La Saab 9-5 potrebbe presto subire qualche aggiornamento tecnico ed estetico: nonostante l’auto sia nuovissima, i boss della Saab non sono rimasti soddisfatti di alcuni giudizi riservati dai media alla vettura. Ad affermarlo è stato Christopher McKinnon, Saab global product manager. Entro la prossima estate quindi la sedan scandinava potrebbe subire un mini-restyling: la strumentazione e altre parti dell’abitacolo saranno appositamente sostituite per marcare ancora più da vicino Audi, BMW e Mercedes. Il costruttore potrebbe intervenire anche sull’assetto per migliorare assorbimento ed handling. Il motivo di queste ingenuità costruttive viene attribuito alla paternità di GM, sotto la quale è stata sviluppata la 9-5. La variante station-wagon dovrebbe invece arrivare negli show-room già “aggiornata”.
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Arriva il listino ufficiale belga della nuova Saab 9-5: tenendo conto che l’imposta statale ordinaria in Belgio è pari al 21%, l’intrigante berlina svedese parte dai 35.950 euro della 2.0 TiD da 160 Cv per arrivare ai 55.600 della 2.8T XWD da 300 Cv a trazione integrale, equipaggiata con cambio automatico. Rimangono invariati i nomi per gli allestimenti: si parte dal “Linear”,il più sobrio, passando per il “Vector” l’intermedio. Al top ci sono le classiche versioni “Aero”. Il listino appare abbastanza concorrenziale, senza miracoli, rispetto alla controparte tedesca. Ci auguriamo che i prezzi per il mercato italiano rimangano invariati. Qui il pdf completo delle dotazioni e degli optionals.
(Grazie al nostro lettore “–Ricki–” per la segnalazione)
BAIC lancerà un nuovo brand per la commercializzazione delle Saab 9-3 e 9-5 che verranno realizzate dalla Casa cinese, dopo aver acquisito il know how e i diritti di produzione relativi alle due vetture. Inoltre, gli ormai ex modelli Saab verranno assemblati al ritmo di 100.000 esemplari all’anno in un nuovo impianto che BAIC sta costruendo in Cina.
La gamma del nuovo premium brand cinese sarà composta da 5 modelli che, verosimilmente, potrebbero essere rappresentati da quelli attualmente prodotti e venduti dalla Casa di Trollhättan, vale a dire la 9-3 nelle varianti Sport Sedan, SportHatch e Cabriolet, nonché la “vecchia” 9-5 con carrozzeria berlina e station wagon. Tutte le vetture saranno equipaggiate anche con motori sovralimentati, tipologia di propulsori che ha caratterizzato Saab nel corso della sua storia.
Per quanto riguarda l’esportazione dei propri modelli verso l’Europa, al momento BAIC non è intenzionata ad un piano di commercializzazione nei mercati automobilistici occidentali. Ovviamente non sono escluse ipotesi in questo senso, anche perché la Casa cinese in questione è partner di Daimler AG e Hyundai, per cui assembla circa 1,26 milioni di vetture destinate al mercato locale.
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Qualunque sia il destino di Saab, la nuova 9-5 avrà una vita propria, forse con i brand Opel e Buick. Lo riporta il quotidiano svedese “Dagens Industri” che cita una fonte anonima di General Motors, il quale a sua volta ha elencato tutti i benefici che il gruppo automobilistico di Detroit potrebbe trarre dalla chiusura della Casa di Trollhättan, compresa la nuova berlina di segmento E che potrebbe essere proposta con il brand Opel per l’Europa e Buick per gli Stati Uniti.
GM non ha mai nascosto gli elogi nei confronti della nuova Saab 9-5, tant’é che negli USA erano tentati a non dismettere il brand scandinavo proprio per permettere alla vettura di esprimere tutto il suo potenziale. Per la Casa di Russelsheim, invece, la 9-5 “rimarchiata” andrebbe a colmare il vuoto lasciato alcuni fa dalla Omega nel top di gamma.
Sempre secondo l’autorevole quotidiano, la vettura potrebbe essere commercializzata con il nome Senator, utilizzato in passato da Opel per identificare le versioni di lusso della Rekord E prima e, in seguito, della Omega A. Inoltre, queste indiscrezioni lasciano intendere quale sia la principale volontà di GM, ovvero far naufragare le trattative con Spyker e chiudere definitivamente il brand Saab.
Continua a leggere: Saab 9-5: il suo destino non è legato a quello della Casa di Trollhättan
Nello stesso giorno dell’annuncio della chiusura di Saab da parte di General Motors, la nuova 9-5 è stata sottoposta ai test EuroNCAP in cui ha conquistato il massimo punteggio di 5 stelle. Questo risultato conferma una delle qualità più importanti che da sempre caratterizzano la Casa di Trollhättan, ovvero la costante ricerca della massima sicurezza delle proprie vetture. Infatti, anche la precedente Saab 9-5 è stata una delle prime auto della storia ad aver totalizzato 5 stelle nei crash test EuroNCAP, poi conquistate anche dalla 9-3 Sport Sedan.
La nuova Saab 9-5 risulta sicura al 94% nella protezione degli occupanti e all’80% nella protezione dei bambini, mentre il valore della protezione dei pedoni in caso di investimento si assesta sul 44%. Infine, per quanto riguarda la dotazione di dispositivi di sicurezza, la nuova berlina di Saab ha conquistato un valore pari all’86%.
La vettura svedese risulta migliore dell’auto con cui condivide molti componenti, vale a dire la Opel Insignia. Quest’ultima, nei quattro tipi di test ha registrato rispettivamente i seguenti valori: 94%, 79%, 40% e 71%. Intanto, dall’impianto di Trollhättan sono già usciti un migliaio di esemplari della nuova Saab 9-5 che, a quanto pare, verranno regolarmente commercializzati.
