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Passato forse un po’ inosservato al momento della diffusione delle prime brochure, i 7 minuti e 32 secondi che Porsche pubblicizza come tempo necessario alla Porsche 911 997 Gt2 per compiere il giro del Nurburgringer Nordschliefe saprà scatenare gli appassionati in infinite dispute tecnico-teoriche (o in più comuni “chiacchiere da bar”): i 7′32″ secondi lasciano esterrefatti, soprattutto considerando che solo qualche anno fa era necessaria un auto del calibro della Carrera Gt o Pagani Zonda F (vetture ben più potenti ed estreme) per staccare il medesimo tempo.
Nessuno scampo nemmeno per le Ferrari 599 GTB e F430 e per la Lamborghini Gallardo: tutte si “beccano” dieci secondi buoni, apparentemente incapaci di contrastare le magie che gli ingegneri Porsche sono riusciti a spremere dal telaio della 911 e dal 6 cilindri boxer turbo montato a sbalzo.
Non resta che attendere le contromosse dei grandi marchi italiani: attendiamo la Gallardo Superleggera e la Ferrari F430 Scuderia alla prova del ‘Ring…
Via | Motorauthority
obbrobbrio
09 ago 2007 - 00:52 - #1mortacci loro!
ammazza che c’hanno combinato! complimentoni!!!!!!!!!!
bubu
09 ago 2007 - 00:53 - #2 (nascondi)Passato forse un po’ inosservato al momento della diffusione delle prime brochure, i 7 minuti e 32 secondi che Porsche pubblicizza come tempo necessario alla Porsche 911 997 Gt2 per compiere il giro del Nurburgringer Nordschliefe saprà scatenare gli appassionati in infinite dispute tecnico-teoriche (o in più comuni “chiacchiere da bar”): i 7′32″ secondi lasciano esterrefatti, soprattutto considerando che solo qualche anno fa era necessaria un auto del calibro della Carrera Gt o Pagani Zonda F (vetture ben più potenti ed estreme) per staccare il medesimo tempo.
Nessuno scampo nemmeno per le Ferrari 599 GTB e F430 e per la Lamborghini Gallardo: tutte si “beccano” dieci secondi buoni, apparentemente incapaci di contrastare le magie che gli ingegneri Porsche sono riusciti a spremere dal telaio della 911 e dal 6 cilindri boxer turbo montato a sbalzo.
Non resta che attendere le contromosse dei grandi marchi italiani: attendiamo la Gallardo Superleggera e la Ferrari F430 Scuderia alla prova del ‘Ring…
near
09 ago 2007 - 00:55 - #3NON VIENE MENZIONATA LA LP640…MA CREDO CHE ANCHE LEI LE PRENDA!
bubu
09 ago 2007 - 00:57 - #4 (nascondi)La Lamborghini Murcièlago Lp 640 è una super-car costruita dalla casa automobilistica Lamborghini.
Un evoluzione della Murcièlago nata nel 2002, già potentissima. I cavalli di potenza passano da 580hp a 640hp e la cilindrata da 6.2L a 6.5L, ed altre modifiche interne ed esterne.
Caratteristiche tecniche [modifica]
La parte più importante è sotto al cofano; il motore ha subito un’ulteriore dose di potenza dalla già potentissima versione precedente. Il motore ora è un 6.5L V12 da 640 cv, in soli 3,4 secondi si toccano i 100 Km/h e l’auto spinge fino a 340 Km/h. A richiesta il cambio sequenziale al volante robotizzato (senza frizione). Il motore posteriore è protetto dalle tipiche feritoie o in alternativa da un cofano in vetro (in stile Ferrari) con il motore a vista, con le teste anodizzate in oro.
