La Corte Costituzionale ha sancito che il taglio dei punti patente è legittimo solo in caso d’identificazione immediata del conducente e il governo sta studiando un decreto che permetta di sanare il Codice della strada sotto questo profilo.
L’ultima bella trovata prevederebbe l’introduzione di una maxi-multa per chi decide di non comunicare il nome di chi era al volante al momento dell’infrazione: l’importo andrebbe addirittura da 800 a 1000 euro, per violazioni che comportino la detrazione di almeno otto punti.
In pratica chi si può permettere di pagare, pagherà per non vedersi detrarre i punti, chi non potrà sostenere tale “spesa” perderà i famigerati punti…
Vi sembra una “trovata” democratica?
[ Via Quattroruote.it ]
fabio vasucci
05 dic 2005 - 17:32 - #1sono pienamente d’accordo sul fatto che punti e sospensioni patenti vedano effettuate solo con la contestazione immediata e il fatto di far pagare una maximulta è inaccettabile dal punto di vista morale in quanto cosi il governo ci dimostra che gli interessa inghiottire soldi agli italiani e basta barattando una pena incostituzionale non pecuniaria con del denaro . Allora non è una questione di ordine stradale e di principio!!!!!!!!!! per non parlare del punto di vista etico dove i ricchi che possono pagare si terranno la patente in tasca e i poverelli andranno a piedi. che bello stato democratico !!! CHE MONNEZZA!!!
eugenio santucci
17 feb 2006 - 12:35 - #2se entro 30 gg non comunico i dati dell’effettivo conducente e vengo raggiunto da multa (art. 180 8) posso richiedere che mi vengano decurtati i punti per evitare il multone? se si in base a quali riferimenti normativi?