Salone di Los Angeles 2018: le 10 auto (+1) più interessanti

Il Salone di Los Angels 2018 è stata l'occasione per molte case automobilistiche di presentare nuovi modelli o curiose novità, ecco le più interessanti raccolte nella nostra classifica

Nuova Porsche 911 ottava generazione

Il Salone dell'automobile di Los Angeles è stata una valida e importante opportunità per le principali, e non solo, case automobilistiche di presentare i loro ultimi modelli, le principali novità o le strategie per il futuro, di fronte a una vasto pubblico e in una cornice di tutto livello.

Riassumere quindi tutto ciò che è stato proposto e presentato ci risulta impossibile, così abbiamo raccolto in una classifica le migliori 10 (+1) novità, annunci e curiosità dell'edizione 2018 del Salone di Los Angeles, che ha chiuso la stagione 2018 dei saloni automotive, anticipando le tendenze e i progetti del mondo automobilistico nel 2019.


10° posto: Kia Soul


kia soul

La nuova generazione della compatta di casa Kia punta tutto sul design, con linee ardite e audaci che strizzano l'occhio al futuro e anticipano, forse, il prossimo corso stilistico della casa coreana. Stravagante ed energica, la nuova Soul sarà un po' più grande e un po' più altra. La novità che però ha attirato la nostra attenzione è la, probabile, decisione di Kia di commercializzare la nuova Soul in Europa nella sola variante a motore elettrico. Non si hanno ancora notizie in merito ad autonomia e tempi di ricarica anche se sembra certo che il pacco batteria avrà il doppio della capacità rispetto a quello della vecchia Soul EV.


9° posto: Jeep Gladiator


Jeep Gladiator

Jeep riscopre un grande classico del suo passato e, lasciando un attimo da parte i SUV, presenta una nuova variante nella sua gamma: il pick-up Gladiator. Pensato soprattutto per gli Stati Uniti, dove i pick-up sono tra i veicoli più amati e venduti, questo nuovo veicolo ha tutte le carte in regola anche per conquistare una fetta di clientela oltre oceano. Solido, robusto, potente e affidabile, Jepp Gladiator è costruito sulla base della Wrangler dispone di un'ottima capacità di traino e di carico ed è configurabile con una doppia cabina in modo da poter trasportare fino a 5 passeggeri. Disponibile dalla metà del 2019, il Gladiator potrà contare su motori Diesel e Benzina tutti V6.


8° posto: Porsche 911 GT2 RS Clubsport


porsche clubsport

Estrema, esclusiva e folle. Forse sono queste le parole più adatte per descrivere l'ennesima variante di 911 presentata da Porsche. La GT2 RS Clubsport è infatti una variante ancora più sportiva della già velocissima GT2 RS. Prodotta in soli 200 esemplari, questa versione limitata di 911 ha un corpo vettura non omologabile per la strada, il che ne fa un'automobile esclusivamente da trackday. Il motore è in grado di erogare 700 Cv, scaricati sulle ruote posteriori dal rapidissimo ed efficiente cambio a doppia frizione PDK. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno al mezzo milione di Euro.


7° posto: Dodge Challenger "Red Eye"


challenger

Un'icona delle muscle car americane, aggiornata e potenziata in pieno stile USA grazie all'introduzione sotto il cofano di un mostruoso V8 6.2 litri HEMI da 797 cavalli e 959 nm di coppia massima. Un'auto cattiva, velocissima e ignorante in grado di far competere per prestazioni e potenza con le più moderne e raffinate supercar europee. Questa belva distruggi pneumatici è un vero e proprio omaggio alla tradizione automobilistica statunitense.


6° posto: BMW vision iNEXT


BMW iNext

Più che un vero e proprio modello di serie, qui siamo di fronte a una filosofia di mobilità del futuro che BMW sembra intenzionato a intraprendere nei prossimi anni. Il prototipo presentato dalla casa bavarese a Los Angeles è un grosso SUV/Crossover dalle linee futuristiche e dal design coraggioso, caratterizzato da interni assolutamente non comuni e inediti, il veicolo di BMW sarà alimentato esclusivamente da energia elettrica. La più grande ambizione che si porta dietro vision iNEXT è però la promessa di poter offrire da qui al 2021 un veicolo a completa guida autonoma.