Caratteristiche generali [modifica]
Modificato rispetto al modello precedente il paraurti anteriore, i gruppi ottici anteriori e posteriori e gli scarichi. L’auto mostra già una linea aggressiva, anche con le porte ad azionamento elettrico verso l’alto, da vera dream-car. È una vettura nata per correre, ma non trascura il comfort, abbastanza elevato per il tipo di vettura. Accattivanti i grossi cerchi da 18″, con pinze colorate e dischi carboceramici come sfondo. 4,5 chilometri con un litro di consumo misto, ma il serbatoio di 100 litri riduce le soste. La garanzia è solo al minimo di legge (2 anni). E’ stata prodotta a tiratura limitata (solo 300 esemplari nel 2006).
H
09 ago 2007 - 01:00 - #5la LP640 non viene menzionata perchè è di una categoria superiore rispetto alle auto menzionate
Carbonfyr
09 ago 2007 - 01:04 - #6Alla faccia del viaggiare ragazzi, se volete farvi un’idea reale guardate sto giro al Ring con una radikal SR8 che lo fa in 6′55”…. http://videos.streetfire.net/video/3795745c-9723-4795-8ddb-a5332bb35aa8.htm
baglio...
09 ago 2007 - 01:06 - #7cavolo,possibile sia così veloce??sarà che le porsche praticamente nascono al ring,però…sono curioso di vedere se sarà altrettanto efficace su altri tipi di circuiti,ma conoscendo i tedeschi ci scommetterei..a questo punto però si fa sempre più interessante il futuro duello tra gt2,superleggera e scuderia..speriamo vengano testate presto
near
09 ago 2007 - 01:09 - #8@21 TI RISPONDERA’ COSI’ “IO CON UNA UNO TURBO POMPATA A 800 CV FACEVO 6 MINUTI NETTI!”
baglio...
09 ago 2007 - 01:11 - #9a beh,ovvio con capote chiusa…..ma percaso ci hai montato sopra due turboreattori al posto del bagagliaio???:)
bubu
09 ago 2007 - 01:12 - #10 (nascondi)La Fiat Uno è un’automobile prodotta dalla Fiat in Italia dal 1983 al 1995 e in molti altri paesi stranieri fino a tempi più recenti.
È stata una delle automobili più vendute e diffuse in Italia, e ha ottenuto un notevole successo anche all’estero. La definizione interna del progetto la identifica come “tipo uno”, per indicare la sua collocazione al di sotto della “tipo due”, quella successivamente nota come Fiat Tipo. Il numero del modello (o di progetto) è 146.
Indice [nascondi]
1 Uno I serie (1983-89)
2 Uno II serie (1989-95)
3 Modelli derivati
4 Ritorno al futuro?
5 Altri progetti
6 Collegamenti esterni
Uno I serie (1983-89) [modifica]
Venne presentata nel gennaio 1983 presso la base NASA di Cape Canaveral, in sostituzione della 127, che nel nostro paese continuava ancora ad essere in testa alle vendite dopo dodici anni di carriera. Al contrario della progenitrice, per la quale la versione 5 porte era poco diffusa, il nuovo modello in conformazione berlina due volumi puntava molto sulla versione a 5 porte.
Disegnata da Giugiaro, si caratterizzava per la notevole abitabilità in relazione alle dimensioni esterne.
Le motorizzazioni al lancio erano un 903 di 45 CV, un 1108 di 55 CV ed un 1302 di 68 CV, a cui, più tardi, si aggiunsero due motorizzazioni diesel di cui una sovralimentata di 1367 cc con 70 CV di potenza massima a 4800 giri/minuto e 115 Nm di coppia massima a 3000 giri/minuto.
Dopo un investimento nella progettazione stimato in oltre 700 milioni di dollari, moltissimi chilometri effettuati quale test su strada e una campagna pubblicitaria innovativa che usò i disegni di Forattini e una serie di slogan con parole inventate tutte in -osa (”Uno è comodosa”, “Uno è risparmiosa”, “Uno è scattosa”), ottenne fin da subito un lusinghiero successo di pubblico e di critica, venendo anche proclamata Auto dell’anno per il 1984.
