Formula 1 2019: test Barcellona, Vettel chiude al top

Conclusi i test invernali a Barcellona. Le squadre hanno cercato in chiusura la prestazione sul giro singolo. La Ferrari di Sebastian Vettel è stata la più veloce ma la Mercedes di Lewis Hamilton è a soli tre millesimi. Il 14 marzo comincerà la stagione 2019 con le prove libere del GP d'Australia

 



Aggiornamento 1/3 - I test invernali della Formula 1 2019 a Barcellona non potevano chiudersi senza provare le prestazioni sul giro secco, anche per ragioni tattico-psicologiche fra i team. Quindi nell'ultima giornata, il 1° marzo, tutti hanno provato l'assetto da qualifica. E i protagonisti sono stati quanto mai vicini. L'ha spuntata la Ferrari di Sebastian Vettel, autore del miglior tempo assoluto con 1:16.221 dopo una giornata abbastanza intensa di lavoro (110 giri completati). Dietro di lui a soli 3 millesimi di secondo la Mercedes di Lewis Hamilton, 1:16.224. Sarà il tema della stagione? Vedremo. Tuttavia la rossa ha finito anzitempo la sessione pomeridiana a causa di un problema elettrico. L'altra Mercedes di Valtteri Bottas guida un drappello di piloti sotto l'1:17. Nono tempo per l'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen. E ora tutti a Melbourne, dove il 14 marzo cominceranno le prove libere del Gran Premio d'Australia.



Formula 1, test 28 febbraio: Leclerc il più veloce



Si avvicina la conclusione della settimana di test della Formula 1 2019 a Barcellona e le squadre cominciano a dare un'occhiata anche alla prestazione sul giro singolo. La Ferrari si è ripresa dall'infruttuosa giornata del 27 febbraio, quando un guasto ha mandato Sebastian Vettel contro le barriere. Invece il 28 febbraio, durante la sessione del mattino, Charles Leclerc ha messo a segno il giro più veloce in assoluto registrato in questi test invernali: 1:16.231 su gomme C5, le più morbide messe a disposizione dalla Pirelli. Il tempo del giovane monegasco è di 58 millesimi più lento della pole position ottenuta da Lewis Hamilton nel GP di Spagna 2018. Tuttavia la giornata per il ferrarista non è finita bene, poiché nell'ultima mezz'ora di prove ha dovuto accostare, dato il fumo che usciva dalla sua SF90. Leclerc ha commentato: "Ovviamente penso che, come tutte le squadre, non siamo ancora al massimo, c'è ancora qualche margine. Ho ancora molto da imparare, ma mi sento sempre più a mio agio con la macchina, giro dopo giro".



E di giri Leclerc ne ha completati parecchi nella penultima giornata prevista per i test: ben 138, solo Russell sulla Williams ne ha fatti di più, 140. Sotto il tempo di 1:17 anche la Toro Rosso di Albon. Brutto incidente per la Red Bull di Pierre Gasly, il francese è andato a sbattere forte contro le barriere della curva 9 distruggendo le ali, sia l'anteriore che la posteriore. Le Mercedes continuano a restare molto abbottonate, concentrate sulle simulazioni di gara. Hamilton ha completato 85 giri, Bottas 96.

 

Formula 1 2019, test 27 febbraio, Vettel fuori pista




Giornata storta quella del 27 febbraio per la Ferrari durante i test della Formula 1 a Barcellona: in mattinata Sebastian Vettel è uscito di pista alla curva 3, finendo nella sabbia e proseguendo contro le barriere. Nessun danno per il pilota. La squadra di Maranello ha comunicato che l'incidente è dovuto ad un problema meccanico. La vettura è stata riportata al box, coperta da un telo rosso (tutte le altre squadre ne usano uno nero); i controlli sono durati per parecchie ore, praticamente tutto il resto della giornata. La rossa è tornata in pista con Charles Leclerc a pochi minuti dalla bandiera a scacchi pomeridiana, solo per un giro.


Vettel ha fatto in tempo a completare 40 giri, registrando come miglior tempo 1:18.195 su gomme C3 (mescola media), il terzo della giornata ma circa un secondo più lento rispetto al giro più veloce, ottenuto come la giornata precedente dalla McLaren, questa volta tramite Carlos Sainz: 1:17.144. Naturalmente i tempi dei test hanno poco significato, perché le squadre hanno differenti programmi di lavoro e non si conosce mai quanto peso ci sia effettivamente sulla vettura, sia come carburante che altre zavorre. Inoltre le griglie aerodinamiche spesso montate sulle monoposto (contengono sensori che misurano i flussi d'aria provenienti dalle varie appendici) creano significativi rallentamenti.

Ad ogni modo Sainz è anche il pilota che ha lavorato di più, insieme a Robert Kubica sulla Williams. I due hanno percorso ben 130 giri ciascuno. Altri "maratoneti" sono stati Max Verstappen, il quale ha compiuto 128 giri con la sua Red Bull, poi Romain Gros-Jean, 120 sulla Haas. Anche le Mercedes si sono concentrate su test di lunga durata, Lewis Hamilton ha completato 102 giri e Valtteri Bottas 74, tempi non rilevanti. In casa Alfa Romeo Racing è stato il turno di Kimi Raikkonen; il finlandese ha percorso 113 giri con un miglior tempo di 1:18.209, quarto della giornata. Tuttavia a pochi minuti dal termine ha dovuto accostare lungo il circuito e tornare al box accompagnato dal carro attrezzi. Secondo tempo della sessione per la Racing Point di Sergio Perez, 1:17.842.

 

Formula 1 2019: Alonso guiderà la McLaren in alcuni test




Nel frattempo si parla ancora di Fernando Alonso, apparso al box sia il 26 che il 27 febbraio. L'ex campione del mondo si è ritirato dai gran premi, tuttavia è stato ora ufficializzato il suo ruolo di ambasciatore per la McLaren. La "missione diplomatica" più prestigiosa sarà in realtà a maggio, perché lo spagnolo correrà alla 500 miglia di Indianapolis ancora al volante di una McLaren, dopo l'esordio nel 2017. E' noto il suo tentativo di affiancarsi a Graham Hill come unico pilota nella storia ad aver vinto la Triple Crown, cioè mondiale di Formula 1, 24 ore di Le Mans e Indy 500. Ma Fernando avrà un ruolo attivo anche nello sviluppo della monoposto McLaren di F1, sia quella di quest'anno che la prossima, la MCL35. Infatti sarà nell'abitacolo in alcuni test selezionati. Offrirà inoltre consulenza ai piloti attuali, Carlos Sainz e Lando Norris.

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