Smartphone alla guida: a Torino la ronda della Polizia Locale

La Polizia municipale di Torino ha istituito una pattuglia che vigili sugli automobilisti più distratti, intenti a guardare lo schermo del proprio telefonino piuttosto che la strada

smartphone alla guida

Lo smartphone alla guida è una delle piaghe più pericolose per la sicurezza stradale, che riguarda da vicino tutti gli automobilisti. Ancor di più se si considerano i risultati pubblicati dall'ISTAT lo scorso Luglio sul numero di incidenti stradali avvenuti nel 2017 in italia.

I risultati sono allarmanti: per la prima volta dal 2001 i morti per incidente stradale tornano a crescere, con un più 2,9% del totale e addirittura più 11,9% (735 casi) se consideriamo i motociclisti. Eppure, rispetto a 16 anni fa, le automobili hanno visto un incremento della dotazione di sicurezza e un'introduzione di alcune tecnologie di bordo in grado di intervenire al posto del pilota proprio per prevenire un incidente. La maggior causa di incidenti stradali va dunque imputata alla distrazione degli automobilisti: tanti, troppi, sono coloro che al volante si  concentrano a guardare lo schermo del proprio smartphone piuttosto che la strada, distogliendo lo sguardo da tutto ciò che lo circonda e impedendogli di intervenire in caso di pericolo.


Smartphone alla guida: I vigilanti di Torino


Cellulare

Per contrastare questa piaga e cercare di limitare le stragi che ogni anno si compiono sulle nostre strade, la Polizia locale di Torino ha ben pensato di istituire un nuovo nucleo operativo con il compito di vigilare sul traffico cittadino, individuando possibili trasgressori delle norme anti smartphone alla guida.

La pattuglia gira in borghese a bordo di una Aprilia Pegaso, un modello classico in grado di passare inosservato e di confondersi così nella confusione delle strade torinesi. Una volta individuo il trasgressore, uno dei due agenti estrae la paletta e intima al veicolo di accostare, dopo il controllo di rito dei documenti, scatta la multa per aver utilizzato il telefono alla guida.

La pena per coloro che vengono beccati a guidare con il cellulare tra le mani ammonta a 161€, con in aggiunta a sottrazione di 5 punti dalla patente di guida. Per i recidivi che nel giro di due anni ricascano nella distrazione da smartphone, incorre la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Il divieto di utilizzo dello smartphone alla guida è rivolta anche ai motociclisti e ai ciclisti.

Le autorità competenti, tuttavia, stanno pensando ad un inasprimento delle sanzioni per coloro che utilizzano lo smartphone alla guida. L'attuale ministro dei trasporti Danilo Toninelli, ha proposto il ritiro immediato della patente; soluzione estrema ma appoggiata dalla maggioranza delle forze dell'ordine.

Un aumento delle pene comporterebbe magari una maggiore attenzione alla guida da chi di solito tende a distrarsi utilizzando il proprio telefono mentre ha tra le mani il volante, evitando possibili incidenti con conseguenze in alcuni casi anche tragiche.

A cura di: Tommaso Marcoli

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