
Dai due opposti capi del globo rispetto a noi (americani a ponente, cinesi a Oriente) sembra giungano forti manifestazioni di interesse per il marchio De Tomaso, ufficialmente in proncinto di andare in vendita all’asta (l’appuntamento è fissato per il prossimo settembre). Nonostante blasone e immobilizzazioni fossero stati messi in liquidazione già nel 2004, nessuno fino a questo momento si è dimostrato interessato a rilevare una delle più famose aziende italiane produttrici di auto (come poter dimenticare la Vallelunga? La Mangusta? La Pantera? E l’ultima Guarà?) per paura di azioni revocatorie.
Ora, tuttavia, il meccanismo che mette in moto, ufficialmente, l’asta pubblica di vendita è partito e non può più essere fermato. Secondo le stime, il valore complessivo di tutti i beni che verranno messi all’asta (marchio, terreni, capannoni) ha un valore compreso tra 2 e 12 milioni di euro.
Non possiamo che sperare avidamente che qualche appassionato si prenda l’incarico di sobbarcarsi l’onere dell’azienda fondata da Alejandro De Tomaso negli Anni 50 e, mosso da nuovo slancio vitale, le possa ridare linfa, nuova vita, nuova energia. E tutti possiamo rivedere una De Tomaso rombare su strada.
matazen
24 lug 2007 - 02:33 - #1nooooooooooo
obbrobbrio
24 lug 2007 - 03:01 - #2quoto!
obbrobbrio
24 lug 2007 - 03:05 - #3io nn so molto della de tomaso, ma ne ho sentito parlare molto bene: aveva uno stile molto esotico e originale, un pò come la pagani oggi, dal niente è andata avanti tutta da sola e spero che rimanga in mani italiane x preservare lo stile.
speriamo bene…( davvero bene x ’sta volta!!!)
MuscleCarsRocks
24 lug 2007 - 07:00 - #4ho visto la pantera proprio l’altro giorno dall’importatore di auto! bellissima… (si smanazza parecchie auto che gli passano per le mani: porsche,mustang,detomaso… fortunato insomma :D)
comunque le attuali lasciano un po a desiderare… e meglio che finisca in usa piuttosto che in mani che puzzano di fritto… il topo sarebbe che se la compra marchionne! con la sue capacità in un’anno tirerebbe su anche la detomaso secondo me, e il discorso competizione interna con maserati e ferrari non cè, perchè se uno è indeciso fra due auto del gruppo fiat alla fine alla fine quando si decide la fiat ci guadagnerebbe in ogni caso…
MuscleCarsRocks
24 lug 2007 - 07:01 - #5volevo dire il top, non il topo :D
asterio
24 lug 2007 - 08:15 - #6questi disegni non sono male, ma gli ideogrammi neri che si vedono sullo sfondo dietro la vettura fanno già presagire a chi sarà il proprietario questa volta (in genere la De Tomaso sembra avere la maledizione di non riuscire a restare con un proprietario ben definito per più di un decennio
Offroader convinto
24 lug 2007 - 08:21 - #7ogni volta che passo davanti alla fabbrica vuota mi vengono gli occhi lucidi.
speriamo si trovi qualcuno serio e disposto ad investire su un marchio veramente prestigioso
mattiax
24 lug 2007 - 08:26 - #8compriamola noi…
Kimmi
24 lug 2007 - 08:29 - #9Giusto mattiax, apriamo una colletta!! ;)
paoloeee
24 lug 2007 - 08:36 - #10SULLO SFONDO NON CI SONO IDEOGRAMMI!!!
E’ il logo DE TOMASO….
nuvolari
24 lug 2007 - 08:49 - #11Asterio: Ma quello è il logo DeTomaso!!!!
nuvolari
24 lug 2007 - 08:49 - #12paolee: scusa non avevo ancora letto il tuo commento.
Delysid
24 lug 2007 - 09:03 - #13E R A N O B E L L I S S I M E
Unico neo erano i motori americani (Ford, mi pare). Comunque sempre affascinanti…
gb speed
24 lug 2007 - 09:29 - #14non è giusto che le piccole aziende artigianali finiscano sempre per fallire o inglobate da giganti dell’automobile…
Delysid
24 lug 2007 - 09:34 - #15gb speed… è la dimostrazione che il capitalismo a lungo termine è = al comunismo. Sempre meno aziende, sempre più grosse… se non si tiene sotto controllo la cosa potrebbe essere la fine della concorrenza.
Frank
24 lug 2007 - 09:43 - #166-7 milioni di euro per l’acquisto, una decina di capitalizzazione e l’arabo di turno, al costo di qualche bentley personalizzata, si fa una fabbricheta da cui sfornare bolidi con linee a piacimento e col motore che preferisce…
e se va bene, ci guadagna pure… ma questo è solo un dettaglio!
