La produzione della Dodge Dart, berlina a tre volumi americana basata sul pianale della Alfa Romeo Giulietta, è stata avviata. Il video diffuso dalla Chrysler mostra il primo modello in uscita dalla catena di montaggio presso gli stabilimenti di Belvidere, Illinois. La popolazione di questa località è particolarmente grata alla Fiat, dato che senza la Dart la fabbrica avrebbe rischiato la chiusura.
In America c’è grande attesa per questa vettura che viene vista come un vero successo commerciale annunciato con il motore 1.4 turbo di origine italiana, ma molti vorrebbero vederla in una versione più aggressiva magari con cerchi più grandi, minigonne ed un motore 2.4. Il prezzo base del modello è di 15.995 dollari e ci saranno cinque livelli di allestimento. L’auto sarà nelle concessionarie dal prossimo mese.
Gli americani sono pronti ad accogliere sul proprio mercato la nuova Dodge Dart, berlina basata sulla Alfa Romeo Giulietta che sarà in vendita a partire da 15.995 dollari. Nel frattempo la casa costruttrice ha pubblicato un paio di video che mostrano le due versioni top di questa vettura: la Rallye e la Limited. Gli altri allestimenti offerti per la Dart sono SE, SXT e R/T.
I motori che spingeranno la Dodge Dart sono il 2.0 Tigershark da 160 cv abbinato al cambio manuale o automatico a sei marce; l’1.4 MultiAir di produzione Fiat con 160 cv di potenza e 250 Nm di coppia massima con trasmissione manuale o DDCT a sei rapporti; il 2.4 Tigershark MultiAir 2 da 184 cv, anch’esso con la possibilità di scegliere tra il manuale e l’automatico a sei marce.
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Il Gruppo Fiat in Australia affiderà la propria distribuzione agli alleati di Chrysler. Dal 1° maggio infatti le vetture di Fiat, Alfa Romeo e Fiat Professional saranno vendute dal partner americano. Lo ha reso noto oggi l’azienda torinese specificando che l’attuale rete di distribuzione australiana, composta da 17 concessionarie per le auto e da 22 rivendite per i veicoli commerciali, farà riferimento alla sede Chrysler di Melbourne.
Nel 2011 i tre marchi italiani combinati hanno fatto registrare 2.635 immatricolazioni. Il risultato si riferisce a tutti i veicoli commercializzati in Australia, a partire da Alfa Romeo Giulietta, 159 e 159 Sportwagon, passando per Fiat 500 e Abarth 500 ed arrivando ai furgoni Fiat Ducato e Fiat Scudo.
Le auto italiane potranno così trarre vantaggio dalla posizione di forza del partner americano che in Australia distribuisce già i marchi Chrysler, Dodge e Jeep. I risultati di vendita del 2011 hanno visto una crescita del 27,5% e nel 2012 il trend si è ulteriormente rinforzato, con un +78% a gennaio-febbraio rispetto all’anno scorso.
Alfa Romeo esporrà al Salone di Ginevra (8-18 marzo) una selezione di vetture attualmente presenti in gamma. Due esemplari della Giulietta Exclusive saranno messi in mostra con il 1.4 Multiair da 170 cavalli ed il quattro cilindri 2 litri JTD-M da 170 cavalli che abbiamo provato qualche settimana fa. Entrambe le vetture saranno equipaggiate con il cambio Alfa TCT a doppia frizione e saranno affiancate da una Giulietta Distinctive 1.4 Turbo da 120 cavalli.
Alla kermesse ginevrina sarà presente anche una Giulietta 1750 TBi in allestimento Quadrifoglio Verde. Il 1750 turbo a benzina è capace di erogare ben 235 cavalli e 340 Nm e porta la Giulietta da 0 a 100 km/h in 6.8 secondi facendole toccare una punta massima di 242 km/h.
