Auto elettrica: un italiano su due la comprerebbe

Secondo un sondaggio la metà degli italiani sarebbe propenso all'acquisto di un'auto elettrica al momento del prossimo cambio di vettura.

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In Italia le auto elettriche raggiungono a stento l'1% del parco circolante, un po' per la concezione tradizionalistica degli italiani sull'automobile, ma soprattutto perchè l'elevato prezzo di listino e la quasi totale assenza delle infrastrutture per il rifornimento ne scoraggiano l'acquisto. Le cose potrebbero presto cambiare, perchè le istituzioni si sono finalmente decise a recuperare parte del terreno perduto con i Paesi nord europei, ma anche perchè un italiano su due ha dichiarato che prenderebbe in considerazione un'auto elettrica al momento del prossimo cambio di vettura.

È quanto emerge da una ricerca di Quintegia sul rapporto tra gli italiani e l’auto presentato oggi all’Automotive Dealer Day, il forum di riferimento in Europa per il settore in corso in questi giorni a Verona. Il rapporto ha evidenziato come in un campione di potenziali acquirenti tra 25 e 65 anni, il 37% ha dichiarato di non prendere in considerazione un'auto a gasolio , quasi 5 volte di più di quelli che escludono di convertirsi all'elettrico (8%), che invece conquista il 50% del campione. L'elettrico tira e si classifica tra le tipologie di alimentazione più gettonate, dietro solo alle ibride (61%) e poco sopra alle GPL (43%).

Tra le motivazioni, più della metà degli intervistati ritiene importante l’aspetto ecologico, mentre il 47% ne rileva i vantaggi economici, in particolare i risparmi sul bollo auto e sulle strisce blu. E se il 44% è affascinato dal possedere l’auto del futuro, il 32% apprezza la possibilità di muoversi in libertà, soprattutto a Roma e Milano, dove molti sono attratto dalla possibilità di accedere alla Ztl ed evitare i blocchi del traffico.

A prevalere tra le considerazioni negative sono invece gli ostacoli alla fruibilità totale, a partire dalla mancanza di colonnine di ricarica (51% dei dubbiosi o non intenzionati all’acquisto), seguita dal prezzo elevato (48%) e dall’autonomia di km troppo ridotta (41%). Il 3% si lamenta del design, mentre un intervistato su 5 lamenta la mancanza di un box dove poterla ricaricare, o tempi di ricarica ancora troppo lunghi.

Una specie di rivoluzione culturale nei gusti degli italiani se si pensa che, secondo le elaborazioni di Unrae, questi tre tipi di alimentazione rappresentano nel primo quadrimestre 2018 appena il 10% del mercato. Un numero però in lento ma costante aumento, come dimostra il rapporto sulle vendite del primo trimestre 2018, che vede in crescita le  elettriche e soprattutto le ibride plug-in.

Al contrario del diesel, oggi a quota 54,8% dell’immatricolato, che si posiziona in coda alle preferenze ed è preso in considerazione solo dal 37% degli italiani, date le promesse di divieto alla circolazione che molte Amministrazioni hanno annunciato contro le motorizzazioni a gasolio.

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