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Tutti gli articoli con tag Carl-Peter Forster

Jaguar: la CX-75 verrà prodotta. L'ad Tata conferma

pubblicato da p.a.fina

Jaguar C-X75 concept

L’amministratore delegato Tata Carl-Peter Forster ha annunciato in forma ufficiale che Jaguar produrrà una sportiva su base C-X75, commercializzata nel biennio 2013-2015 per un tiratura massima di 250 esemplari. Il Giaguaro chiederà aiuto a Frank Williams ed alla sua scuderia per sviluppare fibra di carbonio ed altri materiali compositi, per studiare il sistema di propulsione ibrido e per progettare un nuovo motore benzina sovralimentato da 1.6 litri, stessa cilindrata che utilizzeranno anche le Formula 1 a partire proprio dal 2013. Questa versione sostituisce dunque la più raffinata variante alimentata da turbine Bladon, proposta nelle vesti di concept car e ancora in fase di sviluppo vista la notevole complessità tecnica.

La sportva inglese utilzzerà poi un modulo elettrico per assale, così da creare il sistema ibrido e al contempo dar origine ad una trazione integrale. Forster ha inoltre anticipato le prestazioni, indicando velocità massima (oltre 320 km/h), tempo per coprire lo spunto 0-100 km/h (meno di 3 secondi) e l’autonomia in modalità elettrica, pari a circa 50 chilometri. Secondo Autocar questa sportiva costerà oltre 700.000 euro, peserà circa 1.400 chili e verrà prodotta interamente in Gran Bretagna.

Jaguar-Range Rover: Forster dà il via libera a tre nuovi modelli

pubblicato da p.a.fina

Carl-Peter Forster

La novità più eclatante è forse rappresentata dalla roadster compatta, finora conosciuta come F-Type. Ma Carl-Peter Forster, amministratore delegato Tata Motors, ha anche accennato ad una nuova berlina Jaguar e ad un SUV Range Rover posizionato fra LRX e Range Sport. Modelli certi, già approvati, sicuri quanto la chiusura di uno stabilimento in Gran Bretagna. Il manager ha così reso noto i piani futuri del gruppo anglo-indiano durante l’ultima riunione con gli investitori, indetta per illustrare il bilancio relativo all’ultimo anno fiscale.

“La nostra crescita sarà graduale, passo dopo passo, senza che sia legata all’aumento degli utili”, commenta Forster. Motivando poi la decisione di chiudere un sito produttivo: “E’ più favorevole possedere un solo stabilimento di grandi dimensioni, piuttosto che due più piccoli”. Questo non impedirà al gruppo JLR di costruire un impianto in Cina, dove (a partire dal 2014) verranno assemblate 20.000 vetture all’anno su base Freelander.

Via | Autocar

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Jaguar: in programma una radicale revisione del gruppo

pubblicato da p.a.fina

Logo Jaguar

Durante una recente intervista, il vice presidente del gruppo Tata, Ravi Kant, ha rivelato che Jaguar e Land Rover vanno incontro ad una completa riorganizzazione societaria. “Velocità ed agilità rappresentato i requisiti del rinnovato gruppo, codice genetico di realtà più snelle”, ha spiegato Kant nell’introdurre il lavoro di semplificazione avviato da Carl-Peter Forster, amministratore delegato Tata: il manager sta infatti elaborando la strategia commerciale post-2012 - seguente al lancio della XE -, che potrebbe comporsi di un non meglio precisato modello d’accesso.

“Abbiamo bisogno di una vettura entry-level. Ne va dell’esistenza stessa del gruppo Jaguar-Land Rover”. Gettato il sasso, Kant non ha tuttavia rilasciato ulteriori dettagli riguardo a dimensioni e segmento, accennando solo alla possibilità di collaborare con un marchio terzo che fornisca la piattaforma. Questa seppur minima incertezza si amplifica lungo i corridoi della sede Land Rover, divisa in due tronconi: se la gamma Range Rover si è guadagnata una fiducia totale, non si può dire altrettanto per le Freelander, Discovery e Defender, modelli troppo differenti l’un l’altro per non suscitare pensieri poco consoni al rispettivo blasone.

Anche perché Kant ha chiuso l’intervista con una frase sibillina. “Il mercato britannico ha un’incidenza del 25% sul totale delle immatricolazioni JLR. Ciò che noi vogliamo può non essere quanto la gran parte dei consumatori desidera”. Insomma, anche il tradizionale quid ‘britannico’ verrà ridimensionato.

