Rincaro pedaggi autostradali: aumenti sospesi sulla maggior parte della rete

Le reti gestite da Autostrade per l'Italia, Strada dei Parchi e Milano Serravalle-Milano Tangenziali non subiranno nessun aumento tariffario, ma non si può dire lo stesso per A5, A6, A32 e A35.

Autostrade

Il Governo "gialloverde" ha ufficialmente vinto il braccio di ferro con i gestori delle autostrade, in merito ai consueti incrementi sui pedaggi: infatti, sono stati bloccati i rincari sulla maggior parte della rete nazionale (circa il 90% delle tratte), come promesso nei giorni precedenti dal Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. La sospensione degli aumenti sulle tariffe autostradali va da 31 giorni fino a sei mesi.

La conferma è arrivata anche da "Autostrade per l'Italia" che, attraverso una nota ufficiale, ha espresso la volontà di mantenere sulla propria rete l'attuale livello tariffario per sei mesi, con l'obiettivo di "supportare la crescita e la competitività del Paese". Probabilmente, questa decisione è stata presa anche per un discorso politico, in modo da ricucire i rapporti con il Governo dopo la tragedia del Ponte Morandi a Genova.

"Strada dei Parchi", concessionaria delle autostrade A24 e A25, ha deciso di sospendere fino al 28 febbraio i rincari previsti per il 2019. Mentre La "Milano Serravalle-Milano Tangenziali" ha annunciato lo stop degli adeguamenti tariffari per l'intero mese di gennaio. Una decisione presa anche per compensare i disagi arrecati all'utenza dopo la chiusura parziale della Tangenziale Ovest di Milano.

Ma non ci sono solo buone notizie per gli automobilisti italiani: dal 1 gennaio 2019 le tariffe della A32 sono aumentate del 6,71% in più rispetto allo scorso anno. Lievitano del 6,32% anche quelle sul tratto dell’A5, tra Aosta e il Traforo del Monte Bianco. Inoltre, si registra un incremento del 2,2% sulla Torino-Savona. Nessun congelamento dei rincari neppure per l'A35 Brebemi, che tuttavia offre uno sconto del 20% per gli utenti dotati di Telepass.

  • shares
  • +1
  • Mail