Citroen ha introdotto nella propria gamma la Citroen C4 Aircross, un SUV compatto che punta ad inserirsi in un segmento sempre più importante e competitivo. Presentato in anteprima mondiale al Salone di Ginevra, questo modello sarà disponibile nelle concessionarie entro l’estate sia nella versione a trazione integrale che in quella due ruote motrici. I valori promossi dalla casa costruttrice con la C4 Aircross, come con tutti i modelli recenti, sono quelli dell’integrazione tra design, innovazione tecnologica e stile di vita moderno.
A livello di motorizzazioni, la Citroen C4 Aircross può essere scelta con tre propulsori, tutti Euro 5 con Start&Stop: 1.6i da 115 cv e 152 Nm di coppia massima, con cambio manuale a 5 marce e due ruote motrici; 1.6 HDi da 115 cv e 270 Nm con cambio manuale a sei marce, disponibile sia a due che a quattro ruote motrici; 1.8 HDi da 150 cv e 300 Nm, sia 4×2 che 4×4. Fuori dall’Europa c’è anche la possibilità di un Euro 4 2.0i da 150 cv e 198 Nm con cambio manuale a cinque marce o CVT. La versione HDi da 115 cv è particolarmente pulita con emissioni di CO2 di 119 g/Km.
L’auto è lunga 4,34 metri, larga 1,8 metri ed alta 1,63 metri. Il bagagliaio ha una capacità di 442 litri. Gli spazi interni sono generosi e studiati, afferma la Citroen, per offrire lo stesso confort di una berlina. La cabina presenta una posizione di guida rialzata ed un ampio tetto panoramico per ottimizzare la visuale. La dotazione tecnologica comprende navigatore Navidrive con schermo tattile, telecamera di retromarcia, Keyless Access & Start e stereo Rockford con server musicale.
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Che Citroën abbia ritrovato da qualche anno a questa parte la propria identità di marca, non è più un mistero ormai, ma è sempre un piacere scoprire che i nuovi modelli di casa siano contraddistinti da quei valori come l’attenzione al dettaglio, alle finiture e al comfort che costituiscono il patrimonio del double chevron. È proprio questo il caso della nuova C4, che abbiamo provato in lungo e in largo nella sua versione top, la 2.0 HDi Exclusive.
La segmento C francese, rinnovata completamente a fine 2010, ha rappresentato il terzo tassello di un rinnovamento di gamma molto importante per Citroën, che dopo i lanci della C3 e della C5 ha ammodernato negli anni scorsi tutta la parte centrale -e commercialmente più rilevante- della sua offerta.
Proprio come la sorella più piccola e quella più grande, anche la C4 ha decisamente voltato pagina rispetto al modello precedente: non il semplice aggiornamento di un modello di successo, ma un vero e proprio cambio di direzione, alla ricerca di nuovi, diversi valori.
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Citroen ha iniziato i test su strada della nuova C4 Picasso, monovolume di segmento C in vendita dal 2006 e per questo motivo bisognoso di una sostanziale rinfrescata. Gli stilisti francesi manterranno immutate alcune soluzioni della Picasso odierna (fra cui il rastremato montante anteriore e l’ampia vetratura laterale), pur introducendo nuove soluzioni stilistiche destinate a trasmettere personalità e carattere ad un’auto che finora si è sempre caratterizzata per la sua simpatia: i listelli cromati e longitudinali del Double Chevron dovrebbero quindi proseguire fino al termine dei gruppi ottici, mentre i fanali posteriori saranno inglobati nel portellone. Alcuni elementi del corpo vettura renderanno evidente la parentela con la C4.
Sotto il cofano troveranno posto motori benzina e diesel sovralimentati e dai consumi ridotti, a cui si aggiungerà una versione ibrida equipaggiata con la piattaforma HYbrid4. La Citroen C4 Picasso di seconda generazione verrà nuovamente proposta nelle varianti normale e Grand a sette posti. Debutterà nel mese di settembre.
Queste foto spia ritraggono la nuova Citroën C4 Sedan nascosta da abbondanti cammuffature. L’attuale modello della C4 berlina è venduto principalmente in Cina e nei mercati emergenti ma la futura versione potrebbe approdare anche in Europa.
