Tempo fa vi abbiamo parlato di un incidente che ha coinvolto la Ferrari Enzo di Zhir Rana durante la Targa Newfoundland. Lo spettacolare incidente, che ha visto la supercar finire nelle acque dell’Oceano Atlantico, ha causato danni per 100 mila dollari ed il collezionista ha deciso di ripararla e di potenziarla ulteriormente.
L’auto è stata affidata al tuner tedesco Edo Competition, che aveva elaborato la vettura prima dell’incidente. La Enzo XX Evolution ha ricevuto molte modifiche meccaniche ed il V12 da 860 cavalli dovrebbe arrivare oltre quota 950. Visto che la versione “normale” della Edo Competition Ferrari Enzo XX Evolution è capace di bruciare lo 0-100 km/in 3 secondi netti e di arrivare fino ad una velocità massima di 392 km/h, con questa nuova evoluzione ci si aspetta un’accelerazione ancor più bruciante ed una top speed di gran lunga superiore a 400 km/h.
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Nell’ambito del Targa Newfoundland 2011, un rally che si tiene ogni anno a settembre sull’omonima isola canadese, Zahir Rana (nome noto tra i collezionisti di supercar per alcune eclatanti violazioni del codice della strada) ha avuto uno spettacolare incidente con la sua Ferrari Enzo, terminato senza conseguenze per lui ed il navigatore.
La Enzo Edo Competition di Rana, caratterizzata dall’inconfondibile livrea giallo-nera, ha perso aderenza su un tratto coperto di brecciolino quando il pilota ha riaperto il gas in uscita da una curva a sinistra. Inevitabile l’epilogo “acquatico”, con la Ferrari (un esemplare da circa 1,5 milioni di dollari) finita nelle fredde acque dell’Atlantico e dunque non più in grado di completare i circa 2200 km del raid canadese.
La Enzo del prestigioso concessionario canadese, specializzato nella commercializzazione di fuoriserie di altissimo livello, è stata elaborata da Edo Competition come si diceva in precedenza: il preparatore tedesco l’ha portata allo spropositato valore di 850 CV, regalandole uno 0-100 intorno ai 3 secondi netti e una velocità massima superiore ai 390 km/h.
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EDO Competition saluta la vecchia e gloriosa M5 Touring con questa “Dark Edition” che vedete in foto: l’auto è dotata di un nuovo impianto di scarico, di un filtro dell’aria più permissivo e dell’immancabile mappatura elettronica della centralina.
Modifiche “di sostanza” per chi non si vuole perdersi nemmeno un cavallo di potenza né tantomeno rinunciare a gustarsi tutte le note elargite dal glorioso V10 aspirato. La cavalleria lievita quindi da 507 a 562 CV, buoni per archiviare la “pratica 0-100 km/h” in appena 4.2 secondi e spingersi in allegria fino a 305 km/h di velocità massima autolimitati.
L’estetica è stata appena ritoccata: i nuovi fascioni anteriori presentano modifiche percepibili solo all’appassionato vero. Meno discreti i cerchi in lega che, pur nella misura da 20” e nella tinta brunita, si sposano bene al corpo vettura. Pelle e carbonio per gli interni e prezzi ancora da definire.
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Edo Competition ha elaborato una Mercedes McLaren SLR 722: ora il numero finale non indica soltanto la serie speciale, ispirata al numero della 300 SLR vincitrice dell’edizione 1955, ma rappresenta anche la potenza massima del V8 sovralimentato.
La vettura è stata modificata con pellicole nero opaco e speciali adesivi, cerchi da 21″ e nuovi rivestimenti interni in alcantara con nuovi particolari in fibra di carbonio, ma è sopratutto la meccanica ad essere stata aggiornata: il 5,5 litri eroga 722 Cv ed 890 Nm di coppia massima grazie a modifiche al compressore, agli scarichi ed alla alimentazione. La velocità massima è autolimitata a 345 km/h e l’accelerazione è migliarata rispetto al modello “di serie” da 650 Cv: i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 3,4 secondi, mentre i 300 km/h arrivano dopo appena 24,5 secondi.
Edo Competition ha realizzato un pacchetto di modifiche per la Koenigsegg CCR. La rara sportiva svedese, già decisamente aggressiva e brutale, è stata modificata a livello meccanico, con l’installazione di 2 compressori Rotrex ed una nuova gestione elettronica, ottenendo così una potenza di 891 Cv ed una coppia massima di 900 Nm. Il V8 4,7 litri di origine Ford, erogava in origine 827 Cv ed il suo regime massimo è stato ridotto da 7600 a 7200 giri/minuto.
L’intervento, costato 40.000 Euro, comprende anche una rivisitazione delle tarature dell’assetto e la modifica dell’impianto frenante, mentre i rapporti sono stati leggermente accorciati per migliorare ulteriormente l’accelerazione. Partendo da fermo, la CCR by Edo tocca i 100 km/h in 3,2 secondi, i 200 km/h in 9,7 secondi ed i 300 km/h in 23 secondi, con una velocità massima di poco inferiore ai 390 km/h.
Esteticamente si fanno notare i nuovi cerchi in lega, mentre l’interno è stato rivisto con rivestimenti in alcantara e con l’aggiunta di un nuovo impianto multimediale. Rispetto al modello di serie, sono stati aggiunti anche i sensori di pressione dei pneumatici ed una serie di strumenti aggiuntivi per il monitoraggio della meccanica.
