Waymo testa la guida autonoma con 400 volontari

L'azienda del gruppo Google-Alphabet ha coinvolto 400 volontari per testare le auto senza conducente a Phoenix, Arizona.



Testare i veicoli a guida autonoma in condizioni di vita reali, acquisendo feedback e informazioni dagli utenti a bordo. Questo è lo scopo del programma di test di Waymo, azienda di Google che da anni sviluppa le tecnologie di guida autonoma che porteranno, ormai tra non molto, alle automobili senza conducente.

Sono già 400 le persone coinvolte nel programma di test, in un'area ampia 100 miglia quadrate nel territorio di Phoenix, Arizona. Questi volontari usano tutti i giorni le auto senza pilota di Waymo per andare a lavorare, a fare la spesa, accompagnare i figli a scuola e altre normalissime attività quotidiane che normalmente avrebbero svolto guidando in prima persona la propria auto.


A bordo delle driverless car c'è un pulsante per parlare direttamente con un dipendente di Waymo, che nel frattempo monitora da remoto gli spostamenti e i comportamenti dell'auto. Ai volontari, poi, viene dato un questionario da compilare per avere le loro impressioni su cosa funziona e cosa va migliorato e per capire quanto si sentano sicuri a viaggiare su un'auto che guida da sola.
waymo test guida autonoma
Le zone di test sono molte negli USA, non c'è solo Phoenix. Ad oggi le auto di Waymo con a bordo i tester volontari percorrono più di 24 mila miglia al giorno. Un giro del mondo in 24 ore.

L'età dei tester varia molto: dai 9 ai 69 anni. Tra loro anche persone con difficoltà motorie e disabilità, che non potrebbero guidare autonomamente una macchina e devono essere accompagnati da qualcuno. O da una intelligenza artificiale, come in questo caso.

I test su strada di Waymo, come anche quelli di altre aziende che stanno sperimentando tecnologie simili, sono regolamentati dal Department of Motor Vehicles (DMV) degli Stati Uniti. In merito a questi test c'è anche stata una richiesta di maggior trasparenza da parte dell'associazione di tutela dei consumatori Consumer Watchdog, che ritiene che i cittadini debbano essere al corrente di luoghi, modalità e limitazioni imposti dal DMW alle compagnie che testano le auto senza conducente.

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