La nuova evoluzione del motore Volkswagen 1.4 TSI introdurrà il sistema“shut-off”, che prevede la disattivazione parziale dei cilindri quando si viaggia a gas costante ed a velocità ridotta. Il nuovo 1.4 TSI funziona dunque come un bicilindrico solo nei regimi compresi fra 1.400 e 4.000 giri e quando la coppia richiesta spazia fra 25 e 75 Nm, ovvero in condizioni d’utilizzo che Volkswagen stima rappresentino il 70% del totale europeo. I cilindri 2 e 3 si riattivano poi ad una più incisiva pressione del gas e senza alcuno strattone.
Questa tecnologia, al debutto su un quattro cilindri, permette al 1.4 di risparmiare 0.4 litri/100 chilometri oppure 0.6 l/100 km quand’è presente lo Start&Stop, mentre a 50 km/h costanti e in terza o quarta marcia il sistema riduce addirittura i consumi di 1 litro ogni cento chilometri. Il nuovo 1.4 TSI rispetta già i vincoli imposti dalle normative Euro 6. Nessuna comunicazione riguardo i valori di potenza e coppia, che probabilmente resteranno identici agli attuali 122 CV e 200 Nm. Il debutto è atteso ad inizio 2012.
Il quattro cilindri 1.4 tsi twincharged di Volkswagen, sovralimentato con compressore volumetrico e turbo compressore, potrebbe presto andare fuori produzione. Ad affermarlo è la nota testata inglese Autocar che si rifà ad insiders “ben piazzati”. Le motivazioni principali sarebbero legate ai costi di produzione molto elevati. Specie perché gli ingegneri della Volkswagen sono convinti che le nuove possibilità raggiunte dai turbocompressori di ultima generazione possano garantire le stesse prestazioni ad un costo più contenuto. Ma c’è anche chi parla di una scarsa affidabilità di tale unità. Quest’ultima si è aggiudicata il premio come motore dell’anno nel 2009 e nel 2010.
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La Skoda Fabia RS debutterà ad inizio 2010. Equipaggiata con lo stesso 1.4 TSI a doppia sovralimentazione già utilizzato dalla Seat Ibiza Cupra, accreditato di 180 cavalli. Grazie anche alla presenza del cambio DSG, lo spunto 0-100 km/h verrà coperto in circa 7 secondi. Secondo quanto riporta Autocar, il pacchetto estetico studiato all’uopo la renderà facilmente riconoscibile rispetto alle Skoda urbane.
Bisogna altresì valutare quanto saranno invasive le modifiche al corpo vettura, per non scadere nell’effetto “elaborazione casereccia”. La Fabia RS avrà un prezzo di partenza contenuto in circa 17.000 Euro.
Via | Autocar

L’edizione 2009 del celebre premio International Engine of the Year è stata un tripudio per i tedeschi ed un bagno di sangue per tutti gli altri. Su 12 premi disponibili, ben 11 sono andati a case teutoniche. Il vincitore assoluto è stato il 1.4 TSI di Volkswagen, ma nelle singole categorie sono state Mercedes e BMW a sbaragliare la concorrenza.
Il piccolo sovralimentato di Wolfsburg, oltre ad essersi aggiudicato il premio assoluto, ha vinto anche nella categoria “Green Engine”, battendo i nuovi ibridi di Honda e Toyota. Terzo riconoscimento è arrivato nella categoria “1.0-1.4 litri”. Come dicevamo in apertura, la giuria, composta da 65 giornalisti di 32 paesi, ha consegnato 11 premi su 12 a case tedesche, tra cui per esempio Porsche, che ha vinto con il suo 3.8 boxer a iniezione diretta il premio nella categoria “Best New Engine”.
Ben più soddisfatte se ne tornano a casa Mercedes e BMW, con tre premi a testa. La prima, con il suo superbo 6.2 V8, si è affermata nelle categorie “Best Performance Engine” e “oltre 4.0 litri”, ed ha vinto meritatamente anche nella categoria “2.0-2.5 litri” con il nuovo 2.1 CDI da 204 CV e 500 Nm.
Abbiamo tutte le competenze e i riscontri tecnici per raggiungere quota 174 cavalli, anche se non abbiamo ancora deciso la potenza finale. Parola di Reinhard Jung, grande capo di Skoda, il quale ha anticipato il potenziale numerico della prossima Fabia RS. La cifra finale non è ancora stata svelata, anche se la sostanza sarà di tutt’altra consistenza rispetto alla precedente generazione a gasolio.
Curiosi di conoscere quale propulsore si celerà sotto il cofano? Provate a dedurlo da quest’altra affermazione. Il costo raggiunto dal diesel in Gran Bretagna, come nel resto del mondo, ha reso necessaria l’adozione di un motore a benzina. La scelta è ricaduta sul 1.4 TSI, proposto con un inedito e più vigoroso step di potenza. Anche perché il modello attuale segnerà il ritorno della Fabia nel mondiale rally con la Super2000.
Via | Autocar

Al Salone di Ginevra di marzo, Volkswagen ha presentato una particolare Golf, chiamata TDI Hybrid e caratterizzata, come suggerisce il nome, dall’alimentazione diesel-ibrida, preannunciando che il prototipo non sarebbe rimasto confinato al ruolo di show-car. L’ultimo numero dell’edizione cartacea di auto, motor und sport rivela invece che la Golf TDI Hybrid è già stata archiviata e non avrà possibilità di essere prodotta e commercializzata.
“Troppo costosa da realizzare”, secondo la rivista tedesca, che aggiunge: “se mai si dovesse fare una Golf ibrida, sarà a benzina e arriverà con la sesta generazione, probabilmente in abbinamento al 1.4 TSI”. La prossima Golf si giocherà anche altre carte sul piano del rispetto dell’ambiente, a partire da quelle del downsizing e del sistema start&stop.
Molto importante sarà poi la riduzione dei costi produttivi: la Golf VI dovrà rappresentare un significativo miglioramento rispetto alla costosa serie attuale e allo stesso modo, anche nella mente dei progettisti della prossima Passat dovrà essere presente quest’esigenza.
Via | TheTruthAboutCars

