
Il progetto (e soprattutto i costi) sono decisamente ambiziosi, la linea è inconfondibile nell’attuale panorama automobilistico e le prestazioni sono da bolide assoluto: come avrete capito la Vandenbrink GTO è un’auto nata per far discutere, di quelle che o piacciono o lasciano completamente indifferenti, dotata però del carisma delle primissime fuoriserie.
E dopo averla svelata al grande pubblico (anche se stiamo ancora aspettando delle fotografie ufficiali), Michiel van den Brink dedica il suo abituale spazio sulle colonne digitali di Autoblog.nl a ripercorrere le fasi salienti della progettazione.
“Volevo un’auto – esordisce il designer – con gli stessi elementi stilistici della 250 GTO, e quindi sono presenti il naso lungo, la coda tronca e il particolarissimo profilo che termina nell’inconfondibile spoilerino. Volevo altresì che fosse ben visibile la parentela con la 599 GTB, quasi per sottolineare una continuità temporale fra le due. Dopo essere giunti ai primi bozzetti, ci siamo concentrati sulla risoluzione dei problemi più gravosi, che riguardavano in particolar modo la struttura portante, con la necessità di non modificarla rispetto alla 599 così da non rendere necessari ulteriori test”.
Nel caso vogliate conoscere tutti i dettagli di questa particolarissima supercar, non vi resta che armarvi di un buon traduttore e proseguire la lettura a questo link.