La strana Opel Corsa OPC avvistata qualche giorno fa al Nürburgring fa di nuovo capolino con queste foto spia: il muletto pizzicato sarebbe secondo le indiscrezioni un esemplare di pre-serie di una edizione limitata in dirittura d’arrivo sui mercati, la Nürburgring Edition, appunto.
Nonostante le differenze estetiche, la serie speciale dovrebbe confermare invariata la meccanica della OPC, incentrata sul potente 1.6 turbo da 192 CV e 265 Nm. Le novità riguarderanno invece l’impianto frenante, dove arriverà un nuovo Brembo più performante e gli interni, dove vedremo il debutto di scenografici sedili a guscio Recaro ed inserti carbon-look.
Non mancheranno poi nuovi cerchi in lega OZ più leggeri e -probabilmente- un setting più rigido per le sospensioni. Le novità stilistiche consisteranno invece in un nuovo splitter anteriore e nell’inedito layout dei terminali di scarico, che sostituendo l’unico scappamento centrale saranno collocati alle due estremità dell’estrattore posteriore.
Foto spia Opel Corsa OPC Nürburgring Edition
Via | CarScoop (Ringraziamo il nostro lettore “nilaon” per la segnalazione)

Volvo e Polestar, storico partner motorsport della casa svedese, hanno presentato oggi la C30 Polestar Performance, un prototipo che nasce per celebrare il lungo sodalizio tra le due aziende, che collaborano e vincono nel turismo svedese (la stagione 2010 inizierà domenica, ndr) da ben quindici stagioni, con le varie 850, S40 ed S60.
La C30 Polestar Performance, come afferma Volvo “è quello che succede quando gli ingegneri sono liberi di progettare al di fuori dei rigidi regolamenti delle competizioni”. La due volumi è reduce dall’affermazione nella stagione 2009 dell’STCC e parte del know-how sviluppato sul modello da pista è stato trasferito in questo prototipo.
Il “garage di fiducia” di Volvo ha infatti ricevuto di recente la responsabilità di sviluppare alcune parti meccaniche più performanti rispetto a quelle di serie, indicate con la denominazione ufficiale di Polestar Performance Engine Optimization Products, vendute attraverso la stessa rete di vendita Volvo (anche se solo su alcuni mercati) e coperte dalla medesima garanzia della casa. La C30 Polestar Performance rappresenta in un certo senso il “link” tra le gare e gli accessori per le auto di produzione. Ecco i suoi dettagli tecnici.

L’uscita di pista che ha visto protagonista Sebastian Vettel durante il GP d’Australia di domenica scorsa non è imputabile ad un guasto ai freni. A distanza di qualche giorno dall’incidente alla curva 13 che ha coinvolto il pilota tedesco mentre era in testa alla gara, la Brembo dirama un comunicato ufficiale e riapre il caso.
Alla base dell’erronea ricostruzione dei fatti operata da alcuni organi di stampa, ci sarebbero le prime parole pronunciate da Vettel durante il team radio con i box, quando tutti lo abbiamo chiaramente sentito comunicare un “brake failure” al suo muretto. La frase però, si riferiva alla sensazione del pilota e non corrispondeva ovviamente all’esatta diagnosi del problema.
E infatti: dopo aver analizzato la vettura, la Red Bull ha confermato di aver riscontrato un “errato accoppiamento tra semiasse anteriore sinistro e ruota”. La squadra ha inoltre ammesso che il serraggio della ruota era avvenuto correttamente e che dunque sta studiando una serie di soluzioni possibili da implementare per il GP di Malesia, che si correrà questa domenica.
Via | Motorsportblog
Alla fine è arrivata: la Hennessey Venom GT è stata svelata oggi in tutta la sua disarmante potenza. E i paralleli storici già si sprecano. Motore americano, telaio inglese, questa l’avevamo già sentita da qualche parte: chi pensa alla Shelby Cobra non sbaglia.
E così, la Hennessey Venom GT rinnova questo matrimonio tra due culture motoristiche molto diverse tra loro: il telaio è quello della Lotus Elise (allungato e irrigidito), quanto di più british si possa immaginare in termini di guida, il motore è a sua volta quanto di più americano in circolazione. Si tratta dell’LS9 di provenienza Corvette, basta dirvi questo.