Alessandro Riva
24 lug 2007 - 09:46 - #17Bellissima la DeTomaso, una grande Casa che ha creato sempre grandissime vetture (Mangusta e Pantera, il top), speriamo che a chiunque andrà la DeTomaso la riporti agli antichi splendori, perché mi pare che le ultime vetture non abbiano trovato quel gran successo, anche se a me personalmente piacciono molto…
rivoglio la duna
24 lug 2007 - 09:51 - #18Speriamo che non finisca in mani, anzi in occhi, a mandorla altrimenti quelli con quel logo ci fanno un marchio per nuovi involtini primavera
Milanese
24 lug 2007 - 10:08 - #19#19 quoto
David82
24 lug 2007 - 10:10 - #20E’ un marchio pieno di fascino e con una lunga storia. Non possiamo perdere anche questa azienda. Sicuramente in italia c’è qualche riccone ke può spendere 12 meloncini per rilevarla e altri per sviluppare una nuova Pantera o la Mangusta che aveva un ottimo sistema per la scomparsa del tetto… Secondo me una giusta alleanza con una marca ke le fornisce un telaio ed una meccanica affidabile (Tipo il telaio della vecchia Maserati coupè), potrebbe rinascere e vendere ai suoi appassionati.
Milanese
24 lug 2007 - 10:10 - #21Cmq le DeTomaso in passato (parlo di 30 anni fà) faceva delle auto tutto sommato belle, ma ultimamente (guarà del ‘94)aveva una linea che lasciava a desiderare
D M C 12
24 lug 2007 - 10:14 - #22Speriamo che finisca in buone mani!
Offroader convinto
24 lug 2007 - 10:15 - #23#22 è dai primi anni 90 che è in crisi.
speriamo trovi un acquirente serio…o anche solo un venture capitalist con cash da investire
Janson
24 lug 2007 - 12:12 - #24Sarebbe bello se rimanesse in Italia il marchio DeTomaso. Le linee delle vetture erano strane, ma mi ha sempre appassionato ed incuriosito.Un po, per quanto mi riguarda, come la Pagani. Alla fin fine sono 2 marchi che non tutti conoscono,soprattutto quello in questione in questo topic.
a1
24 lug 2007 - 13:48 - #25spero solo che finisca in buone mani, un costruttore capace di rilanciarla, nn importa di che nazionalità è basta che la rilanci.
airondella
24 lug 2007 - 17:16 - #26alessandra de tomaso la nipote del fondatore è mia compagna di classe
marco z
26 lug 2007 - 06:52 - #27asterio gli ideogrammi neri sono la t di de tomaso e lo sfondo e la bandiera argentina che rispecchia le origini di alejandro .E l ideogramma come lo chiami tu e il marchio con cui marchiavano a fuoco i cavalli di loro proprieta in argentina…si vede che non conoscete la de tomaso…ideogrammi?? MA MI FACCIA IL PIACERE SE NE VADA(co9me direbbe toto’)
marco z
26 lug 2007 - 06:53 - #28airondella se me la presenti la nipote di de tomaso ci provo ..per una guara sposerei anche una bisnonna
marco z
26 lug 2007 - 06:54 - #29vulpe 16v non dir cagate!!neanche zonda ha l airbag…se poi il fatto che si scontra perche la compra gente sche non sa guidar nennemo un treciclo quello e un altro discorso!
marco z
26 lug 2007 - 06:57 - #30milanese post 22 altro che meno uno ti metteri -30!! ah be certo e piu originale un porche secondo te come linea!
ds102938
19 dic 2007 - 22:16 - #31Si, si fate in fretta voi a dire e a elogiare. Noi della Guzzi siamo passati sotto DeTomaso e un incompetente come lui non è esistito. Le aziende artigianali come lo dimostra la stessa Guzzi, non chiudono se gestite seriamente, e se non arrivava San Colaninno a risanare i bilanci lasciati in profondo rosso da DeTomaso chiudavamo. Lo stesso è successo a Benelli: marchio storico italiano in mano ai CINESI?? Innocenti invece non è in mano ai cinesi, non è di nessuno. Le aziende artigianali se gestite come vanno gestite non chiudono. Mi dispiace di essere fuori dal coro, ma un conto sono le macchine, un conto è la persona (in questo caso un contadino, perchè di mungere i pochi soldi rimasti fino alla fine è stato capace) e un conto è la gestione. Il fallimento sul progetto DAYTONA lo dimostra: una moto rivoluzionaria nel 1988, presentata in versione stradale nel 89 al salone di Milano, e messa in produzione nel 1992, quando era troppo tardi. Ma è solo uno dei miliardi di esempi che abbiamo qui.
Cisitalia73
29 dic 2007 - 22:09 - #32Ciao,
sono certo che l’asta si doveva svolgere a dicembre 2007 lotto 1 marchio più macchine esposte nella sede che costituiscono il museo della casa, secondo lotto immobili e materiali……..
Ne sapete qualcosa?????
Ho avuto problemi in famiglia molto importanti e ho perso il giro, avrei partecipato per il primo lotto..!
Troppi marchi sono stati schippati dalla nostra Terra!!!!
Non credo nelle Lambo Wv o Rolls BMW , queste case dovrebbero rimanere indipendenti e artigianali ……Vedere come si sono buttati su un mostro sacro come La MIURA per farne una riedizione da alimentare a Wustel e Crauti …….non sò che dire……..
Il bello dell’italia lo vendiamo il peggio ce lo teniamo stretto!!!!!
Andreotti &C !?!??!?! Regaliamoli!!! ma chi li vuole!!!