La sfida della cinese Geely: "Creeremo il più grande car-sharing del mondo"

Sono in molti a credere che - in futuro - l'auto sarà solo uno dei tasselli della mobilità futura, imperniata su modelli di "car sharing" e servizi integrati. E la cinese Geely ci punta forte.

La Cina è il più grande mercato automobilistico del mondo, nel quale tutti i Costruttori concentrano idee e risorse. E di nazionalità cinese sono molte aziende - commercialmente molto aggressive - che stanno acquisendo società e rastrellando partecipazioni nei principali colossi Automotive. Come Geely, costruttore cinese che negli ultimi anni ha rilevato la società di taxi inglese, la Lotus, la Volvo, la Volvo Veicoli Commerciali ed è diventata la prima azionista di Daimler (che controlla Mercedes) con il 9,7% delle azioni.

Ma l'ambizione di Geely non è solo quella di produrre auto. Ora lancia una nuova sfida, tanto innovativa quanto ambiziosa: concentrare in un'unica joint venture tutti i principal player dell'industra autmobilistica, per dare vita al più grande servizio di car sharing del mondo. E' il sogno di Li Shufu, visonario proprietario del colosso cinese che mira a surclassare Elon Musk in quanto ad innovazione, puntando più sui servizi che sul prodotto auto.

Geely significa "fortunato" in mandarino, e se la fortuna aiuta gli audaci Li Shuf potrebbe anche aver ragione. Nelle stanze dei bottoni dell'Automotive non è un mistero che i ricavi di domani saranno più sui servizi che sulla vendita di automobili. E le previsioni che vogliono l'auto sempre meno come un oggetto "di possesso" e sempre più integrato in forme estese di mobilità, sembrano essere realistiche.

Per questi motivi, in Cina Geely si appresta a lanciare servizi di "ride-ride" e di "car-sharing". Per farlo, il primo step è una joint venture 50-50 fra Geely e Daimler, da ampliare successivamente a marche rivali come Volkswagen e Toyota, i due più grandi costruttori globali.

Un progetto visionario, lo abbiamo detto, forse addirittura più visionario della Tesla lanciata nello spazio. Ma decisamente più focalizzato sulla realta, se è vero che - secondo la Geely - la Cina potrebbe porre fine alla crescita di vendite auto, che dura ininterrottamente da trent'anni. I consumatori passano dal possesso alla condivisione in modo sempre più veloce, e creare un'unica azienda globale che raggruppi i servizi di mobilità può essere la mossa vincente.

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