Continua a leggere: Saab: 5 stelle EuroNCAP per la nuova 9-5
Saab ha firmato un accordo con BAIC (Beijing Auto) per la cessione delle linee di produzione dei modelli 9-3 e 9-5. Le vetture saranno quindi costruite in Cina e BAIC acquisirà le tecnologie ed il know how necessario per l’assemblaggio e la gestione delle vetture.
La notizia in sè sembrava ormai scontata, dopo le recenti anticipazioni, ma in questi giorni Saab è al centro dell’attenzione perchè entro pochi giorni dovrà essere deciso il suo futuro: un accordo del genere potrebbe quindi preannunciare qualcosa di più ampio, anche se in lizza per l’acquisto del brand svedese, attualmente in mano a General Motors, restano anche Geely, Spyker, Merbanco Inc. e Renco Group, dopo l’uscita di scena di Koenisegg.

Nonostante la grande incognita che pesa sul suo futuro, Saab ha avviato la produzione della nuova 9-5 nell’impianto di Trollhattan. Il primo esemplare ad uscire dalla catena di montaggio è stata una Saab 9-5 Turbo a benzina di colore grigio metallizzato. La Casa svedese punta molto su questo modello che ha ricevuto una calda accoglienza al Salone di Francoforte, dove è stata presentata ufficialmente. Anche i dipendenti della linea produttiva della nuova berlina non sono voluti mancare alla rituale delle foto di gruppo, fatte in compagnia della prima Saab 9-5 prodotta.
Dopo l’abbandono delle trattative da parte di Koenigsegg, in Saab sperano in un salvataggio da parte degli olandesi di Spyker che, proprio pochi giorni fa, hanno comunicato a tutto il mondo il loro interessamento nei confronti della Casa scandinava. La nuova Saab 9-5 rappresenta la chiave di svolta e il punto di partenza per un atteso rilancio. L’inizio dell’assemblaggio della vettura assieme alla partenza dei test di collaudo della variante station wagon, sono un chiaro segnale che Saab vuol rimanere in vita perché, forse, ha ancora tanto da dare al mondo dell’automobile.
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Saab diffonde un nuovo video ufficiale della 9-5, ammiraglia del rilancio presentata al salone di Francoforte con tre motorizzazioni: il 2.0 Turbo benzina da 220 cavalli, il V6 2.8 da 300 cavalli ed il 2.0 diesel da 160 cavalli e 139 grammi di CO2 al chilometro. Tutti i dettagli nel nostro report live dal salone e nell’articolo con il materiale stampa ufficiale.
Ecco il primo video ufficiale della nuova Saab 9-5, attesissima al debutto di Francoforte. E’ presentata dal suo designer Simon Padian, inglese di nascita ma in Svezia da oltre 20 anni. Per lui la 9-5 è diversa da tutte le altre vetture, con una personalità spiccata, ma purtroppo nel video ci è concessa solo la visione del tre quarti anteriore, se non altro in colore inedito rispetto alle foto ufficiali. Al debutto la 9-5 sarà disponibile con motori 2.0 turbo da 220 CV, 2.8 V6 turbo da 300 CV e 400 Nm e 2.0 turbodiesel da 160 CV e 139 g/km di CO2 e versioni a trazione anteriore ed integrale, con cambi manuali o automatici a 6 rapporti e gli allestimenti Linear, Vector e Aero.
Filtrano dalla rete immagini inedite della nuova Saab 9-5, scattate dal Automotounsport.se. La casa svedese non ha ancora rilasciato nè comunicati ufficiali nè una gallery completa dal proprio ufficio stampa. La nuova Saab, cugina della Opel Insignia, rilancia stilemi stilistici cari al marchio svedese, sia all’interno che all’esterno. Molto curata l’illuminazione, con una nutrita serie di led posteriori che personalizzano anche la forma del baule.
Ergonomico il cruscotto, con proiezione di informazioni sul parabrezza ed ampio uso di piccole luci a led di colore verde. Le foto ci mostrano una 9-5 TTid che, seguendo la stessa denominazione dei modelli precedenti, dovrebbe montare il biturbo diesel da 180Cv già visto sulla 9-3 e sulle vetture del gruppo Fiat.
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La nuova Saab 9-5 la si potrà ammirare nella sua veste definitiva solo a Francoforte, ma un appassionato della Casa svedese che ha avuto la possibilità di visionare il nuovo modello ha realizzato un ritratto della vettura, il quale anticipa fedelmente le linee del frontale. Ciò che subito colpisce è la calandra della nuova Saab 9-5, non solo per le generose dimensioni ma anche per i richiami al passato. Non si tratta certamente di una ricostruzione fantasiosa. Infatti, se confrontiamo questo ritratto con la foto dell’esemplare scattata nel museo aziendale di Saab, si nota facilmente la coincidenza con le diverse parti.
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Primi scatti senza camuffature per l’attesa nuova Saab 9-5: uno dei muletti della vettura è infatti rimasto col “sedere scoperto” per la gioia dei fotografi che la immortalano ormai da qualche tempo. La nuova berlina scandinava mostra una coda che rompe un gli schemi con l’attuale generazione e che strizza un po’ l’occhio alla prima versione dell’attuale modello dell’Audi A6.
Gli interni rimangono invece fedeli alla classica impostazione della casa: plancia dal bordo alto ed arcuato; console centrale verticale e carica di pulsanti. Non manca un grosso monitor centrale, presumibilmente per il GPS e le altre principali funzioni, collocato immediatamente sotto le bocchette d’aerazione. Il volante è quello della Opel Insignia: logico, visto che le due auto sono derivate da un progetto comune.
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