No, non stiamo scherzando: si chiama proprio “Panamera Moby Dick” l’ultima creazione del tuner Edo Competition ed è costruita sulla base della berlina di Zuffenhausen. Dal momento che questa è la Panamera più potente del mondo, non ci poteva essere nome più suggestivo di quello del leggendario cetaceo dei racconti di Melville, esempio di leggiadria ed eleganza. Si scherza ovviamente. Ma le creazioni del preparatore tedesco non sono per chi ama passare inosservato. Il fascione frontale è stato totalmente rivisitato; meticolosa cura è stata riservata ai particolari come le cornici dei gruppi ottici, il margine anteriore del cofano e lo spoiler anteriore realizzati in fibra di carbonio.
La fiancata si caratterizza per il grosso sfogo dell’aria situato dietro al passaruota maggiorato. Quello posteriore integra sul margine anteriore delle piccole feritoie. Belli i cerchi in lega con finitura in fibra di carbonio e bordo bianco; sono a canale rovesciato nella misura di 22’. Nonostante uno sterzo molto carico a livello cromatico, gli interni sono molto più pacati e, oseremmo dire, signorili. Decisamente in controtendenza rispetto al resto. Dal punto di vista tecnico il V8 4.8 della vettura eroga ora ben 750 CV (da 500 originali), buoni per coprire lo 0-100 in meno di 4 secondi e toccare la folle velocità massima di 340 km/h. Nuovo anche il sistema di scarico e l’assetto ribassato.
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Ennesimo capitolo dell’eterna sfida tra supercar e aereo. Questo video racchiude il duello tra una Ferrari Enzo preparata da Edo Competition e un Jet modello CF-18. Prima della supercar di Maranello, l’ultima auto utilizzata per il confronto con un veicolo del cielo è stata la Bugatti Veyron. Per scoprire se una vettura Ferrari batte un Jet basta visionare il filmato in alto, più l’altro presente dopo il salto. Buon divertimento!
Il preparatore tedesco Edo Competition ha rilasciato foto e dettagli della LP600/4, elaborazione su base Lamborghini Gallardo la cui grandezza può essere riassunta da alcuni numeri: 600, 340, 3.5. Le prime tre cifre indicano la potenza massima erogata a 7.970 giri/minuto – 572 Nm di coppia –, ottenuta lavorando su centralina e sistema di scarico. Quest’ultimo, in particolare, pesa 12 chili in meno rispetto all’impianto di serie e garantisce un surplus di 15 cavalli.
340 è la velocità massima in km/h, stabilita modificando l’aerodinamica dell’anteriore con l’aggiunta di un apposito profilo. Gli ultimi numerini, infine, rappresentano il tempo necessario per accelerare da 0 a 100 km/h. Performance forse non realizzabile senza la presenza di una gommatura più che generosa (235/35 all’anteriore, 305/30 al posteriore), montata su cerchi in lega da 19 pollici.
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L’ultima elaborazione del folle preparatore Edo Competition lo porta a stravolgere una Ferrari Enzo. Trasformandola (dopo la versione “liscia”) nella Fxx Evolution, simile negli intenti alla “fu” Fxx Evoluzione, anche se omologata per la marcia stradale. Cambia il propulsore (da 6.0 a 6.3 litri), stravolto nella gran parte dei suoi componenti, e viene aggiornata l’aerodinamica, mentre il peso viene ridotto di 100 chili.
Alla luce di simili modifiche, la scheda tecnica recita: 840 cavalli (venti in più con scarichi liberi), 780 Nm di coppia, 390 km/h di velocità massima. Si passa poi ai pleonastici valori d’accelerazione: lo 0-100 km/h viene coperto in 3.2 secondi, la velocità doppia viene raggiunta in 9 secondi ed i 300 km/h in 19. Le modifiche apportate alla trasmissione, infine, riducono la velocità delle cambiate ad appena 60 millesimi di secondo.
Edo Competition Ferrari Fxx Evolution stradale




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Edo Competition prende in consegna la Mercedes Classe C63 Amg. Modificandone con parsimonia (come dimostrò Einstein, tutto è relativo) il corpo vettura, senza invece porsi limiti nell’up-grade motoristico: per mezzo di modifiche a centralina, sistema di aspirazione e scarico, il V8 6.2 eroga 555 cavalli (+98, ma anche +30 rispetto alla versione “stock” più estrema) e 680 Nm di coppia (+80).
Alla voce “prestazioni”, bisogna sottolineare i 320 km/h di velocità massima, mentre lo spunto 0-100 km/h con partenza da fermo viene coperto in 4.3 secondi.
Tocca ad Edo Competition il primato per la prima Ferrari California elaborata di cui si abbia notizia. Il motore V8 4.3 guadagna ben 40Cv grazie alla rimappatura della centralina ed un impianto di scarico con catalizzatori sportivi e valvole parzializzatrici, per un totale di 500Cv. In questo modo i 100 km/h sono raggiunti in soli 3,9 secondi e la velocità massima sale a 315 km/h. Esteticamente si notano i nuovi cerchi in lega, disponibili in versione 20 e 21 pollici ed è pronto anche un nuovo assetto ribassato e completamente regolabile.
Edo Competition presenterà a Ginevra una interpretazione della Continental GT Speed che supererà quanto a potenza pura la stessa Continental SuperSports da 630Cv esposta dalla casa madre. Infatti l’ultima creatura del tuner dichiara 680 Cv e 880Nm di coppia, capaci di portare la non leggerissima coupè brittanica fino a 340km/h, accelerando da 0 a 100km/h in appena 4,2 secondi.
L’assetto è ribassato di 35mm con cerchi da 20″ e l’impianto di scarico è completamente diverso, con un sistema che permette di scegliere tra un sound aggressivo ed uno più ovattato. Nel caso dell’esemplare in foto anche l’estetica ha voluto la sua parte, con una verniciatura bicolore dove il nero opaco si contrappone al bianco.
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