Tra le sue particolarità era la presenza in listino di un numero elevato di colorazioni, ben 15 di cui 5 metallizzate. Per consentire la produzione prevista fin da subito per oltre 450.000 pezzi l’anno gli stabilimenti di Rivalta e Mirafiori vennero dotati di nuovi robot sia per l’impianto di verniciatura che di assemblaggio.
FIAT Uno RallyNel 1985 venne dotata della nuova famiglia di motori FIRE da 999 cc e 45cv e venne presentata al pubblico la nuova versione Uno Turbo ie dotata di un motore da 105cv e di un aspetto più sportivo. L’intento era quello di poter competere sul mercato con la Peugeot 205 GTI, la più apprezzata tra le piccole vetture sportive.
Sempre nel 1985 venne anche superato il traguardo del primo milione di vetture prodotte, risultato doppiato verso la fine dell’anno successivo e triplicato nel 1988, anno caratterizzato dalla presentazione di versioni speciali e nuovi allestimenti base, come la Uno Sting e la Uno CS.
Inoltre nel 1987 dal progetto originario furono presentate una versione a tre volumi e una station wagon (nata per sostituire la Fiat 127 Panorama, la Fiat Duna, che si rivelò però un fiasco clamoroso almeno in Europa visto che invece sui mercati di Argentina e Brasile, dove veniva costruita da un paio d’anni, la vettura riscosse un buon successo.
Su alcuni mercati esteri venne commercializzata anche una versione “D 60″ con motore diesel di 1700cc, motorizzazione che sarà disponibile in Italia solo con la II Serie.
Uno II serie (1989-95) [modifica]
Una Uno di seconda serieNonostante si fossero superati i 3 milioni di esemplari venduti, al Salone dell’automobile di Francoforte del Settembre 1989 la Fiat presentò la seconda serie della Fiat Uno.
La realizzaziene di questo restyling venne decisa, per i ritardi della nuova vettura, basata sul progetto di pianale “trino” destinato a coprire i segmenti di vetture piccole, progetto che sarà abbandonato di lì a poco.
La sua carrozzeria venne resa simile quella della Tipo, in vendita da poco più di un anno, risultando così più lunga di 4,5 cm, e con un maggiore coefficiente di aerodinamicità, ora pari a un CX di 0,30. Il nuovo frontale era caratterizzato da una calandra più bassa e più stretta, simile a quella della Tipo, e gruppi ottici più sottili, in linea col nuovo family-feeling della Casa. Il paraurti anteriore aveva dimensioni più generose, il cofano era maggiormente inclinato, così come il parabrezza. Lateralmente apparivano inediti cerchi ruota (differenti a seconda delle versioni), e modanature, ma era la coda ad aver ricevuto le maggiori attenzioni degli stilisti Fiat. Il portellone fu modificato e reso più massiccio, vicino a quello della Tipo; stesso trattamento subì il paraurti; il lunotto era più grande con un tergilunotto incernierato sul vetro; infine nei gruppi ottici posteriori gli indicatori di direzione e di retromarcia divennero bruniti.
Una Uno di seconda serie vista sul retroQuesta seconda serie era in vendita in 9 versioni di motore, 6 a benzina e 3 diesel e disponibile anche nella versione Selecta dotata di cambio automatico. La versione “base” e anche la più diffusa era chiamata Fire poi, ne venne presentata una versione Van che non riscosse successo; altre versioni speciali sono state la Fiat Uno Rap e la Fiat Uno Rap Up, che prevedevano particolari optional tra cui paraurti in tinta e tettuccio apribile e che erano indirizzati a un pubblico giovane.
La produzione ebbe termine con il marchio Fiat nell’ottobre 1995, dopo aver affiancato per un paio d’anni la sua erede, la Fiat Punto. Sopravvissero le Innocenti Mille ed Elba, che usciranno dai listini (insieme al marchio Innocenti) due anni dopo, nel Novembre del 1997, in concomitanza con la presentazione della Fiat Palio.