Ancora è presto per parlare del design della tre volumi francese ma da quanto si evince dagli scatti, l’auto dovrebbe essere più compatta rispetto alla precedente versione: l’attuale C4 Sedan è infatti lunga 4.77 metri, un solo centimetro in meno della C5 berlina.
Le motorizzazioni dovrebbero essere le stesse già viste sulla hatchback, con tre proposte a benzina ed altrettanti propulsori a gasolio. Uno dei motori più interessanti nell’attuale gamma della Citroën C4 è il quattro cilindri a gasolio da 1.6 litri e-HDi. Questo propulsore, capace di 110 cavalli, emette solo 104 g/km di CO2 utilizzando un sistema di start-stop molto efficiente che permette di riavviare l’auto in soli 0.4 secondi.
Negli anni i vari marchi automobilistici hanno creato decine e decine di spot pubblicitari. Le pubblicità delle auto sono spesso dei veri e propri capolavori, divertenti e simpatiche, frutto di colpi di genio di abili pubblicitari. Abbiamo raccolto per voi alcuni spot particolari, sviluppati partendo da idee creative dei responsabili del marketing dei vari marchi. In certi spot prevale l’humor e l’ilarità mentre altri puntano su idee nuove e trovate particolari. Da Honda a Volkswagen, passando anche dagli spot anni ‘80, diteci qual’è secondo voi la migliore pubblicità nel sondaggio dopo il salto.
Citroen presenta le prime immagini della C4 Aircross, anticipate su internet prima del suo debutto al salone di Ginevra 2012. Come per la Peugeot 4008 appena svelata, anche la Aircross deriva dalla Mitsubishi ASX, rispetto alla quale aggiunge dettagli stilistici e finiture che le permettono di mantenere una propria identità. Se infatti il frontale appare meno elaborato della 4008, con i Led diurni verticali già visti sulla DS3, al posteriore troviamo gruppi ottici di forma molto diversa, allungati esternamente verso il basso.
Anche per lei la commercializzazione è prevista nel corso del 2012 e la base meccanica congiunta non riserva sorprese: motori diesel 1.6 HDI 112 Cv del gruppo PSA e 1.8 150 Cv di origine Mitsubishi, trasmissioni manuali o automatiche e trazione integrale a controllo elettronico. Rispetto alla Peugeot 4008 potrebbero però essere proposte in Europa anche varianti a trazione anteriore, ancora da confermare.

Citroen ha diffuso su Facebook il primo teaser ufficiale della C4 Aircross, che sarà svelata tra poche ore. In assenza di informazioni ufficiali, si possono formulare due ipotesi: una versione “all terrain” della C4, con la stessa sigla della C3 Aircross in vendita in Sud America, oppure la più probabile nuova SUV compatta, frutto della collaborazione con Mitsubishi e derivata dalla ASX.
Se così fosse, la C4 Aircross sarà presto seguita da un modello analogo di Peugeot, così come accaduto con le sorelle maggiori Peugeot 4007 e Citroen C-Crosser derivate dalla Mitsubishi Outlander. Considerando la tendenza attuale dei mercati, appare molto più probabile il lancio della piccola SUV, nel segmento dove regna la Nissan Qashqai, piuttosto che di una poco utile versione rialzata da off road leggero della C4 hatchback.
Citroen porterà al debutto la nuova C4 Picasso nel corso del 2012, probabilmente in occasione del salone di Parigi, commercializzandolo poi entro la fine dello stesso anno. Derivata dalla nuova C4, la versione monovolume non supererà le dimensioni attuali (4,5 metri di lunghezza), ma offrirà un passo più lungo, decisivo per migliorare ulteriormente l’abitabilità, mantenendo la disposizione 5 posti. Nessuna anticipazione è trapelata circa la versione 7 posti Grand Picasso: il modello attuale è stato sottoposto a restyling nel Settembre 2010.
Secondo le anticipazioni raccolte da AutoBild, il design sarà in parte ispirato ai modelli DS, con un tocco di sportività in più rispetto alla attuale Picasso ed una linea della zona posteriore più simile alla DS5 che non ad un classico MPV. Le motorizzazioni riprenderanno quelle della C4, con i 1.6 benzina realizzati dal gruppo PSA in collaborazione con BMW e la già nota gamma 1.6 e 2 litri diesel, con le versioni E-HDI con Start-Stop di ultima generazione.
