Hennessey ci svela le potenzialità della sua HPE800 Twin-Turbo Camaro: come suggerisce il nome, l’ultima creatura del tuner americano è stata dotata di ben 2 turbocompressori, e altre “cosette secondarie”, capaci di spremere dal V8 della Chevrolet Camaro ben 815 CV e 1067 Nm di coppia massima. Roba da arricciare l’asfalto.
Non vi basta? Hennessey ha la soluzione anche a questo. Si chiama HPE1000 e monta una versione biturbo del V8 da 7 litri della Corvette Z06 ed altre migliorie per aspirazione e scarico. In questo caso la potenza erogata è di 847 CV e quasi 1100 Nm di coppia massima. Poco più di 30 CV di differenza quindi? Nemmeno per idea: i valori della HPE1000 sono stati misurati alla ruota. Ciò significa che la potenza all’albero motore è superiore di almeno il 10/15%.
Per contrastare lo strapotere delle Shelby Cobra nell’America degli anni ‘60, il progettista Bill Thomas realizzò la Cheetah, con motori Chevrolet. Il progetto purtroppo terminò anzitempo con l’incendio della fabbrica e la realizzazione di soli 23 esemplari (stimati), oggi considerati pezzi da collezione.
Il progetto era semplice: grosso motore V8 da 520Cv, quattro sospensioni indipendenti, rapporto peso potenza molto favorevole e distribuzione equa dei pesi, grazie alla carrozzeria in vetroresina. La vettura era molto promettente e nel 1964 era capace di prestazioni fuori dall’ordinario, come dimostrano gli 1.18gi di accelerazione laterale, valore impensabile per l’epoca e la velocità massima di quasi 300 km/h.

Dopo aver visto riedizioni sudamericane di note utilitarie di qualche anno fa come la Fiat Uno o la Ford Ka, non può certo stupirci il restyling messicano della vecchia Opel Corsa (nota da quelle parti con il marchio Chevrolet), ribattezzata Chevy C2 e dall’aspetto ben poco europeo.
Il fatto poi che che venga proposta, oltre alla classica due volumi, anche la versione a tre volumi, la rende ben accetta al pubblico centroamericano ma decisamente indigesta per i nostri gusti.
Il quattro cilindri 1.6 a iniezione sviluppa 100 CV, otto in più della precedente versione.
Chrysler, ora di nuovo in (relativa) autonomia, sta pianificando il futuro della propria gamma, a cominciare dai modelli meno giovani: tra questi, la PT Cruiser, sul mercato dal 2000, originale MPV dalle “false” forme retrò, che… o si amano, o si odiano.
Negli USA la vettura è stata un successo (più di 1 milione le PT Cruiser vendute dal lancio), ma recentemente le immatricolazioni sono calate; poiché i numeri permettono comunque la sopravvivenza del modello almeno per i prossimi due anni, l’auto resterà nei listini Chrysler fino al 2009.
Continua a leggere: Chrysler PT-Cruiser fino al 2009, poi si vedrà...
Chevrolet Europa presenterà al Salone di Francoforte (13-23 settembre per il pubblico) la nuova Chevrolet Aveo, ovvero la nuova versione della Kalos, che adotterà ora un’unica denominazione in tutta Europa (in questo caso, quella già impiegata negli USA e dalla versione 3 volumi). La vettura originaria risale al 2002 - da un progetto di Giugiaro realizzato qualche anno prima - ed ora si presenta in versione rinnovata.
Il frontale presenta una calandra importante, spezzata da un elemento orizzontale nel colore della carrozzeria e con il marchio Chevrolet al centro in bella evidenza; i fari allungati sono tipici della più recente produzione del marchio, mentre la fiancata ricorda in parte la precedente Kalos.
Continua a leggere: Nuova Chevrolet Aveo (ex-Kalos) a Francoforte

Solo qualche ritocco ai paraurti e alla disposizione dei fendinebbia e il restyling 2008 della Chevrolet Matiz è fatto! Presentata in anteprima al recente Salone di Barcellona , la Matiz 2008 avvia la propria commercializzazione in queste settimane ma non sappiamo ancora da quando sarà disponibile in Italia ed è già disponibile presso i concessionari italiani.
A parte questi piccoli aggiornamenti estetici, visibili nella galleria fotografica, motorizzazioni e allestimenti dovrebbero rimanere quelli già noti.



