio in questi giorni la Polizia francese sta ricevendo i primi 50.000 test sticks, che verranno impiegati dapprima nei weekend e all’uscita dalle discoteche.
Nel caso di esito positivo, il conducente viene sottoposto ad un esame del sangue, per stabilire il tipo di sostanza stupefacente assunta, e qualora dovesse risultare recidivo, scatterebbe il sequestro del mezzo. Questa misura apre la strada ad un pacchetto di provvedimenti che arriverà il prossimo autunno con l’obiettivo di tagliare drasticamente il numero di morti per incidenti stradali.
Via | auto, motor und sport
Con le sempre più restrittive norme anti-inquinamento che si profilano all’orizzonte in Europa, tutti i grandi costruttori mondiali devono prima o poi fare i conti, e le soluzioni scelte sono di solito due.
La prima è quella dell’adozione delle motorizzazioni ibride, che comporta però degli alti costi di realizzazione ed è quindi per ora confinata per lo più ai motori più grandi e ai modelli più costosi. L’altra è quella dell’affinamento del caro vecchio motore a scoppio, soprattutto mediante la sovralimentazione e l’alimentazione ad iniezione diretta, due innovazioni che stanno spingendo sempre di più le case sulla strada del downsizing, vocabolo-tormentone nell’automotive in questi ultimissimi anni.
Il Gruppo francese PSA (Peugeot-Citroën), da sempre all’avanguardia nel settore delle piccole, ha recentemente annunciato lo sviluppo di un nuovo motore a benzina, un piccolo mille tre cilindri, che verrà declinato in vari powerstep da 70 a 100 CV e che soprattutto emetterà al massimo, nella versione più potente, 100 g/km di CO2.
Continua a leggere: PSA: in arrivo un pulitissimo mille tre cilindri

Parte una nuova importante campagna di Greenpeace volta a ridurre le emissioni velenose delle auto: l’associazione ambientalista sta promuovendo una petizione on-line per chiedere all’UE di far rispettare il limite dei 120 g/km di CO2 emessa, cui i costruttori si dovranno adeguare entro il 2012. Di seguito vi riportiamo il comunicato stampa integrale inviatoci dall’ufficio stampa di Greenpeace.
“Greenpeace lancia una petizione online per spingere il settore delle auto e dei trasporti ad adottare una seria politica di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La CO2, infatti, non è regolata dalla normativa Euro. Ora è in discussione una proposta di direttiva per uno standard sulle emissioni di CO2. Ma i governi di Francia e Germania stanno per concludere un accordo a porte chiuse che potrebbe bloccare il processo.
La Germania vuole difendere i suoi produttori di auto di lusso e cerca quindi di ottenere sconti sulle emissioni: è in corso una trattativa con la Francia, che avrà la Presidenza Ue dal prossimo luglio, per indebolire la direttiva europea. La petizione via web nasce sia per denunciare il tentativo in atto che per sostenere la proposta di standard più severi.
Continua a leggere: Greenpeace: petizione online per ridurre le emissioni delle auto

La curiosa notizia arriva dai francesi di Le blog auto e ci racconta di una gara di consumi fra giornalisti, indetta da Audi France e vinta da una Audi A4 2.0 TDI che ha percorso 1.459 chilometri con un pieno di gasolio.
A fine febbraio dodici giornalisti a bordo di sei Audi A4 2.0 TDI identiche (2.0 TDI, 4 cilindri, common-rail, 143 cv) hanno percorso il tragitto fra Parigi e Madrid (1.260 km) e l’equipaggio vincente ha ottenuto un consumo medio di 4,45 litri di gasolio ogni 100 km, con emissioni pari a 118 g/km di CO2.
Continua a leggere: Una Audi A4 TDI percorre 1.459 km con un pieno
Cambio di rotta in vista sui biocarburanti: la Francia, capofila in Europa insieme alla Svezia nell’adozione dei combustibili alternativi, a seguito del parere espresso dall’ADEME (l’agenzia per l’energia e l’ambiente d’oltralpe) cambierà la sua politica, puntando sui cosiddetti biocarburanti di seconda generazione, quelli derivati dagli scarti di fabbrica. Per la cronaca, i “prima generazione” sono quelli di origine vegetale.
La Francia è in anticipo di due anni sugli obiettivi posti dall’UE in materia di penetrazione dei biocarburanti sul mercato: grazie alla fiscalità agevolata, i traguardi del 7% nel 2010 e del 10% nel 2015 sembrano assolutamente realistici, anche in virtù del fatto che molti investitori stanno subendo l’attrazione di questo nuovo mercato, e svariati impianti di raffinazione di etanolo e biodiesel sono in costruzione.
Ancora non è chiaro però se questi biocarburanti siano la soluzione giusta per tagliare i gas serra: molti studiosi infatti avanzano dubbi in proposito. Senza contare che le Nazioni Unite hanno suonato un campanello d’allarme per i prezzi dei generi alimentari, che potrebbero salire soprattutto nei paesi meno sviluppati.
Continua a leggere: La Francia cambia strada sui biocarburanti
Mentre in Italia si pensa alla limitazione elettronica della velocità massima per tutte le vetture, in Francia la possibile soluzione soluzione per una mobilità sostenibile potrebbe passare per le ferrovie: durante una conferenza sull’ambiente dov’era presente anche Al Gore, Nicolas Sarkozy ha esposto una serie di temi che potrebbero trasformarsi in disegno di legge, durante il 2008.
Stiamo parlando di oltre 2000km di nuove linee ferroviarie da costruire entro il 2020 per abbattere il trasporto su gomma ed un rafforzamento dei collegamenti via mare con Spagna ed Italia. Non mancheranno Carbon Tax per le vetture con emissioni troppo alte di CO2, tasse per l’ingresso in centro città, sconti sui prodotti ecologici e finanziamenti alle ricerche sui biocombustibili. Il timore è che a farne le spese saranno sempre gli automobilisti, sempre più tassati, ma anche la reazione delle case automobilistiche transalpine è ancora da verificare.
Via | Omniauto.it