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Fa decisamente effetto sapere che un costruttore per cui il concetto di lusso è un’auto come la Tata Indigo sia interessato a rilevare due marchi simbolo del made in England. Secondo il Times of India, il colosso indiano Tata sarebbe in procinto di entrare nella gara d’acquisto per i marchi Jaguar e Land Rover. Cinquant’anni dopo l’indipendenza indiana, comincia una sorta di colonizzazione all’inverso?
Il colosso orientale - già partner del gruppo Fiat - dopo la recente acquisizione del produttore d’acciaio Corus per la modica cifra di 8.7 miliardi di Euro, avrebbe orientato la propria attenzione sui due marchi premium che il gruppo Ford sta tentando di svendere per dare ossigeno alle casse.
Ma questa non è l’unica indiscrezione che il quotidiano ci fornisce, dato che il patron Ratan Tata sarebbe in trattative coni vertici del gruppo Fiat per la commercializzazione in India non solo dei marchi Alfa e Lancia, ma anche di Ferrari e Maserati.
Via | Quattroruote
Jesus
19 lug 2007 - 23:47 - #1Se Tata rileva Land e Jag propongo di portare sull’antenna (che ne siate provvisti) o sullo specchietto,un foulard nero a lutto.E’ un periodo di grande tristezza per l’automobile.Inoltre incrociamo le dita che vengano solo commercializzate automobili itaiane in India e mai prodotte.
Zaphod
19 lug 2007 - 23:48 - #2beh.. in effetti avevo escluso i marchi coreani o indiani.. loro si che potrebbero interessarsi all’accoppiata inglese.
Peraltro non è affatto detto che un’azienda orientale snaturi i due marchi. La Proton, per esempio, non ha snaturato nè MV Agusta e Lotus…
verga
19 lug 2007 - 23:49 - #3noooooooo, non ci credo! che rovina per il gruppo inglese!!!!
@ jesus: mi sa che la tua è proprio un’ottima idea
gb speed
19 lug 2007 - 23:52 - #4io preferirei che jaguar e land rover fossero acquistate da aziende inglesi… in modo da renderle ancora 100% british….viva il made in england!
Jesus
19 lug 2007 - 23:59 - #5Esatto é una questione di percezione,dallo snob all’uomo di classe,chi compra una Land e una Jaguar é perfettamente cosciente che non si compra un giocatto (guarda caso MV e Lotus non certo prodotti di sostanza).A mio pare quei due marchi come Aston del resto,già la Ford ha decimato lo stile british,ma poi vi immaginate che smacco la colonizzazione indiana di due marchi inglesi?Politicamente parlando é una svolta epocale.
Zaphod
20 lug 2007 - 00:00 - #6pardon, il caso Proton-MV Agusta non è molto significativo. è stata un’acquisizione durata solo da fine 2004 a fine 2006.
gb speed
20 lug 2007 - 00:04 - #7la jaguar l’hanno già snaturata con la trazione anteriore… renderla anche indiana non credo che gioverebbe al prestigio del marchio..
^Sargon^
20 lug 2007 - 00:07 - #8se anche fosse, spero che non comincino a costruire tata-defender e range-indigo…
fabrizio
20 lug 2007 - 00:12 - #9sarebbe la fine definitiva per jaguar..spero proprio di no!!!
piervittorio
20 lug 2007 - 00:17 - #10Jesus: gli unici marchi inglesi che non sono falliti, sono quelli salvati da americani o tedeschi.
Nè si può dire che la qualità delle inglesi fosse di gran rilievo: se da una parte le bristish erano auto affascinanti per stile, classe e materiali, da quell’ altra avevano tutti i problemi del mondo!
Se oggi esistono ancora Jaguar, Aston, e Land lo si deve a Ford, così come si deve a BMW l’ esistenza di Rolls e Mini, o a VAG quella di Bentley.
Tata è una realtà industriale con cui bisognerà fare i conti, posto che le auto si progettano con i soldi, e si costruscono con il ferro… e Tata ha entrambe!
Legionario
20 lug 2007 - 00:18 - #11Rover –> Roewe
Ci si so messi i cinesi, speriamo non ci si mettano pure gli Indiani a snaturare le marche europee :(
Quench
20 lug 2007 - 00:20 - #12Non capisco perché questo ostracismo nei confronti di Tata….tale da proporre le bandiere a lutto sulle Jaguar e sulle Land Rover….
Tata è un gruppo enorme con 17,8 Miliardi di dollari di fatturato e un valore di mercato di circa 150 miliardi di $. E’ un player di primissimo piano nell’industria dell’acciaio (Tata Steel) e ha un ruolo centrale nell’economia indiana, la più dinamica al mondo assieme alla Cina.