Oltre ai quattro esemplari di Alfa Romeo Giulietta, allo stand del marchio di Arese saranno presenti anche tre Alfa Romeo MiTo. La nuova MiTo 0.9 Turbo TwinAir da 85 cavalli sarà esposta nell’allestimento Distinctive e sarà accompagnata da una MiTo 1.4 MultiAir Turbo Quadrifoglio Verde da 170 cavalli e da una MiTo 1.4 MultiAir 135 cavalli equipaggiata con il doppia frizione Alfa TCT.
Alfa Romeo Uk ha organizzato un’iniziativa molto particolare per saggiare le doti della Giulietta sul ghiaccio. L’auto del biscione è stata infatti portata all’interno del palazzetto del ghiaccio di Coventry per farla giocare a hockey.
La Giulietta, con alcune manovre spettacolari, tira in porta aiutata dalla stella del Team Blaze David Phillips e si dimostra stabile sul ghiaccio grazie all’impostazione del selettore DNA nella modalità All-Weather.
L’Alfa Romeo Giulietta è disponibile con un’ampia gamma di motorizzazioni, benzina, diesel e GPL, con cambio manuale o automatico a doppia frizione TCT. Se non l’aveta ancora letta non perdetevi la nostra prova su strada dell’Alfa Romeo Giulietta TCT 2.0 JTD-M.
La Giulietta rappresenta oggi un modello cardine e di importanza strategica per l’intera gamma Alfa Romeo. Giulietta è uno dei prodotti più appetibili e di maggiore successo sul mercato dell’intero gruppo Fiat, sia dal punto di vista estetico che per l’immagine del brand. Del resto è un nome importante quello di Giulietta, che porta con se un bagaglio storico e culturale di prim’ordine: “nata fortunata” come modello già predestinato a segnare passaggi importanti nella storia del biscione fin dal primo modello. La prima versione della Giulietta venne pensata all’inizio degli anni 50 e prodotta dal 1955 al 1965. Portò agli esordi le nuove tecniche di costruzione che gettarono le basi per la produzione in grande scala delle Alfa. Proprio con la prima Giulietta, infatti, il si passò da una costruzione delle auto di tipo artigianale che consentiva una produzione massima di circa 20 auto al giorno, ad una produzione di tipo industriale che poteva arrivare a realizzare fino a 200 auto al giorno.
Oggi a distanza di quasi 60 anni vediamo l’arrivo sulla Giulietta del nuovo cambio TCT, l’automatico doppia frizione scelto e pensato dai tecnici del centro Fiat Powertrain. Un cambio che sa unire un grande comfort di marcia e una praticità nell’utilizzo quotidiano ad una ottima risposta nella velocità di cambiata e a buone doti nell’utilizzo sportivo . Il sovrapprezzo del cambio TCT rispetto al modello manuale sarà di 1.700€ e le Giulietta così equipaggiate sono già disponibili da metà gennaio presso tutti i concessionari Alfa. I prezzi per le versioni TCT partono da 19.200€ per la versione 1.4 da 135CV 24.550€ chiavi in mano per la versione 1.4 turbo benzina da 170cv.
Durante il nostro test svolto sul circuito di Balocco abbiamo realizzato un video completo sul comportamento dell’auto dotata di cambio doppia frizione, in questo primo articolo vi offriamo però un breve “video teaser” con la presentazione tecnica del cambio, e di una gallery fotografica. Da febbraio 2012, inoltre, la Giulietta oltre al cambio TCT, proporrà anche due motorizzazioni bifuel benzina/GPL, entrambe 1.400 turbo benzina con potenze rispettivamente di 105 e 120CV. Interessante il 1.4 turbo 105 CV bifuel che si propone ad un prezzo di partenza di 18.770€
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A partire da febbraio l’Alfa Romeo Giulietta sarà disponibile con le nuove motorizzazioni 1.4 Turbo da 105 CV e 1.4 Turbo 120 CV BiFuel, in vendita rispettivamente da 18.770 euro e 22.370 euro. La Giulietta 1.4 Turbo utilizza il quattro cilindri T-Jet da 1.368 cc e scalza così la 1.4 Turbo 120 CV quale versione d’accesso, per via dei 1.500 euro in meno richiesti al momento dell’acquisto. In questa versione il motore 1.4 eroga 105 CV ed i consueti 206 Nm di coppia. Le prestazioni restano soddisfacenti: la Giulietta 1.4 Turbo 105 CV scatta da 0 a 100 km/h in 10.6 secondi e raggiunge una velocità massima di 185 km/h, mentre consumi ed emissioni si attestano a 6.4 l/100 km e 149 g/km.