Il 6.2 V8 volumetrico in posizione centrale sarà offerto in tre differenti powerstep, che andranno da 725 a 1200 CV. Per la precisione, il primo è in grado di erogare 1000 Nm, il secondo, con due compressori, eroga 1000 CV e 1220 Nm. Il più potente di tutti, quello da 1200 CV, eroga invece -tenetevi forte- la folle cifra di 1490 Nm. I due powerstep più potenti sono ancora in fase di sviluppo.
Continua a leggere: Hennessey Venom GT: foto e dati ufficiali
Cadillac presenta la CTS-V Sport Wagon al salone di New York 2010. L’attesa versione station della berlina sportiva americana si presenta come rivale naturale delle ammiraglie tedesche Bmw M5 Touring e Mercedes E63 AMG e sarà prodotta in serie limitata. Si tratta della terza versione della CTS-V, dopo berlina e coupè, dalle quali eredita tutti i contenuti tecnici: motore V8 6,2 litri sovralimentato da 564 Cv e 750 Nm di coppia massima con cambio manuale o automatico a 6 rapporti con paddles al volante, differenziale autobloccante, sospensioni Magnetic Ride a controllo elettronico, freni Brembo con pinze a 6 pistoncini anteriori ed i pneumatici Michelin PS2 da 19″ montati su cerchi in lega forgiati in alluminio.
La colorazione scelta per l’esemplare è Midnight Silver, con cerchi in lega con finitura Liquid Silver, mentre gli interni presentano rivestimenti in pelle nera ed alcantara, con pannelli in legno midnight Sapele e sedili sportivi Recaro. Proprio gli interni sono considerati ancora di pre-serie e potrebbero rappresentare una delle opzioni inedite del modello, dal momento che la produzione in serie limitata inizierà solo alla fine del 2010. Gli esemplari saranno disponibili anche per il mercato Europeo, grazie al ritorno del brand Cadillac con la nuova struttura commerciale.
Prima le foto dal vivo, poi le ufficiali e ora siamo al terzo appuntamento con la 2uettottanta, scenografico prototipo che Pininfarina ha esposto al Salone di Ginevra appena inaugurato. La grande firma celebra con il concept ed il suo nome di battesimo gli 80 anni di attività e al contempo il mito del Duetto.
La 2uettottanta segna l’inizio delle celebrazioni per l’importante compleanno di Pininfarina. Scelta tutt’altro che casuale: lo spider Alfa Romeo è da sempre uno dei piatti forti di Pinin. E proprio come i migliori spider Alfa nati dalla matita di Pininfarina, la 2uettottanta si concentra sull’emozione di trovarsi al volante di una vettura scoperta dalla grande personalità estetica.
Il prototipo è anche un omaggio ai cento anni del Biscione, casa cui Pininfarina è legata a doppio filo: il connubio ha generato una lunga serie di modelli ancora oggi ricordati. La 2uettottanta è una due posti secchi ipotizzata con motore 1750 turbo e disposizione longitudinale, con evidente richiamo alla 1750 Veloce del 1968, una delle tante derivate dalla celebre Osso di Seppia.
Maserati esporrà, durante il prossimo salone di Ginevra, la Quattroporte Sport GT S in allestimento Awards Edition. A sei anni dalla presentazione, il Tridente celebra così il successo della propria ammiraglia con una serie speciale disponibile a partire dalla seconda metà del 2010, riconoscibile per la colorazione “Quarzo fuso” con effetto cangiante e le parti cromate del solo corpo vettura (griglia dell’aria laterali e cornice della calandra) che diventano brunite. Anche i cerchi in lega Multi Trident da 20 pollici sono proposti in grigio scuro con finitura satinata.
La Quattroporte Awards Edition è la prima vettura ad introdurre sul mercato le pinze freno lucidate a specchio, realizzate in collaborazione con il partner Brembo. Nell’abitacolo, poi, la berlina modenese dispone di rivestimenti in pelle Poltrona Frau ed Alcantara traforato, con la presenza di copri brancardi in alluminio spazzolato e modanature in legno Black Piano. Nessuna modifica coinvolge il propulsore V8 4.7 da 440 cavalli, abbinato nella versione GT S al cambio automatico a sei rapporti.
Il progetto della Dimora Natalia prosegue e sono stati diffusi questi render ufficiali che ne anticipano l’aspetto. Si tratta di una berlina di lusso, realizzata in collaborazione con Barotex, che sarà dotata di un incredibile V16 14 litri da 1200Cv. Per il momento non ci sono ulteriori indicazioni sulla data del debutto, nè sul lancio di una concept vera da esporre nei prossimi saloni internazionali, per iniziare ad attirare seriamente i facoltosi clienti di un veicolo del genere. Rispetto alle prime immagini, la Natalia sembra essere stata “caricata” di cromature e dettagli piuttosto appariscenti, come la griglia frontale, gli 8 terminali di scarico ed il volante stile cloche.