5° posto: Karlmann King


karlmann king

L'auto più pacchiana e arrogante di tutto il salone (e forse del mondo) è costruita sulla base di un Ford F-250, è lunga 6 metri ed ha un'estetica del tutto personale e discutibile. Spigolosa e blindata, la Karlmann King si caratterizza per l'estremo grado di personalizzazione che può offrire ai suoi clienti, con interni foderabili in pelle di coccodrillo. Ne saranno prodotti solo 4 esemplari ciascuno a un prezzo di 3 milioni e 800 mila Euro.


4° posto: Mercedes AMG GT R Pro


AMG GT R pro

I tecnici di AMG hanno deciso di migliorare ulteriormente le già straordinarie prestazione della loro GT R. La Pro presenta alcune aggiunte tecniche utile a migliorare il coefficiente aerodinamico alle alte velocità, come l'ala posteriore fissa in carbonio, il grosso estrattore dell'aria al posteriore, minigonne laterali e nuovi prese d'aria sopra il passaruota anteriore anch'esse realizzate con il nobile materiale. A spingere verso l'infinito e oltre quest'auto ci pensa il 4.0 litri V8 da 585 cavalli.


3° posto: Mazda 3


mazda 3

Con unna decisa evoluzione di stile e personalità rispetto al passato, la nuova Mazda 3 è stata una delle sorprese più gradite di questo salone di Los Angeles. La nuova segmento C di Mazda saprà sicuramente ritagliarsi un posto di primo piano, grazie alla sensazione di ricercatezza e personalità che riesce a restituire, in un contesto molto competitivo e fino ad ora dominato dai grandi concorrenti tradizionali. Tra le aggiunte più rilevanti si segnala l'introduzione di un'interfaccia più tecnologica e moderna e l'adozione dei nuovi motori Skyactive capaci di unire le prestazione del benzina all'efficienza del Diesel.


2° posto: Audi e-tron GT concept


Audi e-tron GT Concept

Audi ha deciso di sfruttare l'appuntamento di Los Angeles per presentare una sportiva dalle grande prestazioni completamente elettrica. Attesa per il 2020, la e-tron GT avrà le stesse forme e linee del prototipo presentato in anteprima al salone. Dalle linee pulite e aggressive, l'elettrica sportiva dei quattro anelli non tradisce la tradizione sportiva del marchio e promette prestazioni mozzafiato: 3,9 secondi da 0 a 100 km/h con velocità massima autolimitata a 240km/h, grazie al motore da 590 Cv.  L'autonomia dovrebbe aggirarsi attorno ai 400Km.


1° posto: Porsche 911 serie 992 8° generazione


Nuova Porsche 911 ottava generazione

Il mito ritorna a Los Angeles e lo fa in grande stile vincendo anche la nostra personale classifica delle migliore 10 novità del salone di Los Angeles. L'auto che più di tutte ha saputo abbinare la sportività di una supercar alla praticità di un'auto da tutti i giorni, si rinnova ma senza stravolgere lo stile che da sempre caratterizza l'icona di casa Porsche. Le novità estetiche riguardano soprattutto il posteriore, dove una grossa striscia a LED unisce ore i due gruppi ottici, riproponendo un disegno e un effetto introdotto da Porsche a partire dalla nuova Panamera. Eleganti e raffinati anche gli interni, ora più moderni e accoglienti, grazie anche alla nuova leva del cambio più piccola e pratica e all'introduzione di un display scenografico e ben integrato nella plancia. Al salone erano presenti le versione Carrera 4 e 4S, nel corso del 2019 Porsche amplierà la gamma con un'offerta che grossomodo dovrebbe ripercorrere quanto già visto in passato, con potenze fino a 600 cavalli, mentre per il 2022 è prevista l'inedita variante ibrida.


10° (+1) posto: Genovation GXE


GXE

La Corvette è sicuramente una della auto più rappresentative della tradizione automobilistica americana. Il rombo del suo potente motore è uno dei più conosciuti e iconici, mai ci saremmo aspettati di vedere una Corvette silenziosa. Eppure, la Genovation GXE è a tutti gli effetti la versione elettrica della storica automobile della Chevrolet. Nonostante l'assenza del poderoso rombo, le prestazioni sono a tutti gli effetti da supercar: 800 cavalli di potenza permettono all'auto di arrivare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi e, secondo la casa, di raggiungere i 354 km/h.

A cura di: Tommaso Marcoli

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