L’affronto all’UK è già stato fatto nel 2000, acquisendo l’azienda che produce il popolarissimo té Tetley, un’istituzione della cultura inglese (tipo la nutella da noi). Quindi non si può parlare di colonizzazione al contrario a partire da oggi, semmai da una decina di anni a questa parte…..
Penso che per Land Rover e Jaguar le cose a questo punto non possono che andare meglio sia dal punto di vista tecnico che finanziario. La Ford è una pianta secca al momento, mentre la Tata è piena di risorse economiche, tecniche e umane (gli ingegneri indiani sono considerati, nei ranking internazionali, tra i migliori al mondo).
BieMmeWu
20 lug 2007 - 00:20 - #13ma che ne sapete ragazzi??
ford a parte mettere i soldi, che sinceramente ne ha tanti ma perde 12.5 miliardi di euro l anno…non ha fatto nulla!
per esempio:ford ha creato la x type, senza presupposti premium con l aggravante di abbassare la percezione del marchio.
inoltre ford ha un v6 e un v8 diesel che da solo a land rover e non offre ad esempio a jaguar e volvo…
a volvo da la stessa gamma motori dalla c30 alla ammiraglia s80….
sinceramente se tata ha soldi da investire e bene e voglia di crescere, sinceramnete no credo possa fare male.
sinceramente sarei piu preoccupato se la prendesse cerberus….
Jesus
20 lug 2007 - 00:23 - #14piervittorio,ok le considerazioni business ci vuole una aziensa sana per dare lustro e futuro a un marchio.Ma ti chiedo soprattutto a te cosa ne pensi ipotizzando per assurdo l’acquisto di Ferrari da parte di un marchio coreano.La percezione,per chi non é privo di luoghi comune o di esigenza di avere entrambi i piedi nelle scarpe,come può rimanere immutata dopo una transizione di questo tipo?
Resta il fatto che il vecchio continente é avvisato,un crollo inglese non deve esserci,almeno per mantenere nazionale il concetto di auto,la vedo come un’esempio di identità.
Bronzo
20 lug 2007 - 00:26 - #15Le auto inglesi stanno perdendo il loro fascino e pregio, guardate… Non può la Tata comprarle!! Sarebbe la rovina!!
Quench
20 lug 2007 - 00:36 - #16Jesus, mi dispiace ma sei indietro di una quindicina di anni…..dal 1994, con l’acquisizione di Rover da parte di Bmw, l’industria britannica dell’auto di massa non esiste più, a parte il maldestro tentativo del consorzio inglese Phoenix, che ha portato la stessa Rover al fallimento….
Jesus
20 lug 2007 - 00:48 - #17Quench i trascorsi di Rover li so eccome é stata proprio BMW la causa del suo tracollo,ma il concetto rimane.Cedere l’immagine é un problema per le esigenze del consumatore.Il mercato non é più lo stesso da parecchi anni.A mio parere,non ce la faccio a vedere un paese come l’inghilterra privo della proprietà dei propri marchi.Che vi devo dire,mi piange il cuore da amante delle automobili!
^Sargon^
20 lug 2007 - 00:51 - #18al momento credo che si dovrebbero limitare al supporto finanziario, e fin qui non ci vedo niente di male… l’importante è che non finisca niente di tata in questi marchi, considerando il livello delle tata viste fino ad ora
Engineer
20 lug 2007 - 07:12 - #19Piervittorio concordo con te in merito alle innumerevoli questioni che si possono sollevare rispetto alla qualità globale delle auto inglesi: trovo ridicoli i siparietti del post precedente sull’Aston dove si faceva a gara a chi la sparava più grossa nel decantare una presunta superiorità assoluta del marchio inglese!!Non che voglia scriticare Aston, auto innnegabilmente fantastica, ma bisogna ammettere primo che i prezzi con cui viene commercializzata sono assurdamente alti rispetto ai contenuti proposti poi che aston non ha mai voluto mettersi in gioco e osare come hanno fatto altre case, in primis farrari.. Mi sembra che l’adulazione di molti sia più verso un ideale di glamour, quasi come se si DOVESSE non parlare bene di queste auto perchè la “massa” dice che è bella, perchè viene da di là della manica, perchè in Gran Bretagna c’è la regina… Detto questo, Tata a mio avviso rappresenta l’ennesimo successo personale di Marchionne, una totale garanzia in termini di qualità e solidità economica: insomma a Land e Juaguar non potrebbe andare meglio!
Kimmi
20 lug 2007 - 07:56 - #20piervittorio, va bene, ma ce la vedi te una Indica “sorella” di una XJ??