Ricordiamo che Dimora ha chiesto la collaborazione della Italiana Brembo per studiare un impianto frenante all’altezza delle prestazioni e del peso della Natalia.
Continua a leggere: Dimora Natalia: render ufficiali della superberlina Americana
In occasione del 51° Rally di Sanremo Abarth ha presentato la 500 R3T che nel 2010 darà vita a un trofeo promozionale: dopo i due organizzati in pista, l’italiano e l’europeo con l’Abarth 500 Assetto Corse, lo Scorpione porta il cinquino anche nel mondo dei rally.
Per Abarth, chiaramente, si tratta di un vecchio amore: come dimenticare il Campionato Autobianchi A112 Abarth, risalente al 1977? O i successivi trofei Fiat Uno, Uno Turbo, Cinquecento, Seicento, Punto Kit e Super 1600? In ogni caso, bando ai ricordi e torniamo al presente: l’Abarth 500 da rally sarà omologata in Gruppo R3T, categoria che prevede motori con cilindrata fino a 1.6 litri dotati di turbocompressore.
La categoria R3 rappresenta un buon compromesso tra costi e prestazioni: l’ideale per i piloti privati che vogliono mettersi in evidenza con una vera automobile da corsa, capace di prestazioni di livello assoluto. Il propulsore dell’Abarth 500 è il 1.4 derivato dalla serie con turbocompressore Garrett GT 1446 a geometria fissa, in grado di erogare 180 CV a 5500 giri. Il cambio è un sequenziale sei rapporti a innesti frontali, con differenziale autobloccante a lamelle, frizione doppio disco e semiassi specifici.
Continua a leggere: Ecco l'Abarth 500 R3T presentata al Rally di Sanremo!
La grande protagonista dello stand Lexus al Salone di Francoforte è senza dubbio la LF-Ch Concept, prototipo che preannuncia l’arrivo di una due volumi premium con propulsione full-hybrid e possibilità di procedere per brevi distanze con la sola motorizzazione elettrica, proprio come la cugina Toyota Prius. Per il resto il prestigioso marchio giapponese ha presentato i model year 2010 di IS, GS ed LS.
Da che stimolo nasce questo prototipo Lexus? Semplice: entro il 2010, la parte quantitativamente più rilevante del mercato premium nel Vecchio Continente sarà costituita dal segmento C. Obbligatorio è dunque per i grandi costruttori di prestigio tentare di accaparrarsi questa crescente fetta di mercato. “Magari con una bella novità progettuale”, sembra aver pensato Lexus, che ha evidentemente notato la saturazione del suddetto segmento, tentando di proporsi come alternativa fuori dal coro.
La derivata di serie del prototipo LF-Ch vanterà un altissimo livello di finitura e un elevato piacere di guida, mantenendo dimensioni tutto sommato compatte, carrozzeria a 5 porte e basse emissioni, una carta che potrebbe risultare vincente presso una clientela raffinata e sempre più attenta alla tematica dell’ecologia.
Salone di Francoforte 2009: le novità Lexus
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La Mercedes SLS continua a farsi immortalare nelle foto spia: le immagini che vedete sono state riprese ieri da un nostro lettore presso il Chilometro Rosso della Brembo, ad Azzano San Paolo in provincia di Bergamo.
Scrivendoci, Andrea ha sottolineato come si tratti del terzo avvistamento dalle parti della Brembo per quanto riguarda i muletti della prossima supercar Mercedes. E come il sound -anzi il boato- del 6.2 V8 AMG in questo nuovo powerstep da 570 CV lasci semplicemente di stucco…
Assetto morbido, peso importante: eppure la Dodge Challenger SRT8 è piaciuta ai ragazzi di Edmunds.com, che l’hanno trovata neutra e sincera nelle reazioni. Adatta ai percorsi medio veloci, ha un controllo di stabilità non troppo invadente e che concede un pizzico di divertimento al guidatore.
Ottimi i freni, sia per prestazioni che per feeling, grazie al lavoro della Brembo. Durante la prova è stato registrato un tempo di 5,1 secondi per toccare i 100 km/h, in linea con quanto dichiarato, ma sono sopratutto due gli elementi riusciti: il look retrò ed il sound da vera muscle-car Americana.
Grazie a dorikin per la segnalazione
Via | Edmunds.com