Rottamazione auto: le proposte del Governo per gli incentivi

La Lega propone un incentivo di mille euro per rottamare le vecchie auto a benzina da euro 0 a euro 3, il M5s, invece, un contributo fino a 6mila euro per eliminare euro 0

Divieto auto diesel

Potrebbero tornare gli incentivi del Governo alla rottamazione delle auto. Da diverso tempo, in mancanza di ciò, ci hanno dovuto pensare con delle campagne le singole Regioni, Province autonome, case automobilistiche e concessionarie. Infatti, negli ultimi anni, sono stati stanziati soprattutto ecoincentivi per auto aziendali o agevolazioni sull’acquisto o sul pagamento del bollo per auto elettriche, ibride o a metano. Ma ora, tra gli emendamenti alla Manovra presentati alla maggioranza, ci sono due proposte avanzate da Lega e Movimento Cinque Stelle sulla rottamazione della auto.

Rottamazione auto: la proposta della Lega


Un incentivo di 1.000 euro, 500 finanziati dallo Stato e 500 dai venditori, per rottamare le vecchie auto a benzina da euro 0 a euro 3, anche se dotate di impianti a metano o Gpl. La proposta arriva dalla Lega, contenuta in un emendamento alla manovra con prima firma Barbara Saltamartini. La misura vale per le auto “acquistate e immatricolate a partire dall’1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020”.

Rottamazione auto: la proposta del M5S


Incentivi rottamazione

Un contributo del 20%, fino a 6mila euro, per rottamare vecchie auto euro 0, 4mila euro per gli euro 1 e 3mila euro per rottamare euro 2 o euro 3. Questa la proposta dei pentastellati che spiegano in una nota: “la mobilità sostenibile è una delle stelle per il M5S, da sempre al centro delle nostre battaglie. Nell'ottica di una graduale riduzione dell'inquinamento delle nostre città – si legge ancora – abbiamo previsto incentivi per chi acquista un'auto elettrica e dà in rottamazione il proprio veicolo diesel o benzina. Vogliamo premiare anche chi non riacquista nessuna autovettura e contribuisce a ridurre il numero di autovetture circolanti".

Manovra, rottamazione auto: mobilità sostenibile nel contratto di governo  


Nel contratto di governo si parla di mobilità sostenibile e si legge: “È necessario avviare un percorso finalizzato alla progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina, al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti e contribuire concretamente al conseguimento e miglioramento degli obiettivi contenuti nell’accordo di Parigi. È prioritario utilizzare strumenti finanziari per favorire l’acquisto di un nuovo veicolo ibrido ed elettrico a fronte della rottamazione - vendita di un mezzo con motore endotermico o per interventi di retrofit per veicoli a combustione interna”. Nel contratto si parla anche dell’introduzione di “altre azioni di accompagnamento, quali ad esempio meccanismi premiali per l’incentivazione dei mezzi a bassissime emissioni, applicando la regola comunitaria del ‘chi inquina paga’”.

Manovra, rottamazione auto: cosa dice il ministro Costa  


Anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha mostrato, nelle scorse settimane, un’apertura alla rottamazione delle auto Euro 3 e classi inferiori, spiegando di volersi impegnare per avere una mobilità zero emissioni e una maggior diffusione delle auto elettriche. In un’intervista il ministro ha detto di aver “attivato un dialogo con il ministero dei Trasporti sul tema dell’incentivazione e sostituzione delle vetture diesel e benzina dall’Euro 3”.

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