Aston Martin presenterà l’erede della DBS ad un ristretto pubblico di clienti al Nurburgring il prossimo 18 maggio. Ancora nulla è trapelato per quanto riguarda l’aspetto o i dati tecnici della vettura ma l’auto, che ha preso il nome in codice di Aston Martin 310, ha già avuto alcuni ordini fatti dai clienti più appassionati, che dovrebbero riceverla a cavallo tra il dicembre 2012 ed il gennaio 2013.
La vettura dovrebbe rivelarsi ancor più sportiva dell’attuale DBS, con un look più aggressivo e muscoloso, con passaruota bombati ed un inedito design dell’anteriore. Alcune parti della vettura saranno direttamente derivate dalla One-77, così come gli interni che richiameranno la hypercar del marchio inglese.
Il propulsore dovrebbe rimanere lo stesso V12 da 6.0 litri dell’attuale DBS, portato a quota 600 cavalli ed abbinato ad un corpo vettura ben più leggero e rigido. Così facendo la vettura dovrebbe migliorare notevolmente le proprie prestazioni velocistiche e di handling ed al contempo diminuire i consumi e le emissioni di CO2 nell’atmosfera.




Via | GTSpirit
Interventi su materiali e finiture rappresentano il quid di cui può fregiarsi l’Aston Martin DBS Ultimate Edition, ovvero la serie conclusiva destinata a sancire il passaggio del testimone fra l’attuale V12 e la prossima generazione. Questo allestimento è proposto nelle varianti Coupè e Volante e con trasmissione manuale o automatica, tutte riconoscibili per le vernici Silver Fox, Quantum Silver e Carbon Black e per i cerchi in lega Black Diamond. Gli stilisti di Gaydon hanno poi aggiunto elementi in fibra di carbonio (spoilerino posteriore, calotte degli specchi laterali) ed utilizzato gruppi anteriori ottici oscurati, mentre i terminali di scarico sono rivestiti in Zircotec e vengono ora inglobati dall’estrattore (anch’esso in fibra di carbonio). Le pinze freno sono disponibili nelle tinte rosso e giallo.
L’abitacolo prevede rivestimenti in pelle Obsidian Black e Diamond Quilted, quest’ultimo riservato ai pannelli porta ed ai sedili anteriori e posteriori. Il cielo è invece rivestito in alcantara, mentre sulla plancia è applicato un elemento in fibra di carbonio. Le palette del cambio sono invece rivestite in pelle rossa. Nessun aggiornamento per il V12 6.0 da 517 CV. Secondo precedenti indiscrezioni, la DBS Ultimate dovrebbe costare qualche migliaio di euro in più rispetto ai 288.000 necessari per la Carbon Black.
Gli ultimi cento esemplari dell’odierna Aston Martin DBS verranno proposti nell’allestimento Ultimate Edition. Lo scrive Car and Driver, dando ulteriore impulso alle indiscrezioni che vogliono il debutto della nuova DBS entro la fine del 2012: i tecnici di Gaydon avrebbero già definito le principali caratteristiche dell’ultima DBS, spianando il terreno alla nuova generazione. La DBS Ultimate Edition beneficerà di accorgimenti puramente estetici, fra cui una speciale verniciatura che richiede un processo di manodopera lungo ben 50 ore. Non mancheranno poi cerchi in lega specifici ed alcuni particolari del corpo vettura dalla finitura ben più raffinata rispetto ai componenti di serie. Sarà disponibile nelle varianti di carrozzeria coupe e Volante.
La Ultimate Edition verrà proposta con il solo cambio automatico, come già accaduto per la Carbon Black Special Edition presente allo scorso salone di Ginevra. La fonte interpellata da Car and Driver riferisce inoltre che la DBS Ultimate dovrebbe costare qualche migliaio di euro in più rispetto ai 288.000 necessari per la Carbon Black.
L’Aston Martin One-77 verrà scelta dagli stilisti inglesi quale fonte d’ispirazione per la nuova DBS. Lo scrive Autocar, secondo cui la V12 di Gaydon verrà sottoposta ad un robusto aggiornamento stilistico che debutterà nel mese di agosto, con tutta probabilità al concorso d’eleganza di Peeble Beach. La sportiva inglese beneficerà di un restyling completo, necessario per svecchiare un’auto sulla breccia ormai da 5 anni e per uniformare il corso stilistico a quanto attualmente propone la One-77: i paraurti saranno quindi aggiornati e resi più sportivi, la griglia anteriore avrà dimensioni più generose ed al posteriore debutteranno nuove prese d’aria. Particolare attenzione sarà riservata allo studio dell’aerodinamica.
