Volkswagen: temporaneo stop alle vendite di auto ibride e a gas

I tempi ristretti e i pochi banchi prova disponibili per le omologazioni WLTP, rese obbligatorie dalla UE dal 1 settembre 2018 anche per i modelli già omologati e testati, sta mettendo creando difficoltà a tutti i costruttori.

Secondo Welt am Sonntag il gruppo di Wolfsburg avrebbe bloccato gli ordini di ibride e metano e sarebbe in ritardo con le certificazioni WLTP.

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Il primo modello della nuova famiglia di auto elettriche Volkswagen I.D. arriverà solo a fine 2019, ma non tutto fila liscio in vista dello storico inizio dell'elettrificazione completa della gamma del produttore tedesco: secondo quanto riporta il settimanale Welt am Sonntag già oggi Volkswagen non accetta più ordini per auto ibride e a gas naturale.

"Per le auto ibride e a gas naturale, attualmente non accettiamo ordini", ha dichiarato un portavoce di VW al giornale tedesco. Sulle auto a metano il "problema" principale è un numero di ordini molto più alto del previsto.

Per quanto riguarda i veicoli elettrici, invece, gli ordini sono aperti ma i tempi d'attesa sono molto lunghi: fino a sette mesi, sia a causa dell'alto numero di ordini che dei ritardi dovuti ai nuovi test WLTP sui consumi e le emissioni equivalenti.

Proprio il nuovo standard WLTP sarebbe la causa principale dei ritardi: imposto dall'Unione Europea a partire dal 1 settembre 2017 per tutti i modelli nuovi, dal 1 settembre 2018 sarà obbligatorio anche per i modelli già omologati e testati con il precedente standard NEDC.

Ciò vuol dire che tutti i modelli della gamma (varianti comprese) di tutti i produttori di auto che vendono all'interno dell'Unione Europea vanno testati nuovamente o non possono essere più venduti. La sola Volkswagen ha oltre 200 varianti da testare.

Le previsioni parlano di un numero compreso tra 200.000 a 250.000 macchine del Gruppo che saranno consegnate in ritardo: "Saremo in grado di offrire dal 30 al 50 percento delle varianti in meno di tre mesi", ha promesso il CEO di VW Herbert Diess alcuni giorni fa.

Il passaggio da NEDC a WLTP è stato fortemente criticato da un po' tutti i costruttori auto, non tanto per le sue finalità ma piuttosto per le modalità con cui è stato introdotto: tempi troppo brevi (circa 11 mesi) per eseguire i test che, rispetto ai precedenti NEDC, comportano un dispendio di tempo e denaro di almeno tre-quattro volte superiori.

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