Kia Sportage 2018: primo contatto con il mild hybrid da 185 CV

Sulle strade di Milano il nostro primo contatto con Kia Sportage, la best seller del brand coreano che propone novità estetiche e nuovi motori.

Una storia lunga 25 anni e 5 milioni di esemplari venduti sono il biglietto da visita di Kia Sportage, il C-SUV coreano recentemente sottoposto ad un restyling, che ha rinfrescato estetica e contenuti della quarta generazione presentata nel 2016. La best seller Kia ha beneficiato di nuovi dettagli nella carrozzeria ma soprattutto del debutto di due motori a diesel, di cui uno basato su tecnologia Mild Hybrid 48 V. E' il primo tassello di elettrificazione della gamma, che entro il 2022 abbraccerà 16 modelli elettrificati, tra cui cinque ibridi, cinque ibridi Plug-in, cinque modelli elettrici ed un modello Fuell-Cell.

Nel 2017 sono stati più di 131mila gli esemplari di Sportage venduti in Europa, a conferma di un trend positivo mantenuto anche dall'attuale generazione, sulla quale pesava l'onere di ripetere il successo di quella precedente. Oggi Kia Sportage viene offerta in tre allestimenti: Business Class, Energy e GT Line. Il suo prezzo va dai 24.500 ai 38.000 euro.

Kia Sportage 2018: com'è fatta


Pochi e mirati ritocchi nella carrozzeria hanno reso più aggressivo il look della Sportage, specialmente nel frontale. L'iconica mascherina Tiger Nose, che ha debuttato su questo modello prima di essere riproposta sul resto della gamma, ora è disponibile anche in colore Gloss Black nell'allestimento GT Line. Le novità riguardano anche i fendinebbia, ora a 4 punti luce a LED e divisi da una banda cromata centrale.

Full LED sono anche i gruppi ottici anteriori e posteriori, che ora adottano un nuovo design luminoso a forma di C. Il retro è caratterizzato anche dal nuovo paraurti posteriore, rifinito alla base con nuovi dettagli cromati, sul quale sono state integrate le luci di retromarcia. Suggestivo anche il doppio terminale di scarico cromato, destinato però alla sola versione GT Line. Sulla fiancata si fanno notare i nuovi cerchi bicolore in lega da 17 e 19 pollici, mentre per la carrozzeria debuttano anche le nuove tinte argento, grigio e blu metallizzato.

Come per l'esterno, anche gli interni non presentano stravolgimenti rispetto al recente passato, ma un mirato lavoro di rifinitura da parte dei tecnici Kia. L'esempio più evidente è il display touch da 8" privato della cornice, che risulta integrato in maniera molto più armonica nella plancia. Il nuovo volante multifunzione tagliato in basso e le bocchette di ventilazione ridisegnate sono le altre novità che balzano subito all'occhio.

Sempre ottima l'abitabilità interna, sia davanti che dietro, con un bagagliaio da 480 litri di capienza che si pone ai vertici della categoria. L'abitacolo è votato ad un elegante pragmatismo, con superfici morbide ma un po' ruvide nella parte superiore della plancia e materiali concepiti per durare a lungo nella parte inferiore.

Kia Sportage 2018: come va


Le novità più importanti introdotte da questo restyling le troviamo però sotto al cofano. Al fianco dei confermati motori a benzina 1.6 GDI e T-GDI da 132 e 177 cavalli, debuttano le nuove unità a gasolio della piattaforma U3 da 115 e 136 cavalli, aderenti alla normativa Euro 6 d-temp. Il più potente dei due è disponibile anche a trazione integrale. Il top di gamma è il 2.0 litri Diesel da 185 cavalli e 400 Nm di coppia con sistema mild hybrid 48 V ed abbinato alla trazione integrale on demand. Il sistema genera 12 KW di potenza grazie ad una batteria a 48 Volt, uno starter e un convertitore, aiutando l'unità endotermica in partenza ed in salita consentendo di risparmiare fino al 7% in meno.

Sulle strade di Milano abbiamo avuto modo di provare proprio il mild hybrid, che è sembrato tagliato su misura per la Sportage offrendo una guida si votata al comfort, ma anche in grado di garantire uno spunto discreto in fase di accelerazione e nei sorpassi. Solo schiacciando a fondo fa sentire la sua voce più di quanto non accada con il 1.6, ma l'insonorizzazione rimane ottima in ogni condizione di marcia e le sospensioni filtrano adeguatamente le asperità del terreno.

Nel breve tragitto effettuato ho apprezzato lo sterzo, morbido nel traffico e nelle manovre, ma più consistente con l'aumentare della velocità. Buono anche il lavoro del cambio automatico con convertitore di coppia ad 8 rapporti, sempre rapido nell'inserire in maniera fluida il rapporto giusto. Il consumo rilevato è stato pari a 7 l/100 km, ma per un analisi reale sui consumi attendiamo di averla in prova più a lungo.

Primo contatto
7.5

Kia Sportage 2018: in sintesi


Gli aggiornamenti nel frontale, con fari e fendinebbia Full Led danno ancora più personalità alla suv coreana, che ora propone un design ancora più evoluto. Ottima l'abitabilità interna ed il baule, come è buona la qualità percepita all'interno, nonostante qualche finitura con materiali concepiti per durare a lungo. La guida è orientata al comfort, ma il 2.0 turbodiesel mild hybrid da 185 cv regala anche un pizzico di sportività.

Piace: Insonorizzazione, spazio, affidabilità data anche dalla garanzia di 7 anni

Non piace: agilità, impostazione della plancia molto tradizionale

Kia Sportage 2018: Scheda Tecnica


Dimensioni:

Lunghezza: 488 cm
Larghezza: 189 cm
Altezza: 165 cm
Passo: 267 cm
Bagagliaio: 480 litri
Numero posti: 5
Massa: 1747 Kg in ordine di marcia
Motore:

Tecnologia: mild-hybrid 48 V
Cilindrata: 2.0
Potenza: 185 Cv
Coppia: 400 Nm a 1750 rpm
Alimentazione: gasolio
Trazione: integrale on demand
Cambio: automatico 8 rapporti a variazione continua
Velocità massima: 201 Km/h
Sprint 0-100 km/h: 9,5 secondi

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