RC Auto: rinviati gli sconti obbligatori con la scatola nera

Come da prassi della politica italiana, viene fatta la legge ma manca la definizione su come attuarla. E gli sconti slittano.

Tagliando assicurazione

La notizia è ufficiale e di certo farà storcere il naso a qualcuno che già ci aveva fatto la bocca, anche se come stiamo per rivelarvi le conseguenze saranno pressoché invisibili. Parliamo degli attesi sconti obbligatori che avrebbero dovuto coinvolgere gli “assicurati” con RC auto e scatola nera installata all’interno della propria vettura.

Le agevolazioni sarebbero dovute scattare già con il prossimo 9 luglio, ma a sparigliare l’empasse è stato lo stesso Salvatore Rossi, Presidente dell’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Per chiarezza:  dal 9 luglio è solo confermata l’entrata in vigore del nuovo regolamento Ivass, che contempla proprio la regolamentazione di come sarebbero varati gli sconti, nonché la definizione del nuovo sistema battezzato “alcolock” – un dispositivo che non consentirà l’accensione del motore dell’auto, nel caso in cui rilevi lo “stato di ebbrezza” del conducente.

Tornando però agli sconti, per l’attuazione si rischiano lungaggini, questo perché come “spesso accade” (per usare un eufemismo) mancano i cosiddetti “decreti attuativi”. Per dirla facile: la Legge c’è, ben scritta e chiara, ma manca la definizione di come poi vada attuata e fatta rispettare. Tipico? Abbastanza, almeno in terra italiana.

Lo stesso Rossi ha quindi confermato come fin dallo scorso mese di marzo sia pronto il nuovo regolamento, nel pieno rispetto della Legge, ma che al contempo si resti in attesa dei decreti ministeriali del caso. Non solo però. Lo stesso Rossi ha rimarcato come l’Ivass stia anche considerando quelli che testualmente ha definito inediti “fattori innovativi” come possono essere i recenti sistemi di “auto in condivisione”, leggi “car-sharing” e “car-poling”, che dovrebbero portare ad un graduale addio al celeberrimo “bonus malus” sostituito da una valutazione ad hoc per singolo automobilista.

Di fatto, il rinvio degli sconti legati alla presenza della scatola nera in auto, non avrà effetti tangibili sugli automobilisti. In primis perché l’Ivass si limiterà a prendere atto degli sconti già praticati dalle compagnie assicurative in passato, “confermandone”  - di fondo - solo l’obbligatorietà futura. E in seconda battuta, proprio ricollegandoci al concetto di “obbligatorietà”, va detto come questa riguardi solo l’entità dello sconto stesso, lasciando fuori  l’offerta “full” di assicurazione con scatola nera al seguito.

Va comunque ammesso come l’introduzione della scatola nera sia servita, e parecchio, per combattere la costante crescita dei premi assicurativi italiani; e al contempo di limare al ribasso le disparità di prezzo, ad esempio tra le province del Sud e quelle del Nord. Per il primo punto, grazie alla scatola nera, il prezzo dell’RC auto si è ridimensionato di circa il 25% negli ultimi quatto anni.

Tradotto, significa un ribasso significativo di circa 100 Euro, con un prezzo medio che oggi si aggira attorno i 340 Euro. Quanto invece alla disparità territoriale, sono sempre i numeri snocciolati dall’Ivass a venirci incontro. La differenza di prezzo tra una città meridionale ed una settentrionale si è praticamente dimezzata, passando ad esempio, guardando a Napoli e Aosta - dai circa 400 Euro di sei anni fa ai 200 Euro del 2017.

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