Il gruppo Jaguar Land Rover prevede di tagliare 5.000 posti di lavoro in UK

Una serie di errori nelle strategie commerciali sul mercato cinese e i rischi per una Brexit senza accordo con la UE spingono in rosso i conti di Jaguar Land Rover. Tra le contromisure, taglio dei dipendenti e dei costi.

Jaguar Land Rover sta pensando di tagliare 5.000 dei 40.000 dipendenti del gruppo nel Regno Unito. La notizia è stata rilanciata dal Financial Times, secondo cui il gruppo automobilistico britannico - di proprietà dell'indiana Tata Motors - a gennaio delineerà le misure da prendere per ridurre i costi. Queste informazioni sono state rivelate al giornale da diverse fonti anonime vicine a Jaguar Land Rover.

Il motivo che spinge il gruppo Jaguar Land Rover a tagliare i costi va ricercato in una serie di cause. Il gruppo sta accusando pesantemente gli effetti delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, entrambi mercati chiave per JLR. A questo si aggiungono la bassa domanda di auto diesel in Europa e il conto da pagare per la Brexit. Jaguar Land Rover ha rifiutato di commentare la notizia del Financial Times, una portavoce del gruppo- rispondendo via mail - ha detto: "L'azienda non commenta le voci sui piani industriali".

Jaguar Land Rover: Cina e Brexit cause dei tagli


Già ad ottobre scorso, Tata Motors dichiarava di voler ridurre i costi di Jaguar Land Rover per 2,5 miliardi di sterline (3,2 miliardi di dollari) e migliorarne i flussi di cassa, secondo un piano da attuare in 18 mesi. Il gruppo indiano non ha specificato quanti sarebbero i posti di lavoro da tagliare, ma ha specificato che JLR si concentrerà inizialmente azioni che permettano una rapida inversione di tendenza, come la riduzione degli investimenti non produttivi e l'accelerazione della vendita di asset non strategici.

Le conseguenza dei venti che soffiano su Jaguar Land Rover si fanno sentire anche sulla capogruppo Tata Motors. Martedì 11 dicembre, infatti, Standard & Poor Global Ratings ha tagliato il rating del gruppo indiano a livello "spazzatura" - il secondo downgrade in cinque mesi - citando proprio le difficoltà di JLR in alcuni mercati chiave, tra cui la Cina.

Evercore ISI - azienda di consulenza per gli investimenti - ha detto che a Jaguar Land Rover non basta tagliare i costi: deve rivedere le sue strategie sul mercato cinese. "JLR deve valutare se si sta espandendo ben oltre le proprie caacità e se la competizione con i brand tedeschi nel segmento delle berline premium sia una strategia vincente, ha affermato Evercore.

C'è poi la questione Brexit. Jaguar Land Rover si sta inoltre preparando alla possibilità che il Regno Unito esca dall'Unione Europea senza un accordo, una situazione pericolosa che metterebbe a rischio la catena di forniture necessarie ad alimentare gli impianti di produzione sul suolo britannico. A settembre, il CEO Ralf Speth ha avvertito il primo ministro Theresa May che un cattivo accordo sulla Brexit potrebbe portare alla perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e costare all'azienda più di 1,2 miliardi di sterline all'anno.

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