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Tutti gli articoli con tag Alan Mulally

Ford: dal 2012 un nuovo stabilimento in Cina

pubblicato da p.a.fina

Logo FordIl quarto stabilimento Ford in Cina verrà ultimato nel 2012. E dallo stesso anno inizierà a sfornare 150.000 vetture, che poco dopo (tempo di raggiungere il regime produttivo) saliranno a 600.000 ogni dodici mesi. Alan Mulally, amministratore delegato dell’ovale, nell’annunciare il “via” dei lavori ha inoltre anticipato l’introduzione, sul mercato cinese, di quattro nuovi modelli entro il prossimo triennio.

«Questo nuovo sito ci consente di aumentare la nostra presenza nel continente asiatico», commenta John Parker, presidente dei “distaccamenti” Ford per le aree Pacifico ed Africa. Situato nella provincia del Chongqing, lo stabilimento verrà realizzato in collaborazione con Changan Ford Mazda Automobile (CFMA). L’investimento previsto ammonta a 490 milioni di Dollari.
Via | EgmCar Tech

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Ford Figo: la Fiesta di quinta generazione per il mercato indiano

pubblicato da p.a.fina

Ford Figo - immagini ufficiali

Ford presenta la Figo, Fiesta di quinta generazione ristilizzata per debuttare nel mercato indiano. «Con questo prodotto vogliamo dimostrare il nostro interesse verso l’utenza asiatica – spiega Alan Mulally, amministratore delegato del gruppo statunitense –. Siamo convinti che la Figo rispetti i desideri degli automobilisti indiani, rilevandosi compatta apprezzata ed attesa».

Durante la conferenza stampa di presentazione, il presidente e direttore di Ford India ha poi convenuto che «la compatta sarà competitiva anche al cospetto della concorrenza. La Figo è il primo tassello per rendere il nostro marchio protagonista anche nel mercato indiano». Infine, le cifre del progetto: lo stabilimento di Chennai raddoppierà il proprio ritmo produttivo a 200.000 Figo annue, mentre i costi di sviluppo dell’”ex Fiesta” ammontano a 500 milioni di Dollari.

Ford Figo - immagini ufficialiFord Figo - immagini ufficialiFord Figo - immagini ufficialiFord Figo - immagini ufficiali

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Ford: il numero uno Mulally non se ne andrà "finché non torneranno i profitti"

pubblicato da Fabio Sciarra

Mulally, Ford: "Ora siamo competitivi" Alan Mulally, amministratore delegato di Ford Motor Company, ha dichiarato ieri che non abbandonerà l’azienda “finché non torneranno i profitti”. Al contrario di molti ad che hanno lasciato all’età di 65 anni dunque, Mulally, nonostante le sue 64 primavere, ha scelto di rimanere ancora a lungo al timone. Come da lui stesso dichiarato in passato, Ford non uscirà dal rosso prima del 2011.

“Fin quando sarò qui sarò onorato di lavorare per Ford”, ha affermato Mulally. E visto che i risultati cominciano effettivamente ad arrivare, qualche analista comincia a mormorare preoccupato per il problema che porrà l’inevitabile successione…

Via | eGMCarTech

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Ford: nel secondo semestre aumenterà la produzione negli USA

pubblicato da Fabio Sciarra

Ford Mustagn Shelby GT500

Ford avvierà nel secondo semestre 2009 un programma di aumento della produzione negli Stati Uniti. Con le vendite in patria che hanno sensibilmente rallentato la caduta, l’Ovale Blu guarda avanti e si prepara ad un incremento dei volumi produttivi pari al 10% rispetto agli attuali.

Una decisione che cela un cauto ottimismo, ma che -come sottolineato dall’amministratore delegato Alan Mulally- “non ci riporterà a produrre solo per tenere le fabbriche in attività”. Ford “continuerà a regolare la produzione secondo l’andamento della domanda. E visto che le quote di mercato negli USA sono in ascesa, la casa pensa bene di assecondare il mercato.

Nel corso degli ultimi sette mesi, la penetrazione di Ford sul mercato nazionale è cresciuta costantemente, ad eccezione di un solo mese, e le previsioni degli analisti danno “tendente al bello” per l’immediato futuro. Secondo molti, questa sempre più chiara controtendenza rispetto a General Motors e Chrysler è in parte figlia di una risalita delle quotazioni della casa nell’opinione pubblica USA. Aver evitato la bancarotta e le sovvenzioni statali ha senza dubbio aiutato molto.