Durante i 12 anni in cui è rimasta in produzione la Uno venne venduta in oltre 6 milioni di esemplari (usciti dai soli stabilimenti italiani) ma fu anche prodotta in varie nazioni come Polonia fino al 1999, Marocco, India e Turchia.
E’ tuttora ancora prodotta in Brasile (con il nome Mille) (più di 2.200.000 esemplari dal 1984) con alimentazione ad etanolo, in Sud Africa e Pakistan. Al 31 dicembre 2006, si stima che sono ben oltre 8 milioni le Fiat Uno prodotte globalmente nel mondo.
Modelli derivati [modifica]
La Innocenti MilleAlcune versioni, prodotte in Brasile, tornarono sul mercato marcate Innocenti utilizzando il frontale della Innocenti Elba con il nome di Mille (Uno Berlina, più specificatamente del modello CS) e Mille Clip (Uno Restyling) dotate di motore 994cc ad iniezione elettronica.
Le versioni Brasiliane, compresa la CS, erano dotate di sospensione posteriore a balestra trasversale, derivazione della Fiat 128, giudicata più adatta alle strade brasiliane.
Malgrado siano trascorsi ormai 12 anni dall’uscita di produzione, la Uno è ancora richiestissima sul mercato dell’usato e per anni ha guidato la non invidiabile classifica delle auto più amate dai ladri, grazie alla sua affidabilità ed alla sua praticità. E la storia della Uno non è ancora conclusa perché è attualmente prodotta in Brasile e Argentina dove, col nome di Fiat Mille e dopo vari restyling e aggiornamenti di estetica, l’ultimo dei quali risale al 2005, raccoglie ancora molti consensi.
Ancora nel mercato brasiliano e argentino è rimasto il caratteristico Fiat Fiorino, modello chiamato Uno Fourgao (Uno Furgone) una specie di Uno van.
Ritorno al futuro? [modifica]
In alcuni blog e siti automobilistici si ipotizza che il nome “Fiat Uno” possa venire utilizzato per la nuova Fiat, prevista per l’inizio del 2009, che si andrà a posizionare tra la Panda e la Grande Punto, sostituendo in listino la attuale Punto (Punto Classic): è ancora conosciuta provvisoriamente come B-Compact [1]. La nuova piccola di casa Fiat potrebbe basarsi su un prototipo [2] visto in giro per le strade di Torino, ma il grande camuffamento lascia molti punti interrogativi sull’ipotesi.
azE
09 ago 2007 - 01:13 - #11Dalle mie conoscenze la porsche viene sviluppata al Nurburgringer Nordschliefe e mi sembra anche naturale che i tempi siamo molto + bassi di altre macchine del loro stesso calibro. è come se fai girare una Ferrari a Fiorano e poi una Porsche e mi sembra naturale che la Ferrari abbia un tempo + basso anche se questo non è mai stato provato.
bubu
09 ago 2007 - 01:15 - #12 (nascondi)Il Nürburgring è un circuito per competizioni automobilistiche e motociclistiche che si snoda intorno al castello di Nürburg in Germania. Sede storica del Gran Premio di Germania nella sua configurazione originale di circa 23 km, è stato poi abbandonato dalla Formula 1 per motivi di sicurezza dopo il 1976 fino alla costruzione di un tracciato di lunghezza molto minore (colloquialmente noto come “nuovo Nürburgring”) che ha ospitato il Gran Premio d’Europa sino al 2005 per poi ricominciare ad ospitare il Gran Premio di Germania dal 2007 in alternanza con l’Hockenheimring.
Indice [nascondi]
1 Fondazione
2 Modifiche nel dopoguerra
3 La F1 lascia la Nordschleife
4 La nuova pista
5 Note
6 Collegamenti esterni
Fondazione [modifica]
Inaugurato nel 1927, il tracciato originale si snodava attraverso i saliscendi delle alture comprese tra le città di Adenau, Nürburg e Müllenbach nella Foresta Nera.