La nuova DBS monterà il V12 6.0 della generazione attuale, modificato per erogare una potenza massima di circa 550 CV (+40). Verrà poi introdotto un nuovo cambio automatico ZF, a scapito del manuale che non verrà più reso disponibile. Autocar riferisce inoltre di sostanziose e sostanziali modifiche all’abitacolo, fra cui una consolle centrale ridisegnata e nuove geometrie per il posto guida.
Le Aston Martin V8 Vantage S, Virage e DBS saranno presto disponibili anche nella versione “88 Limited Edition”, allestimento volto a celebrare l’anno del Dragone e gli ideali di fortuna e prosperità espressi dal numero 8. Ciascun esemplare può essere ordinato nelle colorazioni Amethyst Red, Volcano Red e Champagne Gold, che a loro volta si abbinano rispettivamente alle tinte Spicy Red, Deep Purple e Chancellor Red destinate all’abitacolo. Sono poi presenti elementi in metallo e radica Piano Black, mentre le impunture sono a contrasto nella tonalità Sahara Tan. L’allestimento prevede poi una targhetta con sopra indicato il numero dell’esemplare ed il logo del dragone, realizzato con filamenti Metallic Gold, Cream Truffle, Winter Wheat e Kestrel Tan.
Il logo Aston Martin sul portellone è ricoperto d’oro 24 carati. A livello estetico vengono poi impiegati cerchi in lega con disegno a dieci razze e finitura color argento e pinze freno di colore nero. Ciascuna “Dragon 88” è inoltre provvista dell’impianto audio Bang&Olufsen da 1000 Watt e dell’esclusivo Presentation Box, ovvero un contenitore rivestito in pelle al cui interno sono alloggiati i libretti ed un paio di auticolari Bang&Olufsen. Tutti gli 88 esemplari saranno riservati al mercato cinese. La presentazione è attesa durante il salone di Pechino (25 aprile-2 maggio).
Sullo stesso stand della nuova V12 Zagato, la DBS Carbon Edition era decisamente in ombra. Eppure tra le novità Aston Martin per il Salone di Francoforte c’era anche lei.
Disponibile nelle tre tinte carrozzeria Carbon Black, Flame Orange e Ceramic Grey, il modello si fa notare per la griglia radiatore verniciata in nero, i tanti particolari in fibra di carbonio e gli scenografici cerchi a cinque doppie razze. Anche dentro l’abitacolo, naturalmente, i dettagli in fibra a vista abbondano. La DBS Carbon Edition andrà in vendita a inizio 2012.
Aston Martin DBS Carbon Edition - Salone di Francoforte 2011
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In tuner tedesco Anderson Germany elabora la bella Aston Martin DBS, denominandola Superior Black Edition. Il preparatore ha verniciato la splendida carrozzeria della vettura in tinta nera opaca ed ha aggiunto le calotte degli specchietti realizzate in CFRP. L’auto poggia su intriganti cerchi in lega neri da 21” con pneumatici da 255 davanti e 295 dietro. Il set contrasta alla perfezione con la cromia rossa scelta per le pinze del sistema frenante.
All’interno la vettura si caratterizza per la selleria realizzata in pelle nera con cuciture di contrasto in rosso, perfettamente abbinate con le modanature in fibra di carbonio. Sotto al cofano batte una rinvigorita versione del V12 capace di 565 CV: merito degli interventi ai collettori di scarico ed ai catalizzatori nonché per la rimappatura della centralina elettronica del motore. Il sistema di scarico presenta inoltre una valvola silenziatrice regolabile: può essere aperta dall’abitacolo quando si decide si sentire ancora meglio l’ululato del poderoso propulsore.
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La sezione nordamericana del sito di compra-vendita online eBay riporta l’annuncio di un’Aston Martin DBS alquanto particolare, realizzata da un automobilista statunitense ricarrozzando una Jaguar XK8 penultima generazione e risalente al 1998. Questa bizzarra replica utilizza un apposito pacchetto estetico, cerchi in lega di grosse dimensioni e gruppi ottici rifiniti alla “bell’e meglio”, ma differisce ovviamente per l’andamento della vetratura laterale e le proporzioni della fiancata. Decisamente salato il prezzo: l’auto è proposta a 50.000 dollari, circa quattro volte più di una XK8 di pari condizioni e chilometraggio (95.000 miglia).