A quanto pare non ci sarà molto da aspettare per il debutto della versione sportiva della nuovissima Seat Ibiza, della quale vi abbiamo mostrato le prime foto e i video ufficiali ad inizio aprile. Come testimoniano queste foto spia scattate dagli olandesi di AutoWeek infatti, la Ibiza FR è già impegnata nei collaudi sul Nürburgring.
La sua carrozzeria a tre porte sarà ovviamente più aggressiva di quella della cinque porte mostrata nei primi scatti dalla casa spagnola, e richiamerà più da vicino gli stilemi portati al debutto dall’ottima concept Bocanegra presentata il mese scorso a Ginevra. Ancora nulla di certo riguardo quello che troveremo sotto il vestito, ma il candidato più probabile pare il 1.4 TSI con compressore volumetrico e turbina capace di 170 CV.
Se tuttavia questa scelta non dovesse soddisfare gli appassionati di “piccole bombe”, non c’è da temere, perchè anche l’estrema Cupra è in preparazione. Sul suo conto si dice che potrebbe addirittura portare al debutto in serie il potente 1.4 TSI da 210 CV che VW presentò nel 2006 a Parigi sulla sua concept Iroc.
Continua a leggere: Seat Ibiza FR: le prime foto spia dai test

La VW Golf, regina delle vendite nel segmento C, ospita una piccola novità nel suo listino: si tratta del debutto del celebre cambio a doppia frizione DSG nella nuova versione a sette rapporti.
L’innovativa trasmissione, evoluzione di quella sviluppata da BorgWarner per il Gruppo VAG, sarà disponibile in abbinamento ad una sola motorizzazione, il 1.4 TSI nel powerstep da 122 CV, e al solo allestimento Comfortline.
Effetto dell’adozione del nuovo cambio è una lieve riduzione di consumi ed emissioni di CO2, che scendono dai 149 g/km della versione manuale ai 139 di quella dotata del doppia frizione.
Scelta decisamente originale quella fatta dalla filiale inglese della Volkswagen, di presentare una versione da corsa della tranquilla berlina Jetta; nello specifico si tratta di una Jetta 1.4 TSI Sport portata a 230 CV e destinata al debutto il 24 marzo prossimo a Oulton Park nella prima prova del campionato monomarca Volkswagen Racing Cup.
Continua a leggere: VW Jetta 1.4 TSI Sport 230 CV per le corse inglesi
Volkswagen intende ampliare la propria quota di mercato in seno allo strategico settore delle flotte auto, offrendo le prime auto motorizzate con propulsori turbocompressi che possono essere alimentati sia a benzina che a metano.
Reiner Mangold, direttore di Volkswagen Individual GmbH, ha dichiarato ad Automobilwoche che la Passat 1.4 TSI EcoFuel (in grado di viaggiare con gas naturale compresso) arriverà a inizio 2008.
Continua a leggere: Nel 2008 la Volkswagen Passat turbo a metano
Come vi abbiamo anticipato settimana scorsa, anche la Volkswagen Passat riceverà in dote il 1.4 TSI che già è stato destinato alla più piccola Golf.
Il motore, da 1390 cc, è capace di erogare 122 CV (90 kW) e di garantire una erogazione di coppia di 210 Nm tra i 1500 ed i 4000 giri. Più che soddisfacenti anche i consumi: la richiesta di carburante si attesta sui 6,6 l/100 km nel ciclo misto.
Nell’ambito di questa politica di downsizing su cui si punta molto a Wolfsburg (ma non solo, vedi anche il 1.4 T-Jet di Fiat), rientra anche il 1.8 TSI da 160 CV e 250 Nm/1500 giri visto sulla recente Audi A4, che entrerà nella gamma Passat qualche tempo dopo il più piccolo 1.4. Quest’ultimo chiaramente garantirà prestazioni decisamente migliori: 220 km/h di velocità massima e 8,6 s sullo 0-100 (contro i 203 km/h e i 10,5 s del 1.4) sono dati più che buoni, a fronte di un consumo medio di 7,6 l/100 km.
Via | auto.cz
Perde il compressore e guadagna visibilità: strano destino quello del 1.4 benzina TSI, che, dopo aver risolto i primi problemi legati all’affidabilità, vede ampliare il proprio utilizzo anche nei marchi satellite del gruppo VAG: prima alla Audi A3, ora alle Seat Altea, Altea XL e Leon.
Il nuovo 1.4 TSI si affianca nella gamma Seat al 1.8 TFSI da 160 cv. In questo, il marchio spagnolo ricalca le scelte Audi (solo turbo) anzichè quelle VW, che ha a catalogo le versioni twin-charger, la cui ultima incarnazione, da 150 cv, debutta sulla Tiguan.
Ricordiamo i dati tecnici di questo motore: potenza di 125 cavalli con una coppia massima di 200 Nm (costante da 1.750 a 4.000 giri/min) e consumi ridotti (6,4 litri/100km sulla Leon). I prezzi italiani ancora non sono stati annunciati.
Via | Autoweek.nl