La pista si componeva di due parti: la principale era la Nordschleife (pista nord), lunga poco meno di 23 km (inizialmente erano 22,810 km). Era caratterizzata da circa 180 curve di vari tipi e pendenze, tra cui il famoso tornante sopraelevato del Karussell (ora denominato Caracciola-Karussell in onore di Rudolf Caracciola), e da un lunghissimo rettilineo che passava sotto il ponte dell’Antoniüsbüche. Questa è stata la configurazione più utilizzata della pista originale soprattutto perché fu un banco di prova per qualunque pilota tanto da guadagnarsi il soprannome di Inferno Verde.
L’altra parte della pista era invece detta Südschleife (pista sud), situata a ridosso dell’abitato di Müllenbach. Era lunga 7,747 km ed era utilizzata soprattutto per gare minori. Nonostante la minore lunghezza, presentava lo stesso molte caratteristiche della “sorella maggiore”, come importanti cambi di pendenza, curve impegnative e un certo grado di pericolosità. Le due piste condividevano i due rettilinei della zona denominata Start und Ziel Schleife (pista di partenza e arrivo), contenente i box, che, se utilizzata singolarmente, era lunga 2,238 km. Questa zona veniva chiamata anche Betonschleife (pista in cemento), per via della curva di raccordo nord tra il rettilineo dei box e quello retrostante, la cui pavimentazione era appunto in cemento, e che fu utilizzata soprattutto per la verifica dell’assetto dei mezzi prima delle competizioni (il cosiddetto warm up). Per certe competizioni di durata fu utilizzata la pista nata dall’unione delle due porzioni, lunga 28,265 km, denominata Gesamtstrecke. Le prime edizioni del Gran Premio di Germania si svolsero sul tracciato completo, mentre dal 1931 venne preferita la Nordschleife.
Il ‘Ring (altro soprannome con cui viene chiamato questo tracciato) è stato teatro di molte pagine di storia del motorismo prima della seconda guerra mondiale, qui sono nati i miti delle Mercedes-Benz, delle Auto Union e altri si sono consacrati, come quello di Tazio Nuvolari, autore di una strepitosa vittoria nel 1935.
Modifiche nel dopoguerra [modifica]
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Nürburgring venne riaperto e iniziò a ospitare nuovamente tutte le massime categorie automobilistiche e motociclistiche. Nel 1967, per evitare che le vetture arrivassero troppo veloci sul rettilineo di partenza, una chicane fu inserita alla fine del rettilineo dell’Antoniüsbüche.
Le pressanti richieste di migliorie per aumentare la sicurezza in un tracciato che negli anni è stato teatro di molti incidenti mortali, fece sì che nel 1970 per la prima volta il Gran Premio di Germania abbandonasse le montagne dell’Eifel per emigrare a Hockenheim, per permettere di eseguire alcuni lavori sulla Nordschleife. In particolare, furono installati guardrail su tutto il circuito (molto più efficaci dei terrapieni), la pista venne riasfaltata e molti dossi vennero addolciti (compreso quello del Flugplatz, dove le vetture si staccavano da terra per alcuni secondi). In questi anni venne inoltre costruito il muretto di divisione dei box dalla pista. Per i nostalgici il vero Nürburgring non esisteva più.
La F1 lascia la Nordschleife [modifica]
Ciò nonostante la pista continuava a essere ancora pericolosa, e nel 1976 l’incidente di Niki Lauda durante il Gran Premio di Formula 1 lo dimostrò. Il campione austriaco della Ferrari, uscì nella zona di Bergwerk schiantandosi contro la parete rocciosa ai margini della pista. La sua vettura s’incendiò, e per via della lunghezza del tracciato nessun soccorritore poté arrivare rapidamente. Solo l’eroico gesto degli altri piloti Arturo Merzario, Harald Ertl, Guy Edwards e Brett Lunger, fermatisi per soccorrerlo, lo salvò dalle fiamme. Ciò nonostante Lauda restò in bilico tra la vita e la morte per qualche giorno, e le gravi ustioni riportate lo segnarono in volto a vita.
