FCA: in USA pagherà 110 milioni per chiudere la causa con gli investitori

La società italo-americana ha deciso di pagare 110 milioni di dollari come risarcimento per una causa intenta da alcuni investitori. La colpa del gruppo sarebbe quella si aver manipolato i risultati sulle emissioni dei motori Diesel e il rispetto delle normative sulla sicurezza dei veicoli

FCA Auburn Hills

FCA risarcirà gli investitori che avevano intentato una causa da ben 110 milioni di dollari, circa 98 milioni di euro. Il gruppo ha così accettato queste condizioni per poter finalmente chiudere la questione aperta nel 2015 quando un gruppo di investitori decise di denunciare il gruppo, accusandolo di frode sul fronte delle normative per la sicurezza dei veicoli  e mentendo sulla piena copertura in bilancio dei costi per i richiami.

Proprio questo ultimo elemento, ha richiesto il richiamo di oltre 11 milioni di veicoli: FCA ha così dovuto pagare 105 milioni di dollari in multe oltre a un serie di iniziative per poter riparare i modelli sotto accusa. Inoltre, il dipartimento di giustizia ha presentato ulteriori rimproveri relativi all'utilizzo di software illegali per manipolare i valori delle emissioni inquinanti.

Un accordo, per un valore complessivo di 800 milioni di euro, é stato raggiunto all'inizio di gennaio, ponendo così fine ad un'altra causa civile partita dall'Epa e avente come oggetto oltre 100 mila veicoli sotto il marchio Jeep e RAM. Dopo aver accettato di pagare 110 milioni, precisando che l'intera somma sarà coperta dalle riserve di bilancio, FCA ribadisce ancora una volta la sua estraneità e innocenza, assicurando di non aver commesso nessun illecito.

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