Vendite auto Italia: ancora calo a febbraio

Una corsa a fine mese per evitare l'ecotassa non ha fatto cambiare il segno al mercato: -3,2% nelle immatricolazioni di autovetture a febbraio. Diesel sempre più abbandonato, salgono benzina e ibride, crolla il metano. La Volvo ha la migliore performance. Gli italiani tornano a comprare la Lancia Ypsilon. Pesante calo di Alfa Romeo e Fiat, bene Jaguar, Seat, Suzuki e Opel. Va fortissimo il crossover Volkswagen T-Roc.

mercato auto

Nonostante un'impennata negli ultimi giorni del mese per immatricolare gli ultimi veicoli sottoposti alla tassa sulle emissioni prima della sua applicazione (1° marzo), il bilancio complessivo di febbraio delle vendite auto in Italia resta negativo. Sono state vendute 177.847 autovetture, pari ad un -3,2% rispetto a febbraio 2018. E' negativo anche il confronto sui primi due mesi dell'anno, -5,4%. Poteva andare peggio. Sono le vendite a privati (che pesano sul mercato per il 58,2%), salite dell'11,4% a febbraio, ad aver trainato la domanda. Ma sono più che compensate dalla brusca caduta degli altri canali: -17,2% il noleggio, -19,4% le società. Nel noleggio sono salite forte le compagnie definite "altre", cioè non appartenenti alle case automobilistiche né facenti parte degli operatori indipendenti più importanti. Crescita a doppia cifra sul lungo termine, sul breve addirittura quasi quintuplicate. Ma si tratta di numeri assoluti irrisori.

 

Vendite auto Italia febbraio 2019: alimentazioni e carrozzerie


Osservando il mercato dal punto di vista delle alimentazioni, il trend non cambia, anzi si accentua: anche a febbraio il diesel perde pezzi enormi: -22,6%, a fronte di un +29,3% della benzina. La quota di mercato del gasolio, misurata su gennaio-febbraio, è scesa al 43,2% contro il 55,8% del 2018. Invece la benzina è passata dal 32,2% al 43,8%. I motivi li conosciamo tutti.

Le auto ibride auto-ricaricabili vanno sempre molto forte, +44% sul singolo mese, prevalentemente grazie all'aumento nell'offerta di modelli mild hybrid: lo dimostra soprattutto il sottoinsieme delle ibride diesel, passate da 48 a 1.053 unità. In crescita ma numericamente del tutto irrilevante è il settore delle ibride plug-in: +8,8% ma solo 268 unità, pari allo 0,2% del mercato. Qui gioca il fattore ecobonus: inutile comprare ora questi veicoli se da marzo si può ricevere un contributo. Lo stesso discorso (anzi, anche di più) vale per le auto elettriche, immutate: 250 unità vendute, solo 4 in più che però si tramutano in +1,6%.

Dobbiamo purtroppo assistere ancora ad un crollo totale del mercato delle auto a metano: -54,1%. Qui tassa e bonus non c'entrano, perché i modelli con questa alimentazione non sono sottoposti alla prima (tranne uno) e non ricevono il secondo. Qui è soprattutto un problema di offerta e d'infrastruttura. I modelli sono piuttosto costosi e i distributori sono concentrati solo in alcune regioni. La quota di mercato dell'1,1% (più che dimezzata in un anno) rende difficile una ripresa, a meno che non intervengano fatti nuovi. Calo anche del GPL, però contenuto: -1,4%. Come conseguenza di tutto ciò, la media ponderata delle emissioni di CO2 a febbraio è salita dell'8,4%.

Per quanto riguarda le carrozzerie, nemmeno qui la tendenza cambia. Crescono solo i SUV, suddivisi nelle elaborazioni di Unrae in crossover (+5,2%) e fuoristrada (26,6%). Insieme ormai hanno quasi raggiunto la quota di mercato delle berline: queste ultime sono al 46,8% contro il 42,1% dei veicoli rialzati. Crescono in percentuale anche monovolume grandi (+11,1%) e cabrio/spider (+22,4%) ma si tratta di totali privi d'impatto, rispettivamente lo 0,5% e lo 0,4% nella quota di mercato.

 

Vendite auto Italia febbraio 2019: marche


Arriviamo alla performance delle singole marche. Per quanto riguarda il solo febbraio, filtrando tra chi ha un volume di almeno mille unità al mese, la crescita più forte è stata registrata dalla Volvo, +64,22% rispetto a febbraio 2018. Entra in questa fascia anche la Jaguar, grazie ad un impressionante +53,93% che le fa superare la soglia delle mille unità mensili. Gli italiani sono tornati a comprare la Lancia Ypsilon: +38,94% che conferma il trend positivo avviato negli ultimi mesi dello scorso anno. La Jeep non smette di correre, ancora +37,58% dopo un anno stellare. Eccellenti anche Seat (+20%), Land Rover (+19,96%), Suzuki (+18,02%) e Opel (+14,91%).

Tra chi ha perso invece troviamo in cima l'Alfa Romeo, un pesante -47,63%. Perdite in performance molto forti anche per Nissan (-29,49%), Smart (-20,09%) e Fiat (-18,2%). Cali in doppia cifra inoltre per Dacia (-12,02%) e Ford (-11,17%). Per quanto riguarda le marche sotto le mille unità mensili, straordinario il mese della Mitsubishi che ha raddoppiato le vendite (+112,04%); positiva anche la Honda (+4,12%). Quasi tutte le marche di lusso con volumi di nicchia viaggiano a gonfie vele, soprattutto Tesla (+500%), Lamborghini (+81,25%) e Ferrari (-70%). Male invece Porsche (-21,72%) e Maserati (-5,58%). Tra le altre premium pesante calo di Infiniti (-44%), forte crescita di Subaru (+11,46%), DS (+19,61%) e Lexus (+20,14%).

 

Mercato Italia febbraio 2019: le auto più vendute


Passando alle vendite di febbraio dei singoli modelli, nel segmento A, le citycar, la Fiat Panda è tornata a crescere, mentre sono calate sensibilmente le vendite della 500 e salite leggermente quelle della Opel Karl. Nel segmento B, le utilitarie, la Lancia Ypsilon si riprende la testa della classifica; Volkswagen Polo e Citroën C3 continuano a giocarsi il secondo posto, almeno per ora; perché sta arrivando come un ariete la Volkswagen T-Roc che per il momento ha superato la Renault Clio e ha nel mirino le altre due.

Nel segmento C, le medie, la Jeep Compass ha sempre l'acceleratore a fondo corsa, perché ora è diventata leader di questa fascia di mercato. Sensibile calo della Fiat 500X, mentre la Renegade ha ripreso a crescere. Nel segmento D, medio-grandi, Volkswagen Tiguan ha frenato bruscamente ma conserva la prima posizione. Rallentamenti anche per Ford Kuga, BMW X1 e Alfa Romeo Stelvio, mentre cresce Audi Q3.

 

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