Questo incidente pose fine all’avventura della Nordschleife nella massima categoria automobilistica, infatti l’anno dopo il sindacato piloti (guidato proprio da Lauda) ottenne che il Gran Premio di Germania si spostasse definitivamente ad Hockenheim.
La nuova pista [modifica]
Pur ospitando ancora gare del Motomondiale, di Formule minori e di durata, si decise di costruire una pista più moderna e corta per consentire il ritorno della Formula 1. Dopo varie proposte e qualche problema finanziario, finalmente nel 1984 fu inaugurato il nuovo tracciato, costruito nella zona dove in passato era situata la Sudschleife (ormai in disuso da metà anni 70, la pista sud in parte fu demolita per la costruzione del nuovo tracciato, e in parte riconvertita a viabilità ordinaria), denominato GP-Strecke o più comunemente “Nuovo Nürburgring”, che però nulla in comune ha con il vecchio tracciato, se non la zona dove è costruito il nuovo rettilineo dei box. A parte un’occasione nel 1985, il Gran Premio di Germania restò a Hockenheim, così col tempo il Nürburgring diventò sede della seconda corsa tedesca del mondiale, ospitando negli anni il Gran Premio d’Europa e del Lussemburgo. Importanti modifiche furono effettuate alla nuova pista nel 2002, con la costruzione di una nuova sezione subito dopo il rettilineo dei box denominata “Mercedes Arena”. Inoltre il nuovo tracciato ha ospitato in passato anche alcune edizioni del Gran Premio motociclistico di Germania.
La Nordschleife resta tutt’oggi ancora attiva, viene utilizzata ancora per la 24 Ore del Nürburgring (usando due raccordi che la collegano alla pista GP di cui sfrutta i box), e inoltre è accessibile al pubblico (prerogativa che ha sempre avuto sin dalla fondazione), che può percorrere un giro dei quasi 21 km di pista (la zona del traguardo è stata inglobata nella nuova pista, che è off-limits per i turisti) dietro il pagamento di un pedaggio. Ancora oggi il vecchio anello nord del Nürburgring è meta di un vasto numero di appassionati di due e quattro ruote che vengono da tutto il mondo per percorrere un giro su quello che è a tutti gli effetti uno dei tracciati maggiormente ricchi di fascino nella storia degli sport motoristici.
Il 28 aprile 2007 per la prima volta dopo trent’anni una F1 ha girato sulla Nordschleife con dei giri dimostrativi effettuati da Nick Heidfeld sulla BMW Sauber[1][2].
A partire dal 2008 il circuito si alternerà con quello di Hockenheim nell’ospitare il Gran Premio di Germania.
Per anni è stata, nel periodo invernale, sede di uno dei più famosi raduni motociclistici europei, l’Elefantentreffen
bubu
09 ago 2007 - 01:19 - #13si
azE
09 ago 2007 - 01:19 - #14Cmq a parte tutto è una gran bella macchina
renzettisimone
09 ago 2007 - 01:22 - #15bannate bubu al più presto.
ziopeppe
09 ago 2007 - 01:25 - #16bubu ha scoperto wikipedia.
Bravo, però non ci stressare. Grazie
Ero rimasto molto deluso dalla 997 turbo, vediamo questo.
Il ‘ring è il circuito + affascinante che ci sia, ma vorrei vedere una comparativa su un circuito di un minuto e mezzo circa.
In qualsiasi caso, gran mezzo, ma preferirei una f430
Gustavo Lapassera (al catasto)
09 ago 2007 - 01:49 - #17I tempi in queste (e in qualsiasi altra)piste sono da prendere con le molle.
Troppe le variabili(gomme,assetto e ultimo ma non meno importante il pilota.)
Insomma non si possono usare solo i tempi in pista come metro di paragone tra le varie sportive.
Bubu non c’hai proprio n’caz.zo da fare eh?
Mi avete già fatto passare la voglia…Notte.