Il quattro cilindri T-Jet da 1.368 cc viene destinato anche alla Giulietta BiFuel, dov’è predisposto per funzionare a doppia alimentazione benzina/GPL: i tecnici del Biscione hanno quindi modificato le valvole, le sedi valvole e il collettore d’aspirazione, in cui vengono ora collocati doppi iniettori. I cavalli a sua disposizione sono 120 ed i Newtonmetri di coppia 206. La Giulietta 1.4 Turbo BiFuel accelera da 0 a 100 km/h in 10.3 secondi, raggiunge i 203 km/h e richiede 6.4 l/100 km quand’è alimentata a benzina (con emissioni di 149 g/km di CO2) oppure 8.3 l/100 km quando utilizza il GPL (134 g/km). A seguire il listino prezzi completo.
Dodge ha rilasciato il primo video ufficiale della Dart. La berlina, che verrà presentata ufficialmente nei prossimi giorni al Salone di Detroit, è la prima auto realizzata da Chrysler su piattaforma Fiat. La nuova cinque porte americana si basa sul pianale dell’Alfa Romeo Giulietta dalla quale prende in prestito anche il cambio a doppia frizione TCT, che verrà proposto come alternativa allo ZF automatico a nove rapporti.
A livello estetico l’auto si rivela molto simile alle ricostruzioni che vi abbiamo già proposto. Il frontale è cattivo e personale, con una larga bocca centrale che domina la parte anteriore. La parte posteriore è caratterizzata dalla grande striscia a led che collega i due fanali e che viene utilizzata come segnalatore di frenata. Gli interni sono lussuosi e ben rifiniti con sedili avvolgenti ed una strumentazione accattivante, inoltre la plancia vede al centro un particolare disegno nel quale è incastonato un grande schermo lcd.
Il sistema di intrattenimento sarà modernissimo, lo schermo touch screen da 8.4 pollici comanderà tutte le funzioni dell’auto affidandosi al sistema Uconnect e gli interni saranno interamente personalizzabili con 14 diversi abbinamenti tra colori, rivestimenti e finiture. L’erede della Caliber avrà tre diversi propulsori a benzina, un 2.0 litri Tigershark aspirato capace di 160 cavalli, un 2.4 litri aspirato da 184 cavalli ed un 1.4 litri Multiair Turbo da 160 cavalli.
(Grazie al nostro lettore “frascri” per la segnalazione)
Alfa Romeo potrebbe introdurre a metà 2013 una versione station wagon della Giulietta, saturando così un vuoto ormai pluriennale nel segmento delle giardinette di corporatura media. Questo “deficit” non è riferito al solo Biscione ma all’intero gruppo Fiat, visto che l’ultima station wagon di segmento C fu la Stilo Multiwagon (rimase in produzione fino al 2008). La Giulietta Sportwagon utilizzerà gli stessi motori 1.4 TBi, 1.8 TBi, 1.6 e 2.0 Multijet della berlina, ma si caratterizzerà per il volume posteriore allungato e per un vano bagagli dalla volumetria superiore.
La nuova media di Arese resterà confinata all’Europa e non verrà pertanto destinata al Nord America. Questa decisione è motivata da numerosi fattori: il pianale C-Evo non è conforme alle normative pro-sicurezza statunitensi, le carrozzerie due volumi o station wagon suscitano attenzioni inferiori rispetto alle berline tre volumi e l’abitacolo non ha convinto alcuni potenziali clienti durante i clinic test esplorativi. Nel 2013-2014 la gamma del Biscione sarà dunque composta dalle MiTo, Giulietta, Giulietta Sportwagon, Giulia, C-SUV e 4C.
