Secondo quanto riportato oggi da GTSpirit, il numero uno di Aston Martin Ulrich Bez ha confermato che l’anno prossimo la gamma del costruttore inglese si amplierà con la variante Roadster della V12 Vantage. Chiacchierata sin dal debutto della coupé nel 2009, la scoperta condividerà con il modello d’origine il 5.9 V12 da 517 CV e 570 Nm.
La coupé raggiunge grazie al potente plurifrazionato i 305 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 in 4,2 s: le prestazioni della Roadster (che potrebbe debuttare a marzo al Salone di Ginevra), non dovrebbero discostarsi di troppo da questi numeri. Sempre in fatto di evoluzione della gamma attuale, Bez ha anche menzionato un prossimo aggiornamento della DBS con cui il modello potrebbe addirittura sfiorare i 600 CV.
La sfortunata evenienza di una pioggia torrenziale non risparmia chi ha un portafogli ben nutrito: un forte temporale ha colpito ieri Singapore, mietendo tra le sue vittime “illustri” un garage nella zona di Orchard Road, una delle aree più ricche della città.
Le immagini che vedete qui provengono precisamente dal parcheggio sotterraneo del St. Regis Residence, dove abitano molte persone benestanti. In molti casi proprietarie di supercar spettacolari, come Ferrari 458 Italia, Lamborghini Gallardo Superleggera, Aston Martin V12 Vantage, Rolls-Royce Ghost, Porsche 911 GT3 RS…
Singapore: allagato un garage pieno di supercar
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Aston Martin ha diffuso una nuova immagine della V12 Vantage Zagato, in una versione dotata delle appendici aerodinamiche con cui si presenterà al via di una gara VLN di 4 ore nel prossimo week end e, sopratutto, alla 24 ore del Nurburgring il mese prossimo. La vettura ha debuttato con grande clamore al concorso d’eleganza di Villa d’Este, senza però queste vistose appendici, guadagnandosi immediatamente il premio Design Award.
Ora che la passerella è conclusa ed è stata apprezzata la firma di Zagato, a 50 anni dal debutto della DB4 GT Zagato e dopo anni dall’ultima collaborazione, il team ufficiale della casa parteciperà ad alcune gare proprio per testare a fondo il nuovo modello. Ulrich Bez ha dichiarato di voler attendere il feedback dei clienti, ma è ormai chiaro che una versione stradale a tiratura limitata della Zagato è praticamente certa: con un po’ di fortuna potrebbe debuttare con un trascorso vittorioso alla 24 ore tedesca, che Aston Martin affronta da anni con un team di tecnici e lo stesso Bez al volante per rifinire la messa a punto dei propri modelli prima del debutto commerciale.

La Danese HBH si appresta ad entrare nel mondo delle supercar: l’azienda guidata da Jesper Hermann, Christian Brandt e Torben Hartvig sta infatti progettato una serie di vetture in esemplare unico ed il primo esempio, di cui è stata diffusa una prima ricostruzione grafica ufficiale, rappresenta una versione a motore centrale della Aston Martin V12 Vantage. Il team è lo stesso che ha reso possibile la nascita della Zenvo ST1.
In contrapposizione con i più famosi marchi internazionali, che continuano ad allargare la loro gamma ed aumentare i numeri di vendita, i coraggiosi danesi pensano che ci sia spazio per un prodotto estremamente personalizzato, per non dire totalmente individuale. La prima supercar allo studio nasce come tributo ad Aston Martin, che però non ha mai offerto vetture stradali a motore centrale, se non nella concept Bulldog del 1979, ispirandosi allo stesso tempo alla recente LMP1 Le Mans da competizione. La vettura pensata da HBH, comunque, non sarà dotata del 6 litri V12 in versione di serie, ma riceverà un kit biturbo. Secondo le informazioni raccolte da ClassicDriver, la vettura potrebbe debuttare nel 2012 e proprio in questi mesi sono corso contatti con alcuni facoltosi appassionati per i dettagli sulla realizzazione del modello definitivo.
La Aston Martin V12 Zagato è stata finalmente svelata, in attesa del suo debutto internazionale nel week end al concorso di Villa D’Este. La coupè, nata per commemorare il cinquantesimo anniversario della nascita della DB4 GT Zagato, sarà esposta in Italia in allestimento da competizione e debutterà alla 24 Ore del Nurburgring il 25 Giugno prossimo, come accadde alla DB4 GT Zagato con piloti del calibro di Jim Clark e Roy Salvadori. In seguito sarà presentato il modello stradale, destinato ad una produzione in serie limitata.
La vettura deriva dalla V12 Vantage e l’intervento di Zagato ha unito tradizione e stile dei due marchi in un sapiente mix di design e tecnologia: il team Aston che ha lavorato al progetto è stato guidato da Chris Porritt, lo stesso che in passato aveva seguito lo sviluppo della One-77. La carrozzeria della V12 Zagato è realizzata artigianalmente in alluminio, una lavorazione che permette di ottenere forme più complesse e muscolose rispetto ai pannelli preformati. Il solo parafango anteriore, ad esempio, è composto da 7 pezzi distinti, lavorati ed uniti insieme per ottenere una forma unica. Immancabili anche le gobbe sul tetto, vera e propria firma di Zagato, realizzate unendo 5 pezzi diversi di alluminio.
La V12 Zagato è dotata del 6 litri V12 da 510 Cv e 570 Nm di coppia massima, lo stesso del modello originale e dotata dell’allestimento di sicurezza necessario per le competizioni, con roll bar integrale, serbatoio da 120 litri, impianto frenante da competizione ed ammortizzatori Multimatic DSSV regolabili. Per ora non sono state diffuse informazioni circa il peso e le prestazioni della vettura.