Via | Autocar

Opel: Magna chiede un risarcimento a General Motors per il fallimento delle trattative

pubblicato da Fabio Sciarra

Salone di Francoforte live 2009: conferenza stampa Opel

Magna International ha chiesto formalmente nella giornata di ieri un rimborso a General Motors. La motivazione? Il danno subito nel corso del tentativo di acquisto di Opel. Il vicepresidente di Magna Siegfried Wolf, annunciando l’azione, non ha parlato dell’entità del rimborso richiesto, ma si vocifera di una cifra intorno ai 100 milioni.

Durante la scorsa settimana, il gruppo di Detroit si è reso protagonista di un’inaspettata retromarcia sul fronte delle trattative, chiudendo le porte ad ogni possibilità di vendita della sua preziosa controllata tedesca, oggetto di un estenuante tira e molla durato mesi.

Secondo gli accordi, GM avrebbe dovuto cedere il 55% di Opel al consorzio Magna-Sberbank, ma niente di tutto ciò si è verificato. GM, sicuramente consapevole di molte delle conseguenze che avrebbe subito (l’indignazione del governo tedesco, quella di Putin, l’abbandono di Carl-Peter Forster), ha deciso di tornare sui suoi passi. Un ripensamento forse lungimirante, in termini strettamente industriali. Ma per il momento la casa non sta certo collezionando belle figure in ambito internazionale…

Salone di Francoforte live 2009: conferenza stampa OpelSalone di Francoforte live 2009: conferenza stampa OpelSalone di Francoforte live 2009: conferenza stampa OpelSalone di Francoforte live 2009: conferenza stampa Opel

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Opel/Vauxhall: Nick Reilly è l'amministratore delegato ad interim

pubblicato da Fabio Sciarra

nick_reilly Nick Reilly è il nuovo amministratore delegato di Opel e Vauxhall. La nomina del manager, che segue le burrascose dimissioni di Carl-Peter Forster dal vertice di GM Europe, è stata ufficializzata nel pomeriggio da Detroit, a conferma delle recenti indiscrezioni che abbiamo riportato. Reilly sarà immediatamente operativo dopo la nomina odierna.

Il suo ruolo sarà quello di traghettare le due controllate europee di General Motors fino all’elezione del prossimo ad, “la cui ricerca è già cominciata” come si legge nel comunicato ufficiale. Il nuovo numero uno ha nel suo passato trascorsi in Opel e Vauxhall e durante il suo mandato dovrà gettare le basi per garantire il successo delle due case sul lungo termine.

Durante il mandato ad interim, Reilly manterrà la carica di presidente di GM International Operations. Hans Demant, vicepresidente di GM Europe Engineering rimarrà a capo del consiglio d’amministrazione della casa tedesca.

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Opel: GM richiama Bob Lutz; Nick Reilly potrebbe sostituire Carl-Peter Forster

pubblicato da Omar Abu Eideh

Dopo l’addio di Carl-Peter Forster dal posto di comando della Opel, GM rispolvera Bob Lutz; “il grande vecchio”, guiderà il consiglio di sorveglianza della casa tedesca fin quando dai piani alti di Detroit non verrà deliberato un piano di ristrutturazione per la casa di Russelsheim.

Lutz sarà chiamato ad una funzione di controllo più che di gestione; quest’ultima passerà al nuova amministratore delegato che verrà nominato nei prossimi giorni. Voci di corridoio parlano di Nick Reilly, responsabile delle attività internazionali di Gm, come sostituto di Forster.

General Motors dovrebbe comunque presentare nei prossimi 10 giorni la strategia di ristrutturazione per Opel. Intanto si parla di tagli per 10.000 posti di lavoro.

Via | IlGiornale (Grazie al nostro lettore “giulio503″ per la segnalazione)

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Accordo Opel-Magna: entro metà luglio il sì definitivo

pubblicato da p.a.fina

Logo Opel«E’ solo una questione di dettagli». Secondo Carl-Peter Forster, numero uno di General Motors Europe, l’intesa fra Magna e Opel verrà raggiunta entro la metà di luglio. «Dopo l’incontro tra i rispettivi numeri uno – spiega il manager –, sono convinto che in tempi brevi si possa stipulare l’accordo complessivo». Come auspicato da Siegfried Wolf, amministratore delegato del gruppo austro-canaedese, secondo cui la vendita sarà effettiva entro un paio di settimane.

Il governo tedesco ha tuttavia ribadito di voler prendere in esame eventuali nuove offerte. «Ci sono un sacco di persone che parlano pur non avendo nulla da dire – commenta piccato Forster –: Magna ha un vantaggio ormai incolmabile».
Via | Il Sole 24 Ore (Grazie al nostro lettore “Ingegnere85″ per la segnalazione)

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