Nuove etichette dei carburanti in vigore da oggi (Foto). Cosa cambia

nuove etichette carburanti

Nuove etichette dei carburanti in vigore da oggi, 12 ottobre 2018, in Italia. Benzina/verde e diesel/gasolio cambiano nome anzi faccia. Perché e cosa cambia in concreto per gli automobilisti? Le nuove etichette carburanti, una sorta di carta d’identità di quello che si mette nel serbatoio, sono state introdotte dal Regolamento Ue 2014/94, recepito dal nostro ordinamento con un decreto legislativo l’anno scorso. Chi va a fare rifornimento però non correrà il rischio di fare confusione, dato che le nuove etichette carburanti in questa fase iniziale affiancheranno quelle tradizionali di super, diesel e gpl.

Nuove etichette carburanti, perché

Tutto nasce dall'esigenza uniformare le etichette dei vari carburanti tra i diversi paesi dell’Unione europea anche per evitare confusioni quando ci si trova in un paese diverso dal proprio. Secondo il presidente di Faib-Confesercenti Martino Landi l’introduzione della nuova etichettatura per i carburanti avvicina

"la rete italiana agli standard europei, dando al consumatore certezza sulla qualità e composizione dei prodotti che immette nel serbatoio del proprio veicolo. Inoltre incentiverà la razionalizzazione/ammodernamento della rete".

Le nuove etichette indicheranno infatti anche la percentuale di componenti bio o sintetici presenti. Anche per le auto elettriche ci sarà una etichetta tutta nuova, con una norma ad hoc che è in corso di preparazione

Cosa cambia per chi è al volante

Chi guida avrà a disposizione un’etichetta che permetterà di individuare con un colpo d’occhio il carburante adatto per il proprio mezzo. Le etichette sono visibili sulle pompe delle colonnine dei distributori e per i veicoli nuovi vicino al bocchettone di rifornimento. Per i veicoli immatricolati prima dell'entrata in vigore delle nuove etichette di benzina, diesel e gpl, basterà consultare il manuale di uso/manutenzione del veicolo per ottenere le info relative alla compatibilità del carburante con il mezzo.

Le associazioni di categoria Up, Ancma e Assopetroli spiegano che si tratta "semplicemente uno strumento visivo" per aiutare i consumatori nella scelta del "carburante appropriato per il proprio veicolo". Per il diesel un numero sull’etichetta indicherà anche la percentuale di biocarburante contenuta.

Come leggere le nuove etichette carburanti

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Le nuove etichette carburanti hanno forma circolare per la benzina, quadrata per il diesel e a rombo per il gpl e per gli altri combustibili gassosi. Una lettera dell’alfabeto e un eventuale numero indicano la percentuale di carburante bio contenuto. Per la benzina la lettera scelta è la E affiancata da un numero: 5, 10 e 80 ad esempio, quindi E5, E10 e E80 cioè 5%, 10% o 80% di combustibile green.

L’Unione petrolifera italiana spiega però che in Italia non viene venduta benzina addizionata con etanolo (a differenza del biodiesel che c’è da 20 anni) perciò l’unica sigla presente per la verde sarà la E. Per quanto riguarda il diesel, analogamente, la lettere alfabetica scelta è la B che affiancata ad esempio dal numero 10 significa che la percentuale di ecodiesel contenuta è del 10%. B XTL significa invece diesel sintetico, non prodotto a partire dalla raffinazione del petrolio. Per i carburanti gassosi la nuova etichetta H2 indica l’idrogeno, CNG il gas naturale compresso, LNG il gas naturale liquefatto e LPG il Gpl.

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