Autocar ha provato la nuova Citroen C4, di cui ha realizzato il video della durata di 90 secondi. L’autorevole rivista britannica ha testato la versione equipaggiata con il motore 2.0 HDi da 150 CV di potenza, abbinata all’allestimento Exclusive. La hatchback francese brilla sotto il punto di vista del comfort e della sicurezza, ma l’aspetto più interessante è l’incremento della qualità rispetto alla precedente generazione. Dato che si tratta di un’auto pensata per la famiglia, la nuova C4 è giudicata poco divertente nella guida da parte di Autocar.
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Dal punto di vista della casa che la produce, la nuova Citroën C4 rappresenta più di un nuovo modello: questa interessante due volumi francese oggetto della prova su strada che state per leggere, è l’ennesima tessera di un puzzle fatto di auto molto diverse dalle loro progenitrici. E va a riempire il vuoto creatosi con il tempo tra le nuove C3 e C5.
Scambi due chiacchiere con i dirigenti di Citroën Italia e te lo dicono senza peli sulla lingua: “In termini di volumi di vendita abbiamo un buco in gamma”. E quel buco coincide proprio con il segmento C. Schiacciata tra la forte C5 da un lato e le fortissime C3 e DS3 dall’altro, la precedente C4 è invecchiata tanto, e oggi sembra il classico vaso di coccio tra i vasi di ferro.
Di fronte ai passi da gigante compiuti dall’utilitaria e dalla media di casa dunque, la nostra C4 non poteva certo essere da meno. E ha colto l’occasione di questo ricambio generazionale per rimettersi in discussione da capo a piedi, non senza una buona dose di coraggio. Eccola nel dettaglio.
Nuova Citroën C4: la nostra prova su strada
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“TheophilusChin” ha realizzato le ricostruzioni grafiche delle Citroen C4 Tourer e C5 Fastback. La prima sarebbe l’inedita variante station wagon della nuova C4 che si ricollegherebbe alle antenate ZX Break e Xsara Station Wagon. L’auto è realmente al vaglio del management Citroen, ma la decisione definitiva riguardo l’eventuale produzione del modello non è stata ancora comunicata. Sul mercato, la Citroen C4 Tourer andrebbe a competere con le connazionali Renault Mégane SporTour e Peugeot 308 Sw.
La seconda vettura, invece, rappresenterebbe la variante Fastback a 5 porte della Citroen C5. Si tratterebbe di un ritorno al passato per la berlina francese, proposta già in questa tipologia di carrozzeria nella prima generazione e anche in passato con la Xantia etc. Al giorno d’oggi, tuttavia, la ipotetica C5 Fastback potrebbe essere considerata una variante sportiva, concorrente dell’Audi A5 Sportback. Difficilmente andrà in produzione, ma la Citroen C5 Fastback incontrebbe i gusti degli automobilisti asiatici, come sottolineato dal designer malese.
Due novità assolute, due aggiornamenti, un prototipo ed una vettura da gara. Citroen canta la marsigliese. E risponde a Peugeot con la stessa moneta. Il costruttore del Double Chevron presenta le C4 e DS4, berline di segmento C realizzate a partire dalla stessa base meccanica. Da un lato c’è la classica hatchback, cinque porte e con una linea piacevole ma poco personale, dall’altro c’è la hatchback 2.0 con assetto rialzato e padiglione discendente. L’abitabilità non sarà da primato, ma l’estetica ne guadagna.
Ne guadagna anche l’estetica delle nuove C4 Picasso e C5, sottoposte ad alcuni aggiornamenti confinati ai gruppi ottici anteriori - ora con luci diurne a LED - e posteriori. Presente anche la concept car Lacoste, realizzata in partnership con il “coccodrillo” quale esercizio tecnico/stilistico volto ad anticipare una vettura - erede della Mehari? - pensata per il tempo libero. Prima assoluta anche per la DS3 WRC, impegnata nel mondiale rally a partire dal prossimo campionato.
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