Via | Carscoop

Per quei proprietari di Corvette Z06 che non fossero pienamente soddisfatti dei 550 cavalli sprigionati dal già validissimo LS7 di serie, la Vortech Engineering propone la sua elaborazione con compressore V-2 SQ T-trim da 635 CV.
Questo nuovo compressore centrifugo è ormai giunto alla fase conclusiva di sperimentazione e conferma grandi doti di silenziosità, molto apprezzate da chi non vuole sentire sibili che sovrastano il suono del poderoso V8.
Il kit di potenziamento parte da 6.695 dollari (quasi 5.000 euro) e comprende tutto il necessario per l’installazione: compressore volumetrico, intercooler aria-aria d’alluminio, valvola wastegate, supporti d’alluminio, pompa benzina di grande portata, iniettori maggiorati e un programmatore portatile Diablo Sports per ottimizzare i settaggi della centralina elettronica.
Le prestazioni promesse parlano di un’accelerazione 0-100 in 3,9 secondi e i 400 metri da fermo in 11,5 secondi.
In pieno revival di supercar e velocissime auto stradali volevamo ricordare oggi una straordinaria vettura sportiva che non ha certo cambiato la storia dell’automobile, ma che ha ispirato più di un progettista contemporaneo. Stiamo parlando della Cheetah, un minuscolo quanto temibile concentrato di potenza e leggerezza, costruita fra il ‘63 e il ‘65 dal californiano Bill Thomas.
Come Shelby aveva tirato fuori il massimo dai motori Ford, così Thomas aveva deciso di portare all’estremo le possibilità dei propulsori Corvette; l’8V di 6,2 litri e 520 CV veniva così adagiato su di un intricato telaio in tubi d’acciaio ricoperto da una sottile carrozzeria (prima in alluminio, poi in poliestere).
Era nata la Cheetah, coupé quasi caricaturale per le sue linee tozze ed esageratamente larghe, come si può apprezzare in questa galleria fotografica: lunga 3560 mm cm, con un passo di 2.268 mm e pesante 680 kg, la Cheetah risultava vincente su molti circuiti, nonostante dovesse confrontarsi con temibili prototipi come Chaparral, McLaren e Lola.
Continua a leggere: Cheetah, una sfortunata supercar di ieri
I colleghi australiani di Car Advice hanno potuto finalmente scoprire coi loro occhi il perché delle due sole stelle ottenute lo scorso anno dalla Holden Barina nelle prove di crash dell’ANCAP (equivalente australiano dell’EuroNCAP).
La sequenza filmata della prova d’urto frontale offset a 64 km/h mostra le conseguenze piuttosto serie sull’intera scocca di quella che altri non è se non la nostra Chevrolet Kalos (ex Daewoo) marchiata Holden. Per la cronaca la sorella Chevrolet Aveo ha ottenuto scarsi risultati anche in Europa.
Se è vero, come nella locuzione latina “Nomen omen”, che il nome è un presagio, allora il fatto di chiamarsi “Barina” ci provoca un gelido brivido lungo la schiena…
Continua a leggere: Ecco perché non comprare una Holden Barina
Ricordate la Zastava 10, ovvero la Punto della serie precedente costruita con nuovo marchio nella fabbrica serba Zastava e dal costo di circa 8.000 euro? Ora, dopo l’accordo con General Motors, pare si stia preparando l’ingresso per il mercato locale di una vettura del segmento C - ruolo peraltro svolto da anni da derivate dalla Fiat 128. La fabbrica, infatti, è in grado di produrre circa 60.000 vetture l’anno, e nel 2006 le Zastava 10 prodotte sono state 15.000.
Come nel caso della Punto, al fine di contenere i costi di produzione e di vendita, forse la nuova Zastava 20 sarà basata sulla serie precedente della Opel Astra, dalla linea tutto sommato attuale ed ancora in costruzione in alcuni paesi: ad esempio in Brasile, con il marchio Chevrolet. Chissà se potrà mai diventare una sorta di Dacia Logan marchiata GM…
Daewoo ha presentato il prototipo della sua nuova ammiraglia, la L4X (vedi gallery), derivata direttamente dalla Holden Statesman. Curiosamente la nuova berlina sarà disponibile per il mercato coreano e non, come molti pensavano, con il marchio Chevrolet per sostituire la Impala negli Stati Uniti. Dotata di un motore V6 3.6 da 258Cv e sopratutto della trazione posteriore, coadiuvata da un cambio automatico a 5 rapporti, vanta un passo di ben 3 metri, su una lunghezza totale di 5,1 metri. Il confort e lo spazio a bordo sono ai massimi livelli, così come il design lineare ed elegante.



Sempre sul tema di vetture coreane al Salone di Seoul 2007 (6-15 aprile), ecco una vettura pronta ad essere lanciata ufficialmente su quel mercato l’estate prossima: la GM Daewoo G2X…
Ebbene sì: come avevamo già anticipato, la G2X è l’ennesima declinazione del medesimo modello, secondo l’uso tipico di General Motors: Saturn Sky, Pontiac Solstice, Opel GT - recentemente premiata a Ginevra come Cabrio of the Year… Per il mercato coreano, dunque, niente di meglio del marchio Daewoo; pare tra l’altro che anche la versione coreana adotterà il motore 2.0l a iniezione diretta di benzina, con 260 CV. E se per il mercato italiano si pensasse ad una versione entry level con il marchio Chevrolet ?