Guida autonoma: Baidu si fa in due, per Ford e Volvo

Il colosso cinese non si risparmia e in questi giorni ha stretto accordi di partnership sia con l'americana Ford (con cui svolgerà test a Pechino), sia con la svedese Volvo.

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Dopo l'annuncio dell'avvio dei test di guida autonoma per le strade di Washington, Ford fa sapere che di essersi “conquistato” anche la Cina, grazie a una partnership con il colosso del web Baidu che li vedrà impegnati fianco a fianco sullo stesso fronte per i prossimi due anni, a cominciare dalla fine di questo 2018.

I veicoli a guida autonoma verranno testati per le strade di Pechino, sulle strade di un quartiere già individuato: la flotta, che avrà autonomia di livello 4, sarà della gamma premium Lincoln, costruita sulla piattaforma Ford Autonomous Vehicle Platform e con sistema Virtual Driver System.

Lavorare con un leader nel campo tecnologico come Baidu ci permette di sfruttare nuove opportunità in Cina, per offrire soluzioni innovative che migliorano sicurezza, convenienza, ma soprattutto l'esperienza della mobilità” ha dichiarato Sherif Marakby, Presidente e CEO dell'unità di guida autonoma di Ford. Inoltre, la Casa dell'Ovale Blu non è nuova a collaborazioni con i cinesi di Baidu, essendo già uno dei membri fondatori dell'Apollo Committee, commissione legata alla piattaforma Apollo di Baidu.

Ma il gigante cinese ha nel frattempo stretto un altro accordo, sempre in materia di guida autonoma, questa volta con Volvo: “Con Baidu facciamo un grande passo verso la commercializzazione dei nostri veicoli a guida autonoma, costruiti sulle capacità tecnologiche da leader industriale di Volvo” ha spiegato Hakan Samuelsson, Presidente e CEO di Volvo, “c'è un forte sviluppo della guida autonoma in Cina, dove Baidu gioca come leader indiscusso, e dove il mercato offre grandi opportunità per noi, quali fornitori di gamme per le flotte autonome”.

L'accordo, che prevede una commercializzazione di veicoli elettrici oltre che autonomi, contribuirà all'obiettivo che la casa svedese si è posta per i prossimi cinque anni, ovvero quello di vedere un terzo delle vendite totali provenire solo dai veicoli col pilota automatico di livello 4. Volvo, già controllata del gruppo Geely, è quindi sempre più determinata a investire sul mercato cinese, che per i prossimi dieci anni si configura come quello più grande per la tecnologia di guida autonoma: secondo i dati di un rapporto riportati in una nota dalla stessa Volvo, dal 2040 in Cina si dovrebbero vendere 14,5 milioni di veicoli autonomi, su un volume globale di circa 33 milioni.

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