Il progetto della nuova Bmw M1 è da anni sul tavolo dei responsabili del reparto Motorsport, come uno di quei piccoli sogni che ogni volta si cerca di portare verso il compimento: dopo la concept M1 Hommage che ha fatto sognare ad occhi aperti gli appassionati, il debutto di una sportiva unica, non derivata da modelli di produzione, sembrava ormai deciso, ma le complesse logiche commerciali hanno fatto il resto. In una intervista ad Inside Line, il responsabile del reparto M Albert Biermann ha però dato nuovi ed interessanti indizi circa il futuro del modello e sulla filosofia del marchio.
Secondo la sua visione tutte le “M” devono nascere per rendere profitto ed offrire il massimo divertimento, compatibilmente con le norme vigenti e con quello che il mercato effettivamente chiede. Ma c’è di più, perchè la corsa ai cavalli non può essere interminabile e presto potrebbe avvenire una inversione di tendenza perchè “che sia un motore endotermico o elettrico importa” se è socialmente accettato, ovvero se il mercato lo chiede e lo compra. Da qui a pensare ad una M1 elettrica ad altre prestazioni pronta a sfidare la Audi R8 E-Tron il passo sembra molto breve, a meno di non prevedere la già vociferata versione ibrida M della nuova i8 che, però, perderebbe di esclusività rispetto ad un modello unico per la sola gamma Motorsport.
Bmw proporrà ancora una versione a cambio manuale per la nuova M5 F10, riservata al mercato Americano. Come già successo con la vecchia E60 V10, il modello è stato progettato per l’abbinamento con un cambio automatico sportivo, ma gli Stati Uniti, mercato principale dei modelli M, chiedono da sempre la disponibilità di un allestimento con la cara vecchia trasmissione manuale. Nel caso della nuova V8, secondo quanto riportato da Autoblog.nl, i tecnici hanno dovuto lavorare a lungo per adattare il cambio al motore biturbo da 560 Cv e 680 Nm di coppia: il responsabile tecnico del reparto Motorsport Albert Biermann ha chiaramente ammesso che si è trattato di un impegno gravoso che ha richiesto un lungo sviluppo e che, in futuro, dovrebbe essere preso in seria considerazione, viste le complessità tecniche.
La M5 manuale sarà persino meno efficiente di quella dotata della trasmissione doppia frizione DCT 7 rapporti, a causa dei maggiori attriti, più difficile da guidare e globalmente più lenta, viste le potenzialità dell’automatico di ultima generazione. Da qui a dire che la F10 sarà l’ultima M5 con cambio manuale la strada potrebbe essere breve, sopratutto in vista della possibile versione a trazione integrale ed ai futuri progetti del reparto M, pur considerando i volumi di vendita e lo spirito “tradizionalista” dei clienti Americani.
Arrivano nuovi ed interessanti indiscrezioni sulla nuova BMW M5 F10M, pronta al debutto per il Salone di Francoforte del 2011. E’ ormai noto che il propulsore chiamato a sostituire lo spettacoloso V10 aspirato ad alato regime di rotazione sarà un V8 biturbo; probabilmente lo stesso visto su X5 M ed X6 M.
La scelta di abbandonare i motori aspirati era obbligata secondo Albert Biermann, capo del settore ricerca e sviluppo del reparto Motorsport: la sovralimentazione consente infatti di conservare se non incrementare le straordinarie performance della M5 e al contempo ridurre le emissioni del 20%; dagli attuali 344 g/km ai 275.
La differenza maggiore sarà ovviamente nel tipo di erogazione: sull’attuale V10 la potenza massima è espressa a 7750 rpm mentre sul nuovo V8 il picco arriverà poco oltre i 6000. Differenze analoghe sono evidenti anche nell’erogazione della coppia massima: sul V10 i 520 NM sono erogati a 6100 rpm; sulla nuova M5 V8 biturbo ci saranno quasi 680 NM pronti a sprigionarsi appena sopra i 1500 giri/minuto. Biermann assicura che la particolare sofisticazione del sistema biturbo permetterà di mantenere gli stessi livelli di immediatezza di risposta ai comandi del gas per cui sono famosi i motori aspirati M-power.
Bmw Motorsport realizzerà una speciale M5 per festeggiare i 25 anni della berlina d’origine. «Sarà la CSL a cui non abbiamo mai pensato», commenta entusiasta Albert Biermann, responsabile sviluppo per il reparto sportivo. La sua euforia è giustificabile, non foss’altro perché l’unità propulsiva – il classico V10, ma con cilindrata maggiorata a 5.5 litri – stabilisce il nuovo record di cubatura per una vettura M.
In attesa di riceve maggiori dettagli, citiamo ancora Biermann: «Il motore avrà una potenza di circa 580 cavalli ed una coppia superiore ai 540 Nm». L’M5 CSL utilizzerà inoltre un cambio a doppia frizione di provenienza Getrag, per assicurare un’accelerazione 0-100 km/h in 4.1 secondi. Ed ancora: il peso complessivo cala di circa 50 chili (dai precedenti 1.830), grazie alla presenza di “San Carbonio” ed agli interni spogliati. Il divanetto posteriore, in particolare, è sostituito da una vasca in fibra.
Cambiano anche le sospensioni, ma solo nelle tarature, perché «le geometrie restano immutate». Biermann ha infine gettato benzina sul fuoco, spiegando che «al momento, siamo concentrati sullo sviluppo della nuova M5: questa variante, prodotta in esemplare unico, resterà uno studio». Un prototipo da record, più veloce di 20 secondi al Nurburgring rispetto alla M5 odierna.
Via | Autocar (Ringraziamo il nostro lettore “Savage.ulm” per la segnalazione)