Spiderista
09 ago 2007 - 01:50 - #18LA 430 SCUDERIA HA LE CARTE IN REGOLA PER FARE MEGLIO
Paolo Bitta
09 ago 2007 - 01:54 - #19il tempo è certamente strabiliante, ma la gt2 è la versione esasperata della turbo, che a sua volta è la versione esasperata della carrera…mi sembra sciocco paragonare questa vettura da semi-competizione con un f430 o una gallardo di serie…aspettiamo il confronto con la gallardo superleggera o la f430 scuderia, allora li si potrà dire qualcosa…
ToniX dj
09 ago 2007 - 02:14 - #20Andare così veloci è davvero difficile anche in un videogioco (vedi GT4,dove anche con una Zonda S portata a 620cv,è difficile scendere sotto i 7.40).
Deve essere davvero un missile questa quì(ANCHE SE DIPENDE MOLTISSIMO ANCHE DAL PILOTA!).
mancio( quello vero)
09 ago 2007 - 02:21 - #21o madonna!!!!!!!!!
mancio( quello vero)
09 ago 2007 - 02:22 - #22o madonna!!!!!!!!!
Starscream
09 ago 2007 - 03:00 - #23Chissà se è vero………… se lo fosse complimenti a Porsche! Nulla toglie che se avessi soldoni da “buttare” per una supercar prenderei ugualmente una Gallardo o una 430, ma anche una più “modesta” V8 Vantage, anche se prendessero un minuto invece che dieci secondi……… sapete com’è le prestazioni sono importanti ma la classe non è acqua……….
scipioni86
09 ago 2007 - 03:17 - #24che machina…1 gioielino davero
IL manzo
09 ago 2007 - 03:20 - #25ahahahahah grande gustavo!!!…ho riso per mezz ora…ti quoto!!..
arsenio (quello vero)
09 ago 2007 - 08:12 - #26Così sta Porsche si becca ben 17 secondi dalla Nissat GT-R?
http://www.supercars.net/PitLane?viewThread=y&gID=3&fID=0&tID=10073&bottom=0
Alla faccia….
dario149
09 ago 2007 - 08:15 - #27Se andate a dare un’ occhiata su Fastestlaps.com….risulta fare un tempo identico alla Carrera Gt e poco più veloce della Zonda F! Strabiliante!
suede
09 ago 2007 - 08:21 - #28Anche se così fosse, a fare quel tempone, non credo che abbiano preso la prima GT2 che gli è passata sotto mano: assetto, gomme, erogazione e quant’altro sono tutti settati a dovere.
159GTAV8
09 ago 2007 - 08:32 - #29Mi sembra impossibile che dia 10 SECONDI a tutte quelle supercar…… mah sarà…. voglio vederla in un altro circuito però….. scommetto che le prende dalla 430 Scuderia…..
159GTAV8
09 ago 2007 - 08:33 - #30quoto suede
E poi si sa che le Porsche vengono sviluppate praticamente solo sul ring…… è come se qualcuno venisse a dirmi: la Ferrari gira più veloce della Porsche a Maranello….
XDDDDDDDDDDDDDDD
dario149
09 ago 2007 - 08:37 - #31date un occhiata qui…
http://www.rennteam.com/showflat.php?Cat=0&Number=371692&Main=360933
159GTAV8
09 ago 2007 - 08:38 - #32Cmq tanto di cappello alla Porsche…..
Pignolo
09 ago 2007 - 08:48 - #33se date un occhiata ai link dei post 50 e 55 ci sono molte incongruenze: 599 a 7.46 su SportAuto e 7.59 sulla brochure porsche. Qualcosa non torna. Poi nel thread del link @55 si legge che il tempo della gt2 è preso durante una circolazione turistica, con il tracciato di 19,1km, 30 secondi in meno circa.
Qualcosa non torna.