Una Aston Martin V12 Vantage incontra su strada la “cugina” LMP1, protagonista nelle gare sport ed a Le Mans e realizzata in collaborazione con Lola. Le accomuna il marchio Aston Martin ed il V12 6 litrinel cofano, oltre che una fitta pioggia autunnale che “fa molto Inghilterra”. Se la V12 Vantage si ferma a 517 Cv, la LMP1 va oltre quota 650 Cv, nonostante i limiti regolamentari, abbinati ad un peso di appena 900 kg. La vettura è già pronta al pensionamento, sostituita dalla nuova LMP1 con carrozzeria aperta che vedremo a Le Mans 2011.
In questo video Jay Leno prova la spettacolare Aston Martin V12 Vantage. Il conduttore americano sottolinea più volte come le misure di quest’auto siano quasi ideali e molto più “vivibili” di molte altre concorrenti. Inoltre, nonostante l’aspetto molto muscoloso, la V12 Vantage conserva quell’eleganza innata tipica delle vetture di Gaydon; è anche comoda ma dall’assetto fermo e costruita con cura maniacale (guardate che bella la chiave d’avviamento). Quando ci si da dentro però questa Aston diventa una sportiva vera capace di risposte fulminee, potenza estrema ed un sound da brividi. Insomma, la perfetta combinazione fra una sportiva dura e pura ed una GT da usare tutti i giorni. Leno apre anche una piccola parentesi sui cambi manuali e sulla loro capacità di aumentare il coinvolgimento di guida (manda anche una frecciatina alla Ferrari che condividiamo in pieno). L’auto è ovviamente promossa a pieni voti.
Per constatare se la Mercedes SLS AMG è una vera supercar, Autocar ha deciso di metterla a confronto con tre illustri rappresentanti del settore: la britannica Aston Martin V12 Vantage, l’italiana Lamborghini Gallardo LP570-4 Superleggera e la connazionale Porsche 911 Turbo. Ognuna interpreta il concetto di supercar a proprio modo, in quanto la 911 è mossa da un motore boxer a 6 cilindri biturbo, mentre le altre montano motori aspirati ma con architettura V8 per la SLS, V10 per la Gallardo e V12 per la coupé Aston Martin. Secondo il tester Steve Sutcliffe, la Mercedes SLS ha superato la prova, dimostrandosi la migliore delle quattro considerando certi aspetti. Però. se Sutcliffe dovesse scegliere, ovviamente opterebbe per la V12 Vantage. Per scoprire tutti i dettagli del confronto, basta visionare il video!
Pochi giorni dopo il debutto sul mercato statunitense, dove sarà proposta con prezzo di 179.995 dollari (150.000 euro), Aston Martin ha rilasciato un nuovo video della V12 Vantage, sportiva prodotta in soli 1.000 esemplari ed equipaggiata con il propulsore dodici cilindri 6 litri (517 cavalli, 570Nm) di provenienza DB9, modificato nel sistema di aspirazione per guadagnare un carattere specifico. Messo in evidenza durante la 24 Ore del Nurburgring anno 2009, quando la sportiva inglese venne messa alla frusta dall’amministratore delegato Ulrich Bez.
La Aston Martin V12 Vantage sarà presto commercializzata negli Usa ed in Sud America: lo ha confermato la casa di Gaydon in risposta alle numerosissime domande di importazione avanzate dai fan della casa d’oltreoceano (e non solo). In un primo momento Aston Martin aveva deciso di non commercializzare la Vantage negli Usa, prevedendo scarsi numeri di vendita (?) in relazione ai costi da affrontare per omologare la bella coupè sul mercato statunitense. Ma la pioggia di richieste arrivate in Inghilterra ha fatto cambiare idea ai boss del costruttore; sarà disponibile persino la versione Carbon Black. Tuttavia la Vantage verrà portata oltreoceano solo col 12 cilindri,mentre la V8 rimarrà destinata ai mercati del vecchio contintente.
Con la versione speciale UB-10 su base DBS coupé e Volante, Aston Martin celebra la decennale potestà del suo amministratore delegato Ulrich Bez. Magari l’avrà deliberata egli stesso, ma questi sono dettagli. Che svaniscono di fronte ad una verniciatura di rara profondità e sfaccettatura, difficile da apprezzare se non dal vivo: l’Azurite Black amalgama nero, blu e viola, con interni in pelle grigia scelti per trasmettere continuità cromatica senza creare contrasti visivi.
Al salone di Ginevra Aston Martin ha esposto anche la V12 Vantage in versione Carbon Black, serie speciale la cui gloria è di nuovo affidata ad una tinta. In questo caso, però, il costruttore inglese comunica un dettaglio emblematico: ciascun esemplare spende 50 ore per essere verniciato, a mano. Merito dei tecnici scelti per formare il Works Service Tailored, incaricati per consigliare i clienti nella realizzazione della propria tinta personalizzata.
Finché l’Aston Martin Cygnet non viene esposta, aperta, guardata con i propri occhi, non si può capire quanto sia realmente esclusiva. Non tanto per la carrozzeria - modificata nei punti giusti per renderla più piacevole rispetto alla Toyota iQ -, ma per l’interno raffinato e d’atmosfera come una coupé a dodici cilindri. L’utilitaria britannica è davvero un potenziale “crack” per il suo livello di intrinseca follia replicato da una cura per il dettaglio a livelli da certosino.
Lo stand Aston Martin vede poi la presenza delle DB9 Coupé e DBS Volante, oltre alla V12 Vantage ed alla berlina Rapide. Da sottolineare il fascino emanato dalle due vernici speciali perlate proposte nel catalogo ufficiale.
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