Ford Mustagn Shelby GT500Ford Mustagn Shelby GT500Ford Mustagn Shelby GT500Ford Mustagn Shelby GT500

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Mulally, Ford: "Ora siamo competitivi"

pubblicato da Dario Montrone

Mulally, Ford: "Ora siamo competitivi"

In questi giorni, l’industria automobilistica americana ha fatto parlare molto di sé. Prima le dimissioni di Rick Wagoner da CEO di General Motors, poi gli ultimatum fissati dal Presidente USA Barack Obama a Chrysler e alla stessa GM. Ora, molti si staranno chiedendo: e Ford, come se la sta passando? Secondo Alan Mulally - ad di Ford Motor Company - la situazione è migliorata rispetto a qualche tempo fa tant’è che, in una recente intervista al Detroit News, ha affermato: “ora siamo competitivi”.

FoMoCo si ritrova in una situazione di vantaggio rispetto agli altri due colossi di Detroit non solo perché non ha richiesto alcun tipo di prestito federale, ma anche per una serie di operazioni condotte con cognizione di causa. Per prima cosa, è riuscita a raggiungere un accordo con il potente sindacato UAW, rinegoziando momentaneamente gli accordi. Certamente Ford risulta ancora indebitata ma è riuscita a fare uno scambio con i creditori, convertendo i debiti in azioni. Così, si è ottenuta una riduzione del debito nell’ordine del 33%.

Un’altra mossa importante è stata la riduzione della produzione per adeguarla alla domanda e, soprattutto, per ridurre gli stock di veicoli presenti nelle varie concessionarie. Per quanto riguarda il futuro, invece, la Casa dell’ovale blu ha deciso di uniformare maggiormente la produzione statunitense a quella europea: in questa maniera, non solo verranno abbattuti i costi di progettazione e produzione ma saranno introdotte auto meno assetate di carburante e più attente all’ambiente, come la nuova Fiesta, attesa negli States a partire dal 2011.

Via | Autoblog.com

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Crisi? I vertici della Ford si riducono lo stipendio

pubblicato da Omar Abu Eideh


Il presidente della Ford Alan Mulally e il direttore generale del gruppo Bill Ford jr. (nella foto, da sinistra), hanno annunciato con una lettera inviata ai dipendenti che il loro stipendio subirà un decremento del 30% sia nel 2009, sia nel 2010. Un destino simile toccherà anche agli altri “pezzi grossi” della casa statunitense, che comunque rimane quella meno colpita dalla crisi del settore, tanto da non aver chiesto finanziamenti governativi.

Saranno inoltre eliminati i bonus dei senior manager. Una maniera onesta di dare l’esempio che aiuta sicuramente a far sentire tutti i dipendenti Ford nella stessa situazione. Ottime iniziative per esorcizzare la crisi ed alimentare la speranza (e la produttività) arrivano anche dal gruppo Fiat.

Via | Quattroruote

Mulally, Ford: "Lo Zar dell'auto non dovrà metter bocca sulla strategia di prodotto"

pubblicato da Fabio Sciarra

bandiera americana

A quasi un mese di distanza dall’erogazione del prestito d’emergenza nei confronti di GM e Chrysler, Alan Mulally, il presidente di Ford Motor Company, intervistato a riguardo da Automotive News, dice la sua sulla figura del temuto “Zar dell’auto”, una sorta di occhiuto supervisore che sarà nominato dalla Casa Bianca per controllare che i soldi accordati alle due malandate società vengano spesi bene.

Testualmente, Mulally ha dichiarato: “Mio Dio, spero proprio che questo Zar non si metta a comandare in fatto di strategia di prodotto. Si tratta di un campo che deve rimanere di esclusiva competenza delle case.” Effettivamente, quali saranno le competenze di questa figura è ancora un mistero per tutti.

Soprattutto, il dubbio riguarda l’effettivo potere del soggetto in questione: quanto sarà in grado di incidere sul futuro di GM e Chrysler? Per molti sarà l’uomo che dirigerà l’avanzata verso le auto ecologiche in America, ma di più per ora non si può dire. Tutto sarà più chiaro quando Barack Obama varcherà l’ingresso della Casa Bianca, fra sei giorni.

Ford diminuisce la partecipazione in Mazda

pubblicato da Dr. Pianale


Ford è entrata in Mazda nel 1979 e con gli anni è salita fino a un terzo del capitale azionario, ma per cercare di tamponare l’enorme falla che sta gravando sul bilancio del gruppo statunitense, Detroit scenderà dal 33,4% al 13% (come avevamo anticipato esattamente un mese fa), rimanendo comunque il maggiore azionista della casa.