Kimmi
09 ago 2007 - 08:52 - #34Bran bel ferro, davvero, per me è la GT2 che incarna il “vero spirito” della 911, ma una caratterizzazione più marcata della linea avrebbe accentuato l’interesse
dario149
09 ago 2007 - 08:59 - #35personalmente, credo che sia possibile tale tempo per la gt2
dario149
09 ago 2007 - 09:00 - #36…chiaramente dovuto al fatto che è tecnologicamente più avanzata rispetto alle concorrenti, uscite negli anni passati. sono una questione di pura tecnica.
fantomas76
09 ago 2007 - 09:02 - #37L’ennesimo articolo ingenuo di Autoblog.it. Cos’è il “Nurburgringer”?
m2m
09 ago 2007 - 09:03 - #38Straordinaria
dario149
09 ago 2007 - 09:04 - #39Tanto per restare in tema di “chiacchere da bar” azzardo una ipotesi: grazie SOPRATTUTTO al migliore rapporto peso/potenza la f 430 scuderia a occhio e croce dovrebbe fare un tempo ancora più basso. non vedo l’ora di avere una risposta a questa ipotesi…
dario149
09 ago 2007 - 09:05 - #40qualcuno sa se questi test possono essere influenzati da “traffico” o vengono svolti con la pista “chiusa” a altre auto e moto?
dario149
09 ago 2007 - 09:06 - #41secondo quesito, qualcuno sa perchè la Enzo non ha mai girato per tirare un tempo ufficiale? grazie a chiunque sappia rispondermi…
bassplayer
09 ago 2007 - 09:09 - #42cavoli, io giravo in 8:12 con la M5… sulla ps2!
gaspare
09 ago 2007 - 09:14 - #43il pilota sarà stato probabilmente Walter Roehrl, che nonostante la verde età, visti i trascorsi deve essere ancora un gran manico
Offroader convinto
09 ago 2007 - 09:18 - #44premettendo che mi piace molto come porsche, mi sento in vena di fare alcune considerazioni:
-è bisognerebbe vedere che tipo di pneumatici ha montato, anche solo dei semislick sono un vantaggio da 10 a 15 secondi sul Nordschliefe…
-è un’auto cucita su misura del ring
quindi onestamente non so poi quanto possano avere valore questi dati, tralasciando fiorano, sarei curioso di vedere la sfida fra le emiliane e la gt2 in un monza - mugello (o comunque una pista medio veloce). probabilmente non ci sarebbe lo stesso sorprendente risultato del ring.
secondo me queste sono gran mosse di marketing, dove gli uffici stanno cercando di propinare il ring come unico e vero tracciato, se onestamente fosse così “bomba” ammazza italiane (ferrari-lambo-pagani) io fossi nel marketing avrei snocciolato i dati relativi a tutte le piste europee.
invece vengono trasmessi solo i dati della pista di casa…come dire…a fiorano, la fiorano gira meglio della f40…ma siamo proprio sicuri che nel complesso la fiorano sia meglio???
m2m
09 ago 2007 - 09:22 - #45@ bossplayer
io 7′ 36” con una z350 preparata
bassplayer
09 ago 2007 - 09:29 - #46eh ma io non ho la ps2.. era di un amico. cmq alla fine dopo tipo 30 giri lo sapevo quasi tutto a memoria.
m2m
09 ago 2007 - 09:32 - #47divertentissimo….magari farsi un giro in quello vero…
King Franckie
09 ago 2007 - 09:42 - #48mi chiedo solo una cosa?
chi la guida?
penso non sia un elemento sottovalutabile,
voglio dire, se la guidasse Schumacher o io penso che il tempo sul giro sarebbe ben differente!!
dario149
09 ago 2007 - 09:44 - #49chi è sto deficiente che mi mette -1 solo perchè dico la mia personale opinione o perchè chiedo qualcosa che non so? esci fuori, che ti do un -30!
dario149
09 ago 2007 - 09:44 - #50chi è sto deficiente che mi mette -1 solo perchè dico la mia personale opinione o perchè chiedo qualcosa che non so? esci fuori, che ti do un -30!