Sinceramente, se Ratan riesce a risollevareLand e Jag, che ben venga, allora sono contento, ma se come fa Ford (vedi diesel, TA, SW…) beh…
Anche se poi sinceramente, avrei preferito un proprietario più “lussuoso”: Tata fa venire in mente auto spartane come Pick-Up o Indica/Indigo, Jag e Land a tutt’altro mondo…
a1
20 lug 2007 - 08:15 - #21oltre a Tata, gli unici che possono comperare land rover e jaguar sono i francesi della PSA.
automobilista
20 lug 2007 - 08:24 - #22mi sa che questi marchi stanno facendo la fine della Rover
Paolo Giulio
20 lug 2007 - 10:45 - #23Io ADOOOORO la XK… ma se a costruirmela saranno gli indiani, beh, QUALCHE DUBBIO mi sovviene…
Mah…
JonnyBravo
20 lug 2007 - 10:58 - #24Gli indiani sono un popolo molto responsabile e dedito al lavoro..non per niente la loro fama di grandi ingegneri e tecnici specializzati è conosciuta in tutto il mondo (anche nei team di Formula1). Comunque multinazionali come la Tata sono ancora ad un livello molto inferiore rispetto a noi europei per quanto riguarda la qualità globale del prodotto (vetture economiche da vendere su larga scala)..ma la loro determinazione gli sta facendo fare passi da gigante. Raggiungerci sarà difficile (penso impossibile) ma sicuramente si avvicineranno..sta di fatto che non voglio sicuramente vedere marche storiche e di grande prestigio come la Land Rover e la Jaguar in mano ad una azienda nascente, senza alcun passato e che si è specializzata a costruire vetture economiche e, come avrete visto tutti, stilisticamente non classificabili.
Growler
20 lug 2007 - 11:14 - #25Forse non avete capito che Tata non è un’impresina da nulla ma una multinazionele con rami ovunque e un fatturato che fa impallidire quello della Fiat!!!!Non ci sarebbe ninte di strano anzi per loro acquisire il konw-How jag sull’allumino e land sulla 4×4 sarebbe un bel colpo….e pure a prezzo di saldo…….
Hungry Man
20 lug 2007 - 11:17 - #26Quoto Quench, piervittorio e Engineer.
è inoltre bene non posizionare cinesi e indiani sullo stesso livello. Cambia il modo di produrre e di porsi sul mercato: Tata seppur relativamente giovane e con prodotti di certo non all’altezza dei blasonati marchi europei è entrato nel nostro mercato prima dei cinesi e con più dignità. Sono meno aggressivi,non puntano a vendere catorci da 5000€ con linee invitanti (da marchi premium) scopiazzate come fanno i cinesi ed attualmente vendono auto spartane ma “sincere” nel senso che la qualità (tra l’altro montano motori euro 4 perfettamente al passo coi tempi) e l’immagine sono coerenti con il prezzo a cui vengono vendute. Inoltre il gruppo Tata è dinamico e potente, la tecnologia a casa loro non manca, i margini di sviluppo sono estesi e in direzione di un prodotto indiano di carattere e di sostanza. del resto i due marchi potrebbero godere di un’apertura ottimale al mercato indiano, di certo interessato ai prodotti inglesi che da sempre rappresentano “culturalmente” il progresso occidentale, senza dover perdere per forza la loro immagine.
Milanese
20 lug 2007 - 11:46 - #27Ma come si fa dai, compri una land rover pagandola 70.000 euro ed è del gruppo Tata. Ford la vende proprio a tutti sta messa moooooolto male si vede
Growler
20 lug 2007 - 12:50 - #28Milanese ma che ti frega del gruppo di riferimento???Tanto le aziende hanno settori separati….è come non comprare Ferrari perchè nel gruppo Fiat c’è la New Holland…..non ha senso non hanno ninete in comune se non l’azionista di riferimento!!!
MeneS
20 lug 2007 - 13:38 - #29Peccato che instantaniamente i due marchi cesserebbero di essere di lusso. ok magari la struttura produttiva rimane la stessa ma come immagine perderanno molto comunque
Tomcat
20 lug 2007 - 14:23 - #30Tata è un’industria enorme non avrà prloblemi ad inglobare Jaguar e Land Rover inoltre avrà un guodagno enorme in termini tecnologici
Engineer
20 lug 2007 - 19:19 - #31Milanese ci sono moltissime probabilità che la tua cayenne sia costruita con acciaio indiano, se non del gruppo Tata quasi sicuramente del gruppo Arcelor Mittal… Bisogna uscire da questi schemi di provincialismo ad oltranza!!
Maestro
29 lug 2007 - 22:56 - #32E’ indubbio che il mercato dell’auto stia cambiando,non si predilige più la qualità o l’immagine ma sono le vendite che contano,quando Fiat divenne la maggiore azionista della Ferrari (all’epoca Fiat produceva carrette),non significava che Ferrari avesse perso qualità ed immagine,significava che Fiat metteva i capitali e Ferrari progettava e costruiva autonomamente,non è detto che non sia così anche per Jaguar e Land Rover.