Auto elettriche Lotus: si faranno, insieme a Williams AE

Il brand inglese Lotus, adesso di proprietà dei cinesi di Geely, annuncia l'accordo con la scuderia Williams: produrranno insieme sistemi avanzati di propulsione per auto elettriche.


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Da tempo si parla di auto elettriche Lotus e girano indiscrezioni su una possibile collaborazione tra il costruttore di Hethel e la scuderia di Formula 1 Williams Racing. Ora tutto ciò trova conferma da parte di entrambe le aziende: Lotus e Williams Advanced Engineering hanno annunciato l'accordo per lo sviluppo congiunto di "tecnologie di propulsione avanzate" in parte derivate anche dall'esperienza maturata da Williams in Formula E.

La scuderia britannica, infatti, è stato il fornitore ufficiale delle batterie per le auto elettriche da corsa che hanno gareggiato durante le prime quattro stagioni del campionato mondiale dedicato agli EV. Da quest'anno, invece, le batterie a ioni di litio della Formula E sono prodotte da Mclaren Applied Technologies.

"La nostra nuova partnership tecnologica con Williams Advanced Engineering fa parte di una strategia volta ad ampliare le nostre conoscenze e capacità nel panorama automobilistico in rapida evoluzione - commenta Phil Popham, CEO di Lotus Cars - L'applicazione di propulsori avanzati può offrire numerose soluzioni entusiasmanti in più settori automobilistici. Le nostre esperienze combinate e complementari rendono tutto ciò un avvincente incontro di talento ingegneristico, abilità tecnica e spirito pioneristico britannico".

Craig Wilson, Managing Director di Williams Advanced Engineering, ha aggiunge: "Williams Advanced Engineering è orgogliosa di offrire innovazione ai nostri clienti un veloce ritmo di sviluppo, nato dalla nostra esperienza in Formula Uno. Svilupperemo ulteriormente i propulsori di nuova generazione in questa collaborazione con Lotus".


Il comunicato stampa ufficiale delle due aziende non chiarisce però molte cose: ad esempio non è ancora stato rivelato se le future macchine elettriche sportive Lotus saranno costruite sulla piattaforma "Skateboard" di Williams o su un'altro pianale, ad esempio quello che il gruppo Geely (che possiede Lotus) ha già sviluppato in casa per la Polestar 2 che dovrebbe vedere la luce tra qualche mese.

Dubbio non da poco, visto che il pianale 100% elettrico di Williams è qualcosa di molto diverso (e di più) da una normale piattaforma modulare: sviluppato a partire dall'esperienza in F1, incorpora un esoscheletro in fibra di carbonio per proteggere la batteria riducendone il peso, come in carbonio sono alcuni dei componenti delle sospensioni per ridurre del 40% il peso dell'ammortizzatore.

Insomma, una eventuale automobile elettrica Lotus sarebbe una sportiva pura, dal prezzo non indifferente. Anche per questo negli ultimi mesi sono circolate ipotesi che Lotus starebbe già lavorando ad una hypercar dal prezzo esorbitante: 2 milioni di sterline inglesi.

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