Elon Musk chiama pedofilo un soccorritore dei bambini tailandesi

Volano accuse pesanti su Twitter tra il CEO di Tesla Elon Musk e uno dei soccorritori dei 12 bambini intrappolati nella grotta.


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Se avete un miliardo di dollari da buttare e non sapete come fare, ask Elon... he knows! Il camaleontico fondatore e CEO di Tesla ne ha infatti appena perso uno, se non di più, con un solo tweet. Uno, ma bello pesante e decisamente offensivo tanto da costringere lo stesso Musk a cancellarlo poche ore dopo aver premuto invio.

Tutto ruota intorno alla vicenda del salvataggio dei 12 bambini intrappolati in una grotta in Thailandia e all'offerta d'aiuto fatta da Musk, che ha messo a disposizione un mini sommergibile telecomandato per andare a prendere gli sfortunati ragazzini. Un sommergibile, però, che non è stato usato dai soccorritori.

Tra questi soccorritori c'è anche l'esperto speleologo e consulente della missione Vern Unsworth, oggetto delle accuse di Musk. Unswort, nei giorni scorsi, aveva accusato Musk di aver offerto il mini sommergibile solo per farsi pubblicità visto che il mezzo non era adatto alla missione: l'acqua nella grotta era troppo poco profonda per permettere la navigazione.

Unsworth, a dire il vero, non è stato poi così gentile affermando anche che Elon Musk poteva infilarsi il sommergibile nel... ci siamo capiti. Ne è nato un botta e risposta tra il consulente e il CEO, con quest'ultimo che ha poi perso le staffe twittando che dimostrerà con i fatti che il sommergibile poteva navigare nella grotta e chiudendo il tweet con un poco cortese "Scusa pedofilo, te la sei cercata".
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Apriti cielo: il tweet fa il giro del mondo e nasce una polemica infinita su Musk, sulla sua mancanza di educazione, sul suo uso spregiudicato del social dell'uccellino e persino sull'opportunità che Twitter dia la possibilità a gente del genere di avere un profilo e twittare robe di questa gravità a 22 milioni di follower.

Musk, diventato improvvisamente saggio, cancella il tweet ma è ormai troppo tardi: è arrivato ai giornali e la stampa di mezzo mondo ne sta già parlando. Quello che vedete in foto è uno screenshot del tweet incriminato, pubblicato dal quotidiano The Guardian.

Come era facile prevedere, a mercati azionari aperti le azioni di Tesla vanno a picco e perdono in poche ore il 4%. Equivalenti a un valore di oltre un miliardo di dollari.

Tutto questo per un banalissimo tweet e per una assai meno banale voglia di protagonismo di Musk che, per carità, è certamente un rivoluzionario e un imprenditore molto hungry e molto foolish ma è pur sempre a capo di una azienda con 40 mila dipendenti e 10 miliardi di dollari di debiti da ripagare.

Da un uomo con responsabilità del genere ci si aspetta una comunicazione assai diversa e, per forza di cose, più "istituzionale". E non è un problema nato con il "pedo tweet" ma, al contrario, una storia che va avanti da parecchio perché Musk più volte, anche nel recente passato, ha usato Twitter per accusare giornalisti e personaggi più o meno noti che non condividevano le sue idee su Tesla e su molti altri argomenti.

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