Via | Auto News (Ringraziamo il nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)
Il prossimo mese debutterà al Salone di Detroit la Dodge Dart l’erede del crossover compatto Caliber. Il modello sarà basato sulla piattaforma dell’Alfa Romeo Giulietta e rappresenterà il primo tentativo da parte della casa americana, dopo la fusione con Fiat, di conquistare apprezzamenti nel settore delle berline compatte.
Dalle prime due immagini-teaser si intravedono linee intriganti, che fanno ben sperare per una buona riuscita del progetto sul piano stilistico. Le motorizzazioni disponibili sulla Dart saranno tre: un Tigershark 2.0 aspirato, il 1.4 MultiAir Turbo (montato per la prima volta su una vettura Chrysler) ed un Tigershark 2.4 aspirato, sempre con sistema MultiAir.
Quest’ultima unità ha un grosso valore simbolico, in quanto rappresenta la prima applicazione della tecnologia MultiAir su un motore americano. A questi propulsori, si potranno abbinare tre differenti trasmissioni, sul cui conto il costruttore non ha ancora fornito dettagli tecnici. La Dodge Dart sarà prodotta negli stabilimenti Chrysler di Belvidere, nell’Illinois.
I concessionari europei del brand Maserati riceveranno nelle prossime settimane una flotta di 100 Alfa Romeo Giulietta, vettura scelta per sostituire la MiTo nel ruolo di courtesy car. La segmento C del Biscione beneficia di un apposito trattamento estetico e si riconosce per la verniciatura grigio canna di fucile, per i cerchi in lega da 18 pollici con finitura diamantata, per l’impianto frenante con pinze rosse e dischi dal diamentro maggiorato.
La Giulietta for Maserati presenta inoltre sedili elettrici, riscaldabili e foderati in pelle Venere pieno fiore nella colorazione Brown Maserati, per la targhetta “Alfa Romeo for Maserati” applicata sulla plancia e per il batticalcagno in alluminio con sopraincisi i nomi Giulietta e Maserati. Questa versione speciale viene realizzata a partire da una Quadrifoglio Verde ed utilizza pertanto il 1.8 TBi da 235 CV, mentre nella dotazione di serie sono presenti i fanali bi-xenon con funzione AFS, il navigatore satellitare, il sistema Blue&Me con comandi al volante, presa AUX-IN, USB e Bluetooth ed il climatizzatore automatico bi-zona.
Alfa Romeo presenterà al Motor Show di Bologna 2011 le recenti novità della gamma Giulietta e MiTo, già vista in anteprima al salone di Francoforte. Per la più piccola MiTo il nuovo model Year porta in dote la nuova versione Twinair 0,9 litri 85 Cv e 145 Nm di coppia, capace di appena 98 g/km di CO2 e la rinnovata Quadrifoglio Verde 1.4 MultiAir 170 Cv, con sospensioni elettroniche Alfa Active Suspension gestite dal selettore DNA.
Per quanto riguarda la Giulietta, verranno esposte le nuove versioni 2.0 JtdM 170 Cv e 1.4 Multiair 170 Cv con cambio doppia frizione TCT e l’inedita 1.4 GPL Turbo 120 Cv. I modelli con cambio TCT, che può variare il proprio funzionamento in base ai settaggi del selettore DNA, migliorano le prestazioni e riducono i consumi medi: la benzina dichiara 5,2 l/100 km e 121 g/km pur toccando i 100 km/h in 7,7 secondi, mentre la diesel segna rispettivamente 4,5 l/100 km, 119 g/km e 7,9 secondi. La versione GPL, omologata Euro 5 dichiara infine 195 km/h di velocità massima e tocca i 100 km/h da fermo in 10,3 secondi. Lo stand non ospiterà la supercar 4C Concept, ma la coupè sarà presenta in forma virtuale con uno schermo da 100″ che consentirà ai visitatori di scoprire virtualmente ogni dettaglio attraverso un software dedicato.