Volkswagen Pikes Peak: la sfida dell'aerodinamica [Video]

In questo filmato vengono illustrate le grandi difficoltà poste dalla rarefazione dell'aria verso la scalata che la I.D. R e Romain Dumas tenteranno il 24 giugno

Il momento della sfida è sempre più vicino. La preparazione verso il 24 giugno, giorno in cui la Volkswagen darà l'assalto alla celebre scalata del Pikes Peak con un prototipo elettrico, prosegue serrata. In questo video possiamo approfondire uno degli aspetti chiave di questa complessa gara, indipendentemente dall'alimentazione scelta: l'aerodinamica. Infatti i 680 cavalli di potenza e i 650 Newton metri di coppia assicurati dai due motori elettrici della Volkswagen I.D. R servono a poco se non si riesce a scaricare a terra in modo efficace tutta quella forza a disposizione.

Romain Dumas, il pilota scelto per questa sfida, avrà il suo bel daffare nel domare vettura e tracciato. D'altra parte è l'uomo giusto, poiché ha già vinto per tre volte la Pikes Peak International Hill Climb, senza contare anche quella corsettina facile facile chiamata 24 ore di Le Mans, tre volte anche lì.

La velocità media di scalata prevista è intorno ai 140 Km/h, tra curve strettissime accanto ai precipizi. Oltre che una questione di abilità e fegato (e una volta la strada era perfino sterrata), ci vuole tanto carico aerodinamico, il noto effetto suolo. Una condizione molto difficile da ottenere, poiché questa corsa si svolge tutta in alta quota. Si sale infatti da 2.862 a 4.300 metri di altitudine.

Significa che la pressione dell'aria è sensibilmente inferiore a quella che si trova al livello del mare. Di conseguenza è necessario che la vettura abbia ali e condotti molto più grandi del normale, in modo da creare un sufficiente contrasto con l'aria per ottenere una differenza di pressione adeguata a garantire l'effetto suolo. E' tutto illustrato in questo video.

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