Salone di Ginevra 2019: intervista al Presidente Maurice Turrettini

La kermesse svizzera è l'unica ad aver superato senza grossi problemi la crisi dell'auto. La nostra intervista a Maurice Turrettini, Presidente del Salone di Ginevra.

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’apertura al pubblico del Salone dell’Auto più atteso dell’anno da pubblico e Case automobilistiche,  l’ 89° edizione del Salone dell’Auto di Ginevra (dal 7 al 17 marzo) che si riconferma l’unico Motor Show ad aver superato (quasi) indenne la crisi del mercato dell’auto. Maurice Turrettini è presidente del Salone dell’Auto di Ginevra dal 2011. Più di cento le premiére mondiali ed europee, e qualche defezione legata- spiega il Presidente Turrettini - soprattutto alle strategie  di lancio di alcuni brand che non avrebbero novità di rilievo da presentare.

 Qualche defezione- Ford, Jaguar Land Rover e Volvo -ampiamente compensata dall’arrivo di nuovi brand.  Fra i  debuttanti anche la nuova sportiva  elettrica Piëch «Mark Zero».

Mi dispiace per le  defezioni, ma abbiamo più di 30 nuovi espositori, e alcuni marchi come Michelin, assenti per alcuni anni, hanno deciso di tornare.

Nuovi brand russi (Aurus) e cinesi  hanno deciso di approciare il mercato per la prima volta qui, con la  consapevolezza che per il lancio di un nuovo modello si debba venire a Ginevra.

Il vostro Motor Show è un punto di riferimento non solo per le Case automobilistiche, ma anche per il pubblico di appassionati ,che cresce esponenzialmente ogni anno: in questa edizione sono attesi  circa 700.000 visitatori.

Si, e sono raddoppiati negli ultimi sei anni gli italiani.  Il consiglio che vorrei dare, proprio agli italiani, è di evitare il week end, in cui arriviamo a superare anche le 60.000 presenze, per godersi il salone nei primi giorni della settimana. E dopo le 16.00 il costo del biglietto è dimezzato.

Il Salone dell’Auto  di Ginevra è quello che oltre a svelare i modelli più attesi dell’anno, delinea i nuovi trend del mercato dell’auto mondiale. Cosa leggeremo Presidente Turrettini fra le righe di questa edizione ?

Mi colpisce la quantità di hypercar elettriche presenti. Ne abbiamo avute sempre molte di auto elettriche, ma non così. La nuova tendenza ormai è radicata: i grandi brand di lusso presentano vetture potenti, di design, a emissioni zero, e molto costose. Come il nuovo Suv Aston Martin Lagonda, la Koenigsegg full electric, o la Pininfarina Battista.

Le supercar hanno sempre reso unico il Salone di Ginevra. 

Si, e l’altro punto di forzaè quello dei grandi designer, posizionati  vicino ai „normali“ espositori.

L’auto quindi riesce ancora a far sognare ?  Il pubblico cerca prodotti che emozionino nelle forme e nei contenuti?

Ginevra riesce ad aggregare tutte le categorie di visitatori. Chi viene per toccare con mano un sogno, e chi per  comprare: showing showselling show allo stesso tempo. Sappiamo che brand famosi  come Ferrari, Aston Martin, e Porsche  già nei  primi giorni dedicati alla stampa vendono i loro modelli.

Ginevra in versione hightech con il nuovo Forum Shift Automotive sulle nuove tecnologie. Un modo per allargare gli orizzonti?

Pensiamo che il Motor Show debba evolversi, diventando  un centro per le nuove tecnologie, un momento fondamentale per il dibattito sugli scenari e le conseguenze future sull’industria dell’auto.

Tanto futuro a Ginevra, ma anche un occhio di riguardo alla storia.      

Quest’anno si festeggiano i centenari di Bentley e Citroen. E per i  70 anni di  Abarth avremo una esposizione esclusiva di 20 modelli iconici dello Scorpione provenienti da una collezione privata.

Insomma da salone un pò ingessato e per addetti ai lavori come era un tempo, state seguendo  il trend dell’entertainment? Business e  spettacolo?

E’ importante creare nuove attività e divertire il pubblico.  Dobbiamo seguire anche questo trend, indubbiamente. Benvengano quindi tutte quelle iniziative che  coinvolgono il pubblico, come i simulatori  all’interno del padiglione 3 di Tagheuer che sono sempre un momento molto apprezzato.

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