L’operazione finanziaria genererà un guadagno netto per il gruppo guidato da Alan Mulally stimato in circa 540 milioni di dollari. La mossa del colosso automobilistico di Detroit “è in linea con l’intento della società di rafforzare il bilancio e assicurarsi, al tempo stesso, le risorse necessarie per finanziare i progetti guida del piano di riposizionamento del brand Ford a livello mondiale”.

La collaborazione industriale fra le due Case non dovrebbe interrompersi o mutare la sua natura perchè le azioni dismesse da Ford non finiranno a una Casa concorrente, ma saranno acquisite da un gruppo di società immobiliari, assicurative e anche dalla stessa Mazda che rileverà dalla casa di Detroit il 6,87% delle sue azioni per un valore pari a 17,9 miliardi di yen (185 milioni di dollari).

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Volvo: in vista un taglio della produzione

pubblicato da Fabio Sciarra

volvo xc60 Nuvoloni grigi forieri di oscuri presagi si stagliano all’orizzonte per Volvo: la casa madre Ford ha deciso un drastico taglio della produzione per ridurre i costi ed adeguarsi al calo delle vendite fatto registrare dalla casa svedese.

Lo stabilimento svedese di Torslanda perderà addirittura un terzo della forza lavoro attualmente impiegata, una riduzione che non lascia presagire nulla di buono nell’ottica dei rapporti tra il gruppo americano e la controllata svedese: secondo il Wall Street Journal infatti, la cessione di Volvo da parte di Ford è tutt’altro che un’ipotesi peregrina.

Tanto più che Alan Mulally, secondo i più informati, avrebbe rivelato in maniera confidenziale al management l’intenzione di cercare un acquirente interessato al costruttore di Göteborg. Ulteriore -e forse più autorevole- conferma a queste manovre segrete, sono le recenti dichiarazioni di Jerome York, portavoce dell’azionista Kirk Kerkorian che pronostica una cessione nel giro di 18 mesi.

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Jerry York, Tracinda Corp.: "Se fossi il presidente di Ford venderei subito Volvo e Mercury"

pubblicato da Fabio Sciarra

jerry york Per chi non avesse mai sentito il nome di Jerry York, o della Tracinda Corporation, diciamo brevemente che il primo è un ex-top manager dell’automotive americano, passato ad essere un autorevole rappresentante della società di investimenti. Questa, a sua volta fa capo al magnate Kirk Kerkorian, che ha recentemente annunciato la sua intenzione di salire al 5,6% di Ford Motor Co. Ecco dunque che la dichiarazione riportata nel nostro titolo assume un significato più esplicito.

York ha dichiarato ieri ad Automotive News che nel caso immaginario in cui fosse presidente di Ford Motor Co., venderebbe Volvo e Mercury, tenendo solo Lincoln come ultimo rappresentante dell’ormai estinto “PAG”, Premier Automotive Group.

York si dice fiducioso nelle capacità dell’amico Mulally, che sta affrontando il difficile compito di riportare il colosso americano agli antichi splendori ed aggiunge: “Vedrete che Alan si libererà di Volvo entro i prossimi diciotto mesi: non esiste una buona ragione per fare diversamente”.

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Tata: l'annuncio ufficiale e tutti i dettagli dell'acquisto di Jaguar e Land Rover

pubblicato da Fabio Sciarra

In un certo senso tra ieri e oggi si è conclusa un’era nel mondo dell’automobile, l’era della netta separazione tra costruttori occidentali e costruttori dei paesi emergenti, o anche, per dirla in altri termini, l’era che aveva fatto della subordinazione dei secondi ai primi un assioma incrollabile.

Solo il tempo saprà dirci se e come Tata sarà in grado di gestire i due delicatissimi giocattoli che ha appena comprato, ma una cosa è certa, comunque vada l’avventura in cui si è imbarcato Ratan Tata: se andassimo a raccontare ad uno storico di sessant’anni fa che una company indiana ha rilevato due storiche aziende automobilistiche della ex-madrepatria, ci riderebbe in faccia.

Fatta questa premessa, necessaria per inquadrare l’importanza dell’accordo, passiamo ad analizzarne il dettaglio: Tata Motors ha rilevato da Ford Motor Company i marchi, gli stabilimenti, i diritti riservati e tutte le proprietà intellettuali di Jaguar e Land Rover. Il corrispettivo elargito agli americani è stato di 2,3 miliardi di dollari. Da parte sua Detroit provvederà con 600 milioni di dollari al mantenimento dei contributi pensionistici destinati alla forza lavoro attualmente impiegata dalle due case.

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