Graf Weckerle presenta la Aston Martin DBS Imperialwagen, una interpretazione decisamente originale della coupè inglese. Oltre ai cerchi in lega da 21″, simbolo del marchio con il loro design e la loro preziosissima costruzione artiginale con materiali pregiati, la DBS si fa notare per la verniciatura champagne con profilo arancio.
A stupire, tuttavia, sono sopratutto gli interni: al posto del classico nero/alluminiio troviamo pelle beige e bianca alternata ad un tessuto con motivi floreali, decisamente “insolito” per una supercar. Il V12 6 litri è stato elaborato per erogare 560 Cv, contro i 517 di serie, ma non si conoscono i dettagli tecnici dell’intervento, che è completato da un adeguamento dell’assetto.
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Continuiamo a parlare di Aston Martin. La DBS si prepara al facelift con una prova sul tracciato del Nurburgring. Si tratta di una vettura che vuole avere fra i propri assi nella manica il piacere di guida. E “l’inferno verde” sembra il teatro più adatto per arrivare allo scopo. Migliorare qualcosa di così bello ed armonioso come questa Aston è impresa ardua: il restyling sarà quindi leggero e saranno centellinati con parsimonia i nuovi elementi stilistici. In particolare subiranno degli aggiornamenti il fascione anteriore, lo spoiler posteriore ed i gruppi ottici. Questi ultimi strizzeranno l’occhio alla Rapide. Sotto il cofano l’immenso V12 potrebbe guadagnare una manciata di cavalli. Nuovi anche i cerchi in lega. La potremo ammirare al Salone di Detroit a gennaio.
Via | MotorAuthority
Dopo l’Aston Martin DB9, anche la sua variante cattiva DBS si dà al ritocco estetico leggero: queste foto spia hanno come protagonista il primo muletto della nobile coupé britannica, che verrà presto aggiornata nel design. Anche lei in maniera pressoché impercettibile.
La modifica più importante al look della vettura coinvolgerà i gruppi ottici anteriori -dove debutteranno nuove luci a LED- e quelli posteriori. Per il resto, davvero poco da dire: la linea rimarrà quasi del tutto intatta. E il medesimo discorso vale per la meccanica: nel cofano, con ogni probabilità, pulserà ancora il 5.9 V12 da 517 CV del modello attuale.
Aston Martin DBS restyling: prime foto spia
Via | Autoblog.nl
Come riportato da Autocar, entro il 2016 Aston Martin presenterà 6 modelli di nuova concezione. La prima novità della Casa di Gaydon arriverà nel 2011 e sarà la Cygnet, l’inedita citycar sviluppata sulla base della Toyota iQ. Anche se l’auto ha fatto storcere il naso ai puristi del brand britannico, le concessionarie stanno raccogliendo molte ordinazioni per questa vettura, nonostante non si conosca ancora il prezzo di listino ufficiale. Con i suoi 115 g/km di emissioni di CO2, l’Aston Martin Cygnet contribuirà ad abbassare la media di emissioni della gamma.
La seconda novità è rappresentata dalla nuova DB9 che debutterà nel 2013. La vettura è al momento identificata dalla sigla di progetto VH500 e sarà sviluppata sull’attuale piattaforma VH che sarà alleggerita nel peso e migliorata nella rigidità strutturale. Inoltre, il motore 6.0 V12 di origine Cosworth sarà rivisto per ridurre il livello delle emissioni di CO2. Nel 2015, invece, dalla Aston Martin DB9 deriverà la variante sportiva DBS che sarà ancora più potente e più performante dell’attuale.
Nel 2014, le novità di Aston Martin saranno addirittura due: la nuova Vantage che sarà sviluppata nell’ambito del progetto VH500 da cui nascerà la nuova DB9, nonché l’inedita SUV che riporterà in auge lo storico brand Lagonda. Questa vettura sarà sviluppata, molto probabilmente, in collaborazione con Mercedes che fornirà la piattaforma della GL e rappresenterà la versione di serie della concept car esposta al Salone di Ginevra del 2009. La Casa di Gaydon punta con Lagonda ad invadere i mercati emergenti del BRIC.